Soma d’aj

12 10 2009

Ottobre… Val mi ha ricordato che la vendemmia è in pieno corso e così mi sono voluto ispirare alla tipica merenda dei vignaioli piemontesi che, dopo una mattinata passata a raccogliere grappoli d’uva, consumavano un pasto frugale a base di bagnet ‘nt l’òli (il pinzimonio piemontese) e soma d’aj, (“soma” in quanto ricorda la schiena dell’asino, in questo caso ricurva sotto il “peso” dell’aglio), il tutto accompagnato da un grappolo d’uva e da un bicchiere di Barbera o Dolcetto. Sicuramente si tratta di una piacevole deviazione da uno dei miei piatti preferiti, la classicissima bruschetta.

Soma d’aj
con olio di nocciola del Monferrato

Per questa tipica bruschetta delle Langhe e del Monferrato, procuratevi dell’ottimo pane casereccio, a lievitazione naturale e cotto nel forno a legna. Importante è anche la scelta dell’olio. In questo caso ho utilizzato un olio di nocciola del Monferrato, dal gusto molto delicato, ma vanno bene anche un più aromatico olio di noce valdostano o un olio extravergine d’oliva ligure. Le dosi sono per 4 persone.

pane casereccio 8 fette
aglio 8 spicchi
olio di nocciola del Monferrato
sale marino integrale
pepe nero

Sbucciate gli spicchi d’aglio. Calcolate uno spicchio per ogni fetta di pane, che andrete a infilzare con una forchetta e  sfregare abbondantemente su tutti i lati, compresa la crosta esterna.
Condite ogni fetta con olio di nocciola, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

10 minuti



Lassi al limone e cumino

12 08 2009

lemon and cumin lassi da te.

Oggi sono alle prese con bucati, foto di prossime ricette e soprattutto con la parte più noiosa del viaggiare: che metto in valigia? Quest’anno non andrò lontano, passerò una decina di giorni a Londra per scovare nuovi posti interessanti, e per scoprirne altri di cui ho letto negli ultimi mesi in rete. Ci si risente quindi dopo il 24, e nel frattempo vi saluto e vi auguro buone vacanze con la ricetta della tipica bevanda indiana, il lassi, da preparare bello freddo per contrastare il caldo d’agosto!

Lassi al limone e cumino
Il lassi è una tipica bevanda indiana a base di yogurt originaria del Punjab. Si può preparare sia in versione salata che dolce, e io ho optato per la prima, semplicemente arricchendolo con limone e cumino. Assicuratevi di usare yogurt e acqua freddi. Le dosi sono per 4-6 persone.

yogurt di soia 1 kg
acqua minerale 500 ml
cumino in polvere 1 cucchiaino
limone 1 + qualche fetta per decorare
menta fresca

Spremete il limone. Mescolate il succo con lo yogurt e l’acqua. Versate in bicchieri alti, spolverate con il cumino in polvere e decorate con fette di limone e foglie di menta.

Preparazione: 5′



Salsa verde di prezzemolo, basilico e maggiorana con crudità

30 05 2009

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Sembra essere arrivato il caldo anche qui, quindi per un po’ mi sa che metterò a riposo forno (se non per la panificazione settimanale) e lunghe cotture. E dato che spesso mi viene “rimproverato” di presentare piatti dalle lunghe preparazioni, ho pensato di proporre una ricetta velocissima ma molto profumata.

Salsa verde di prezzemolo, basilico e maggiorana con crudità
Una salsa verde a base delle erbe fresche che ci accompagneranno fino alla fine dell’estate, da accompagnare con verdure tagliate a bastoncino o, volendo, anche con del pane. Le dosi sono per 4 persone.

