Cucchiai di riso selvatico e hummus

20 02 2013

wild rice and hummus spoons

No, ma quanto è buona la cucina libanese? Sarà che sono un assiduo frequentatore di ristoranti dai nomi evocativi quali Le Cèdre, Noura e Beirut, sarà che spesso sono una vera ancora di salvezza in territori a volte “ostili” dal punto di vista vegan (gran parte della Francia…), sarà che servono anche sempre il mio beneamato hummus, ma è davvero una delle cucine che preferisco in assoluto. Non so però se avete mai notato, entrando in uno dei tanti locali sparsi nel mondo, che si respira sempre una sorta di malinconia nell’aria, che ci si trovi ad Atene, a Parigi o in qualunque altro posto fuori dal Libano. Il personale (quasi sempre maschile, altra costante) è gentile ma al contempo un po’ assente, come se il pensiero fosse sempre rivolto al loro paese, a quanto fosse piacevole e cosmopolita prima dei quindici anni di guerra civile. Eppure basta rivolger loro la parola, decantando la bontà della loro cucina e le bellezze della loro terra, per farli sorridere e farsi raccontare aneddoti della loro vita nel paese natìo, per poi immancabilmente sentenziare di quanto il tabouleh debba contenere più prezzemolo che altro per potersi definirsi tale. E tra un falafel, un po’ di pita che accompagna un hummus più ruvido e piacevolmente amaro di quanto lo preparino più a sud in Israele, e racconti sulla diaspora libanese nel mondo, ecco un’idea, d’effetto e poco impegnativa, per un finger food a cavallo tra Mediterraneo e Nordamerica (non a caso in Canada risiede una delle maggiori comunità libanesi). Facile da preparare, se ne può fare in quantità industriali (l’importante è avere abbastanza cucchiai e abbastanza amici per terminarlo!).

 

Cucchiai di riso selvatico e hummus

Da buon pigro quale sono ultimamente diventato, l’hummus l’ho comprato già pronto. Voi magari fate i bravi e preparatevelo prima in grandi quantità, altrimenti se siete pigri quanto me o siete seguaci di Nigella Lawson andate a procurarvelo in un qualsiasi supermercato biologico o inscatolato in qualche negozio di alimentari etnici. I germogli di senape invece li ho fatti crescere in un impeto di pollice verde durante le vacanze natalizie. Piacevolmente piccanti, sono sostituibili con altri a vostra scelta. Le porzioni sono per 16 cucchiai, magari aumentate le dosi perché rischiate di rimanere presto senza cibo con amici a cena.

riso selvatico 100 g
hummus 400 g
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
aceto balsamico tradizionale 2 cucchiaini
semi di sesamo tostati 2 cucchiai
germogli di senape

Lavate il riso sotto acqua corrente, versatelo in una pentola con volume d’acqua bollente tre volte superiore a quello del riso, copritelo e lasciatelo bollire per 40’-50’. Una volta lessato (avrà assorbito l’acqua), mescolatelo con una vinaigrette preparato con olio e aceto emulsionati.
Dividete l’hummus sui cucchiai monoporzione, coprite con del riso condito e decorate con i semi di sesamo precedentemente tostati qualche minuto in padella e terminate con un po’ di germogli.

1 ora

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12 commenti a “Cucchiai di riso selvatico e hummus”

20 02 2013
Elena (12:38:20) :

Trascrivo: «… ma è davvero una delle cucine che preferisco in assoluto».
Che devo aggiungere io?
Caro Yari, grazie.

nb. … bagel (in Yiddish בײגל beygl) ai sesami con hummus e olivelle nere, mani e unica scodella in tre, vicoluzzo in centro alla vecchia Jerusalem. Più bel ricordo…

20 02 2013
Sara (15:52:58) :

Yari ciaoooo!
Guarda, anche sulla cucina libanese non posso che essere più concorde, la amo alla follia!!!L’ultima volta sono stata a Bruxelles, un pranzo da sogno.A pensarci bene…i miei capi hanno roganizzato anche la cena di natale al libanese, li ho applauditi per questa scelta!Ah, ho fatto anche una cena semi libnese a casa mia una sera…è un vizio!
Beh, non mi resta che metter su il riso e preparare l’hummus, una vera droga
Un abbraccio :D
Sara

