Claudia Lotta Sweet Designer

12 01 2012

claudia lotta, turin

Claudia Lotta l’ho scoperta per caso una sera in carcere. O meglio, in un ex-carcere torinese, “Le Nuove”, riallestito in spazio espositivo.  E in occasione di “The Others”, fiera di arte contemporanea che si tiene a inizio novembre, Claudia esponeva le sue invitanti creazioni in un’ala della vecchia prigione. Ho preso il suo biglietto da visita, incuriosito dalla sua bravura, covando la speranza di scovare qualche sorpresa vegan nel suo atelier.

claudia lotta, turin

Detto fatto sono così andato a curiosare in un pomeriggio di ferie tra Natale e Capodanno. Il laboratorio, in una via del centro storico parallela al Po, è una vera e propria bakery di stampo anglosassone e, se non fosse per le scritte in italiano, parrebbe proprio di essere a Londra o a New York.

claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin

Bianco e colori pastello dominano il piccolo ambiente, sapientemente ingrandito da specchi e rientranze. Sedie da giardino, piccoli tavolini, un albero stilizzato porta-biglietti da visita, bigiotteria e oggettistica a guisa di dolcetti si armonizzano con cupcake e torte decorate, che  fanno bella mostra di sé anche nella vetrina su strada.

claudia lotta, turin

Per fortuna le mie speranze non vengono disattese. Alla mia domanda di rito, arriva la conferma inaspettata. Non ha purtroppo cupcake vegani da gustare subito, dato che la domanda per ora è ancora bassa, ma può prepararli con un paio di giorni di avviso mezza giornata di anticipo (si possono ordinare al mattino e gustare al pomeriggio), avendo elaborato appositamente delle ricette speciali prive di derivati animali. L’ordine minimo è di sei minitorte (circa 600 g), racchiuse in una leziosa scatoletta di cartone rosa.

claudia lotta, turin claudia lotta, turin claudia lotta, turin

Ne ordino dodici per Capodanno. Base di torta al cioccolato, una metà con frosting di cioccolato fondente, l’altra di pistacchio. Tutti e dodici impreziositi poi da un orologio di mezzanotte in pasta di zucchero. Allieva della londinese Peggy Porschen e formatasi anche alla Wilton School, la più importante scuola di cake decorating degli Stati Uniti, Claudia, psicologa per formazione ma sweet designer per passione, è davvero brava. La base al cioccolato è deliziosa e adeguatamente soffice, non troppo dolce, in perfetto equilibrio con il frosting (che va a invadere anche il centro della tortina) zuccherino e morbido, in particolare nella versione al pistacchio.

claudia lotta, turin

Il mio augurio è naturalmente quello che la domanda di dolci senza derivati animali aumenti, in modo tale da poter assaggiare una delle sue delizie senza doverle prenotare in anticipo. Il mio consiglio è quello di lasciarvi guidare dalla sua fantasia e dalla sua passione nella realizzazione di dolci decorati senza latticini e uova che nulla hanno da invidiare a quelli della tradizione classica.

claudia lotta, turin

Claudia Lotta
Sweet Designer

Via Alfonso Bonafous, 7
10123 Torino
Tel. 011 4270053

Produzione dolciaria: vegetariana, vegan su ordinazione
Orari: mar-sab 16-20, dom 10-13
Prezzi: cupcake 3 €, cupcake decorati 4,50 € – ordine minimo 6 pezzi
Note: solo asporto; carte OK.

  • Share/Bookmark


Le Speakeasy

4 07 2010

le speakeasy, nice

Qui a Pechino è domenica notte, sono in albergo, ho sbrigato le mail di lavoro e quelle personali (non tutte, chi attende una mia risposta abbia ancora un attimo di pazienza, che prima o poi rispondo!) e, dato che non voglio mettermi a parlare (male? bene?) della Cina (sono qui da dieci giorni, ma torno nel Belpaese dopodomani), vi propinerò invece un locale di cui non si può parlare che bene, dato che è assolutamente bizzarro, ma che consiglio caldamente  se capitate in Costa Azzurra. Si tratta dello Speakeasy, un minuscolo ristorantino di Nizza gestito da una professoressa di San Francisco emigrata anni orsono in Francia (prima a Parigi, poi, attratta dal sole e dal calore mediterranei, sulla Riviera).

