Golden Age
Scritto in: Auckland, Nuova Zelanda
Dopo un indiano in Giappone, eccomi a parlarvi di un cinese in Nuova Zelanda… Una delle cucine maggiormente sconosciute nel nostro paese, a differenza di quello che avviene in molte altre parti del mondo, è quella cinese vegetariana. E non parlo di involtini primavera e verdure brasate, bensì di tutta quelle serie di preparazioni tradizionali che venivano preparate nel Regno di Mezzo durante le festività buddhiste. La Cina ha infatti un ricco repertorio di sostitutivi della carne a base di soia: soia che, insieme a tofu e yuba, veniva e viene preparata per dar vita a versioni senza spargimento di sangue di anatra, pollo, maiale, manzo e pesce realizzati con ingredienti vegetali, riproducendone fattezze, consistenza e sapore, in maniera talvolta inquietante per chi ne ha abbandonato da tempo il consumo.
Ma veniamo al ristorante in questione, aperto da neppure un anno e situato in uno dei luoghi maggiormente strategici e facilmente raggiungibili di Auckland. Il locale si trova difatti proprio davanti alla Sky Tower, il simbolo per eccellenza della città neozelandese. Ristorante cinese completamente vegan, come ce ne sono tanti nei paesi anglosassoni, è gestito dai discepoli della Maestra Suprema Ching Hai (“Oceano d’Amore”), il che significa che nel locale troneggiano un paio di televisori che trasmettono i programmi della sua emittente televisiva. Ora, a prescindere dal fatto che stia diventando un vecchio brontolone allergico a qualsiasi tipo di dogma e di ingerenza mediatica (dovendo già sopportare quella nostrana), c’è però da dire che il messaggio di abbracciare il veganesimo per migliorare le condizioni ambientali del pianeta è sicuramente encomiabile.
Venendo all’aspetto forse più interessante, quello culinario, il ristorante offre una ricca selezione di cucina cinese vegetariana. A pranzo potrete servirvi dal buffet, ma io l’ho provato solo a cena, con servizio al tavolo. Nel mio caso ho optato per due piatti di wonton, di cui uno in zuppa. Le porzioni sono davvero abbondanti, e la zuppa bollente, come da tradizione asiatica. Il ripieno, a base di cavolo, carote, sedano, funghi e tritato di soia, eccellente.
Ma è nei piatti principali che il locale offre il meglio di sé: dal “pollo” al limone (delizioso), al “manzo” di soia brasato, all’”anatra” laccata, sfido qualunque onnivoro a non scambiarli per i corrispettivi piatti carnei.
Il dessert non l’ho provato, anche perché non vado pazzo per i dolci cinesi, sebbene abbia visto servire alcune proposte piuttosto invitanti agli altri tavoli. Il servizio è veloce e attento, sebbene un po’ spartano (ma siamo noi italiani a essere abituati troppo bene con coperti e tovagliette).
Un locale quindi da consigliare, sia per l’offerta, che per il prezzo (davvero basso, come potete vedere dalla scheda in basso). In più la posizione centrale lo rendono una tappa obbligata per chi si trova ad Auckland (Alessandra, se lo proverai, fammi poi sapere che te ne pare!).
Golden Age Cucina: cinese vegan |
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