Destinazione Svezia 4: Umeå e Uppsala

6 05 2012

in the rain in uppsala

Prosegue il mio racconto delle vacanze in terra di Svezia, siamo ormai al penultimo capitolo, la lunga discesa da Kiruna a Stoccolma, 1236 km che affrontiamo in due tappe, intervallate da due brevi giri in due delle più celebri cittadine universitarie svedesi: Umeå e Uppsala.

Il tragitto dalla Lapponia fino alla costa del Baltico si dipana fra fitte distese di boschi, qualche alce che invade la strada, e poi verdi campagne. A Umeå arriviamo nel tardo pomeriggio di un’assolata domenica estiva. Adagiata sul fiume Ume, oltre a essere un importante centro universitario, è anche la patria del metal svedese e dispone di una discreta scena vegan. Scena che però a quanto pare va in vacanza la domenica, dati che tutti i locali dove poter cenare erano chiusi.

rose tree red house summer relax

Poco male. Dopo aver perlustrato a piedi il placido centro cittadino, ci dirigiamo al ristorante indiano Gandhi (Rådhusesplanaden 17, tel. +46 90 125075), dove i gentili camerieri sapranno consigliarvi sui piatti vegetariani senza latticini. La nostra scelta cade su un abbondante e speziato dhal di legumi, preceduto prima da chapati con una scelta di chutney e verdure crude.

gandhi, umeå

Il mattino dopo, di buon’ora, partiamo alla volta di Uppsala, il più antico centro universitario svedese, nonché una delle più antiche città del paese (il sito archeologico di Gamla Uppsala, che purtroppo non riusciamo a visitare per mancanza di tempo, risale al VI secolo d.C.). Dopo aver preso possesso della nostra stanza in un bel boutique hotel, ci dedichiamo alla visita del centro storico della città, tenendo conto che quasi tutti i musei e i siti universitari sono già chiusi.

children in uppsala

La Domkyrka, la cattedrale gotica della città, domina il raccolto centro di Uppsala. Fra i nomi famosi ivi sepolti spiccano Gustav Vasa e Carl von Linné (Linneo).

uppsala cathedral

Breve pausa da Eko Caféet, bel locale che serve ottimo caffe equosolidale e ogni tanto piatti vegani a pranzo. Dopo la pausa caffè, ci spostiamo alla biblioteca universitaria Carolina Rediviva, con la sua breve ma interessante esposizione di preziose mappe e manoscritti, da antichi testi etiopi miniati al primo libro stampato in Svezia. Il pezzo forte è però il Codex Argenteus del 520 d.C., una Bibbia scritta con inchiostro d’oro e d’argento su pergamena porpora. Il fragile manoscritto, ben protetto, è il documento più completo in lingua gotica giunto fino ai tempi moderni.

carolina rediviva

Da qui ci spostiamo poi verso l’edificio principale dell’Università. Nel prato di fronte nove pietre runiche della zona si ergono tra alberi e cespugli.

runic stones in uppsala

Il breve giro cittadino si conclude nel ristorante greco Tzatziki (Fyristorg 4, tel. + 18 150333), ospitato in un bellissimo edificio del XVI secolo (attenzione alla testa se siete alti, io ho battuto diverse craniate), in cui è possibile trovare un paio di piatti vegan e una più ampia scelta di pietanze vegetariane. La mia cena consiste in dolmades (involtini di riso in foglie di vite), melanzana ripiena di verdure e insalata e patate al forno. Il tutto per poco più di 200 corone a testa (22 euro circa).

tzatziki, uppsala

Il mattino dopo consegneremo l’auto al vicino aeroporto di Stoccolma Arlanda, da dove ci imbarcheremo su un volo interno per l’isola di Gotland, ultima tappa del nostro giro svedese. Ma questo nella prossima, e finalmente ultima, puntata.

running in uppsala linné uppsala

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