Bosnia, Erzegovina, istantanee, pita

19 07 2012

Prestissimo tornerò a scrivere in maniera più compiuta. Promesso. Nel frattempo, di ritorno da un viaggio di lavoro a Sarajevo (con puntata in Erzegovina, tra Mostar e Medjugorje, e giù fino a Neum sulla costa adriatica), istantanee da questo crocevia di culture balcaniche ricordando anche il sanguinosissimo conflitto che ha dilaniato questa terra neanche venti anni fa.

Moschea Gazi Husrev-beg, Sarajevo

Sarajevo, Bosnia and Herzegovina

Segni della guerra, Sarajevo

Sarajevo, Bosnia and Herzegovina

Medjugorje 

Medjugorje, Bosnia and Herzegovina

Stari Most, Mostar, com’era, dov’era

Mostar, Bosnia and Herzegovina

Consiglio vegan
Da non perdere una pita alle patate in qualsiasi panetteria di Sarajevo (si tratta di una sfoglia ripiena di patate e cipolle), aperte 24 ore su 24, accompagnata dalla locale birra Sarajevsko.

Sarajevo, Bosnia and Herzegovina

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15 commenti a “Bosnia, Erzegovina, istantanee, pita”

20 07 2012
Elena (12:18:18) :

Interessante! certo chi non mangia le cipolle potrebbe avere qualche difficoltà!!ti aspettiamo….

21 07 2012
Ale (09:14:58) :

La pita con le patate mi ispira moltissimo!!!
E se passi da Trieste fai un fischio che ci beviamo un caffè! ^_^

23 07 2012
Titti (17:34:34) :

Ottima la pita alle patate, calorie permettendo….
Sei in viaggio di piacere o lavoro? In un caso o nell’altro, ti invidio un po’!

27 07 2012
Yari (12:52:22) :

@Elena
Per fortuna c’è anche altro da mangiare ;-) Mal che vada molti negozi che vendono frutta e verdura sono aperti anche di notte.

@Ale
Facile, veloce, e molto gustosa! Ben volentieri, a Trieste non sono mai stato purtroppo, è una grave pecca a cui dovrei rimediare!

@Titti
Lavoro, lavoro… Ma non mi lamento ;-)

15 08 2012
the vegan kitchen of dr caligari (13:28:52) :

Ciao Yari, mi sono scordato di scriverti un paio di indirizzi di locali vegan a Berlino. Spero che nel frattempo tu non ci sia già stato e che possano esserti utili.

Lon-Men (Bamberger Str. 30, Charlottenburg) è il più antico ristorante cinese della città ed offre una discreta scelta di piatti vegani. La cucina è notevole ed il locale molto carino ed accogliente.

Vux (Wipperstrasse 14, Neukölln) l’avevo già menzionato nell’altro commento. Assolutamente da non perdere. Da provare tutte le torte, le bagels e i waffeln.

Dolores è una catena di locali di cucina tex-mex. Non mancano le opzioni vegane di burritos e quesadilla. La sede storica è in Rosa-Luxemburg-Straße 7, Mitte, ma ne hanno aperto uno nuovo in Bayreuther Str. 36 (Wittenbergplatz).

Maja’s Deli (Pappelallee 11, Prenzlauer Berg) offre una vasta gamma di dolci e panini. Ci sono stato una volta sola ed il sandwich con il tempeh non era niente male.

Foodworld Vego (Lychener Straße 63, Prenzlauer Berg) se hai voglia di burger et simila.

Alcuni amici mi hanno parlato bene di una pizzeria vegana gestita da due ragazze italiane. Io non ci sono ancora stato, ma se ti capitasse di andarci fammi saprere cose ne pensi. Si chiama Sfizy Veg (Treptower Straße 95, Neukölln).
Questi sono i primi indirizzi che mi siano venuti in mente, ma sicuramente a Friedrichshain, Kreuzberg e Prenzlauer Berg ci sono opzioni vegane in molti locali. Non bazzico spesso in questi quartieri, quindi non saprei dirti di più, a parte consigliarti il supermercato vegano Veganz (Schivelbeiner Strasse 34, Prenzlauer Berg), nel caso avessi voglia di fare un po’ di shopping.

Detto questo non perderti la personale di Diane Arbus alla Martin-Gropius-Bau.

16 08 2012
Yari (00:41:13) :

Grazie Luca, parto domani, mi sono segnato tutto!

19 08 2012
Alessandra (11:07:42) :

Aspetto anch’io il resto, ma la pita con patate e cipolle la proverei subito, con birra!! Quel ponte e’ fantastico, i segni della guerra invece sono tristi.

Ciao
Alessandra

20 08 2012
Yari (18:48:49) :

@Alessandra
Questa settimana torno sicuramente ad aggiornare il blog e a farmi risentire anche sulle pagine altrui! La pita era davvero ottima, nonostante fosse bella carica l’ho digerita senza problemi. Il ponte di Mostar è molto suggestivo, era stato fatto saltare in aria durante la guerra, l’hanno ricostruito poi subito dopo. I segni della guerra sono ancora tangibili, soprattutto a Sarajevo. Per fortuna i bosniaci hanno una forza interiore davvero notevole, e tanta voglia di scrollarsi di dosso quegli anni bui.

29 08 2012
Note di cucina (10:12:08) :

E’ sempre bello leggere i tuoi reportage. I tuoi viaggi arricchiscono anche noi.

16 09 2012
Yari (16:18:27) :

@Note di cucina
Grazie, il complimento più bello che potessi ricevere!

26 09 2012
Erbaviola (12:18:17) :

uh la pita di patate!! che bei ricordi… lacrimuccia :) Mi sa che prossimamente me la rifaccio a casa…

2 10 2012
Yari (23:04:37) :

@Erbaviola
Facile da fare, ottima da mangiare!

17 10 2012
Barbara (16:34:57) :

……e adesso abbiamo capito la tua assenza: lavoro, lavoro, lavoro, e un certo Cucchiaio Arcobaleno!
Complimenti Yari, non vedo l’ora di averlo :D

22 10 2012
Yari (00:22:25) :

@Barbara
Grazie mille ;-)

8 11 2012
Titti (22:47:49) :

Complimenti!!!

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