Ratatouille

31 08 2013

ratatouille, turin

Su queste pagine avete sicuramente letto di due posti aperti da amici. Uno era la Pasticceria Delizi di Silvia e Fabrizio, l’altro Sale in Zucca, aperto due anni fa da Simona, coadiuvata dal suo compagno Stefano. Il primo aveva chiuso a inizio 2012, per un progetto di pasticceria vegan purtroppo poi abortito, l’altro è tuttora aperto dopo un recentissimo cambio di gestione: tutto sempre vegan al 100%, gestito da un’altra capacissima ragazza, Laura, che ha deciso di dedicarsi alla ristorazione cruelty-free.

Dall’unione e dall’esperienza dei quattro nasce Ratatouille, locale polivalente, 100% vegan, non da ultimo distante 700 m da casa mia! Difficile elencare in maniera esaustiva tutto quello che potrete trovarci e, soprattutto, gustare. Conoscendo i quattro titolari, non avevo dubbi che il risultato fosse eccellente, ma devo ammettere che hanno superato le mie più rosee aspettative.

ratatouille, turin

Ratatouille è innanzi tutto un ristorante. Piccolo e accogliente (una trentina di posti), con cucina fresca e un ricco menù che varia ogni giorno, offre servizio pranzo dal mercoledì al lunedì (il locale è chiuso il lunedì pomeriggio e il martedì) e cena, per ora, due volte la settimana, di giovedì e sabato. Ricca la scelta di antipasti (sempre ottima la farinata e l’insalata russa maison, interessante il carpaccio di mopur con formaggio in scaglie, così come le verdure in carpione o le crocchette di ceci). Da non perdere la pasta, interamente preparata fresca da loro con grano Senatore Cappelli (i ravioli sono la fine del mondo) in vendita anche al banco gastronomia. Tra i secondi, una scelta completa tra tofu, seitan, tempeh, mopur e legumi cucinati in maniera eccellente e fantasiosa (fra tutti spiccano il delicatissimo seitan con nocciole e aceto balsamico o l’ottimo tempeh al limone e zenzero). Originale il cestino di panetteria con assaggi di tutte le loro creazioni. Molto interessante anche la lista dei vini e delle birre, tutti bio e certificati vegan (quindi non chiarificati con gelatine animali o albume). Decisamente conveniente anche la possibilità di optare per un monopiatto maxi composto da antipasto, primo, secondo e contorno a scelta a 10 euro. Se poi vi avanza qualcosa, vi verrà solertemente impacchettato e consegnato per un consumo successivo a casa vostra.

ratatouille, turin

Ma è con i dessert che il locale fa veramente la differenza con gli altri (seppur ottimi) ristoranti vegan di Torino: la carta è ricca e varia, e si spazia dagli assaggi di pasticceria fresca e secca, ai semifreddi e ai monoporzione gelati, al tiramisù, ricco e sofficissimo, alle crostate e a tante altre golosità che vengono regolarmente variate secondo la stagione.

ratatouille, turin

Ratatouille, nato dalle costole di Sale di Zucca, è naturalmente anche gastronomia fresca e, come anticipavo sopra, pastificio: è possibile trovarvi i grandi classici vegan (dalla farinata alle deliziose torte salate, dai piatti di cereali, legumi e verdure ai tofumini al verde), ma anche, per l’appunto, pasta fresca e soprattutto affettati vegan di tofu, seitan e muscolo di grano tagliati freschi con l’affettatrice (e il gusto è totalmente diverso rispetto agli omologhi già confezionati che si trovano nei banchi frigo).

ratatouille, turin

Ratatouille è anche caffetteria: colazioni e merende a base di cappuccini di soia e caffè del commercio equosolidale, affogati al caffè o cioccolato, estratti freschi di frutta e verdura, croissant appena sfornati, bomboloni alla crema e altre piccole golosità.

ratatouille, turin ratatouille, turin

Ratatouille è anche panetteria: ogni giorno vengono sfornati un eccellente pane semintegrale morbido e profumato che si conserva per giorni, pani ai semi e noci, pizze, focacce e cracker aromatizzati.

ratatouille, turin

Ratatouille è però anche figlio di Delizi: pasticceria fresca e secca, splendidi e ammicanti petits-fours (bignole, chantilly, macarons, mini crostatine, diplomatici e altre piccole leccornie) da restare incollati alle vetrine, pasticceria secca salutista, torte e monoporzioni, per non parlare delle splendide creazioni esposte in frigo (profiterole, torte Sacher, torte alla panna). Non mancheranno poi con la stagione fredda cioccolatini, praline e i dolci natalizi tradizionali.

