Brazil Nut Fruit Cake

31 12 2012

brazil nut fruit cake

A casa per Natale, tanto cinema, riposo e buoni propositi per il 2013. Come quello magari di essere più assiduo sul blog di quanto sia stato nell’anno che volge al termine. In ogni caso, prima che domani si concluda questo 2012, butto giù un’ultima ricetta, il dolce natalizio in chiave vegan che non manca mai a dicembre sul Cucchiaio di Legno. E si vola in Nordamerica, con un dessert natalizio estremamente popolare, un dolce assolutamente ipercalorico e che la maggior parte degli americani consuma in questo periodo. Si badi bene, è uno di quei dolci tipicamente casalinghi casa, la cui ricetta ben consolidata varia da famiglia a famiglia, gelosamente custodita e tramandata (ho letto, documentandomi sulla rete, di crisi isteriche per lo smarrimento della ricetta della zia o della nonna). Nel contempo è però davvero facile da realizzare, e la presento qui in una  versione tipica del Texas e degli Stati Uniti meridionali, dove storicamente è sempre stato piuttosto economico e semplice l’accesso a grandi quantità di frutta secca. Per chi fosse in cerca di altre varianti, vi rimando anche alla ricetta australiana.

 

Brazil Nut Fruit Cake

Si può ottenere una versione più salutare sostituendo la farina 00 con farina integrale (io dovevo esaurire un pacco iniziato in dispensa) e lo zucchero con la versione integrale del commercio equosolidale, oppure con un dolcificante naturale (sciroppo d’agave?). Le dosi sono abbondanti, vengono difatti fuori 3 dolci (uno per voi e due da regalare/condividere). L’impasto potrà sembrare insufficiente data la consistente quantità di frutta secca, ma è volutamente così proprio per valorizzare appieno gli ingredienti caratterizzanti questa preparazione tipicamente natalizia. Procuratevi quindi tre stampi da plumcake e della carta da forno, e mettetevi all’opera! 

farina di frumento 00 170 g
zucchero bianco di canna 110 g
lievito al cremortartaro 10 g
latte di soia 220 ml
olio di mais 20 ml
vaniglia in polvere 1 cucchiaino
ciliegie candite intere 420 g
noci 450 g
nocciole 450 g 
noci brasiliane 450 g
datteri snocciolati 450 g
sale marino integrale 1 pizzico

Scaldate il forno a 180°C (150°C in forno ventilato).
Ricoprite tre stampi da plumcake con carta da forno.
Mescolate bene con un frullatore latte, olio, zucchero, vaniglia e sale, fino a ottenere un composto ben omogeneo.
A parte, mescolate bene 110 g di farina con il lievito. Versateci poi il composto liquido, amalgamando con cura per evitare la formazione di grumi.
Versate tutta la frutta in un recipiente e coprite con la farina avanzata, mescolando bene. Unite poi l’impasto e amalgamate con cura.
Riempite quindi gli stampi, pressando bene per evitare la formazione di bolle vuote. Infornate e cuocete per 1 ora, magari coprendo con dell’alluminio a metà cottura per evitare bruciacchiature.
Sformate e lasciate raffreddare i dolci su una gratella. Si conservano in frigo, avvolti da alluminio, fino a due/tre settimane.

1 ora e 30 minuti

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette vegetali per le festività natalizie de La Cucina della Capra.

feste-capra

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Monregalese

10 12 2012

vicoforte

A est di Cuneo si estende una zona storica del Piemonte, il Monregalese, di nascoste bellezze e di natura ancora ben preservata. La zona la conosco abbastanza bene, avendoci trascorso innumerevoli vacanze, e che, grazie alla seconda casa dei miei, diventa un rifugio speciale dallo stress e dalla frenesia lavorativa.

mondovì

Il Monregalese costituisce l’estremità sud-ovest delle Langhe. Il fulcro è Mondovì, una graziosa cittadina di impianto medievale e barocco, divisa in due parti: il quartiere Piazza, abbarbicato sull’omonimo colle, e Breo, ai piedi della collina, da cui è possibile salire a Piazza tramite la bella funicolare di inizio Novecento da poco restaurata.

mondovì mondovì mondovì mondovì

Mondovì Piazza, con le sue architetture barocche e i suoi resti medievali, le sue stradine tortuose e la vista sulle colline e sulle montagne vicine, è di gran lunga la parte più affascinante della città. Qui si possono visitare la Cattedrale di San Donato e la Chiesa di San Francesco Saverio, il Palazzo di Città e il Palazzo dei Bressani.

mondovì

A Mondovì Piazza si può pranzare o cenare da La Bua, osteria di livello ospitata in un palazzo storico, dove è possibile gustare buoni piatti indiani (chiedete sempre di farvi cucinare le portate senza ghee ma con olio) e visitare l’infernot, la classica cantina piemontese, in questo caso regno di affascinanti muffe secolari. Con la precedente gestione era possibile anche cenare con piatti di ispirazione macrobiotica e vegan, di gusto ricercato, ma la titolare ha purtroppo abbandonato l’attività di ristorazione per dedicarsi al vicino Okra Eco-Store.

la bua, mondovì pakora la bua, mondovì la bua, mondovì indian rice la bua, mondovì

