Vegan, kosher, halal…

7 03 2010

Tokyo 002

Tokyo, ore 23.55: mentre cerco disperatamente di far stare in valigia tutto il cibo che ho comprato oggi (domani sono in partenza per Nagoya), e mi inquieto come al solito leggendo le notizie online dal Belpaese, mi è caduto l’occhio su quest’articolo. Happy Cow lo conosco bene, gli altri due siti segnalati no, andrò a esplorarli.
E, a proposito di halal, se ancora non lo avete fatto, andate a leggervi l’articolo di Erbaviola e magari scrivete una letterina alla Coop…

  • Share/Bookmark


Una zuppa di miso a Tokyo

1 03 2010

winter miso soup

Solo un brevissimo saluto per dirvi che sono vivo e vegeto. Mi trovo a Tokyo per lavoro, ci resterò fino al 10, e ringrazio tutti e tutte coloro che hanno commentato in questi giorni e a cui non ho ancora risposto, provvederò nei prossimi giorni.  E dopo la sveglia di domenica mattina alle otto, auto fino a Malpensa, transumanza umana ai controlli tra russi e arabi - e i body scanner, quand’è che li montano? ;-) 11 ore di trasvolata siberiana, atterraggio questa mattina (ore 3 italiane), autobus fino all’albergo (giusto quelle due orette), stanza della Barbie (e meno male che m’han fatto l’upgrade), mail di lavoro, mail di lavoro, mail di lavoro, mail personali (Grazia, scusami ti rispondo nei prossimi giorni – zwischendurch danke für alles und servus!), cena nel mio ristorante preferito, mail di lavoro… forse è meglio che vada a dormire? Ma non posso farlo senza prima lasciarvi, sarà complice l’atmosfera, con la rielaborazione culinario-fotografica della mia primissima ricetta (12 novembre 2006), la mia primordiale, beneamata e adorata zuppa di miso - che qua non posso mai magnare, che ci mettono sempre il katsuo.dashi :-(
A presto!

  • Share/Bookmark


Che magni?

8 01 2010

Come primo articolo del 2010 nessuna ricetta, nessun ristorante, nessun viaggio, ma qualcosa di cui non ho ancora mai parlato, primo perché non pensavo potesse essere molto interessante elencarvi quello che consumo regolarmente, secondo perché di informazioni specifiche su un regime vegano ne trovate a bizzeffe su internet. Ma siccome con l’anno nuovo ho naturalmente espresso qualche buon proposito, tra cui quello di rispondere con dovuta sollecitudine alle mail che ricevo, mi sembra giusto raccogliere in un post pubblico le risposte ad alcune domande che mi sono arrivate. In particolare ne approfitto per scusarmi con Riccardo di Padova e con Julia di Bolzano a cui avrei dovuto rispondere qualche mese orsono… Purtroppo lavoro e impegni vari non mi hanno permesso di essere più veloce, mi dispiace e vi ringrazio per la pazienza.

Di seguito un elenco dei punti secondo me fondamentali per adottare una dieta senza prodotti di origine animale. Spero possa esservi utile e, naturalmente, se doveste avere dubbi o domande, potete anche contattarmi personalmente al solito indirizzo: ilcucchiaiodilegno@gmail.com.
Prima di iniziare premetto di non essere un medico nutrizionista, ma di capirci abbastanza sia per interesse personale, sia per, diciamo, osmosi, dato che ne ho uno in famiglia.

Validità dal punto di vista scientifico-nutrizionale

Qualora nutriste dubbi sulla validità nutrizionale di un regime vegano, o qualora temeste di poter incorrere in carenze di vario tipo, consiglio la lettura approfondita delle seguenti fonti:
http://www.scienzavegetariana.it/
http://www.vegpyramid.info/

Ce ne sono molti altri, ma questi due hanno la valenza scientifica per supportare e confermare la validità della scelta di nutrirsi in questo modo, scelta principalmente etica, ma anche attenta alla salute.

