La Locanda dei Sapori

1 11 2009

la locanda dei sapori, alessandria

Uno degli aspetti che prediligo maggiormente quando viaggio è naturalmente quello di provare ristoranti e specialità del posto, elemento  imprescindibile per vivere appieno la realtà del luogo. A volte mi sposto anche solo semplicemente per provare un indirizzo consigliatomi o di cui ho sentito parlare o ho letto. Ed è questo il caso della mia ultima “missione” su Alessandria, dettata dalla curiosità di provare questo ristorante-pizzeria che si vanta di poter soddisfare esigenze alimentari diverse, garantendo con una ricca scelta anche le necessità chi ha ha scelto di non consumare nessun prodotto di derivazione animale.

Elemento importante è anche l’attenzione rivolta a chi soffre di intolleranze alimentare di vario tipo, in particolare per chi è affetto da celiachia.  L’attenzione dimostrata al cliente è anche esemplificata dal fatto che il locale sia perfettamente accessibile ai disabili, con accessi, porte e bagni perfettamente in regola.

Il locale, affollatissimo (per fortuna avevamo prenotato), propone piatti cucinati con ingredienti freschissimi. Pasta e dolci sono fatti in casa, e la polenta è quella vera di farina di mais cotta a lungo. Il servizio è attento e veloce, il personale molto cortese.

la locanda dei sapori, alessandria

Per quanto riguarda l’esperienza culinaria vera e propria, a un pasticcio di verdura sono seguite interessanti proposte di piatti unici: generose porzioni di polenta con funghi porcini e salsa verde, e di ravioli fatti in casa con ripieno di brasato di seitan e conditi con pomodoro fresco ci hanno permesso di apprezzare la cucina semplice e casalinga.
Morbidissima anche la farinata che abbiamo assaggiato, e che quasi ci ha impedito di arrivare ai dessert. E qui va il mio complimento personale: la lista dei dolci vegan è ampia e variegata, tanto da far addirittura impallidire dalla vergogna diversi ristoranti vegetariani che spesso propongono una sola opzione senza latticini e uova (e a volte neppure quella…). Protagonista indiscusso il cacao, sia in una torta di cioccolato con crema di pesche, che in una crema di riso e cacao accompagnata da fettine di pera.

Ho avuto modo di parlare con la titolare, Rosetta, da cui traspare anche la grande passione per il suo lavoro, e che mi ha detto che sono ormai tre anni che propongono piatti vegani con successo.
Sicuramente un bel connubio tra ristorazione tradizionale e richieste più particolari, con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo.

Visualizza locanda dei sapori, alessandria

Visualizza l’album completo della Locanda dei Sapori

La Locanda dei Sapori
Via Giuseppe Verdi 38
15100 Alessandria
Tel. 0131 288141
Google Maps

Cucina: cucina italiana, piemontese e ligure, pizzeria, con piatti anche vegetariani e vegan, cucina per intolleranze varie
Orari: mar-dom pranzo e cena
Prezzi: EUR 20 senza vino
Specialità vegan: antipasto di cipolline e olive, pasticcio di verdure, polenta con funghi porcini o seitan, ravioli al brasato di seitan, farinata, pizza vegetariana anche di kamut, pasta di mais; torta di cioccolato con crema di pesche, crema di cioccolato e riso con frutta fresca o cotta, crostate, salame di cioccolato; birre biologiche.
Note: accessibile ai disabili; conviene prenotare perché sempre affollato.
Altre recensioni: VeganHome



Il Pomo d’Oro

30 08 2009

il pomo d'oro, angrogna da te.

Se vi capitasse di girare per le Valli Valdesi del Piemonte, uno dei luoghi più interessanti e suggestivi della provincia di Torino, vi consiglio caldamente di fermarvi, volendo anche a dormire, presso la locanda Il Pomo d’Oro, situata nel piccolo paese montano di Angrogna, a pochi chilometri dal centro della comunità valdese italiana, Torre Pellice (e a circa 60 km da Torino).

il pomo d'oro, angrogna da te.

Il Pomo d’Oro propone un menù a prezzo fisso con specialità del territorio, quasi sempre bio. Il menù vegetariano è sempre disponibile, mentre dovrete prenotare in anticipo (anche il giorno stesso) il pasto in versione vegan.

il pomo d'oro, angrogna da te.