le speakeasy, nice

Il locale, uno stretto corridoio, sembra più il negozio di un vecchio rigattiere che una trattoria. Scritte animaliste sui muri, ritagli di giornali e campagne animaliste, vecchi mobili in legno (molto belli), centrini in pizzo, se poi ci unite la proprietaria sulla sessantina, californiana femminista e animalista con treccia argentea, che volteggia tra i tavoli riempiendovi il piatto di cibo, capirete che bizzarro è il minimo che si possa dire, abituati come siamo qui in Italia a ristoranti-veg-ma-non-(troppo)-animalisti-che-se-no-la-gente-scappa.

le speakeasy, nice

Ma intrattenersi con lei a parlare è un vero piacere, dato che è poco comune incontrare gente di una certa età così combattiva ed energica (amica di Hans Ruesch, all’epoca, due anni fa, stava lottando con il gioielliere di fianco che voleva farla sloggiare per ingrandire l’attività). Così come è un vero piacere la sua cucina, a metà tra salutismo (quasi tutto è bio, e non usa zucchero e margarina nei dolci) e rischio d’indigestione (sarebbe un eufemismo definire abbondanti le sue porzioni), tanto più che la signora è propensa a riempirvi i piatti un’altra volta. E poi, quelle olive nell’insalatiera di legno, come fare a non resistere? Insomma, sembra quasi di essere nell’antro della strega di Hänsel e Gretel, con l’eccezione che, dopo avervi fatti ingrassare con pasticci di verdure e patate, bisteccone di seitan, taboulé di quinoa, muffin, crostate e tortine di cereali con marmellata di fichi, al massimo vi chiederà di firmare qualche petizione animalista (e peggio per voi se non lo farete e finirete nel forno, non dite che non vi avevo avvertito). 

le speakeasy, nice le speakeasy, nice

Avrei però un’ultima (e unica) obiezione: ma qualcuno sa spiegarmi come mai Oltralpe si ostinano sempre a spacciare i budini della Provamel come ricercati dessert al cucchiaio dall’altisonante nome di “crème de soja”? Ma è sempre e solo un budino confezionato (buono, per carità) versato dentro una coppetta di vetro ;-)

le speakeasy, nice

 

Le Speakeasy
7, Rue Lamartine
06000 Nice
Tel. +33 (0)4 93 85 59 50
Tram: Jean Médecin (linea 1)
Google Maps

Cucina: mediterranea, vegana
- carne/pesce: no
- latticini: no
- uova: no
Orari: lun-ven 12-14.30 e 19-21.15, sab (solo estate) 19-21.15.
Prezzi: antipasto, piatto principale e dessert sui 12-15 EUR.
Piatti vegan: tutto è vegan e quasi tutto bio, i dolci sono senza zucchero e margarina. Insalate miste con germoglio, pasticci e tortini, torte salate, insalate di cereali e verdure, seitan, tofu, legumi; muffin, tortine di marmellata, crostate, budini di soia.
Note: il locale è accessibile ai disabili (tranne il bagno). Animali bene accetti. Non è possibile pagare con carta di credito. Fa anche da take-away. Lingue parlate: francese e inglese.
Altre recensioni: Happy Cow

le speakeasy, nice le speakeasy, nice le speakeasy, nice le speakeasy, nice le speakeasy, nice le speakeasy, nice

Se l’articolo ti è piaciuto, e se hai una mezza idea di andare in Costa Azzurra, potrebbe interessarti anche:

L’Éléphant Bleu ad Antibes

  • Share/Bookmark


Legumi in vasetto

21 04 2010

canned beans

Devo dire che, per essere scomparso dal blog per gli ultimi 12 giorni, sarei pure potuto tornare con qualcosa di più originale. E invece vi tocca leggere di una delle mie armi di sopravvivenza alla dura e cronica mancanza di tempo che mi impedisce di dedicarmi con la dovuta attenzione a tutto quello che mi piace fare, in primis sbizzarrirmi ai fornelli.

