Cake di miglio, porri e zucchine

6 10 2013

millet, leek and courgette cake

Il miglio è uno dei quegli ingredienti che ogni volta che lo utilizzi ti convincono sempre di più. Innanzi tutto è uno dei pochi cereali integrali che cuociono in poco tempo (difficilmente ho superato la ventina di minuti affinché l’acqua si assorbisse). Poi è un’ottima fonte di magnesio e ferro, ma soprattutto è senza glutine, perfetto per chi soffre di celiachia. È piacevolmente dolce, e assorbe bene i sapori degli altri ingredienti che lo accompagnano. E soprattutto ha il vantaggio di compattarsi perfettamente una volta raffreddato, quindi perfetto per sformati o cake salati, o per polentine un po’ diverse dal solito. Okay, ai più fa venire sempre in mente il mangime dei canarini, peccato però aver ormai dimenticato che era largamente utilizzato per l’alimentazione umana in Europa (rimane ingrediente comune in Africa e Asia), e pure da noi, fino al XVIII secolo, era uno dei cibi-base in Italia settentrionale (Emilia-Romagna in testa).

La ricetta è facilissima da preparare, realizzata fra un impegno e un altro di una domenica pomeriggio sempre troppo indaffarata, per la sera e, soprattutto, per i primi giorni della settimana iniziante in cui il tempo da dedicare in cucina è praticamente nullo. Si conserva in frigo, si taglia a fette, e si fa arrostire in padella antiaderente senza condimenti, arricchendosi così anche di una piacevole crosta croccante.

 

Cake di miglio, porri e zucchine

Al posto del sale marino integrale previsto nella ricetta potreste aggiungere un tocco diverso al piatto con un sale aromatizzato, come ad esempio un sale affumicato, che ben contrasta con la tipica dolcezza del miglio, delle zucchine e del porro. Oppure niente contrasti e un bel tono su tono con un sale rosso all’argilla. Le dosi sono per 6 persone.

miglio 250 g
acqua 1 litro
zucchine 3
porro 1
mandorle 40 g
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
sale marino integrale 1 pizzico abbondante

Tostate le mandorle in un padellino per 5’, facendo attenzione che non brucino, e poi tritatele grossolanamente.
Lavate e mondate le verdure, tagliatele a fette. Versate 2 cucchiai di olio in una padella antiaderente, rosolatevi il porro e le zucchine fino a che non si ammorbidiscano.
Portate l’acqua a ebollizione, versatevi il sale e il miglio lavato, abbassate il fuoco non appena riprende il bollore e coprite con un coperchio.
Dopo 20’-25’, non appena il miglio avrà assorbito tutta l’acqua, unitevi le verdure rosolate e mescolate bene. Versate il composto in uno stampo da plumcake leggermente oliato e spianatelo bene con un cucchiaio inumidito di acqua.
Lasciate raffreddare, estraetelo capovolgendo lo stampo e tagliatelo a fette, guarnendo con le mandorle.

40 minuti
+ raffreddamento

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Torta di albicocche secche, zenzero e cannella

5 05 2013

dried apricot, cinnamon and ginger cake

Qui la primavera tarda decisamente a manifestarsi nella sua pienezza e, più che alla fine di aprile e inizio di maggio, viene da pensare di essere prossimi al Natale. E così viene anche voglia di rispolverare ricette che farebbero più pensare alla stagione fredda che non al clima solitamente più mite di questo periodo dell’anno. La ricetta è quella di una classica torta a doppio strato anglosassone, con la particolarità di essere senza glutine. Non mi ero mai cimentato fino ad ora con lievitati di questo tipo, e devo dire che il risultato è stato più che soddisfacente. Gran parte dei dolci senza glutine fanno uso di uova nell’impasto a supporto della lievitazione, ma è possibile creare una torta al contempo gluten-free e cruelty-free senza problema, con l’aiuto di lievito e farina di tapioca. In questo caso il mix di farine di partenza prevede l’utilizzo di cereali come il riso integrale, il miglio e il sorgo (quest’ultimo di non facilissimo reperimento, ma si può trovare online su Tibiona), che donano una consistenza piacevolmente umida e soffice.
È un dolce da preparare con cura e con calma, in più tempi. Dapprima la crema di albicocche e cannella, che servirà da copertura. Poi la doppia torta, per esagerare davvero come si fa al di là dell’Atlantico. E poi i tempi di riposo, per permettere alla copertura di rassodare e solidificare bene. Ed è da gustare anche con calma, dato che è decisamente ricca e consistente, oltre che profumatissima.
E con un dolce così, lo vogliamo chiudere un occhio su questa primavera anomala e piovosa?