ratatouille, turin

Ratatouille è anche un fornito bio-vegan-market, in cui si può fare la spesa con tranquillità senza doversi scervellare a leggere gli ingredienti per vedere se c’è qualche derivato animale. Fanno bella mostra di sé tutti i classici prodotti da alimentari bio, con in più molti prodotti solitamente “introvabili”: dai formaggi Vegusto e altre marche italiane ed estere, al mopur e al muscolo di grano, dal cioccolato bianco ai prodotti Fry’s, dal veg-pesce alla panna di soia, riso e cocco da montare, fino al No-Egg, la polvere sostitutiva delle uova con cui realizzare anche meringhe vegan. Non mancano poi prodotti per l’igiene personale e la cosmesi, detersivi, borse e accessori in canapa, libri e presto anche trucchi per le fanciulle. Se poi non potete fare un salto personalmente, è possibile acquistate online e, qualora abitiate a Torino, c’è la possibilità di vedersi recapitare la spesa a casa.

ratatouille, turin ratatouille, turin

Ratatouille offre poi servizi personalizzati: dal catering alle feste di compleanno, dalle torte nuziali ai dolci per qualsiasi altra occasione. E infine, dall’esperienza di Simona e Fabrizio, si propone anche come scuola di cucina con aula didattica separata e attrezzata, e con un ricco programma didattico.

ratatouille, turin

Conoscendoli tutti e quattro da anni, so bene che l’impegno e la passione profusi quotidianamente, nati principalmente dall’amore verso gli animali e da un antispecismo sempre professato con grande coerenza, danno vita alle splendide realizzazioni che escono costantemente dal loro trafficatissimo laboratorio di cucina. E mi fa piacere che un locale del genere sia nato proprio in Italia e a Torino, ponendosi davvero come una dei migliori ristoranti vegan non solo d’Italia, ma d’Europa.

ratatouille, turin

 

Ratatouille
Corso Tortona, 2G
10153 Torino
Tel. 011 0362693

Cucina e produzione dolciaria: 100% vegan 
Orari: lun 10-15, mer-ven-dom 10-19:30, gio-sab 10-23, chiuso lun pomeriggio e martedì
Prezzi: ristorante € 10-30
Specialità: antipasti e gastronomia, affettati vegetali freschi, pasta fresca, secondi a base di seitan, tofu, tempeh e mopur, pasticceria fresca e secca, tiramisù, semifreddi.
Note: accessibile ai disabili; sì carte di credito; sì animali.

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Claudia Lotta Sweet Designer

12 01 2012

claudia lotta, turin

Claudia Lotta l’ho scoperta per caso una sera in carcere. O meglio, in un ex-carcere torinese, “Le Nuove”, riallestito in spazio espositivo.  E in occasione di “The Others”, fiera di arte contemporanea che si tiene a inizio novembre, Claudia esponeva le sue invitanti creazioni in un’ala della vecchia prigione. Ho preso il suo biglietto da visita, incuriosito dalla sua bravura, covando la speranza di scovare qualche sorpresa vegan nel suo atelier.

claudia lotta, turin

Detto fatto sono così andato a curiosare in un pomeriggio di ferie tra Natale e Capodanno. Il laboratorio, in una via del centro storico parallela al Po, è una vera e propria bakery di stampo anglosassone e, se non fosse per le scritte in italiano, parrebbe proprio di essere a Londra o a New York.

claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin

Bianco e colori pastello dominano il piccolo ambiente, sapientemente ingrandito da specchi e rientranze. Sedie da giardino, piccoli tavolini, un albero stilizzato porta-biglietti da visita, bigiotteria e oggettistica a guisa di dolcetti si armonizzano con cupcake e torte decorate, che  fanno bella mostra di sé anche nella vetrina su strada.

claudia lotta, turin

Per fortuna le mie speranze non vengono disattese. Alla mia domanda di rito, arriva la conferma inaspettata. Non ha purtroppo cupcake vegani da gustare subito, dato che la domanda per ora è ancora bassa, ma può prepararli con un paio di giorni di avviso mezza giornata di anticipo (si possono ordinare al mattino e gustare al pomeriggio), avendo elaborato appositamente delle ricette speciali prive di derivati animali. L’ordine minimo è di sei minitorte (circa 600 g), racchiuse in una leziosa scatoletta di cartone rosa.

claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin

Ne ordino dodici per Capodanno. Base di torta al cioccolato, una metà con frosting di cioccolato fondente, l’altra di pistacchio. Tutti e dodici impreziositi poi da un orologio di mezzanotte in pasta di zucchero. Allieva della londinese Peggy Porschen e formatasi anche alla Wilton School, la più importante scuola di cake decorating degli Stati Uniti, Claudia, psicologa per formazione ma sweet designer per passione, è davvero brava. La base al cioccolato è deliziosa e adeguatamente soffice, non troppo dolce, in perfetto equilibrio con il frosting (che va a invadere anche il centro della tortina) zuccherino e morbido, in particolare nella versione al pistacchio.

claudia lotta, turin

Il mio augurio è naturalmente quello che la domanda di dolci senza derivati animali aumenti, in modo tale da poter assaggiare una delle sue delizie senza doverle prenotare in anticipo. Il mio consiglio è quello di lasciarvi guidare dalla sua fantasia e dalla sua passione nella realizzazione di dolci decorati senza latticini e uova che nulla hanno da invidiare a quelli della tradizione classica.

claudia lotta, turin

Claudia Lotta
Sweet Designer

Via Alfonso Bonafous, 7
10123 Torino
Tel. 011 4270053

Produzione dolciaria: vegetariana, vegan su ordinazione
Orari: mar-sab 16-20, dom 10-13
Prezzi: cupcake 3 €, cupcake decorati 4,50 € – ordine minimo 6 pezzi
Note: solo asporto; carte OK.

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Qui Torino 1

21 12 2011

olympic arch

E dato che ogni tanto non sono sempre con la valigia in mano e cerco di godermi quello che offre la mia città, mi sembra giusto dedicarle un po’ di spazio. È per questo che mi piacerebbe condividere di quando in quando luoghi ed esperienze viste non più con gli occhi del viaggiatore, ma del residente. Un’occhiata da insider, per ricordarmi quante cose interessanti ci siano da fare anche nei luoghi che si vedono tutti i giorni.

LUOGHI

il giardino del castello mosaic

Una visita al neonato Giardino del Castello, orto medievale nel fossato di Palazzo Madama. Nel cuore di Torino, sotto le torri medievali della Fortezza degli Acaja, un piccolo spazio di quiete con varietà antiche e locali di frutta, ortaggi, erbe medicinali e aromatiche, fiori. E dove bagnare la terra con anfore di terracotta forate.

il giardino del castello il giardino del castello il giardino del castello il giardino del castello il giardino del castello 150

Inserita tra Palazzo Reale e l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale custodisce preziosi volumi del XVIII secolo (alcuni periodicamente esposti in piccole mostre gratuite regolari), oltre all’Autoritratto di Leonardo da Vinci (visibile solo in occasione di eventi speciali, come quella in corso alla Venaria Reale). E, dall’altro lato di Piazzetta Reale, le esposizioni a ingresso libero nel retro dell’austero Palazzo Chiablese.

biblioteca reale palazzo chiablese palazzo chiablese

Segni indelebili delle Olimpiadi Invernali del 2006, il purtroppo decadente Villaggio Olimpico di Camerana e Rosenthal, fa da contrappunto al bell’esempio di architettura razionale degli Ex-Mercati Generali (che si spera tornino a nuova vita presto), il tutto sovrastato dall’elegante Arco Olimpico di Hugh Dutton, che circonda la passerella pedonale che conduce al Lingotto, nell’attesa di essere utilizzato presto per nuovi scopi.

olympic village olympic village olympic village

CIBI

Alla Crocetta, ma con un punto vendita anche in centro, L’Angolo dei Sapori è un vero concentrato di cose buone, a partire dalla ricca offerta di frutta e verdura, artisticamente disposta su piramidi. Da provare la pasta di semola di Masciarelli, prodotta in Abruzzo ed essiccata a basse temperature.

food mosaic, turin

Se volete sentire parlare ancora piemontese mentre scegliete tra una ricca offerta di grissini stirati all’acqua (senza strutto), aceto di Barbaresco e cioccolato artigianale torinese, da provare il Biscottificio Mautino, in Borgo Po, che vende anche piccole specialità non sempre facilmente reperibili provenienti dal resto d’Italia e dall’estero.

SHOPPING

Istituzione torinese per chi ama cucinare, il negozio storico di De Carlo (compie 100 anni l’anno prossimo), affacciato sulla barocca Piazza Carignano, offre il meglio in commercio nel settore del pentolame e della coltelleria da cucina, da Staub ad Alessi. E il personale è molto gentile (cosa non sempre comune a Torino, purtroppo).

de carlo de carlo de carlo

All’interno di una delle tante palazzine Liberty di corso Francia, non lontano da Piazza Statuto, è stato inaugurato da poco l’Atelier Beaumont, sartoria di alta moda femminile in un bellissimo appartamento d’inizio Novecento perfettamente conservato. La stilista, Paola, è vegana, e propone anche in vendita i prodotti cosmetici (naturali, vegani e non testati) Apostel Kräuter, realizzati a mano con ingredienti biologici.

atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont

EATING OUT

Già avevo parlato del Brek, da provare anche l’altro ristorante della catena proprio davanti alla Stazione di Porta Nuova. L’offerta è quel che è (insalatone, legumi, pasta al pomodoro e verdure alla griglia), ma gli ambienti sono molto curati e c’è un interessante dehors nel cortile interno circolare del palazzo ottocentesco in cui è ospitato.

vegan food, turin

Raffinata gastronomia di cucina naturale, Bistronomie offre piatti per lo più senza derivati animali in un piacevole ambiente di ispirazione francese, con alti tavoli e sgabelli su cui sedersi per assaggiare le loro specialità. Ottima la scelta di dolci vegani.

VITA NOTTURNA

borgo dora

L’aperitivo in Borgo Dora da Ambharabar. Seduti sulle vie acciottolate (quando la stagione lo permette), con un calice di un rosso piemontese, dite pure di essere vegani, e vi porteranno tutta una serie di piattini assolutamente cruelty-free senza batter ciglio. E terminata la sfilza di assaggi, alzarsi e fare due passi verso l’antistante Gelateria Popolare, con la sua ricca offerta di gelati alla frutta realizzati esclusivamente con frutta matura e di stagione del vicino mercato di Porta Palazzo, acqua, zucchero grezzo e farina di carrube.

happy hour, turin

Ospitato nelle ampie cantine di un palazzo cinquecentesco, il Lapsus è un luogo a me caro in quanto non è altro che il vecchio Zona Castalia, locale molto in voga negli anni Novanta e meta fissa dei miei anni universitari. Propone una ricca offerta di concerti dal vivo che spaziano dal jazz al rock, ai DJ set.

lapsus

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Pasticceria Delizi, Andezeno

11 12 2011

pasticceria delizi, andezeno

La collina torinese, che domina a oriente tutta la città e il Po, è un’area di grandi spazi verdi, boschi, campagne e piccole città medievali che riservano spesso inaspettate sorprese. E proprio una di queste è la Pasticceria Delizi, piccolo laboratorio artigianale ad Andezeno, a pochi chilometri da Chieri e a una ventina da Torino.

pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno

Silvia e Fabrizio, i due titolari, vegan e animalisti, hanno fortunatamente (per noi vegani subalpini!) deciso di puntare da qualche anno anche sulla pasticceria senza utilizzo di ingredienti animali. Qui non si tratta, come spesso accade, di ricette più salutistiche o di ispirazione macrobiotica (che sia chiaro, a me piacciono comunque tantissimo), ma di peccaminosa pasticceria classica, di creme e cioccolato, di zucchero e panna (vegetale…).

pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno vegan cake

E i ragazzi sono davvero bravi, conferma che mi arriva puntuale quando faccio assaggiare i loro dolci agli onnivori più incalliti e scettici, e che me li ha fatti diventare i miei fornitori di fiducia per occasioni speciali.

Se all’inizio lavoravano solo su ordinazione, adesso hanno affiancato in laboratorio alla produzione latteo-ovo-tradizionale quella senza ingredienti di origine animale, che costituisce ormai quasi metà della loro offerta abituale.

delizi mosaic 2

Si spazia perciò dagli splendidi tartufi con ganache vegetale, alla pasticceria secca tradizionale di ispirazione piemontese (tra cui i baci di dama), dalla torta sbrisolona (in versione standard e mignon) alle crostate alla confettura.

pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno

La pasticceria fresca è invece su ordinazione (di solito sono sufficienti un paio di giorni minimo): torte di qualunque tipo, decorate in maniera originale e invitante, e pasticceria mignon (per questa l’ordine minimo è di un chilo). Sempre su ordinazione, un soffice dolce tipico di questa zona, la focaccia di Chieri (una focaccia dolce simile a quelle che si preparano in Francia e in Italia per l’Epifania, ma disponibile tutto l’anno).

pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno pasticceria delizi, andezeno

Sul salato, da non perdere i salatini realizzati con pasta brisé, verdure e salsa di soia, e soprattutto la focaccia genovese, in versione semplice, olive o pomodoro. E dato che ci stiamo avvicinando al Natale, ferve anche la produzione di panettoni vegetali (tra cui quelli monoporzione), in tre versioni: classica con uvetta e canditi, al cioccolato e al gianduia. Tra l’altro i loro panettoni si possono acquistare anche tramite Agire Ora (con spedizione in tutta Italia, o con prenotazione e ritiro diretto a Torino e Alessandria).

pasticceria delizi, andezeno

Pasticceria Delizi
Via Roma, 4
10020 Andezeno (TO)
Tel. 011 9434913
Mappa

Produzione dolciaria: vegetariana, vegan
Orari: mar-dom 9-19
Prezzi: € 23/chilo pasticceria secca; € 26/chilo pasticceria fresca.
Specialità vegan: salatini, focacce salate; torta sbrisolona; pasticceria secca; tartufi e cioccolatini; pasticceria fresca e focaccia di Chieri su prenotazione; panettone (uvetta-canditi, cioccolato, gianduia) nel periodo natalizio.
Note: accessibile ai disabili; no carte di credito.