Le basi

In generale, adottare una dieta vegan è più semplice di quanto possa sembrare (e non sapete quanto ho tentennato per passare dal latto-ovo-vegetarianesimo al veganesimo – ora mi sembra la scelta più naturale del mondo).  
Come regola, ricordatevi che i capisaldi su cui basare i propri pasti quotidiani sono sei, da consumare regolarmente tutti i giorni:

  1. cereali integrali (avena, farro, frumento, kamut, mais, miglio, orzo, riso, segale – più amaranto, quinoa e saraceno, anche se questi ultimi non sono propriamente cereali);
  2. verdura di stagione;
  3. legumi (ceci, cicerchie, fagioli, fave, lenticchie, lupini, piselli, soia);
  4. frutta di stagione;
  5. noci (anacardi, macadamia, mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi) e semi oleosi (semi di canapa, girasole, lino, sesamo, zucca);
  6. olii vegetali di elevata qualità spremuti a freddo (in primis l’extravergine d’oliva e quello di lino).

Come vedete, si tratta di alimenti caratteristici della dieta mediterranea, che potete trovare in qualsiasi luogo della penisola. Non c’è davvero bisogno di dover far scorte di seitan e tofu quindi. 
Seconda regola, a cui mi attengo nella scelta dei miei pasti quotidiani: consumate i prodotti quanto più possibile vicino al loro stato di natura. Meglio un frutto fresco di un succo di frutta, meglio il riso integrale del riso raffinato, il sale marino integrale del sale comune da cucina, e così via. In questo modo potrete mantenervi in salute, controllare il peso e non patire i morsi della fame ;-) 
Il consumo di prodotti industriali, seppure biologici e vegetali, come burro di soia e margarine, panna vegetale, budini vegetali, soia ristrutturata, e di zucchero integrale o grezzo è bene che rimanga limitato, magari solo per la preparazione di piatti più elaborati per i giorni di festa. Vi consiglierei inoltre di abolire o limitare fortemente il consumo di zucchero raffinato, facendo attenzione ai prodotti che ne contengono in grande quantità (marmellate e cioccolato), preferendo ad esempio marmellate realizzate con dolcificanti naturali o senza zuccheri aggiunti e cioccolato fondente equosolidale, dove si fa uso soltanto di piccole quantità di zucchero integrale.

Vita di relazione

In generale, impedite che la vostra scelta diventi un impedimento nella vita di relazione. Siamo animali sociali e tali dobbiamo restare. Ecco alcuni consigli sperimentati di persona:

  • cene fuori con amici: facilissimo trovare alternative ovunque. Nel caso chiedete al ristoratore di prepararvi qualche piatto semplice: un’insalata, una pasta al pomodoro o le verdure alla griglia le preparano ovunque. E la pizza ortolana basta chiederla senza mozzarella. Altrimenti organizzate voi e portate tutti in qualche posto vegan-friendly (fate riferimento al database di http://www.veganhome.it/ristoranti-locali/).

  • cene a casa di qualcuno: se non conoscete la persona, avvisatela preventivamente riguardo a quello che non mangiate ed eventualmente offritevi di preparare e portare qualche piatto. Nell’ultima cena da amici prima di Natale, mi hanno preparato una magnifica torta salata di verdure, oltre a verdure alla griglia e alle mie amatissime bruschette.

  • cene aziendali/di lavoro: di solito finirete in qualche ristorante che di piatti vegani non ne ha neanche l’ombra. In questo caso telefonate preventivamente e spiegate le vostre esigenze. Si tratta di solito di ristoranti di un certo livello che sapranno venire incontro alle vostre richieste senza problemi, anzi vi distinguerete con il vostro menù ad hoc. Io sono riuscito a cenare benissimo in templi della cucina piemontese come il Ristorante del Cambio o Il Nuovo Carretto, suscitando spesso l’invidia di chi era con me ;-) E non dimenticate di chiedere dello chef alla fine, e di complimentarsi per la sua inventiva e per la sua gentilezza.