Si tratta di un locale minuscolo ma accogliente, dove verrete sempre accolti con un sorriso e con ottimo cibo. D’autunno e d’inverno potrete gustare le loro specialità al tepore della stufa a legna, che riscalda la piccola sala da pranzo (e divertirsi a ravvivare il fuoco buttando i ceppi strategicamente posizionati accanto), mentre in estate è piacevole cenare al fresco della veranda esterna che affaccia direttamente sui boschi che circondano il paese.

il pomo d'oro, angrogra da te.

Per quanto riguarda il menù in versione vegan, si inizia solitamente con un tris di antipasti, costituito da conserve di verdure fatte in casa di tradizione piemontese, o saltate in padella.

il pomo d'oro, angrogna da te.

Seguono pasta o cereali con verdure di stagione (come gli ottimi strozzapreti al pesto di olive e pomodoro fresco, gustati durante la mia ultima visita di fine luglio), mentre per secondo un corroborante piatto di legumi misti con verdure cucinate a regola d’arte.

il pomo d'oro, angrogna da te.

D’obbligo terminare il pasto con uno dei sorbetti realizzati in casa e con frutta sempre di stagione: ottimo quello invernale di mele, eccezionali quelli estivi di frutti di bosco (in foto, a base di mirtilli e more).

il pomo d'oro, angrogna da te.

Da provare anche i vini bio piemontesi ma soprattutto, se capitate in stagione, il sidro di mele realizzato da loro utilizzando i cultivar del Pinerolese e della Val Pellice.
E se siete troppo pieni per far ritorno a valle, perché non fermarsi a dormire e godere del silenzio di questo suggestivo paesino che fu, tra l’altro, tra i primi e principali centri d’irradiazione del protestantesimo in Italia? Tutt’ora ospita quattro templi valdesi, fra i più importanti della Val Pellice, e offre la possibilità di rigeneranti passeggiate nei boschi.

angrogna da te.

Il Pomo d’Oro
Piazza Roma 3
10060 Angrogna (TO)
Tel. 0121 944302
Google Maps

Cucina: tradizionale piemontese e occitana (con carne e pesce), vegetariana - vegan su richiesta
Orari: pranzo e cena, da mercoledì a lunedì
Prezzi: EUR 20 menù fisso, bevande escluse
Specialità vegan: giardiniera piemontese, antipasti di verdure, focacce, paste e cereali con verdure di stagione, legumi, contorni di verdure, patate arrosto, sorbetti; sidro artigianale, vini rossi bio; infusi di erbe delle valli piemontesi.
Note: d’obbligo la prenotazione del menù vegan (ma riescono comunque a proporre valide alternative anche senza preavviso); cani di piccola taglia ben accetti; il bar vende prodotti del commercio equo-solidale.
Altre recensioni: VeganHome



Hobb’s

30 05 2008

Hobb’s è un locale interessante che si trova a Ciriè, nel Canavese, a 20 km da Torino e non lontano dall’aeroporto. Il locale è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 8 di mattina a mezzanotte (fino all’1 il venerdì e sabato).
Disposto in una vecchia casa di ringhiera, è un ristorante-caffetteria vegetariano, che ospita spesso anche eventi culturali e degustazioni.

L’arredamento interno è molto curato, il personale gentile, il menù abbastanza vario: a cena è possibile trovare sempre una discreta scelta di pietanze vegan a base di cereali, verdure, legumi, e seitan.


Hobb’s è famoso anche per le sue torte e biscotti, purtroppo quasi sempre realizzate con uova e latte. Questo è un po’ il punto dolente del locale, ed è strano che non venga realizzato regolarmente almeno un prodotto da forno completamente vegetale. Non che possiate rimanere senza dolce, però sinceramente entrambe le volte che ci ho cenato non ho trovato i loro dessert vegan particolarmente entusiasmanti.

Ecco cosa intendo: questa sorta di crema di soia era di uno stucchevole e zuccherino da far venire la carie e… frutti di bosco a marzo?!?