Torta di albicocche secche, zenzero e cannella

Relativamente agli ingredienti, per cui è necessaria un po’ di ricerca, oltre alla farina di sorgo figurano il tofu vellutato compatto, una versione di tofu vellutato meno morbido di quello solitamente in commercio nei negozi di alimenti naturali. In Europa si trova quello in contenitore asettico della Morinaga (Mori Nu extra-firm). Io l’ho comprato a Londra a febbraio, ma in Italia l’ho intravisto anche in negozi specializzati in alimenti etnici e orientali (come Kathay a Milano). In mancanza di questo, usate il normale tofu vellutato, avendo cura di pretrattarlo, ponendo un piccolo peso sopra e lasciandolo un’oretta per far uscire quanto più liquido possibile, asciugatelo con un tovagliolo di carta, e nella ricetta della copertura aumentate il burro di anacardi a 90 g e lo zucchero a 50 g e diminuite lo sciroppo d’acero a 70 ml.
L’estratto naturale di vaniglia è un ingrediente tipico della pasticceria americana, mentre da noi non è facilmente reperibile. Potete acquistarlo online (anche qui) o farlo da voi. Oppure sostituirlo con della vaniglia naturale macinata.
Avrete infine bisogno di due teglie per torta da 20 o 24 cm, a seconda dell’altezza che vorrete ottenere. Le dosi sono per 12-16 fette.

Per la copertura di albicocca e cannella
tofu vellutato compatto (Mori Nu) 350 g
estratto naturale di vaniglia 15 ml
composta di albicocche 40 g
burro di anacardi 70 g
cannella in polvere ½ cucchiaino
sciroppo d’acero 90 ml
zucchero grezzo di canna 30 g
sale marino integrale 1 pizzico

Miscelate con il mixer in maniera uniforme. Fate raffreddare in frigo e lasciate rapprendere almeno il giorno prima.

Per la torta

Ingredienti secchi:
farina di riso integrale 135 g
farina di miglio 125 g
farina di sorgo 135 g
semi di sesamo 40 g
farina di tapioca 25 g
cannella macinata 3 cucchiaini
sale marino integrale 3 g
lievito per dolci al cremortartaro 10 g
albicocche secche 100 g

Ingredienti liquidi:
olio di girasole deodorato 60 ml
olio vergine di cocco 50 g
purea di mele 90 g
sciroppo d’acero 180 ml
melassa 240 g
zucchero integrale di canna 65 g
succo fresco di zenzero 2 cucchiai (ottenuto grattugiando una grossa radice di zenzero sbucciata)
estratto naturale di vaniglia 15 ml
latte di cocco 400 ml
acqua 60 ml

Per il ripieno
composta di albicocche a piacere

olio di girasole e farina di riso o miglio o sorgo per le teglie
albicocche secche per decorare

Tagliate le albicocche a pezzetti. Macinate i semi di sesamo con un macinacaffè.
Accendete il forno a 190°C (170°C se ventilato). Oliate e infarinate due tortiere.
Mescolate gli ingredienti secchi (compresi i semi di sesamo macinati) e aggiungete le albicocche a pezzetti.
Miscelate in maniera omogenea gli ingredienti liquidi e unite al resto, mescolando con un cucchiaio di legno per amalgamare il composto, che andrà poi suddiviso in maniera uguale nei due stampi da torta.
Infornate gli stampi e cuocete per 30-40 minuti. Verificate con un bastoncino o un tester per torte che l’impasto sia cotto, estraete dal forno e lasciate raffreddare.
Ponete la prima torta su un piatto al contrario (la parte bassa piatta sarà sopra) e spalmatevi la composta di albicocche. Ricoprite con la seconda torta (sempre appoggiata all’incontrario) e infine stendete con una spatola la copertura di albicocche e cannella sulla parte superiore e sui bordi. Lasciate rapprendere in frigorifero per almeno due ore (meglio ancora se la preparate il giorno prima).
Prima di servirla, reidratate le albicocche secche intere per un paio d’ore, scolatele e asciugatele, e usatele come decorazione sulla torta.

1 ora e 10 minuti
+ tempi di riposo

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