Giù in basso, a Breo, tra le vie porticate, si apre un bello spiazzo in cui si erge la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, con la sua scalinata di marmo e la Fontana del Delfino (più simile a un mostro marino, per la verità). Una vasta scelta di prodotti bio e vegan si può trovare da Il Frutto Proibito (che non vende carne e pesce, tra l’altro) mentre vale la pena di gustare un sorbetto o un gelato di riso alla Gelateria Lurisia. Nella parte invece più moderna e anonima, dal lato opposto della zona storica, è infine possibile acquistare tofu e seitan alla Gastronomia Marchisio e, su prenotazione, farsi preparare piatti vegan da asporto. Poco fuori Mondovì c’è poi il Molino Bongiovanni, con il suo spaccio, in cui però purtroppo non sono ancora riuscito a passare.

mondovì

A pochi chilometri da Mondovì, a Vicoforte, sorge uno dei tesori più belli e meno conosciuti d’Italia, l’enorme Santuario barocco progettato da Ascanio Vitozzi, con la sua impressionante cupola ellittica (la più grande del mondo).

vicoforte

Nella zona porticata a est del Santuario la Panetteria Corsini offre paste di meliga e cremino (due specialità dolciarie piemontesi) inaspettatamente prive di ingredienti animali (ho controllato attentamente la lista degli ingredienti).

vicoforte vegan paste di meliga vicoforte

Ma Vicoforte è anche il regno di uno dei principali cioccolatieri italiani, Silvio Bessone. Nel suo regno, Le Delizie, a pochi passi dal Santuario, potrete deliziarvi con le sue creazioni di cioccolato fondente e gianduia senza latte ispirate al mondo della musica.

silvio bessone's chocolate

Nelle valli alpine che si dipanano da Mondovì, altre piacevoli sorprese gastronomiche si svelano insieme a paesaggi rurali e naturali ancora incontaminati. A Lurisia Terme, frazione di Roccaforte Mondovì, oltre a sgorgare la celebre acqua omonima salita alle stelle gastronomiche grazie a una sapiente opera di marketing, troverete la migliore pizzeria della zona, Amadeus, che propone pizze dagli ingredienti genuini ma, soprattutto, in cui è possibile farsi mettere il tofu al posto della mozzarella come condimento. C’è anche la possibilità di richiedere l’impasto lievitato naturalmente con pasta madre, ma purtroppo come attivante c’è il miele, quindi non adatto a chi è vegan. La pizzeria propone inoltre alcuni piatti interessanti, come una ottima minestra di riso realizzata con le farine del Mulino Bongiovanni.

focaccia with hawaiian salt amadeus, roccaforte mondovì rice cream

Nella Valle Maudagna, alle pendici del Monte Moro, oltre che sciare d’inverno e fare escursioni d’estate, è poi possibile cenare veg all’Hotel Miramonti di Frabosa Soprana (su prenotazione, ne avevo parlato qui) mentre, per chi è goloso come me, il vero paradiso è la pasticceria Sugar Free di Frabosa Sottana. Qui è possibile gustare ottima pasticceria secca di tradizione piemontese (baci di dama e risole sono eccezionali) realizzata senza uova, latticini e saccarosio, così come crostate, biscotti e fette biscottate salutari e golose allo stesso tempo.

vegan pastries from sugar free, frabosa sottana

Non lontana da Torino e da Genova, la zona delle Langhe Monregalesi si offre in tutto il suo fascino e la sua semplice eleganza per un soggiorno che coniuga alla perfezione piaceri gastronomici (vegan, naturalmente!), arte, cultura e attività all’aria aperta.

mondovì

 

Il Monregalese
per golosi vegan

Osteria La Bua
Via Vasco, 8
Mondovì Piazza
12084 Mondovì (CN)
Tel. 0174 558212
www.labua.it  
Cucina indiana, attenzione al ghee, chiedere sempre di utilizzare olio al suo posto.

Il Frutto Proibito
Corso Statuto, 2
12084 Mondovì (CN)
Tel. 0174 42423
Erboristeria e negozio bio con un’ottima scelta di prodotti vegan, seitan, tofu e pane cotto al forno a legna.

Gelateria Lurisia
Via Luigi Einaudi, 2
12084 Mondovì (CN)
Tel. 0174 43525
www.gelaterialurisia.it
Ottimi sorbetti preparati con acqua Lurisia e golosi gelati vegan di riso.

Gastronomia Marchisio
Piazza Monteregale, 2/C
Mondovì Altipiano
12084 Mondovì (CN)
Tel. 0174 42851
www.gastronomiamarchisio.it  
Su prenotazione, gastronomia salutista vegan da asporto.

Molino Bongiovanni
Via Case Molino di Pogliola, 1
12089 Villanova Mondovì (CN)
Tel. 0174 686106
www.molinobongiovanni.com  
Ci si trova di tutto! Hanno anche un sito vendite online (www.tibiona.it).

Le Delizie
Via F. Gallo, 19
12080 Vicoforte (CN)
Tel.0174 563312 
www.silviobessone.it  
Cioccolato di alta qualità dalle ispirazioni musicali, è possibile visitare anche il laboratorio.

Amadeus
Via delle Terme, 6
Lurisia Terme
12080 Roccaforte Mondovì (CN)
Tel. 0174 583572 
Pizza adatta anche a vegan e intolleranti al lattosio, con utilizzo di tofu al posto del formaggio.

Hotel Miramonti
Via Roma, 84
12082 Frabosa Soprana (CN)
Tel. 0174 244533
www.miramonti.cn.it
Cucina vegan macrobiotica al ristorante dell’albergo su prenotazione.

Sugar Free
Via Gosi, 21
12082 Frabosa Sottana (CN)
Tel. 0174 345404
www.nientezucchero.it
Ottima scelta di pasticceria secca senza latticini, uova e saccarosio, oltre a crostate e fette biscottate artigianali vegan.

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