In ogni caso vale la pena andarci, soprattutto perché il locale va premiato per essere aperto praticamente sempre e per il coraggio dei proprietari di aver aperto in una cittadina di provincia in cui il consumo di carne è senz’ombra di dubbio molto consistente e il discorso del vegetarianesimo ancora embrionale.Hobb’s
Via Cavour 22
Ciriè (TO)
Tel. 011 9214392
Orari: mar-gio e dom 08-24, ven-sab 08-01, chiuso lun



Mangiare veg nella Granda

7 01 2008

Le vacanze di Natale sono ormai un ricordo, anche perché ho ricominciato a lavorare già la settimana scorsa. Da Santo Stefano a Capodanno me ne sono andato nella casa dei miei in montagna, nel Monregalese, in provincia di Cuneo. Qui, tra paesaggi boschivi e cime innevate, nella provincia più tradizionalista e agricola del Piemonte (la Granda, così è soprannominata la provincia di Cuneo), è possibile sopravvivere all’orgia di carni bovine e formaggi che sembrano essere l’unico ingrediente di ogni piatto. Sono riuscito difatti a scovare due posticini che offrono un’elevata qualità di ingredienti con la possibilità di avere un menù completo 100% vegetale.A cinque kilometri da casa mia, nel comune di Frabosa Soprana, non lontano dalla cittadina secentesca di Mondovì e dal comprensorio sciistico di Prato Nevoso e Artesina, il ristorante dell’Hotel Miramonti offre la possibilità di avere menù vegetariani, vegani e macrobiotici.

Grande cura è data agli ingredienti, tutti di coltivazione biologica, all’utilizzo di cereali integrali e verdure di stagione. Le verdure la fanno da padrone: molte sono quelle dell’orto dell’albergo, e l’antipasto a buffet, per veg e no, è sempre costituito da una vasta scelta di pinzimoni e verdure crude, da condire con olio extravergine d’oliva, aceto di mele, scaglie di mandorle. Il pane (integrale) viene prodotto in casa, così come casalinga è la preparazione del seitan, particolarmente morbido e saporito.
Dopo una serie di antipasti a base di verdure crude, pinzimoni e crostini con paté di olive, mi si è presentata un’abbondante porzione di riso integrale al rosmarino. Piatto forte il seitan fatto in casa, e accompagnato da verdure invernali saltate in padella. A conclusione frutta fresca, prugne in conserva casalinga e pere al forno.


Hotel Miramonti
Via Roma 84
12082 Frabosa Soprana (CN)
tel. 0174 244533
info@miramonti.cn.it
http://www.miramonti.cn.it/
Autostrada Torino-Savona, uscita Mondovì

Altro luogo ancora più suggestivo, soprattutto d’inverno, è la Locanda Mascha Parpaja.

Nel cuore della Valle Maira, una delle terre occitane, questo piccolissimo locale, ricavato all’interno di una tipica casa di pietra risalente al XVIII secolo, offre una cucina curata che si rifà alle tradizioni piemontesi e occitane.

Di regola troverete sempre un’alternativa vegetariana per ogni portata, se volete un menù vegano basta chiamare e chiedere. Jennie, la chef di origine australiana, sarà lieta di elaborare un menù non violento e vegetale.


In lingua occitana, Mascha è la strega (la Val Maira e la vicina Val Varaita, aspre e selvagge, sembrano esserne densamente popolate - attenzione, la mascha non è necessariamente malvagia), Parpaja è la farfalla. La leggenda che ruota attorno al nome del locale è spiegata con dovizia di particolari sul menù.

L’ultima volta, dopo un tris di antipasti (barchette di belga con noci e castagne, caponata piemontese e lenticchie alla provenzale), si è proseguito con una ricca fagiolata e con una terrina di cavolo rosso e pinoli al forno, concludendo con un plateau di fresche clementine.

Il tutto annaffiato da un buon Nebbiolo biologico delle Langhe :-)


Mascha Parpaja - Locanda delle Terre d’Oc
Borgata Preit 33
12020 Canosio (CN)
Tel. 0171 998206
info@locandaelfi.it
http://www.locandaelfi.it/
Autostrada Torino-Savona, uscita Cuneo






Bad Behavior has blocked 843 access attempts in the last 7 days.