E non di solo seitan vive l’uomo vegan – anzi, in realtà ne mangio molto poco, come già detto qui. Vera base del mio introito proteico è  dato dalle mille varietà di legumi: azuki, ceci, cicerchie, lenticchie dalle svariate fogge e colori, fagioli di ogni tipo, fave, lupini. Impressionante la varietà di legumi che esistono già solo in Italia, per non parlare di quello che si trova all’estero: immaginate la mia espressione stupito-estasiata di fronte a varietà quali il fagiolo-uva (identico a un chicco di uva fragola, per intendersi) o il fagiolo-tigre (dal manto, per l’appunto, identico a quello del felino) scovate a Kyoto (ma ne parlerò in futuro). Non c’è che esultare e meravigliarsi ogni giorno dell’enorme biodiversità agricola, e lottare affinché venga preservata.

Svantaggio dei legumi è che bisogna ricordarsi di cuocerli – crudi così non sono poi un granché ;-) Il che implica messa a mollo la sera prima, cottura in pentola a pressione da 30’ a 2h. Bisogna quindi un attimo organizzarsi – anche perché le varietà in scatola sono decisamente limitate e poi… beh, anche poco ecologiche ed economiche.

E quindi, in previsione di tempi ristretti o quando l’estate si avvicina e di accendere un fornello, soprattutto per sistemarci sopra una pentola che dovrà bollire per almeno un’ora, se ne farebbe decisamente a meno, ogni tanto faccio il bravo massaio e mi dedico a prepararmi una scorta di barattoli già pronti di legumi lessati da svitare per una cena superveloce.

Legumi in vasetto

Vero salvavita in caso di tempi ristretti o di afa estiva, i legumi in vasetto autoprodotti possono essere personalizzati a piacere con l’aggiunta di spezie, erbe aromatiche, alghe e verdure. In questo caso ho preparato in un pomeriggio due pacchi di lenticchie regalatemi a Natale (giusto quella decina di pacchetti…), uno dei miei amatissimi ceci, e diverse varietà di fagioli. Con le dosi indicate di seguito si ottengono circa 6 vasetti da 250 g.

legumi 500 g
cipolla 1
rosmarino
sale marino integrale 1 pizzico

vasetti per conserve con tappi

Mettete a bagno i legumi la sera prima.
Il giorno dopo, affettate la cipolla a fettine e tagliate dei rametti teneri di rosmarino.
Sciacquateli, metteteli in pentola a pressione nelle proporzioni indicate in   basso insieme alla cipolla e al rosmarino, e fateli cuocere,dall’inizio del fischio, per i tempi indicati in basso, a fiamma bassissima.
Nel frattempo sterilizzate i vasetti e i tappi. Metteteli in una pentola grande con acqua fredda, portate a ebollizione e fateli bollire per 30’. Estraeteli con delle pinze e metteteli a scolare a testa in giù su un canovaccio pulito.
Quando i legumi saranno pronti, togliete il coperchio dalla pentola, aggiungete un pizzico di sale e lasciate cuocere ancora un paio di minuti. Travasate il contenuto nei vasetti e chiudete con i tappi.
Per creare il sottovuoto, riponete i vasetti in un pentolone, coprite con acqua e portate a ebollizione. Fate bollire per 30’. Aspettate che l’acqua si raffreddi ed estraete infine i vasetti. Controllate la chiusura sottovuoto: premendo sul centro del vasetto non deve fare “click”. Se lo fa, riaprire il tappo, richiudere, e ripetere l’operazione finale di sterilizzazione in pentola.

da 1 ora  a 2 ore e 30 minuti
più i tempi di ammollo


Tempi di cottura dei legumi
(in pentola a pressione)

azuki, lenticchie, fagioli neri/rossi
1 parte di legumi – 3 di acqua
60’ con ammollo

 ceci, fagioli cannellini/borlotti, piselli interi
1 parte di legumi – 4 di acqua
90’ con ammollo

 lenticchie rosse, piselli spezzati
1 parte di legumi – 3 di acqua
30’ senza ammollo
no pentola a pressione

Vedi anche:

Insalata tiepida di lenticchie giganti
Crema di ceci e fagioli neri

Canned beans
(or lentils, or other pulses…)

My protein staple, beans, lentils and pulses are an everyday component of my meals, And if so is for you, why don’t make them in advance and preserve them in jars? It takes a while, sure, but then it’s so easy to open a jar and just enjoy your daily beans (and don’t forget to add your favourite herbs and spices!).

beans/lentils/pulses 500 g (18 oz.)
onion 1
rosemary
natural sea salt (Atlantic or kosher)

Soak beans overnight.
Cook them with sliced onions and rosemary leaves. When ready, season with a pinch of salt. Pour into sterilized glass jars.