Vedi anche:

Chieri
Torino

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Sale in Zucca

31 10 2011

sale in zucca, turin

Torino si sta dimostrando una città davvero interessante per l’offerta di proposte vegan e vegan-amichevoli. E uno degli ultimi nati sotto la Mole è Sale in Zucca, biogastronomia vegana che ha aperto i battenti da qualche mese (da luglio, per la precisione). Arrivo ben gradito, soprattutto visto che la titolare è un’amica, Simona, particolarmente attenta anche alla scelta dei fornitori e dei prodotti utilizzati in cucina (quasi tutto bio, da notare anche l’utilizzo di posate, bicchieri e piatti in Mater-Bi). Se poi ci aggiungete che in cucina c’è un’altra amica e abilissima cuoca, Chiara (quella del Kitchen, tanto per intendersi…), il risultato non può che essere di sicuro successo.

sale in zucca, turin

Il locale è piuttosto spazioso, anche se si riempie facilmente (tenete conto che è una gastronomia con alcuni tavoli e posti a sedere, non un vero e proprio ristorante), dai piacevoli toni arancione, che lo rendono particolarmente accattivante e un po’ anni Settanta.

sale in zucca, turin sale in zucca, turin sale in zucca, turin

La cucina a vista propone ogni giorno una buona scelta di piatti stagionali segnalati quotidianamente anche sul sito. Vi troverete almeno due antipasti, tre primi, tre secondi, due contorni e uno/due dessert interamente vegetali.

L’ultima volta che ci sono stato, in compagnia di un amico, abbiamo iniziato con delle ottime crocchette di patate e piselli, seguiti da crostini di piselli all’aceto balsamico e insalata di carote con alghe e semi di girasole. A seguire lasagne appena sfornate (eccezionali), così come ottime sono le paste e i primi a base di cereali integrali.

sale in zucca, turin

Verdure di stagione (costine al limone questa volta) e un morbido e quanto mai gustoso flan di zucca hanno costituito il nostro secondo, ma anche il seitan che stava  cuocendo quando siamo arrivati aveva un aspetto assolutamente appetitoso.

A conclusione un’ardua scelta per il dessert, costituito da un invitante salame al cioccolato e un pan di Spagna farcito. Abbiamo optato per quest’ultimo, delicatamente intriso di rum e farcito con composta di albicocche e crema pasticcera.

sale in zucca, turin

Sale in Zucca è anche un negozio etico-vegan: vi troverete detersivi alla spina ecologici e non testati, prodotti per la prima infanzia, abbigliamento e libri (anche questi vegan, tra cui interessanti ricettari inglesi). Ma il punto forte è dato anche dai prodotti alimentari in vendita. Finalmente a Torino (e in Piemonte) è possibile reperire tutta una serie di golosità di non sempre facile reperibilità (se non ordinandoli via Internet), tra cui formaggi Vegusto, mopur, ricotta vegetale, burro di tofu, pasticceria vegan, cioccolato bianco e al latte di riso, invitanti creme al cioccolato da spalmare (da provare quelle di cioccolato al latte vegetale o quella arancia-cioccolato), panna montata spray e molto altro ancora. Il tutto è acquistabile comunque anche online.

Assolutamente da non perdere per chi dovesse capitare a Torino (nonché per chi ci vive), considerando anche il fatto che è comodamente situato in centro e a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Porta Susa. 

sale in zucca, turin

Sale in Zucca
Via Santa Chiara, 45
10122 Torino
Metro: Principi d’Acaja
Autobus: Statuto Nord
Telefono: 011 5794968

Cucina: vegan biologica. 
Orari: lun-mer 10-19.30; gio 10-14.30; ven-sab 10-22.30, dom chiuso
Prezzi: EUR 6-14 bevande escluse.
Piatti vegan: tutti ottimi, tra le varie proposte, che variano di giorno in giorno, hummus, gnocchetti sardi alle cime di rapa con peperoncino, riso integrale alle verdure, lasagne ai porri, torta salata di porri e patate, tofu saltato con sesamo, straccetti di seitan al limone, broccoli a vapore in citronnette di senape, costine al limone, plumcake alla vaniglia.
Note: accessibile ai disabili; quattrozampe benvenuti; anche da asporto.

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Pomeriggi d’arte a Torino

22 08 2011

sandretto re rebaudengo foundation

Rientrato da due giorni dalle vacanze estive, trascorse quest’anno tra Praga e la Svezia (ma saranno oggetto di futuri racconti), mi godo ancora per un po’ una Torino praticamente deserta sfruttandone la ricca offerta culturale che per fortuna non va in ferie.

È l’occasione giusta per rivisitare due centri importanti dell’arte contemporanea a Torino, localizzati in due zone residenziali della città molto caratteristiche.

gam galleria civica d'arte moderna e contemporanea

Il primo è la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, nell’elegante quartiere della Crocetta, ricchissima raccolta di opere dal XVIII secolo a oggi, recentemente ristrutturato e revisionato: l’esposizione, che un tempo seguiva un più tradizionale ordine cronologico, è stata ora suddivisa in aree tematiche che vengono cambiate con una certa regolarità. Sempre interessanti anche le mostre temporanee nel piano interrato. E poi ricorda un po’ il MoMA

Il secondo è la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, un essenziale parallelepipedo di cemento bianco, nel più popolare Borgo San Paolo. Lo spazio è davvero ideale per le splendide mostre di arte contemporanea che vi si tengono. Molto bello anche il caffè interno, Spazio.

fondazione sandretto re rebaudengo

Il pomeriggio d’arte si è poi degnamente concluso nel miglior ristorante indiano della città, Gandhi (vedi sotto).

rainy day royal armoury sorbets

Secondo pomeriggio, secondo breve giro, questa volta con i miei che non erano mai stati all’Armeria Reale, la nutrita collezione di armi, armature e vessilli storici di Casa Savoia, esposta nella splendida cornice della rinnovata Galleria Beaumont. A seguire, i sorbetti di A Meno 18, sul lato opposto di Piazza Castello rispetto al museo: nel mio caso, pera, uva fragola e mandarino tardivo di Ciaculli, piacevole e dolcissimo.

gandhi, turin

GANDHI
A detta di molti critici gastronomici e riviste di settore il miglior ristorante indiano di Torino, effettivamente è anche uno dei miei preferiti, grazie soprattutto al calibrato uso delle spezie, che non coprono i piatti ma li esaltano in maniera perfetta, e alla correttezza delle porzioni, oltre a un sapiente utilizzo delle materie prime con piatti che non danno mai quello spiacevole effetto di pesantezza tipico di altri posti.
Ristorante elegante nei toni del rosso, del marrone e dell’ocra, con quadri di dignitari indiani e statue di divinità sparse un po’ ovunque. I lampadari colorati conferiscono ulteriore fascino all’ambientazione, calda e accogliente d’inverno, piacevole d’estate. I camerieri indossano abiti tradizionali, sono gentili anche se a volte un po’ confusionari. Pazienza, si passa oltre per gustare i loro piatti.

gandhi, turin

Il Gandhi propone una serie di menù fissi, tra cui tre vegetariani (di cui uno ayurvedico), oltre alla carta. Nessuno di questi è però totalmente vegan, e conviene quindi scegliere dal menù e sincerarsi che non sia stato utilizzato ghee nelle cotture. Io ormai sono avvezzo a ordinare un mio personalissimo menù da cui non riesco proprio a discostarmi: un antipasto di pakora di verdure davvero perfetto, senza alcuna nota grassa; il curry di ceci, speziato al punto giusto e accompagnato da riso basmati; e per finire il sorbetto al mango, non troppo dolce e ben equilibrato. Il tutto accompagnato da birra e tè indiani (ma si può optare anche per il vino delle Nandi Hills).

Gandhi
Corso Regio Parco 24
Torino
Tel. 011 2470643
Google Maps

Cucina: indiana, con piatti vegan
Orari: lun-dom 19.30-24
Prezzi: EUR 25-30 per tre portate e bevande
Piatti vegan: pakora di verdure; riso basmati con verdure; dhal di lenticchie; curry di ceci; curry di lenticchie e fagioli neri; verdure miste in salsa di pomodoro; sorbetti.
Note: accessibile ai disabili.

Se ti è piaciuto l’articolo, vedi anche 48 ore d’inverno a Torino.