  • Un’interessante lettura a tal proposito è Suzanne Havala, Essere vegetariani per negati, Mondadori.

In viaggio

Credo di essere un viaggiatore più o meno esperto, dato che mi piace farlo e dato che lo faccio anche per lavoro (sebbene odi immensamente fare le valigie!). Ecco alcuni consigli sperimentati sul campo:

  • Programmate con cura il viaggio. Questo non significa avere una scaletta definita di cosa fare, vedere, ecc. (sarebbe alquanto noioso e frustrante), ma di informarvi preventivamente sul paese o località dove andrete, sulle usanze, e sulle tradizioni gastronomiche. Quasi ovunque è possibile trovare e gustare piatti tradizionali senza prodotti animali. Certo sarà più semplice farlo a Londra e New York che ad Almaty o Ulan Bator, ma non è impossibile neppure lì.

  • Consultate uno dei migliori siti per individuare ristoranti e negozi di prodotti naturali, ovvero http://www.happycow.net/. Se ne avete voglia, registratevi e contribuite anche voi ad arricchirlo e a mantenerlo aggiornato, dato che è una vera manna (ah, mi trovate pure lì sopra). Oppure andate su http://www.veganhome.it/viaggi/.

  • Portate con voi qualcosa da mangiare che sia poco ingombrante e non deperibile. Io viaggio sempre con dei mix di frutta secca ed essiccata (i famosi mix dello studente…) e con barrette di frutta secca. Leggeri, comodi, stanno senza problemi nello zaino o nella ventiquattrore, sono un grande aiuto se proprio non trovate nulla di adatto per placare quella voragine nello stomaco ;-)

  • Sulle lunghe distanze aeree (oltre le quattro ore di volo), ricordatevi di prenotare il pasto vegano (codice VGML), offerto da qualsiasi compagnia (anzi molte, nell’ottica del risparmio, hanno eliminato il pasto latto-vegetariano VLML, sostituendolo in toto con quello totalmente vegetale). Tra l’altro, mi è più volte capitato di trovarmi sul vassoio anche un po’ di prodotti biologici, alla faccia delle schifezze propinate sui pasti normali.

  • Se viaggiate per lavoro, avvisate i vostri clienti/colleghi/partner commerciali, che sapranno così aiutarvi una volta a destinazione.

Attività sportiva

Non sono uno sportivo agonista, ma solo un semplice dilettante. Reputo l’attività fisica oltre che un piacere anche un elemento essenziale per vivere sani il più a lungo possibile. Naturalmente la dieta vegan è assolutamente compatibile con qualsiasi attività fisica di qualunque intensità, e a tal proposito vi rimando a numerosi siti sull’argomento.

In italiano:
http://www.vegansport.org/ita/
http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=38
http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=100
http://www.scienzavegetariana.it/
http://blog.libero.it/RANGERS/view.php?reset=1&id=RANGERS

In inglese:
http://www.veganfitness.net/
http://www.vibrantvegan.com/vegan-fitness.html
http://www.veganbodybuilding.org/
http://www.veganbodybuilding.com/

Quello che mi sento di aggiungere, basandomi sulla mia esperienza personale, è che, se mangiate correttamente (seguendo le indicazioni date ad esempio da www.vegpyramid.info) e se vi allenate con costanza (dando importanza anche al riposo), i risultati non tarderanno a presentarsi.

Sì, ma che magni?

Detto tutto ciò, a mo’ di esempio, vi riporto quello che è il mio piano alimentare tipo, considerando che sono un uomo di trenta(due, quasi tre) anni, che svolgo un lavoro sedentario, che pratico attività sportiva regolare (3/4 allenamenti a settimana in palestra/piscina), e che ho un robusto appetito ;-)

Colazione
Inizio sempre frutta fresca di stagione, saltuariamente anche spremuta o centrifugata sul momento. Per reintegrare i liquidi persi durante la notte, non manca mai una tazza di tè (solitamente bancha/kukicha o verde), o caffè di cereali (orzo, yannoh), o tisane e infusi. E poi una delle seguenti alternative:

  • porridge: fiocchi di cereali cotti in latte vegetale, con uvetta, cocco in scaglie e frutta secca tritata, dolcificato con malto;

  • muesli con latte o yogurt vegetale;

  • creme di cereali: utilizzo farine biologiche per la prima infanzia sciolte in latte vegetale, sempre con uvetta e frutta essiccata, frutta secca tritata, dolcificando con malto o amasake o altri dolcificanti naturali (sciroppo d’agave o d’acero);

  • pane tostato o di segale, oppure fette biscottate integrali, oppure gallette di cereali, spalmate di creme di frutta secca (burro di mandorla, arachidi, nocciole, tahin, ecc.) e di marmellata senza zucchero aggiunto, il tutto accompagnato da una tazza di latte vegetale;

  • crema Budwig quando sono in vena di mettermi a tritare i cereali in chicco ;-)

Con una colazione del genere si arriva tranquillamente alla tarda mattinata.

Pranzo e cena
Regola base per me è quella di iniziare con un piatto di verdure crude (2/3 varietà), condite con semi oleosi e una salsina a base di olio spremuti a freddo (di solito 1 cucchiaio di extra vergine d’oliva a pranzo e 1 di lino a cena), succo di limone o aceto di mele/riso, erbe aromatiche ed eventualmente qualcosa di piccante come un po’ di senape artigianale o di pasta di wasabi. Segue poi un piatto unico a base di cereali integrali, legumi o altre proteine vegetali (tofu e seitan li consumo non più di 2-3 volte a settimana) e verdure cotte. Grosso modo suddivido il mio piatto in due parti: una metà è occupata dai cereali, un quarto dalle verdure e un quarto dalle proteine vegetali. Il tutto accompagnato da un paio di fette di pane integrale a lievitazione naturale o di pane di segale.
A pranzo solitamente mi porto dietro i resti della cena precedente in thermos appositi, magari rielaborati velocemente al mattino. Usufruisco molto raramente della mensa aziendale :-) Qualora ne facciate uso, cercate di sensibilizzare i cuochi e scegliete comunque piatti non troppo elaborati.

Spuntini
Assolutamente vitali per me, sia a metà mattina che a metà pomeriggio. Al mattino un paio di frutti, al pomeriggio frutta, gallette di cereali, noci e qualche volta uno yogurt vegetale al naturale. Nei giorni di allenamento aggiungo una banana e gallette un’ora e mezza prima di iniziare, e, quando mi alleno con i pesi in palestra, un frullato proteico post-allenamento a base di latte di soia, banana, un paio di cucchiai di proteine della soia in polvere (bio senza OGM), un cucchiaio di cacao amaro o di carrube in polvere e un cucchiaino di spirulina. Il frullato non è naturalmente necessario, consideratelo qualora facciate sport di resistenza e se ne sentite il bisogno, però personalmente mi aiuta ad arrivare senza i morsi della fame se manca ancora un po’ all’ora di cena. Oppure mi porto una barretta proteica autoprodotta a base di burro d’arachidi bio, sciroppo d’acero, proteine di soia in polvere, uvetta e noci.

Integrazione
L’unica integrazione che faccio è quella di vitamina B12, cosa che dovrei fare anche se fossi onnivoro perché manco del fattore intrinseco (ho scoperto di soffrire di carenza da B12 quando ho fatto degli esami specifici nel passaggio da una dieta onnivora e molto ricca di prodotti animali al vegetarianesimo).

Extra
L’utilizzo di panna vegetale e burro di soia che trovate nelle mie ricette è quindi molto saltuario (1-2 volte al mese al massimo). Anche di dolci non ne consumo un granché, riservandone il consumo a occasioni di festa (e il fatto di non farli comparire quotidianamente me li fa apprezzare ancora di più come qualcosa di speciale e unico).