  • Share/Bookmark


Passaggio in India

19 10 2008

Contavo di scrivere qualcosa prima di partire, purtroppo non ce l’ho proprio fatta. Questa settimana sono in giro per l’India per lavoro, sono atterrato tre ore fa a Delhi, la città è avvolta da una spessa coltre di non-so-se-foschia-o-smog. Domani sera riparto per Bangalore, e poi alla volta di Pune e Bombay.

Lati positivi:
1. Sono in India!!!!
2. Per i vegetariani questo è il paradiso. O il nirvana?

Lati negativi
1. La povertà si tasta davvero tanto. Però c’è un’enorme dignità.
2. Dovrò lottare per non farmi cuocere i piatti col ghee.
3. Per evitare di intasare i bagni degli aerei, dovrò accuramente evitare verdura e frutta fresca. Dura essere crudisti qui.
3. I semafori ci sono, ma è come se qui non sapessero di che si tratta ;-)
4. Zero tempo per vedere qualcosa :-(

Cercherò comunque di tornare con qualche idea gastronomica interessante… A presto!

  • Share/Bookmark


RISTORANTI

20 08 2008

Qui di seguito riporto tutti gli articoli che ho scritto a proposito di ristoranti che propongono menù vegan.
Si tratta o di ristoranti esclusivamenti vegani (contrassegnati da VV, e da C se propongono anche menù crudisti), o ristoranti vegetariani con una buona scelta di piatti vegan, che devono avere almeno un paio di scelte 100% vegetali per antipasti, primi e secondi e, possibilmente, almeno un dessert vegetale diverso da frutta fresca cruda o cotta (contrassegnati da V), oppure ristoranti macrobiotici (M).
Vengono inoltre riportati anche locali dove si cucinano carne e pesce, soprattutto in località o città dove non esistono ristoranti vegetariani, ma che propongono almeno un’alternativa vegan tale da comporre un menù "tradizionale" (antipasto, primo, secondo con contorno e dessert), sempre presente sulla loro carta o su prenotazione, possibilmente da agricoltura biologica e il cui chef e personale siano in grado di soddisfare senza problemi le richieste di chi è vegan - e soprattutto sappiano chi è un vegan ;-)

Tutti i locali indicati sono stati provati da me personalmente, pagati di tasca mia, quindi non c’è alcun fine commerciale. Dato che viaggio spesso, sia per lavoro che per piacere, possono costituire un utile supporto per chi è vegetariano o per chi ha voglia di mangiare in maniera leggera e salutare.

Visualizza la mappa dei ristoranti e locali

 

Italia

Lazio, Roma, Il Margutta Ristorarte (V)
Liguria, Genova, Bliss (V-C) chiuso 
Lombardia, Milano, Govinda (V)
Lombardia, Milano, Lifegate Cafè
Piemonte, Acqui Terme, Angolo diVino
Piemonte, Alba,Golosi di Salute
Piemonte, Alessandria, La Locanda dei Sapori
Piemonte, Andezeno, Pasticceria Delizi (V) chiuso
Piemonte, Angrogna, Il Pomo d’Oro
Piemonte, Canosio, Mascha Parpaja
Piemonte, Chieri, Un Punto Macrobiotico (M)
Piemonte, Ciriè, Hobb’s (V)
Piemonte, Frabosa Soprana, Hotel Miramonti 
Piemonte, Torino, Brek 
Piemonte, Torino, Claudia Lotta Sweet Designer (V)
Piemonte, Torino, Gandhi
Piemonte, Torino, Kitchen
Piemonte, Torino, Ratatouille (VV)
Piemonte, Torino, Sale in Zucca (VV)
Trentino-Alto Adige, Nago Torbole, La Casota (VV)
Trentino-Alto Adige, Rovereto, Villa Cristina
Valle d’Aosta, Bard, Ad Gallias
Veneto, Venezia, Alaska Gelateria (V)
Veneto, Venezia, Caffè Orientale (V) chiuso
Veneto, Venezia, Gam Gam

