Minestra di lenticchie rosse e timo

13 02 2012

red lentil and thyme soup

Già avevo parlato, neanche troppo tempo fa, del mio spassionato amore verso le lenticchie. Sono una delle mie fonti proteiche preferite e, considerando che tra Natale e Capodanno, tra acquisti e regali, hanno colonizzato la mia dispensa, non è neanche troppo strano che stiano diventando un ingrediente assiduo della mia cucina.
In particolare le lenticchie rosse sono fra le mie preferite, per la velocità di preparazione, la resa (enorme!) e il gusto (e a chi non piacciono?). 
In questo caso la ricetta che vi presento si prepara davvero in pochi minuti, la cottura va avanti per conto suo, e ci si può così dedicare tranquillamente a far altro. Ed è talmente semplice e veloce che l’ho realizzata nei giorni di convalescenza a letto per una bronchite con febbre, per fortuna amorevolmente accudito dai miei cinque coinquilini (tutti Felis silvestris catus) che a turno si sono dati da fare per farmi riprendere nel minor tempo possibile, chi trasformandosi in borsa dell’acqua calda, chi stimolandomi per emulazione a dormire, chi ricordandomi di reagire alla malattia perché c’erano cose ben più importanti (le ciotole del cibo mica si riempiono da sole…). E ne approfitto così anche per pubblicizzare un bel contest a cui mi ha invitato Lo. Trovate tutte le informazioni qui.

 

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Minestra di lenticchie rosse e timo

Qualora aveste un brodo vegetale già salato o usaste quello in polvere o in dado, non aggiungete sale alla fine. La cottura in pentola a pressione permette di ottenere una minestra densa grazie al fatto che le lenticchie si disfarranno completamente.

lenticchie rosse decorticate 300 g
brodo di verdura aromatico non salato 2 litri
cipolla 1
aglio 1 spicchio
carote 3
timo secco 2 cucchiaini
sale marino integrale 1 cucchiaino
pepe nero
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
pane integrale 60 g

Sbucciate l’aglio e la cipolla e tritateli. Lavate, mondate e tagliate le carote a rondelle.
Versate l’olio in una pentola capiente, rosolatevi per un paio di minuti carote, aglio e cipolla. Aggiungete quindi le lenticchie, il brodo, il timo, il sale e una grattugiata di pepe.
Portate a ebollizione. Trasferite quindi il tutto in pentola a pressione e cuocete per 30’ abbondanti.
Tagliate il pane a dadini e passate in forno a 180° per una decina di minuti scarsi.
Servite la minestra con i crostini di pane e un filo di olio extravergine d’oliva, anche aromatizzato.

50 minuti

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Seitan al forno

19 01 2012

baked seitan

La pigrizia, si sa, è una brutta bestia. Che c’entra col seitan? Beh, è da tempo che mi riprometto di provare a prepararlo partendo dagli ingredienti grezzi (farina e acqua…). Anche per una questione estetica: il seitan confezionato è in pezzature piccole e, se si vuole preparare qualcosa di più festivo, come un arrostino o un pezzo più grande da mandare in forno, poco pratico. Men che meno gli arrosti di seitan già pronti. Così piccoli da pensare che siano stati partoriti dalla mente del Grande Puffo.
Ma torniamo alla pigrizia… Di ricette e corsi passo passo ce ne sono un bel po’ sulla rete: da quella di Grazia a quello di Valeria, da Jenni alla guida completa di Vera (e mi scuso con tutti gli altri che hanno scritto, sperimentato e prodotto se non li cito, ma è solo per ragioni di economia di spazio), alla fine mi sono lasciato prendere dall’indolenza e ho vergognosamente barato, con l’utilizzo di un comodissimo seitan mix, miscela di farina di glutine, farina 0 e sale che si trova abbastanza facilmente nei negozi di alimentazione naturale e biologica più forniti. Dato il buon risultato ottenuto, la prossima volta mi cimenterò partendo dalle origini. Sempre che non abbia la meglio nuovamente la bustina di miscela pronta…

Seitan al forno

Per ottenere un seitan saporito trovo che sia vantaggioso cuocerlo in un brodo aromatico intenso e carico, come quello qui sotto. Con queste dosi si ottiene un pezzo di seitan da circa 2 kg (10 persone) perfetto per andare in forno ed essere poi affettato. Da servire con ortaggi invernali al forno (dalla zucca alle cipolle, dai porri al sedano rapa), in questo caso io li ho accompagnati con patate novelle e carciofi. Il seitan mix (miscela di farina di glutine, farina di grano 0 e sale) e l’alga kombu li trovate nei negozi di prodotti biologici.