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48 ore, d’inverno, a Torino

16 01 2011

water

Mi è stato più volte chiesto, sia nei commenti che in privato, di scrivere una guida sulla mia città. Impresa assolutamente non facile, dato che presuppone una nuova visione di luoghi in cui passo tutti i giorni. L’idea che mi è venuta in mente è stata quindi quella di presentare alcuni classici imperdibili insieme a proposte più particolari o meno note. La scelta è inoltre stata circoscritta a luoghi affrontabili durante un fine settimana invernale, stagione in cui la città rende meglio al chiuso che all’aperto, avendo un clima piuttosto rigido (ecco perché tutti ‘sti musei e caffè!). Mi sono quindi concesso, per tre fine settimana, di vivere Torino nell’inconsueto ruolo di viaggiatore ed esploratore, ed è stato piuttosto divertente viverla con occhi nuovi. Non mi resta che augurarvi buon viaggio!

lights in the night

CULTURA

  • Non può mancare, in un giro a Torino, la visita al suo monumento-feticcio, la Mole Antonelliana, folle creazione di Alessandro Antonelli (sarebbe dovuta divenire la sinagoga della città, ma l’architetto si fece prendere un po’ la mano), sede dell’altrettanto stupefacente Museo Nazionale del Cinema, un meraviglioso viaggio multimediale alla scoperta della settima arte. Da non perdere inoltre l’ascesa con l’ascensore di vetro che vi catapulterà in meno di un minuto a 85 metri d’altezza, per una visione a tutto tondo della città.

symbol

  • Altra tappa obbligata è il Museo Egizio, con la più importante collezione sull’Antico Egitto dopo quello del Cairo. Lo statuario illuminato allestito da Dante Ferretti è da brividi.

sphynx sekhmet ramses an imperial embrace

  • L’austero Palazzo Reale, tanto severo all’esterno, quanto sfarzoso all’interno: la visita a entrambi i piani è altamente consigliata. E poi potete essere trattati da re al Caffè Reale, nella Regia Frutteria, circondati da antiche stoviglie savoiarde.

a whiter shade of pale

double-face palace

  • Il neonato MAO – Museo d’Arte Orientale, nel bellissimo Palazzo Mazzonis, è un elegante percorso storico e artistico attraverso tutta l’Asia. Sicuramente il mio museo preferito.

visions

ENOGASTRONOMIA

  • Baudracco è una delle gastronomie più rinomate della città: polenta, verdure e pere Martin Sec al forno tra i piatti già pronti adatti per chi è vegan. E poi ci trovate le birre aromatizzate della Mort Subite.
  • Un salto da Terre Di, cooperativa sociale nell’elegante quartiere di Cit Turin, con molti prodotti selezionati da piccoli produttori bio piemontesi, dall’orzo alla nocciola gentile delle Langhe, così come al punto vendita in città della cooperativa agricola Il Frutto Permesso, con un’ampia scelta di prodotti ortofrutticoli e conserve bio (magari mi ci beccate pure a far la spesa!).

chestnuts

  • Fate incetta di spezie rare e di ogni tipo all’Antica Erboristeria della Consolata. Sembra di tornare indietro di duecento anni, con tutte le erbe e le spezie conservate in vasi di vetro un po’ impolverati disposti su pareti interamente in legno.
  • Piemonte, terra di vini. E uno dei migliori posti dove degustare e acquistare qualche bottiglia è l’Enoteca Parola, in pieno centro storico. Nelle vicinanze consiglio inoltre il piccolo negozio di specialità gastronomiche Gusti e Sapori Antichi, con tante piccole gemme culinarie molto interessanti (i croxetti liguri, tanto per indicarne una).

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  • Se vi trovate in città il quarto sabato del mese, non perdete Oltremercato, in Piazza Palazzo di Città. Magari riuscite a trovare le patate nere (o viola).

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RISTORANTI

  • Per un pasto veloce, mentre siete in giro, consiglio il Brek di Piazza Solferino, con le sue sale tematiche, arredate in ambientazioni diverse, dal teatro alla biblioteca, dall’atelier del pittore al giardino (v. in basso). Un altro si trova in Piazza Carlo Felice, davanti alla stazione di Porta Nuova, ma meno particolare nell’ambientazione.
  • Uno dei migliori ristoranti indiani della città, Gandhi propone una cucina interessante con i grandi classici della penisola. Numerose le opzioni vegan.
  • Per una pizza di qualità, magari dopo la visita al Museo Egizio, si può andare in uno dei locali di Piero Chiambretti, come lo Sfashion Café.