Europa

Austria, Vienna, Die Bio Bar von Antun (VV)
Belgio, Bruxelles, Den Teepot (VV-M)
Belgio, Bruxelles, Soul
Francia, Antibes, L’Éléphant Bleu
Francia, Nizza, Le Speakeasy (VV)
Francia, Parigi, La Victoire Suprême du Cœur (V) chiuso
Germania, Berlino, Natural’Mente (M)
Germania, Francoforte, Naturbar
Grecia, Atene, Avocado (V)
Grecia, Atene, Improv Cafe & Resto (VV)
Grecia, Atene, Oikologoi Elladas (V)
Grecia, Atene, Mesón El Mirador
Irlanda, Dublino, Juice (V) chiuso
Portogallo, Lisbona, Terra (V)
Repubblica Ceca, Praga, Country Life (VV)
Regno Unito, Birmingham, The Warehouse Cafe (V)
Regno Unito, Edimburgo, Ann Purna (V)
Regno Unito, Edimburgo, David Bann (V)
Regno Unito, Londra, Alara Health Cafe and Store (V)
Regno Unito, Londra, Buffet
Regno Unito, Londra, Inspiral Lounge (V)
Regno Unito, Londra, Le Pain Quotidien – Wimbledon
Regno Unito, Londra, Loving Hut – Edgware (VV)
Regno Unito, Londra, Mantra (V) chiuso
Russia, Mosca, Jagannath (V)
Russia, San Pietroburgo, Café Botanika (V)
Slovenia, Lubiana, Ajdovo Zrno (V)
Slovenia, Lubiana, Loving Hut (VV)
Spagna, Puerto del Carmen (Lanzarote), Casa Bodecos
Svezia, Abisko, Panorama Café 
Svezia, Göteborg, Andrum (V)
Svezia, Göteborg, Solrosen (V)
Svezia, Kiruna, Arctic Thai and Grill
Svezia, Kiruna, Café Palladium
Svezia, Kiruna, Café Safari
Svezia, Kiruna, Camp Ripan Restaurang 
Svezia, Östersund, Lilla Siam
Svezia, Stoccolma, Hermitage (V)
Svezia, Stoccolma, Lao Wai (VV)
Svezia, Stoccolma, Malaysia
Svezia, Stoccolma, Naturbageriet Sattva (V)
Svezia, Stoccolma, Organic Green (V)
Svezia, Umeå, Gandhi
Svezia, Uppsala, Tzatziki
Svezia, Visby, Bageri Gutebollen 
Svezia, Visby, Hedbergs Bok  
Svezia, Visby, Visby Crêperie & Logi
Svizzera, Zurigo, Tibits (V)

Medio Oriente

Israele, Tel Aviv, Buddha Burgers (C, VV)
Israele, Tel Aviv, Ta’am HaChaim (C, VV)

America del Nord

Stati Uniti, New York, Better Burger  chiuso
Stati Uniti, New York, Candle Cafe (VV)
Stati Uniti, New York, Loving Hut (VV)
Stati Uniti, New York, Souen (M)
Stati Uniti, New York, Teany (V)

Asia

Giappone, Kyoto, Cafe Proverbs 15:17 (VV)
Giappone, Kyoto, Kanga An (VV) 
Giappone, Kyoto, Seigen’in (VV)
Giappone, Kyoto, Village and Padma Cafe
Giappone, Tokyo, Bon (VV)
Giappone, Tokyo, Brown Rice Cafe (V)
Giappone, Tokyo, Cafe Eight (VV) chiuso
Giappone, Tokyo, Deva Deva Cafe (V)
Giappone, Tokyo, Half Sweets (C, VV)  chiuso
Giappone, Tokyo, J’s Kitchen (M, VV)
Giappone, Tokyo, Nataraj Ginza (M, V)
Giappone, Tokyo, Pure Cafe (VV)
Giappone, Uji, Haku Un An (VV)

Oceania

Nuova Zelanda, Auckland, Golden Age (VV)
Nuova Zelanda, Auckland, Raw Power Cafe (V)

  • Share/Bookmark





Bad Behavior has blocked 1475 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail