Spadellata di “pollo” vegan e asparagi

24 06 2013

vegan "chicken" and asparagus stir fry

Generalmente tutte le novità nel settore dell’alimentazione vegan mi entusiasmano parecchio, essendo fortemente curioso di sperimentare. Capisco anche chi è critico nei confronti di prodotti che in qualche modo vogliano “scimmiottare” carne e prodotti animali, anche se non mi trovo d’accordo con queste posizioni che in qualche modo temo allontanino molta gente dalla scelta di un’alimentazione cruelty-free. Nella mia dieta quotidiana, come scritto anche più volte in passato, consumo cibi il più possibile semplici e integrali, ma di tanto in tanto trovo che sia salutare e importante, più per lo spirito e l’appagamento sensoriale, oltre che per l’aspetto conviviale dello stare a tavola, introdurre alimenti più lavorati, come in questo caso.

Fry’s è un’azienda sudafricana che produce sostituti vegetali della carne surgelati, e che viene commercializzata in Italia da due torinesi impegnati anche dal punto di vista dell’attivismo animalista. Una realtà che mi sento quindi di supportare in quanto li conosco personalmente. La reperibilità non è semplicissima, ma li potete contattate per ordini sulla loro pagina Facebook. A Torino i loro prodotti saranno in vendita nel nuovo ristorante-pasticceria-biomarket vegan Ratatouille che aprirà i battenti il 1° luglio in Corso Tortona, 2 (così come da Sale in Zucca, attualmente chiuso per rinnovi, ma in riapertura entro fine luglio). Il gusto? Assolutamente delizioso!

 

Spadellata di “pollo” vegan e asparagi

Classico piatto fusion, a cavallo tra Australia e Thailandia, si prepara in pochissimo tempo (ottimo per single disperati e con poco tempo, o per ospiti improvvisi), ed è buonissimo. Per chi non trovasse o non volesse utilizzare le strisce di soia chicken-style, può sostituirle con tofu o tempeh a cubetti, seitan a strisce o legumi lessati.

strisce di soia chicken-style (Fry’s) 300 g
asparagi 1 mazzo
aglio 4 spicchi
peperoncino 1
salsa di soia 2 cucchiai
salsa di thai vegan 1 cucchiaio (v. ricetta in basso)
acqua 2 cucchiai
coriandolo fresco
olio di sesamo 2 cucchiai

Per il riso:
riso basmati 280 g
acqua 3 tazze

Per prima cosa, preparate il riso: versate il riso e l’acqua in pentola, portate a ebollizione, abbassate la fiamma e coprite con il coperchio. Cuocete 10’ fino ad assorbimento del liquido.
Lavate e mondate gli asparagi, tagliateli a pezzi di 5 cm circa. Tritate l’aglio e il peperoncino.
Scaldate l’olio nel wok a fiamma alta, aggiungete l’aglio e saltatelo per 20 secondi. Abbassate quindi la fiamma e versate gli straccetti di pollo veg surgelati, e saltateli per circa 5’ fino a farli dorare. Toglieteli dal wok.
Versate ora gli asparagi, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaio di acqua e la salsa di mare thai. Saltate per 3’.
Aggiungete il pollo veg, la restante salsa di soia, il peperoncino e fate saltare il tutto ancora per 2’.
Servite sul riso, decorando con foglioline di coriandolo.

25 minuti

***

Salsa thai vegan

Valida alternativa alla difficilmente rintracciabile salsa vegetariana ai funghi (solitamente utilizzata nella cucina vegetariana thailandese a sostituzione dell’onnipresente salsa di pesce), si conserva in frigo per un mese ed è un ottimo condimento per qualsiasi piatto passato in padella, anche per dare tono a del semplicissimo riso bollito.

alga wakame a pezzi 30 g
acqua 1,5 l
aglio 6 spicchi, schiacciati e non pelati
grani di pepe 1 cucchiaio
funghi shiitake essiccati e tritati 10 g
miso 1 cucchiaio
salsa di soia 250 ml

Versate in una pentola l’alga, i funghi, l’aglio e il pepe con l’acqua e portate a ebollizione. Abbassate la fiamma e fate bollire per 20’.
Scolate il brodo con un colino e rimettetelo in pentola. Aggiungete la salsa di soia e fate ridurre a fuoco lento per circa 50’.
Al termine, aggiungete il miso (prendete un mestolo di salsa, scioglietevi bene il miso, e aggiungete al resto della salsa).
Travasate poi in una bottiglietta di vetro sterilizzata con acqua bollente (vedi procedimento qui).

1 ora e 10 minuti

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4 commenti a “Spadellata di “pollo” vegan e asparagi”

24 06 2013
Ale (21:14:32) :

Delizioso!!! La versione crudele non la conosco, anche perché non ho mangiato per molti anni carne ma questa tua versione mi piace molto. E concordo con te sul discorso di avvicinamento all’alimentazione vegan, alle volte spaventa perché pensano che sia solo “senza”, magari gradualmente si accorgono che i cibi più semplici sono i più genuini per tutti. ^_^

25 06 2013
Teresa (14:22:11) :

…se per convincere (…cosa tra l’altro paradossale…) a nutrirsi bene bisogna “camuffare” si parte già con il piede sbagliato (personalissima opinione…) …ogni cosa ha il suo nome, le sue proprietà, la sua dignità. il nome “soya chicken style” non mi piace. se è soya è soya e basta. se è pollo sarà pollo e basta. ognuno dovrebbe saper scegliere in maniera CONSAPEVOLE come nutrirsi, al di là delle etichette e SENZA aver bisogno di imitazioni. p.s. cmq il tuo piatto è invitante e complimenti per le foto, sempre molto suggestive… ;-)

29 06 2013
erbaviola (11:48:32) :

ah ma me li ricordo, c’erano al Vegfestival del 2010! Inutile dire che dopo gli assaggi abbiamo acquistato un bel po’ di cose e poi ho cercato i loro prodotti ovunque, ho ancora le loro brochure! Ma nulla, trovarli si è rivelata un’impresa impossibile :( Visto che hanno la pagina facebook, andrò a chiedergli dove posso trovarli ora :)
Sulla questione “cibi che scimiottano quelli animali” sono pienamente d’accordo con te. Io li uso soprattutto quando ho ospiti onnivori che non hanno mai provato la cucina vegan, cose come spiedini di wurstel veg alla griglia e il mio “pollo” tikka masala (uso lo spezzatino di soia da reidratare per ora) ottengono sempre grandi consensi ed è più facile proporgli in seguito qualcosa di puramente vegan che non ricordi forme e sapori animali :)

21 07 2013
Yari (18:36:28) :

@Ale
Assolutamente vero!

@Teresa
Grazie mille per i complimenti! Capisco il tuo punto di vista, però sarà per la mia formazione “orientalista” ma, dato che pollo e altri “animali di soia e glutine” sono parte integrante della millenaria cultura vegetariana di quella parte di mondo, li concepisco e penso siano anzi da presentare soprattutto per smuovere i pregiudizi e i falsi miti di chi è scettico nei confronti dell’alimentazione a base vegetale.

@erbaviola
Ce lo prepari quando veniamo a trovarvi? ;-)

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