    veggie pakora grissini vino

  • Voglia di sushi vegetariano e zuppa di miso, magari accompagnati da una birra giapponese o da un umeshu? Japs è quello che fa al caso vostro.
  • Una delle migliori gastronomie vegetariane della città è il simpatico Oh! Mio Bio, con annesso mini-shop, aperto a pranzo e il venerdì e sabato sera. Davvero bravi e gentili, ve lo consiglio caldamente. Inoltre organizzano anche un bel po’ di eventi sempre molto interessanti.
  • Un piatto fumante di pasta e fagioli, accompagnati da un vino corposo delle Langhe e splendidi antipasti di verdure li trovate da Enò, una vineria perennemente affollata nel multietnico quartiere di San Salvario. E poi interessanti cocktail e un’ampia selezione di cioccolato modicano. E infine, ma solo a pranzo, dal lunedì al sabato, monopiatto macrobiotico-vegano.

    the color purple candles candies

  • Per concludere, un bel ristorante per incalliti viaggiatori: Kipling, con la sua ambientazione etnica e alcune proposte adatte anche a chi è vegan (il loro guacamole è splendido).

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SHOPPING

  • Un giro il sabato mattina al Balôn, lo storico mercato delle pulci della città, nel suggestivo quartiere di Borgo Dora, con bancarelle di robivecchi e antiquari.

flea market

  • Se proprio volete fare un salto in un centro commerciale, provate il Parco Commerciale Dora, con le sue interessanti architetture post-industriali. Meglio ancora l’Iperbiobottega, uno dei più grandi supermercati del biologico d’Europa, dove troverete di tutto, dalle scarpe vegan (da Govinda) al mopur. E ci si può rifocillare all’interno, nella Gastronomia Pane e Luna, con un’ampia scelta di piatti 100% vegetali.

    contemporary architectures

  • Un giro sulla pedonale Via Garibaldi, l’arteria dello shopping a prezzi ragionevoli: tra gli altri, vi troverete la boutique dell’Erbolario, con biocosmesi e prodotti non testati su animali, e la catena giapponese Muji con i suoi articoli per la casa e la sua cancelleria.

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VITA NOTTURNA (E MATTUTINA)

Varia e movimentata, la movida sul Po è ricca di spunti e di iniziative. Due su tanti i posti da consigliarvi, per un rapido assaggio di tutto quello che la città può offrire: l’Alcool, da cui potrete smaltire eventuali eccessi da cocktail ammirando le luci della collina che si riflettono nel fiume, e la brasserie Chez Gaby, sulla splendida Piazza Carlo Emanuele II (meglio nota come Piazza Carlina), al caldo del suo camino giù nell’infernot. Ma se vi fermate solo un fine settimana non fate troppo tardi, vi aspetta uno dei più bei caffè storici della città: Al Bicerin. Minuscolo e accogliente, da provare la domenica mattina presto quando ancora non è follemente gremito come d’abitudine. E se non riuscite a sedervi, fate incetta nella sua cioccolateria di fianco. Il cioccolato al ratafià è uno spettacolo.

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Visualizza la mappa di Torino del Cucchiaio di Legno

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BREK

Di Brek è piena l’Italia, e di sicuro sono un buon posto dove trovare cibo vegan senza troppi problemi: una pasta e un’insalatona con verdure miste e legumi sono sempre assicurate. Niente di che, certamente, ma d’altronde quando si viaggia mica si ha sempre la possibilità di sedersi e godersi il pranzo o la cena per due ore, oltre all’indubbio vantaggio economico (i prezzi sono naturalmente molto onesti). A Torino di Brek ce n’è due, entrambi nel centro storico. Uno, con un bel dehors nel cortile interno, in Piazza Carlo Felice, proprio di fronte alla stazione di Porta Nuova.

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L’altro, di cui parlo qui, si affaccia su una delle piazze più belle di Torino, Piazza Solferino, e si sviluppa su tre piani in una serie di sale comunicanti fra di loro, ma ognuna arredata con un tema diverso. Oltrepassata la zona self-service, organizzata per isole tematiche, si salgono le scale e si raggiungono il “giardino”, il teatro, la biblioteca, lo studio del pittore. E per i bambini, c’è una sala apposita dedicata. Nota inoltre positiva è che il personale è molto gentile e disponibile, e il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena.

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Brek

Via Santa Teresa 23
10121 Torino
Tel. +39 011 545424
Bus: Solferino
Google Maps

Piazza Carlo Felice 22
1012 Torino
Tel. +39 011 534556
Bus: Porta Nuova FS
Metro: Porta Nuova
Google Maps

Cucina: self-service, italiana
- carne/pesce: sì
- latticini:
- uova:
Orari: tutti i giorni 11.30-15 e 18.30-22
Prezzi: EUR 10-15 circa
Piatti vegan: primi piatti (pasta), salad bar con verdure cotte, crude e legumi; frutta fresca e macedonie.
Note: carte di credito accettate.

 
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