Salsa verde
foglie di prezzemolo 50 g
foglie di basilico 1 manciata
foglie di maggiorana 1 cucchiaio
mandorle pelate 15 g
capperi sotto sale 1 cucchiaio
aglio 1 spicchio
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
senape di Digione 1 cucchiaino
aceto balsamico di Modena 1 cucchiaino
origano secco 1 cucchiaino
sale marino integrale 1 pizzico

Crudità
carote 2
sedano 2 gambi
finocchio 1

Lavate e asciugate le foglie di prezzemolo, basilico e maggiorana. Sbucciate l’aglio. Risciacquate i capperi.
Tritate l’aglio e le mandorle nel mixer. Aggiungete poi gli altri ingredienti e azionate il mixer per diversi minuti fino a ottenere un composto omogeneo.
Mondate e lavate carote, sedano e finocchio. Tagliate il finocchio a spicchi e affettatelo. Sbucciate le carote, tagliatele a pezzi e poi a bastoncini. Tagliate il sedano a bastoncini.
Servite la salsa con le verdure crude.

10 minuti

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Parsley, basil and marjoram green sauce with crudités
A very fast, yet tasty recipe using a selection of the most fragrant Mediterranean herbs. Try it with vegetable sticks or spread on bread. Serves 4.

Green sauce
parsley leaves 50 g (2 cups)
basil leaves ½ cup
marjoram leaves 1 tablespoon
salted capers 1 tablespoon
garlic 1 clove
dried oregano 1 teaspoon
extra virgin olive oil 4 tablespoons
skinned almonds 1 tablespoon (15 g)
Dijon mustard 1 teaspoon
balsamic vinegar of Modena 1 teaspoon
unrefined sea salt ¼ teaspoon

Crudités
carrots 2
celery stalks 2
fennel 1

Rinse parsley, basil and marjoram leaves, and the capers.
Peel and slice garlic.  Put it with the almonds into a food processor and mince.
Add the other ingredients and purée some minutes until homogeneous.
Rinse celery stalks, carrots and fennel. Cut the fennel into four and then slice it. Peel the carrots, cut them into pieces and then into sticks. Do the same with the celery stalks.
Serve the green sauce immediately with the crudités.

10 minutes



Caviale di funghi champignon e cipollotti

26 04 2009

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A Torino sono tornati gelo invernale e pioggia, e quindi non è male mettersi ai fornelli e preparare piatti caldi, ma che comunque stimolino il fisico ad affrontare l’arrivo definitivo della primavera (o direttamente dell’estate, se continua così…)

Questo antipasto semplicissimo rappresenta un buon connubio tra un gusto più invernale, dato dai funghi, con il sapore fresco e lievemente piccante dei cipollotti primaverili.

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Caviale di funghi champignon e cipollotti
Per questa ricetta, per 4 persone, avrete bisogno anche di un’erba primaverile, il timo fresco, che stempera ottimamente il sapore più accentuato dato dai cipollotti. Importante è inoltre non esagerare col  mixer, in quanto l’impasto deve risultare piuttosto grossolano. Se poi volete esagerare, potete anche tritare l’aglio e inserirlo nel composto, anziché eliminarlo.

funghi champignon 250 g
cipollotti 4
aglio 2 spicchi
timo fresco 2 rametti
olio extravergine d’oliva 3 cucchiaini
limone ¼
aceto balsamico di Modena 4 cucchiaini
sale marino integrale 2 pizzichi
pepe nero macinato 2 pizzichi

Mondare e lavare i cipollotti, eliminando la parte verde più dura. Affettarli sottilmente.
Scaldare a fuoco medio 1 cucchiaino di olio in una padella antiaderente e saltare i cipollotti per 2′. Mettere da parte.
Sbucciare l’aglio. Tritare le foglie di timo.
Pulire con un panno umido i funghi per eliminare il terriccio. Tagliarli a cubetti.
Scaldare l’altro olio in padella antiaderente. Aggiungere i funghi, l’aglio e il timo. Far cuocere per 5′-10′ facendo asciugare bene i funghi. Eliminare l’aglio
Passare i funghi e i cipollotti al mixer. Il composto deve risultare un po’ grossolano e non molliccio.
Spremere il limone.
Rimettere il composto in padella insieme al succo di limone, all’aceto balsamico, al sale e al pepe. Saltare a fiamma alta per 2′.
Servire con verdure crude di stagione affettate, come carote e finocchi, o con cracker. Decorare con rametti di timo fresco.

Tempo di preparazione: 25′



Insalata di crauti e mele con prezzemolo e aneto

15 03 2009

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A Mosca sono stato due volte ed è, nella sua caoticità e nelle sue contraddizioni, una città che non lascia indifferenti. Il freddo intenso (ci sono stato a febbraio e ad aprile dell’anno scorso per lavoro), il traffico caotico, le architetture di epoca stalinista, e i luoghi carichi di storia, la rendono un luogo affascinante ma a tratti difficile.

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Per me è stata comunque una bella esperienza, e un modo per concretizzare, un po’ tardivamente, l’interesse verso il mondo russo che ho coltivato per alcuni anni, studiandone la lingua e la cultura. Purtroppo ho smesso di imparare il russo da almeno sette anni, la mia conoscenza si è praticamente annullata, ma sono stato comunque in grado di formulare qualche frase di sopravvivenza e soprattutto di orientarmi nella bellissima, ma complicata, metropolitana moscovita, il vero antidoto per muoversi velocemente da un capo all’altro della città. Tutte le scritte all’interno delle stazioni, e il nome delle stazioni stesse, sono solo in cirillico, così come gli annunci sono emessi esclusicavamente in russo. E consiglio a chiunque abbia in mente di fare una capatina in Russia di studiarsi l’alfabeto cirillico, giusto per leggere i nomi (non è difficile, in un pomeriggio s’impara). Non è divertente ritrovarsi in una banchina affollatissima, col rischio di farsi travolgere, tentando di capire se la Преображенская corrisponde o meno alla Teatralnaya ;-)

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La cucina russa di per sé non è particolarmente facile per un palato nostrano, ed è ancora meno facile riuscire ad evitare prodotti di origine animale. A ciò unitevi la scarsità di ristoranti e luoghi adatti ai vegani, e la generale sufficienza dei russi verso questo aspetto - poco mancava che venissi deriso pubblicamente da un mio cliente :-). Comunque non è impossibile mangiare veg, anche senza andare in un ristorante che preveda opzioni specificamente vegetariane. Il pane russo di segale è ottimo, così come la grande varietà di verdure fermentate (dal cavolo ai cetrioli, alle cipolle e perfino all’aglio). Immancabili naturalmente le patate, anche se dovrete cercare di non farvele annegare nella panna acida. In ogni caso, su Happy Cow potrete trovare indirizzi utili per rifocillarvi e scaldarvi (a meno che non ci capitiate d’estate). E date anche un’occhiata alla mia recensione del centralissimo Jagannath, dove potrete cenare a lume di candela con musica russo-indiana (!!), consumare un pasto veloce al buffet, prendere un tè bollente, collegarvi a internet o fare un po’ di spesa bioveg.Okay, tutto questo panegirico per presentarvi un antipasto velocissimo, e dal sapore estremamente russo. Potrebbe non piacere a tutti, ma secondo me vale la pena provarlo.

Insalata di crauti e mele con prezzemolo e aneto
Per questa veloce insalata avrete bisogno di un po’ di crauti, che potrete preventivamente prepararvi una settimana prima in casa facendo fermentare del cavolo cappuccio tagliato in striscioline con del sale marino (il procedimento lo trovate nel collegamento in basso). Immancabile l’aneto, aroma essenziale delle cucine del Nordeuropa. Le dosi sono abbondanti, per 8 persone.

crauti 450 g
mele 2
zucchero integrale 1 cucchiaio
aneto 1 mazzetto
prezzemolo 1 mazzetto

Lavate e asciugate aneto e prezzemolo. Tritateli.
Sbucciate le mele, eliminate il torsolo. Tagliatele a cubetti. Mescolatele con i crauti e lo zucchero.
Completate con le erbe tritate.

Tempo di preparazione: 10′



Macedonia d’inverno

7 02 2009

Sembrerà poco consona con i rigori del clima invernale, ma la macedonia di frutta si presta bene a essere consumata in questa stagione soprattutto se arricchita da altri ingredienti come semi oleosi e frutta essiccata. L’idea mi è venuta sfogliando il bel libro di Stefano Momentè e Sara Cargnello (Miss Vanilla), “Solo Crudo”, il primo libro in Italia di crudismo veg.