Per concludere

Se state muovendo i primi passi o se state considerando la scelta vegan, vi consiglio anche la lettura approfondita dei seguenti siti:
http://www.vegfacile.info/
http://www.saicosamangi.info/
E se non sapete che cucinarvi, oltre a prendere spunto dal mio blog e dai numerosi altri blog vegani e vegetariani che trovate anche fra i miei preferiti, vi consigli altri due siti e un forum in italiano:
http://www.vegan3000.info/
http://www.ricette-vegetariane.it/
http://www.vegangourmet.it/

  • Share/Bookmark


Il 2009 che se ne va…

31 12 2009

Mancano poche ore allo scoccare della mezzanotte, e anche il 2009 ci abbandonerà lasciando spazio ai buoni propositi e alle nuove prospettive del 2010. Da due anni leggo con piacere il resoconto annuale di Sigrid, e l’idea di fare un riepilogo di quanto scritto e pensato mi è sembrato molto stimolante. Quindi copio spudoratamente l’idea, che comunque ricalca quello che da anni fa la nostra cara Vera mese per mese (ma dato che scrivo meno di lei, sarebbe inutile tentare un riepilogativo mensile, basterebbe scorrere la barra per leggere i pochi articoli scritti…), e vi tedio con un riepilogo, mese per mese, dell’anno che volge al termine, casomai vi foste (o mi fossi) perso qualcosa.

antibes

Gennaio
Torino è ricoperta da uno spesso manto di neve: non mi resta che sognare della Costa Azzurra e rinfrancarmi con una zuppetta bella densa.

<farro con cavolo nero

Febbraio
Cerco affannosamente di smaltire 10 kg di cavolo nero toscano e  mi do a colazioni crudiste.

alghe

 

Marzo
Dopo una delle mie classiche trasferte lavorative in Giappone mi dedico all’autoproduzione di alghe sott’aceto. La lunga trasvolata siberiana mi invoglia invece a un’insalata dal gusto deciso.

caviale

Aprile
Il mese del mio compleanno! E difatti ricordo quello dell’anno precedente trascorso per lavoro a San Pietroburgo. Il mese è stato però funestato purtroppo dal terremoto in Abruzzo, a cui vanno ancora i miei pensieri (qualche giorno fa se ne parlava a tavola con due amici aquilani). La Pasqua la trascorro a Zurigo, quindi nessun esperimento ai fornelli, se non una versione vegan del caviale

salsa verde

Maggio
Il mese scorre frenetico per via dei preparativi del Vegfestival, ma riesco comunque a riappacificarmi con la cucina indiana e a prepararmi una salsetta verde per il pinzimonio.

thyme croutons with tofu brie and strawberries with balsamic vinegar

Giugno
Durante il Vegfestival ho l’occasione di incontrare e conoscere diversi miei lettori, il che mi fa naturalmente un gran piacere. Riprendo le mie recensioni di locali con un ristorante (pseudo)eco di Milano, e mi do a esperimenti vari tra tè affumicati e formaggi vegetali. Riesco anche a fare un salto a Venezia per la Biennale, da cui scaturirà la malsana idea delle mini guide del CDL (Cucchiaio di Legno, che pensavate??)

daikon, carrot and cucumber salad

Luglio
Fuggo dal caldo italiano e mi godo l’uggioso clima brussellese, non senza prima interrogarmi sulla stagionalità del daikon e affogare una panna cotta con un single malt a ricordo di un soggiorno edimburghese. 

gondolas

Agosto
I pianti dei bambini dell’Artusi accompagnano gli zaleti al termine della prima miniguida del CDL dedicata a Venezia, e prima di partire per Londra per le vacanze, vi propongo una bella insalata di farro e un fresco lassi. Per gli amici veneti, anche il gelato veneziano del signor Pistacchi può offrire un ottimo refrigerio dalla calura, così come una cena in terrazza nelle valli valdesi del Piemonte.

peach and flavoured tea conserve with candy ginger

Settembre
Tornato da Londra (e in ufficio), Dreena Burton mi ispira per dei pancake celestiali, mentre Acilia mi invia una selezione dei suoi splendidi tè e mi ingegno così a preparar composte alla brezza di seta. L’abbonamento a Cucina Naturale dà i suoi frutti, e dal Mediterraneo mi sposto prima in territorio indo-scozzese e poi a far colazione ad Addis Abeba.

Ottobre
Per riprendermi dall’aver scoperto di essere un vecchio barbagianni 1.0 dopo avervi raccontato un po’ di fatti miei, vado da Eataly e compro un olio di nocciole del Monferrato. Ogni tanto rispolvero pure il wok e ripenso con nostalgia alla birra e al cioccolato belga scrivendo quello che ho combinato a Bruxelles.

gam gam, venice

Novembre
Tra Venezia e Alessandria, cancello dalla mia lunga lista altri due locali, in procinto di partire per tre settimane di lavoro in giro per il Pacifico. Ed è dalla camera di un albergo di Kyoto che vi mando notizie di me attraverso un cavolo ripieno.

what they must have seen last

Dicembre
Tornato dalla Nuova Zelanda, mi becco un veloce raffreddore che mi costringe a letto (e grazie al quale trovo il tempo di scrivere la terza guida su Londra). Faccio fuori il cheddar della Bute Island su dei toast anglo-mediterranei, mentre ricordo con piacere i falafel e il caldo di Tel Aviv e le torte di mandorle e il gelo di Berlino. Per Natale sforno poi quantità industriali di biscotti austriaci, che tanto vengono divorati in meno di una settimana.

Non mi resta che augurarvi un felice anno nuovo, con la speranza di ritrovarci di qui a un anno con un mondo migliore e più rispettoso di ogni essere vivente.
TANTI AUGURI!!!

  • Share/Bookmark


Honest scrap (senza nomination)

4 10 2009

Allora, è domenica sera, sono appena tornato da un fine settimana in montagna abbastanza distruttivo, sono le 23.30 e vedo solo il mio invitante lettino che mi consiglia di ficcarmici dentro… Detto ciò, apprezzate il mio sforzo nel partecipare a questo doppio invito da parte di Erbaviola e Lisette. Che comunque ringrazio, anche se dovranno sentirsi responsabili di avermi fatto andare a dormire dopo mezzanotte anche questa sera ;-) Ah, nessuna nomination, sono un vecchio barbagianni. Versione 1.0.

  1. La sveglia la punto alle 6.30. Mi alzo per spegnerla. Mi rimetto a letto. Poi mi agito perché sono sempre in ritardo.

  2. Adoro fare colazione. È il maggior stimolo per alzarmi. Soprattutto se ci sono pane tostato e crema di mandorle da spalmare.

  3. Ho un file di Word con tutti i luoghi che mi piacerebbe visitare. E man mano li spunto. Una sorta di lista dei desideri, insomma. Peccato che ogni settimana si allunghi sempre di più ;-)

  4. Mi piace studiare, praticare e parlare altre lingue. Passione che ho sempre avuto fin da giovanissimo. Cerco quindi, oltre a ritagliarmi uno spazio quotidiano a loro dedicato per migliorarle (in questo momento sforzi equamente suddivisi tra giapponese – che però uso anche per lavoro – e svedese), di utilizzare i tempi morti per esercitare e migliorare tutte quelle che mi interessano (oltre alle suddette, francese e tedesco – l’inglese lo uso costantemente per lavoro). Sì, i dvd quindi li guardo solo in originale ;-)

  5. Sempre a proposito di lingue, ecco invece tutte quelle, in rigoroso ordine alfabetico, che ho iniziato e che, per mancanza d’interesse o di tempo, ho abbandonato (alcune dopo pochi mesi, altre dopo anni di studio): arabo, ceco, cinese, olandese, portoghese, russo, spagnolo. Vedremo se ne riprenderò qualcuna, prima o poi.

  6. Mi alleno in palestra tre volte a settimana. E mi riprometto sempre d’iniziare a fare trekking in montagna in maniera seria la domenica.