20 02 2013
Chicca66 (21:45:36) :

Sicuramente te l’ho già detto: invidio molto bonariamente la fortuna che hai di viaggiare sai :-D E si direi che questa meraviglia va assaggiata però come hai detto tu io l’hummus lo faccio ;-) Un abbraccio

24 02 2013
Barbara (15:24:39) :

io non ho mai avuto il piacere di provare la cucina libanese, e sì che ristorantini a Milano ce n’è….magari me ne consigli uno degno di essere visitato epr la mia prima volta, che si sa mai, se canno la prima rischio di farmi idee abagliate no?
l’hummus non mi fa impazzire sai, credo di essere una delle pochissime persone al mondo….

26 02 2013
Ale (22:40:09) :

Non ho mai provato la cucina libanese, vicino casa mia c’è un risto turco e il proprietario, che legge i fondi di caffè, è molto ospitale anche se enigmatico e flemmatico.
Le tue presentazioni sono sempre favolose, complimenti! ^_^

27 02 2013
Su (14:12:34) :

Che appetitosi questi cucchiai, mi piace l’idea della vinaigrette sul riso. Per la pigrizia da hummus io sono per la via di mezzo: farlo in casa con ceci già pronti…
un caro saluto
Su (vecchia seguace e nuova blogger)

2 03 2013
ANDREA (14:09:07) :

MA CHE BLOG MERAVIGLIOSO!!! meriti una statua Yari!! :)))

7 03 2013
Francesca Q. (15:58:26) :

Meraviglia….li voglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! me ne fai recapitare uno a casa???^_^

7 03 2013
Titti (21:48:45) :

La cucina libanese l’ho provata solo in un ristorante di Milano e a New York ma, immagino, non sia come gustarla sul posto, con l’atmosfera autentica.
L’hummus lo adoro coem tutti i piatti che proponi.
PS Spero di riuscire a postare il commento… Ho sempre problemi con varie barriere antispamming.

8 03 2013
erbaviola (18:21:09) :

Ritrovo nel tuo racconto le stesse impressioni che ho dei ristoranti libanesi, aggiungo che in Italia sono un po’ più malinconici e sognanti al sud e per questo molto più poetici.
Una cosa che invece non avrei detto è che avresti avuto il coraggio di macchiare il tuo blog con il nome della terribile pasticciona urlante dal nome di spezia!

10 03 2013
Yari (12:55:39) :

@Elena
Grazie a te, per le tue sempre gentili parole e per le immagini così evocative… Ah, Gerusalemme…

@Sara
Grandi i capi con cena di lavoro al libanese… Ottima scelta!

@Chicca66
Se lo fai tu sarà ancora più buono!

@Barbara
A Milano non ne conosco, magari chiediamo a Sara di darci qualche dritta?

@Ale
Grazie :-) Anche la cucina turca mi piace assai, un po’ più difficile dal punto di vista vegan, ma qualcosa si trova sempre!

@Su
Ottima via di mezzo :-)

@ANDREA
Ahaha, addirittura? No dai, mi accontento dei commenti dei lettori!

@Francesca Q.
Vengo a prepararteli, se vuoi, almeno sono più freschi!

@Titti
Lascia stare, è da mesi che lotto contro lo spam selvaggio che sta colpendo il sito, non so più cosa inventarmi… Comunque per fortuna sei riuscita a postare, meno male!

@erbaviola
Ma Nigella è un’istituzione di comicità… Non sai quante risate ci facciamo a vedere tutte le schifezze che cucina!!

11 03 2013
Elena (12:13:28) :

restaurant-lyr.com… oi, io in Milan vi segnalo http://www.restaurant-lyr.com/ita/index.html
non ci sono mai stata, me l’ero annotato tempo fa… chi prova per tutti?
abbraccio :-)

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