Per il brodo aromatico
cipolla 1
sedano 1 gambo
carota 1
porro 1
aglio 4 spicchi
alloro 2 foglie
prezzemolo 1 mazzetto
alga kombu 8 cm circa
timo 1 rametto
salvia 1 rametto
chiodi di garofano 4

Per il seitan
seitan mix 2 sacchetti (circa 640 g in totale) [Food for All]
sale marino integrale 3 cucchiai
shoyu 1 cucchiaio

Per l’olio aromatico
olio extravergine d’oliva 60 ml
pepe nero macinato ½ cucchiaino
sale marino integrale 1 cucchiaino
peperoncino macinato 1 punta di cucchiaino
erbe di Provenza 2 cucchiai

olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio per la teglia
sale marino integrale e pepe nero
erbe di Provenza 1 cucchiaio per la guarnitura finale

Preparate innanzi tutto il brodo aromatico. Lavate le verdure e, se sono biologiche, non sbucciatele. Tagliate gli ortaggi a pezzi, metteteli in una pentola capace con gli altri ingredienti e 3 litri d’acqua. Portate a bollore e fate cuocere a fuoco basso per un’ora. Scolatelo e tenetelo da parte.
Riportatelo a ebollizione e scioglietevi il sale grosso e lo shoyu. Il brodo dev’essere molto salato.
In una ciotola capiente versate 1 litro d’acqua. Aggiungetevi, lentamente e mescolando sempre, il seitan mix, fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto (probabilmente il glutine non assorbirà tutta l’acqua).
Mettete l’impasto su una tela bianca bagnata e avvolgetelo bene. Chiudete i bordi legandoli con dello spago da cucina.
Mettetelo quindi nella pentola con il brodo in ebollizione e cuocete per 40 minuti circa.
Passato questo tempo, scolatelo, e togliete l’impasto dalla tela. Avrete ottenuto un bel pezzo di seitan da 2 kg.
Accendete il forno e portatelo a 250°.
In una ciotola emulsionate gli ingredienti dell’olio aromatico.
Oliate una teglia capiente, adagiatevi il seitan, e spennellatelo con la miscela di olio e spezie.
Infornate in forno caldo e cuocete per 20 minuti.
Estraete il seitan e raccogliete l’olio avanzato, che allungherete con 4 cucchiai d’acqua; aggiungete sale, pepe ed erbe di Provenza. Tagliate il seitan a fette e irroratelo con l’olio.

1 ora di cottura per il brodo
15 minuti di preparazione
1 ora di cottura del seitan

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Un crostino in compagnia…

3 01 2011

croutons with avocado cream

 

Buon anno nuovo a tutte e tutti! Spero lo abbiate trascorso nel miglior modo possibile e con le persone a voi più care. Io l’ho trascorso cucinando per alcuni amici, e il 2010 non sarebbe potuto terminare in maniera migliore.
E dato che cucinare per gli amici è sempre una cosa bella, soprattutto se cucinate insieme a loro, vi lascio la prima ricetta del 2011, dei crostini perfetti da condividere tutti insieme, da mangiare con le mani, e da preparare in brevissimo tempo chiacchierando e bevendo un bicchiere di vino insieme (o una birra, o un tè, o quel che vi aggrada!).

 

Crostini con crema di avocado

Scegliete un avocado medio-grande ben maturo, pena ritrovarvi con una polpa impossibile da schiacciare (e da mangiare). L’avocado maturo ha infatti una polpa che può essere spalmata come burro (e che vi consiglio anche di provare, spalmata così com’è, su una fetta di pane integrale!).

avocado 1 medio-grande
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai 
limone ½
aglio 1 spicchio
prezzemolo 1 mazzetto
sale marino integrale

pane (baguette) 1

Mondate e lavate il prezzemolo, tritatelo con la mezzaluna insieme allo spicchio d’aglio sbucciato. Spremete il mezzo limone.
Tagliate la baguette a fettine, mettetele su una teglia ricoperta di carta da forno e passatele in forno caldo a 180° per circa 10’, in modo da ottenere dei crostini.
Sbucciate l’avocado, tagliatelo a metà ed eliminate il seme centrale. Schiacciatelo in un mortaio (o passatelo al mixer) fino a ottenere una crema, da condire con il succo di limone, il sale e l’olio. Spalmatela sui crostini di pane e terminate guarnendoli con il prezzemolo e l’aglio tritati.