  7. Non guardo la televisione:preferisco impiegare il mio tempo facendo altro. Ma difficilmente potrei vivere senza internet.

  8. La sera, quando sono a casa, rispondo alle mail o studio, e mi fa compagnia il mio gattone più anziano, Fred, un ormai quattordicenne felino bianco e rosso. Che di regola preme il pulsante d’invio quando sto per rileggere una mail prima di mandarla, o si spaparanza sul dizionario dei kanji mentre mi danno per trovare quel maledetto radicale che mi permetterà di scoprire che 龖  altro non è che un utilissimo carattere classico che significa “draghi in volo”.

  9. Perché mi riempio sempre di impegni credendo che la mia giornata sia di 36 ore anziché di 24?

  10. Come conseguenza del punto 9, difficilmente vado a dormire prima di mezzanotte. Ora si spiega anche il punto 1.

  • Share/Bookmark


Vegfestival 2009 - 4 giorni dopo…

11 06 2009

Ovvero il tempo necessario a riprendersi :-)
In realtà 3 giorni, lunedì l’abbiamo passato a smontare il tutto dalle 9 di mattina alle 3 di notte…
Che dire, siamo soddisfatti, sembra esserci stata una buona affluenza di pubblico.

In ogni caso tante le attività e le novità di quest’anno, in ordine sparso:
- bar benessere al coperto
- spettacolo di circo senza animali
- 3 giorni di conferenze continue su tantissimi aspetti del vegetarismo
- ristorante vegan con un’ampia scelta di piatti
- paninoteca e crêperie vegan (bbbone!!!)
- gelateria (tutto esaurito già la domenica pomeriggio)
-  pizzeria (mozzarella vegan, naturalmente!)
- più di 30 stand commerciali completamente cruelty-free (per fortuna il mio portafoglio si è salvato grazie ai continui impegni che non mi hanno permesso di girare più di tanto)
- laboratori e autoproduzione (cucina, cosmetici, borse)
- spazio bambini con veg-merenda e animazione
- proiezioni di filmati e mostra fotografica sullo sfruttamento animale e sulla scelta vegan
- concerti e spettacoli teatrali ogni giorno
- presentazione libri
- area benessere con trattamenti

Un ringraziamento speciale a tutti i “colleghi” dell’organizzazione, ai 90 volontari che non si sono risparmiati e che sono accorsi da tutta Italia, e a tutti i visitatori (e mi ha fatto piacere scoprire e conoscere anche diversi miei lettori anonimi, oltre ai volti già conosciuti!).

In attesa del resoconto post-festival e delle foto sul sito ufficiale, andate a leggervi il divertente resoconto degli inglesi di Vegan Body Building, che hanno tenuto una conferenza, gestito uno stand informativo e organizzato anche una gara di flessioni ;-)

  • Share/Bookmark


Vegfestival 2009

30 05 2009

VEGFESTIVAL 2009: 5-6-7 GIUGNO
RICOMINCIA LA FESTA!
Dopo un anno di pausa, torna la grande festa vegan! Dal 5 al 7 giugno
2009, la sesta edizione del VegFestival porta al parco Le Serre di
Grugliasco (città del bio) buon cibo, musica, conferenze, spazio bimbi
ludico e didattico, spettacoli… tutto all’insegna del rispetto verso
gli animali e l’ambiente.
Saranno inoltre attivi numerosi laboratori dove sperimentare la propria
manualità con materiali semplici, poco costosi e non inquinanti: cucina
senza ingredienti di origine animale, detersivi e cosmetici, pane, erbe
spontanee, borse; e ancora il ristorante bio, il bar sempre aperto,
l’area shopping con prodotti 100% vegetali (cibi, bevande, prodotti
d’erboristeria, scarpe, vestiti, accessori, libri…), il circo senza
animali, gli spazi informativi…
Ma non è tutto! Da quest’anno, al Vegfestival, anche l’area benessere in
cui i visitatori potranno farsi coccolare da un massaggio rilassante o
apprendere le pratiche yoga senza che il portafoglio ne risenta; e
ancora: un’area presentazione libri, una mostra d’arte, la paninoteca,
la pizza e tante altre sorprese.
Dalle dieci del mattino alle due di notte il VegFestival sarà aperto a
tutti coloro che vogliono saperne di più sul mondo veg e, a giudicare
dal numero sempre crescente di visitatori, sembrano essere tanti!
Programma completo su:
http://www.vegfestival.org

