Birmingham

21 03 2011

cathedral of st. philip

Do you know that Birmingham has more canals than Venice? With the only difference that Venice is gorgeous, while Birmingham sucks” (Lo sai che Birmingham più canali di Venezia? Con la sola differenza che Venezia è magnifica, mentre Birmingham fa schifo): parola di un mio collaboratore inglese che ci vive, alla mia richiesta di informazioni sulla città in vista di un mio viaggio di lavoro. Che potesse non essere quel che si dice una bella città l’avevo intuito. Pochissime informazioni turistiche. Zero guide dedicatele (e in Inghilterra è  possibile trovare guide monotematiche pure su Truro o su Llanfairpwllgwyngyll). Ma soprattutto manco uno straccio di pagina su una delle mie bibbie di riferimento per i viaggi, il terrificante tomo 501 Must-Visit Cities. Accipicchia, deve proprio far vomitare.
Ma tant’è. Prenotato ormai già il volo del primissimo mattino da Newcastle a Birmingham, e avendo un’intera giornata a disposizione prima degli impegni lavorativi dei due giorni seguenti di permanenza, non mi resta che far buon viso a cattivo gioco.

council house

E invece no, mi sono dovuto ricredere. Certo non è uno dei più bei luoghi d’Europa, ma Birmingham, seconda città del Regno Unito e principale centro manifatturiero del paese fin dal XIX secolo, sventrata dai bombardamenti tedeschi e avvilita dagli scempi architettonici del dopoguerra, conserva ancora tanti piccoli scorci che testimoniano la sua importanza e la sua ricchezza in epoca vittoriana.

b'ham canals

Si comincia con la visita alla Cathedral Church of St. Philip, una delle più piccole cattedrali inglesi, costruita all’inizio del Settecento e impreziosita dalle vetrate di Edward Burne-Jones.

b'ham sky

Da qui si arriva all’imponente Victoria Square, circondata dalla Council House e dal Birmingham Town Hall, modellato sul Tempio di Castore e Polluce di Roma, e impreziosita da varie statue e fontane. Non lontano l’Iron Man di Antony Gormley, enorme statua senza braccia.

victoria square spheres victoria square town hall iron man church

Non distante, il Birmingham Museum and Art Gallery, offre una ricca collezione di pittura preraffaelita, ma anche tele di Degas, Renoir, Braque e Canaletto. L’allestimento è molto ottocentesco, il che lo rende ancora più suggestivo.

bullring

Più a sud il gigantesco Bullring, un enorme centro commerciale che occupa buona parte del centro della città, e in cui spicca Selfridge’s, ospitato in un vero e proprio gioiello di architettura contemporanea. Non lontano da qui i morsi della fame mi spingono da The Warehouse.

the warehouse, birmingham

A fianco del ristorante, shopping gastronomico da One Earth Shop, negozio di alimentari vegan, in cui è possibile trovare alcune rarità sul mercato italiano, dal cioccolato bianco ai semi di canapa integri, dal Vegemite ai sostituti vegani delle uova. Oltre a un inquietante vegan suet (=grasso di rognone vegano).

one earth shop

Nel pomeriggio (gelido), non poteva mancare il giro della zona dei canali. Effettivamente quelli veneziani sono un’altra cosa, ma anche questi hanno un grande fascino e devono essere sicuramente molto piacevoli nel periodo estivo.

b'ham canals canals b'ham goose bridge and canals

Da qui un salto infine nel Jewellery Quarter, il quartiere degli orafi, con le sue belle casette vittoriane, e le sue chiese con annessi cimiteri piacevolmente gotici.

jewellery quarter

Il tutto termina da un giro da Waterstone’s e dalla cena al ristorante The Thai Orchid: ospitato in un bel palazzo ottocentesco, questo ampio ristorante thailandese offre splendidi piatti vegetariani a base di verdure, riso, tofu e latte di cocco. Da non perdere l’antipasto a base di verdure e tofu in pastella, così come gli stufati vegetali a base di latte di cocco.

Visualizza la mappa di Birmingham del Cucchiaio di Legno

THE WAREHOUSE CAFE

Il ristorante, ospitato in un ex-magazzino ottocentesco, ha la particolarità di essere autosufficiente dal punto di vista energetico: elettricità e acqua calda sono entrambe frutto dei pannelli solari montati sul tetto. A ciò si aggiunge una cucina interessante, con numerosi piatti della tradizione britannica in versione vegetale.

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Il menù degustazione che ho provato comprendeva una zuppa di sedano rapa e rosmarino con crema di noci e pane biologico (interessanti anche le gorditas messicane piccanti con salsa di pomodoro e chipotle e purée di mango e limetta), seguita delle splendide salsicce di lenticchie marroni e pomodori secchi con mash di patate alla colcannon e gravy di birra ale biologica. Sempre fra i piatti principali un ricco tabouleh marocchino e un orzotto. Eccezionali i dessert, in particolare quello assaggiato: un brownie cioccolato-arancia con gelato al cardamomo e pistacchi arrostiti.

the warehouse, birmingham

Il personale è disponibile seppur non particolarmente caloroso (ma siamo in Inghilterra, d’altronde), la cucina è a vista, la sala luminosa e arredata in legno. Unico neo è che il ristorante è situato al primo piano a cui si accede tramite una ripida scalinata. Non il massimo quindi per i disabili.

the warehouse, birmingham

In definitiva, comunque, una delle migliori esperienze gastronomiche vegan in Inghilterra. Da provare.

 

BIRMINGHAM
per vegan-buongustai

The Warehouse Cafe
54 Allison Street
tel. +44-121-6330261
tram: Snow Hill Station
orari: lun-ven 11-22, sab 11-18

Ristorante vegetariano, con numerose opzioni vegane, ripropone classici della cucina inglese e internazionale, soprattutto mediterranea, messicana e asiatica. Da non perdere le salsicce e i dessert. Buona scelta anche di burger, compresi i cheeseburger con formaggio e pesto vegan.  
Accetta carte di credito.

The Thai Orchid
7 Bennetts Hill
tel. +44-121-2121000
tram: Snow Hill Station
orari: lun-dom 12-14.30 e 17.30-22.30

Ristorante thailandese, offre una ricca selezione di piatti vegani. Da provare il “vegetarian banquet”, composto da una ricca serie di antipasti e piatti principali 100% vegetali. Solo i dessert non lo sono, con l’eccezione della macedonia di frutta, sebbene non credo che possiate averne voglia perché le dosi sono esageratamente abbondanti.
Accetta carte di credito.

One Earth Shop 
56 Allison Street
tel. +44-121-6326909
tram: Snow Hill Station
orari: lun-sab 10-17

Di fianco al Warehouse Cafe, questo piccolo negozio di alimentari vegani propone tutta una serie di prodotti di difficile reperibilità in Italia, come il cioccolato bianco, i vari sostituti delle uova, e il mix per realizzare il gravy (tipica salsa inglese). Da provare inoltre i prodotti freschi di panetteria e pasticceria. Ed eventualmente anche il vegan suet (v. sopra).

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