Di per sé l’inverno non offre la varietà e i colori della frutta estiva, anche se è la stagione per eccellenza degli agrumi, dall’arancia, al mandarino, al cedro, al limone, al pompelmo. Altri frutti di questi mesi  sono poi le mele e i kiwi, così come, se avete la fortuna di trovarle, alcune varietà di nespole. Tra la frutta esotica, sempre e rigorosamente del commercio equosolidale, ananas e banane.

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Macedonia d’inverno
La versione che presento è stata dettata più da quello che avevo sotto mano, che non da “meditata” riflessione. Stefano e Sara consigliano di non superare i tre frutti, e mi sono attenuto alle loro direttive. Non devono mancare almeno un frutto essiccato e un paio di semi oleosi. Le dosi sono per quattro persone.

arancia 1
banana 1
kiwi 2
limone ½
mandorle 20 g
nocciole 20 g
noci 20 g
uvetta 20 g
fichi essiccati 4
cocco in scaglie 2 cucchiai
cannella 1 cucchiaino

Tritate le nocciole, le noci e le mandorle. Affettate i fichi.
Spremete il limone e tenete il succo da parte. Sbucciate le arance, tagliatele a spicchi pelandole al vivo. Sbucciate i kiwi e affettateli. Sbucciate la banana, affettatela e bagnatela con il succo di limone per non farla annerire.
In una ciotola combinate la frutta fresca, la frutta essiccata e i semi oleosi.
Servite in ciotole decorando con scaglie di cocco e una spolverata di cannella.

Tempo di preparazione: 10′



Brodo cinese di tofu

17 11 2008

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Mi sono accorto che la maggior parte delle ricette di questo blog sono piuttosto lunghe a livello di preparazione o di tempi di riposo e cottura. Ecco allora una zuppa veloce, semplice ma saporita che si rifà anche alla stracciatella (cogliendo tra l’altro l’invito di Cristina, alias Tabatuga, a realizzarne una versione vegana!).

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Brodo cinese di tofu
Le uova strapazzate sono sostituite egregiamente dal tofu, e il tamari dà un gusto intenso a questo brodo leggero e corroborante, adatto ai primi freddi autunnali.

tofu 150 g
tamari 6 cucchiai
prezzemolo 1 mazzetto
acqua 1 litro

Portate a ebollizione l’acqua. Nel frattempo schiacciate il tofu con una forchetta. Tritate il prezzemolo.
Aggiungete tamari e tofu e mescolate per 1′. Servite con il prezzemolo tritato.

Tempo di preparazione: 15′



Besciamella (con olio d’oliva)

15 09 2008

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Sono appena tornato dalla mia ultima settimana di ferie: un bel giro nella zona intorno a Cannes a fare il pieno di sole, di arte e di langue française - Cannes, Antibes, Grasse, Mougins, St-Paul-de-Vence, Vence. Naturale quindi (ri)proporre sul blog la regina delle salse d’oltralpe, la besciamella. Questa volta nelle sue proporzioni classiche, con l’utilizzo di un buon olio extravergine d’oliva del Nizzardo.

La besciamella mi piace molto, perché è semplice e velocissima da preparare, ma fa sempre la sua notevole figura a tavola. Della sua storia un po’ misteriosa ne avevo già parlato… Nel frattempo non ho condotto altre ricerche storiografiche, se qualcuno ne sapesse di più si faccia avanti :-)

Besciamella
Per questa besciamella, perfetta per accompagnare pasta al forno (lasagne e cannelloni in primis),  o per gratinare delle verdure al forno, utilizzate dell’ottimo olio extravergine d’oliva. Per altre versioni vegan, provate anche la besciamella leggera con olio di girasole o quella classica preparata con margarina vegetale bio non idrogenata. Le dosi qui indicate bastano per una teglia di lasagne media.

latte di soia 1 litro
farina integrale 8 cucchiai
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
noce moscata 1 pizzico
sale marino integrale 1 pizzico
pepe nero 1 pizzico

Mescolate il latte e la farina con una frusta. Mettete in un padellino sul fuoco a fiamma moderata e continuate a girare nello stesso senso senza mai fermarvi, per evitare che si formino grumi. Mentre girate, unite l’olio, la noce moscata, il sale e il pepe.
Non appena inizia ad addensarsi spegnete la fiamma.