  • Share/Bookmark


Buona Pasqua e Abruzzo

9 04 2009

Un breve post per augurare buona Pasqua ai miei quattro lettori, e un grande pensiero per le vittime, umane e animali, del terremoto in Abruzzo.
In particolare riporto i collegamenti per poter fare qualcosa di concreto per gli animali (mi limito solo a quest’ultimi data l’abbondanza di informazioni per aiutare le popolazioni colpite), ovvero gli interessanti articoli di Erbaviola, Vera e Forum Etici.

Quest’anno per Pasqua non cucinerò perché sarò via, ma se avessi dovuto farlo mi sarei senza dubbio rifatto al bel menù di Vera.
Di seguito invece una mia proposta per il menù di Pasqua.

Antipasti
cubetti di tofu marinato
insalata di carciofi
Primo
maccaroncelli al cavolfiore
Secondi
seitan alla birra rossa
torta al tarassaco

Dessert
sorbetto al mango

Ancora Buona Pasqua, all’insegna di un menù cruelty-free e senza il sacrificio di nessun animale!

  • Share/Bookmark


Lulù, 1992-2008

3 11 2008

pict0045.JPG

Oggi pomeriggio Lulù, la mia gatta, è mancata dopo una lunga malattia. Sono contento di essere riuscito a vederla e accarezzarla nell’ultima ora della sua vita, anche se ora è difficile ripensare a questi suoi ultimi attimi. Quello che mi è rimasto impresso è insieme la dolcezza e la tragicità di questo momento: una gatta fin nell’ultimo indipendente e discreta, che si è spenta tra due sussulti, senza prima non avermi fatto qualche debole fusa.
Lulù l’abbiamo trovata nel motore dell’auto di mia madre sedici anni fa, in una fredda mattina di marzo, quando cucciolina si era incastrata lì dentro per trovare un po’ di caldo. Ed è sempre stata una micia freddolosa, amante del caldo e dei caloriferi accesi ;-) Ha vissuto sicuramente una vita felice, accudita nei suoi primi anni di vita dalla mia precedente gatta, scorbutica solo all’apparenza, ma che l’aveva adottata come una figlia, e cresciuta poi in seguito con tre gatti maschi che a volte accudiva e a volte scacciava via, disturbata.
Lulù è stata la gatta della mia adolescenza e degli anni del liceo, e mi mancherà sicuramente tanto. Addio, piccolina :-)

pict0044.JPG

  • Share/Bookmark


Settembre/Ottobre 2008

1 11 2008

Breve riepilogo di questo (scarno, purtroppo) bimestre.
Per quanto riguarda le ricette, si parte con quelle base come la besciamella realizzata con latte di soia e olio extravergine d’oliva. Come primo piatto una coloratissima vellutata di zucca Hokkaido con crostini al curry, oppure un piatto unico come l’indonesiano nasi goreng. Una bella teglia di verdure grigliate al rosmarino è quello che ci vuole in queste fredde giornate autunnali, così come il classico pot-au-feu realizzato col seitan.
Pienamente aggiornata la sezione dei link alle ricette e quella dei ristoranti, a cui si è aggiunta la recensione del parigino La Victoire Suprême du Cœur. E infine le mie prime impressioni sull’India.

PS. Dimenticavo che oggi è il World Vegan Day… Auguri a tutti i vegan, e a chi sta magari pensando di diventarlo! ;-)

  • Share/Bookmark





Bad Behavior has blocked 2229 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail