Pizza Vegusto
12 04 2011
Stavo guardando l’indice delle ricette pubblicato e mi sono accorto di una grave mancanza (tra le molte): la pizza! Uhm, ci vuole eccome, soprattutto dato che sono iniziati i festeggiamenti dell’Unità d’Italia. E quale altro piatto è forse maggior simbolo di questo bislacco paese se non la pizza? (Gli spaghetti, forse? O il tiramisù?). In ogni caso la pizza mi viene anche in soccorso per provare tutto il ben di Dio inviatomi tempo fa da Karin e Raffaella, le titolari di Vegusto ad Arona (splendida cittadina sul Lago Maggiore), arrivato insieme a un altro mio ordine di altre bontà (tutte vegetali) commercializzate in Italia tramite il loro punto vendita.
E devo anche dire che Karin e Raffaella sono state gentilissime, nonostante abbia fatto di tutto per inimicarmele: prima costrigendo Raffaella a partecipare a estenuanti gare di flessioni al Vegfestival 2009, poi sistemando Karin col suo stand sotto una sorta di serra a ultravioletti nell’edizione seguente. Ma per fortuna sembrano aver dimenticato le malefatte combinategli (e d’altronde avendo tutto il giorno a che fare con tutte queste bontà come si può tener rancore?) e così le ringrazio pubblicamente anche per tutto il lavoro che fanno per rendere sempre più facile, piacevole e gustosa la scelta di un’alimentazione e uno stile di vita senza crudeltà!
|
Pizza Vegusto Per questa ricetta ho utilizzato la mia pasta madre, a volte (=spesso) negletta nel frigorifero. In questo caso l’ho fatta lavorare parecchio, i tempi di lievitazione sono infatti un po’ più lunghi del normale. Ma tempi lunghi permettono di ottenere un impasto particolarmente soffice e digeribile. Armatevi quindi di santa pazienza! Nel Per la biga: La mattina precedente sciogliete la pasta madre nell’acqua intiepidita. Aggiungete la farina e lavorate il tutto in modo da ottenere un panetto che metterete a lievitare in luogo caldo, al riparo da correnti, e coperto con un tovagliolo umido. Per l’impasto: La sera riprendete la biga e pesatela. Prendetene 300 g, il resto mettetelo via in un contenitore: sarà la pasta madre per la panificazione successiva. Intiepidite l’acqua, e mettetevi la biga a riposare per 30’. Per la farcitura: 1 ora e 10 minuti |
Categorie : cucina italiana, inverno, primavera