Tempo di preparazione: 25′



Seitan alla birra rossa

8 08 2008

La birra artigianale sta riscuotendo grande successo ultimamente in Italia, grazie anche all’ottimo lavoro svolto da diversi microbirrifici (tra i quali l’ottimo Birrificio di Torino): difficilmente filtrano la birra e in nessun caso la pastorizzano, in modo tale che i lieviti rimangano nella bevanda. Diversi sono poi quelli che utilizzano esclusivamente ingredienti di origine biologica, con lievito non ogm, cereali e luppolo coltivati senza l’ausilio della chimica. Tra questi, la celebre Officina della Birra di Bresso, in provincia di Milano. Ed è proprio una delle loro birre, quella rossa, che ho trovato al supermercato (bio ;-)) l’altro giorno, e di cui ho fatto incetta.
Si tratta più precisamente di una birra Weizen, tipologia originaria della Baviera, rinfrescante e lievemente aspra. Con piatti veg, accompagna molto bene spinaci saltati in padella, piatti a base di limone e bresaola di muscolo di grano.
Dopo averne bevute un bel po’ ghiacciate, mi è venuta una semplice quanto banale ispirazione… E se la usassi in cucina?
Detto, fatto: una ricetta velocissima ma perfetta per una veloce cena estiva:

Seitan alla birra rossa
Per questa ricetta (4 persone), ho utilizzato del seitan a pezzi grossi, adatto ad assorbire i liquidi della birra. Importante è chiaramente la scelta della birra: preferite una Weizen (volendo anche chiara) di origine biologica. Ho usato infine del prezzemolo secco, mi sono accorto di non avere all’ultimo minuto quello fresco, sicuramente migliore per la resa finale del piatto. L’olio d’oliva è chiaramente extravergine spremuto a freddo.

seitan 400 g
birra rossa (Weizen) 300 ml
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
aglio 3 spicchi
sale marino integrale 1 pizzico
prezzemolo secco

Tagliate il seitan a pezzi grossi.
Mondate gli spicchi d’aglio, schiacciateli, e metteteli in un tegame con l’olio. Scaldate per 1′ circa, e aggiungete il seitan. Fate rosolare per 2′ circa, giratelo e completate la rosolatura anche dal lato opposto.
Versate la birra e lasciatela evaporare quasi del tutto (circa 15′).
A fine cottura salate.
Decorate con il prezzemolo.

Tempo di preparazione: 25′



Insalata di noci e tofu affumicato

22 06 2008


Sono partito da Torino per Tokyo che pioveva e si girava con l’impermeabile, possibilmente ben coperti date le temperature quasi invernali, e torno con più di 30° e un tasso d’umidità da volersi rinchiudere dentro il frigorifero per i prossimi due mesi… Voglia di cucinare, praticamente azzerata (beh, non che da un mese a questa parte ce ne sia molta, vista la mia latitanza estrema dal blog).
Però qualcosa si dovrà pur ingerire, e una buona idea è quella di darsi a insalate ricche di ingredienti, accompagnate dal del buon pane integrale a lievitazione naturale.Insalata di noci e tofu affumicato

Ingredienti per 4lattuga 2 cespi
noci 50 g (sgusciate) + qualche gheriglio per decorare
tofu affumicato 150 g
semi di sesamo 4 cucchiai
lievito in scaglie 4 cucchiai
germe di grano 4 cucchiai
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
aceto di mele 2 cucchiai
sale marino integrale 1 pizzico

Tempo di preparazione: 20′

Per prima cosa, affettate il tofu molto sottilmente, e tagliatelo a strisce. Tritate grossolanamente le noci. Lavate la lattuga con cura, asciugatela e tagliatela a striscioline. Mettetela in una ciotola e conditela con l’olio, l’aceto e il sale. Unite le noci.
Dividete l’insalata in quattro piatti, unite le fettine di tofu, e cospargete ogni piatto con un cucchiaio di semi di sesamo, uno di lievito in scaglie e uno di germe di grano. Decorate con qualche gheriglio.
Servite subito.






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