Blueberry fruit nut bread

21 12 2007

Sono ufficialmente in ferie!!! Fino al Nuovo Anno il lavoro sarà solo un lontano ricordo… E dopo aver lavorato in media undici ore al giorno e dormito cinque ore a notte, è tempo di andare in semiletargo finalmente :-) Uhm, forse, dato che devo ancora fare tutti i regali… Ma su una cosa quest’anno mi sono portato in anticipo: i dolci per il pranzo di Natale. Dopo il mio esperimento con la rich fruit cake, è toccata a un’altra ricetta tradizionale, il nordamericano cranberry fruit nut bread, preparato di solito per Natale e il Giorno del Ringraziamento: uova e burro sono però spariti, e gli ossicocchi (ovvero cranberries!), praticamente introvabili, sono stati sostituiti con dei mirtilli davvero poco di stagione… (vabbè, uno strappo natalizio). La ricetta è molto semplice, richiede solo un po’ di cura per la cottura, ma il risultato è eccezionale. La torta che si ottiene si mantiene morbida e profumata per almeno cinque giorni (l’ho finita questa sera, e l’ho preparata domenica).

Blueberry fruit nut bread

Ingredienti (8-10 persone)

farina “0″ 200 g
zucchero iperintegrale Panela 150 g
amido di mais 20 g
cremortartaro 1 bustina (14-18 g)
olio di girasole bio* 3 cucchiai + 1 per lo stampo
*spremuto a freddo
arance bio 3
mirtilli 180 g
noci sgusciate 70 g
sale marino integrale 1 pizzico
pangrattato vegetale* 1 cucchiaio
*senza strutto e latte

Tempo di preparazione: 30′ + 1h15′ cottura

Per prima cosa accendete il forno a 180°.

Setacciate farina, amido di mais, cremortartaro e sale, raccogliendo il tutto in una ciotola. Tritate le noci.
Lavate e asciugate mirtilli e arance. Grattuggiate la buccia di un’arancia. Tagliate poi a metà gli agrumi e spremeteli. Dovreste ottenere circa 200-220 ml di succo.
Amalgamate in una terrina l’olio, lo zucchero, il succo e la scorza d’arancia. Versatelo quindi insieme al composto di farina. Mescolate bene per ottenere un impasto fluido e senza grumi. Aggiungete quindi i mirtilli e le noci, distribuendoli per bene.
Ungete uno stampo da plum-cake, passate del pangrattato e versatevi il composto.
Fate cuocere nel forno caldo per circa 1h15′. Passati comunque 45′ coprite il dolce con della carta da forno, per evitare che si scurisca troppo. Controllate con uno stecchino la cottura del dolce: come al solito, se lo stecchino esce pulito è ora di sfornare, altrimenti lasciate ancora al caldo.
Una volta estratto, lasciate raffreddare un po’, sformate e lasciate riposare su una gratella fino a completo raffreddamento.


Nota artistica ;-)
Il piatto e il portacandela delle foto sono opera dello studio Effeti & Simo (acronimi dei nomi di due mie colleghe). Non voglio annunci commerciali sul mio blog (contrappasso professionale?), ma in questo caso ci tengo a presentare questa loro piccola attività perché sono davvero brave, e perché utilizzano materiali semplici decorandoli con grande eleganza e originalità. Se per caso vi interessassero i loro lavori potete contattarmi al mio indirizzo di posta e… no, non sono assolutamente il loro agente ;-)

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Latke

9 12 2007

La sera del 4 dicembre è iniziata la festività ebraica di Chanukah, nota anche come Festa delle Luci. La festività dura otto giorni (quest’anno fino al 12 dicembre) ed è l’unica a cavallo di due mesi del calendario ebraico, Kislev e Tevet. Viene commemorata la consacrazione del nuovo altare del Tempio di Gerusalemme dopo la vittoria dei Maccabei sui Seleucidi, che intendevano far scomparire le specificità del giudaismo. Festa minore dell’ebraismo, a partire dalla seconda metà del Novecento diviene sempre più importante, sia come rappresentazione della volontà di sopravvivenza del popolo ebraico, sia come festività durante cui scambiarsi regali che rappresentasse un sostituto ebraico del Natale (Chanukah cade difatti sempre a dicembre).Uno dei piatti tipici di questa festività ebraica sono i latke, termine yiddish che designa delle frittelle di patate, e di cui vi propongo la ricetta (l’originale prevede l’utilizzo di uova).

Latke

Ingredienti per 8 frittelle

patate 1,3 kg
cipolla 1
fecola di patate 2 cucchiai colmi
farina “0″ 3 cucchiai
cremortartaro 1 cucchiaino

sale marino integrale 1 cucchiaino
pepe nero ½ cucchiaino
olio extravergine d’oliva 8 cucchiaiCome accompagnamento
composta di mele* 8 cucchiai
*senza zucchero

Tempo di preparazione: 1h30′

Sbucciate la cipolla e tritatela. Sciogliete la fecola di patate in 4 cucchiai d’acqua.
Pelate le patate, lavatele e grattuggiatele finemente. Mescolate bene alle patate la cipolla, il composto di fecola e acqua, la farina, il cremortartaro, il sale e il pepe.
In un padellino da crêpe fate scaldare un cucchiaio d’olio, versate un po’ del composto e appiattitelo bene facendolo aderire al padellino. Fate friggere per 5′ circa, fino al formarsi di una crosticina bruno-dorata e poi girate la fritella dall’altro lato aiutandovi con un piatto. Fate cuocere per 4′-5′. Ripetete l’operazione per le altre frittelle. Man mano che le preparate tenetele al caldo se non vengono consumate subito. Accompagnatele con della composta di mele senza zucchero.


Nel centro di Torino, nel quartiere multietnico di San Salvario, svettano le torri del tempio ebraico, una delle principali sinagoghe d’Italia.

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