20 minuti

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Patate nere al rosmarino

22 12 2010

rosemary black potatoes

Quest’anno, mi dispiace, ho pubblicato davvero poco rispetto al mio solito. Complici un computer ormai troppo lento e tanti impegni di lavoro, ho lasciato trascorrere tempi abissali tra un post e l’altro. Ora il computer personale l’ho cambiato, così come ho cambiato azienda e settore, e quindi dovrei riuscire a stabilizzarmi e a essere un po’ più regolare.
Tra le altre cose non sono riuscito a preparare nessuna ricetta di Natale da proporvi in anticipo (sebbene abbia ben chiaro in testa cosa preparare per il pranzo, che sarà vegan e in famiglia), quindi ho raschiato dal fondo del barile e non mi è rimasta che questa ricetta che mi piace assai, un po’ rustica e vergognosamente semplice, se non fosse per l’utilizzo di una varietà di patata sicuramente particolare, che a volte viene definita nera, a volte viola (la polpa in effetti tende più al porpora che all’ebano).
Io l’ho scovata da un produttore bio del torinese, che espone i suoi frutti mensilmente all’Oltremercato in Piazza Palazzo di Città a Torino. No, il nome dell’azienda agricola purtroppo non me lo ricordo proprio…

Patate nere al rosmarino

Ricetta semplicissima ma da preparare con cura, per apprezzarne il sapore rustico e casalingo. Oltre alle patate nere, non facilissime da trovare, si possono usare quelle rosse, che hanno consistenza e grana simili. Le dosi sono per 4 persone.

patate nere 800 grammi
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
aglio 8 spicchi
rosmarino 2 rametti
sale marino integrale 1 cucchiaino + 1 pizzico
pepe nero 1 spolverata

Lavate le patate e mettetele in pentola, senza pelarle, coprendole con acqua e sciogliendovi un cucchiaino di sale. Da ebollizione, fatele cuocere 20 minuti.
Nel frattempo schiacciate gli spicchi d’aglio e tritate gli aghi del rosmarino.
Scolatele e lasciatele raffreddare.
Tagliatele poi a pezzi. Riscaldate l’olio in una padella a fuoco medio-alto, aggiungete le patate formando un solo strato (uno solo, se ne avanzano ripetete l’operazione), e abbassate la fiamma a fuoco medio. Fatele dorare senza muoverle per circa 7 minuti. Aggiungete gli spicchi d’aglio. Girate le patate dall’altro lato e fatele dorare altri 7 minuti.
Aggiungete infine il rosmarino e mescolatelo insieme alle patate. Coprite con un coperchio e fate cuocere altri 7 minuti.
Spegnete la fiamma, rimuovete l’aglio, salate, pepate e servite subito.

1 ora

Vedi anche:

le patate al limone e le verdure grigliate al rosmarino

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Tagliatelle al ragù di verdure

20 01 2007

Ecco un classico della cucina vegetariana, estremamente gustoso ma altrettanto leggero. La cottura del ragù richiede naturalmente il maggiore impegno, ma il palato ne verrà sicuramente soddisfatto!
In commercio esistono tagliatelle senza uovo, sia integrali che di semola bianca, che raccoglieranno a perfezione il sugo di accompagnamento. In mancanza, potete provare il ragù con altri formati di pasta (come le trenette o gli spaghetti).

Ingredienti (per 4):

tagliatelle integrali senza uovo 350 g
pomodori pelati 300 g
cipolla 1 grossa
carote 2
sedano con le foglie 1 cuore
prezzemolo fresco 1 mazzetto
aglio 2 spicchi
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
alloro 1 foglia
basilico fresco
sale marino integrale
pepe nero

Tempo di preparazione: 1h

Sbucciate la cipolla e l’aglio, raschiate le carote e lavate tutte le verdure. Affettate cipolla, carote, sedano, prezzemolo e aglio. Metteteli in una casseruola con 2 cucchiai di olio e lasciate appassire il tutto a fuoco basso.
Nel frattempo tagliate a pezzetti i pelati, uniteli alle verdure insieme all’alloro. Non appena le verdure inizieranno a sobbollire, irrorateli con un mestolo d’acqua. Aggiungete il basilico, del pepe nero macinato e il sale. Mescolate, portate a bollore, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco basso per mezz’ora, ricordandovi ogni tanto di mescolare.
Dopo una decina di minuti mettete sul fuoco l’acqua per la pasta (3 litri abbondanti).
Una volta che le verdure sono pronte, togliete la foglia d’alloro e passatele con il robot o il passaverdure. Tenete il ragù ottenuto al caldo.
Non appena l’acqua della pasta inizierà a bollire, salate e immergete le tagliatelle. Riscaldate la zuppiera in cui le servirete (magari appoggiandola sulla pentola in ebollizione). Attenetevi ai tempi di cottura sulla confezione della pasta e scolatela al dente.
Mettete le tagliatelle nella zuppiera e conditele con 2 cucchiai di olio. Aggiungete il ragù, mescolate e… buon appetito!

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