Qui Torino 1

21 12 2011

olympic arch

E dato che ogni tanto non sono sempre con la valigia in mano e cerco di godermi quello che offre la mia città, mi sembra giusto dedicarle un po’ di spazio. È per questo che mi piacerebbe condividere di quando in quando luoghi ed esperienze viste non più con gli occhi del viaggiatore, ma del residente. Un’occhiata da insider, per ricordarmi quante cose interessanti ci siano da fare anche nei luoghi che si vedono tutti i giorni.

LUOGHI

il giardino del castello mosaic

Una visita al neonato Giardino del Castello, orto medievale nel fossato di Palazzo Madama. Nel cuore di Torino, sotto le torri medievali della Fortezza degli Acaja, un piccolo spazio di quiete con varietà antiche e locali di frutta, ortaggi, erbe medicinali e aromatiche, fiori. E dove bagnare la terra con anfore di terracotta forate.

il giardino del castello il giardino del castello il giardino del castello il giardino del castello il giardino del castello 150

Inserita tra Palazzo Reale e l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale custodisce preziosi volumi del XVIII secolo (alcuni periodicamente esposti in piccole mostre gratuite regolari), oltre all’Autoritratto di Leonardo da Vinci (visibile solo in occasione di eventi speciali, come quella in corso alla Venaria Reale). E, dall’altro lato di Piazzetta Reale, le esposizioni a ingresso libero nel retro dell’austero Palazzo Chiablese.

biblioteca reale palazzo chiablese palazzo chiablese

Segni indelebili delle Olimpiadi Invernali del 2006, il purtroppo decadente Villaggio Olimpico di Camerana e Rosenthal, fa da contrappunto al bell’esempio di architettura razionale degli Ex-Mercati Generali (che si spera tornino a nuova vita presto), il tutto sovrastato dall’elegante Arco Olimpico di Hugh Dutton, che circonda la passerella pedonale che conduce al Lingotto, nell’attesa di essere utilizzato presto per nuovi scopi.

olympic village olympic village olympic village

CIBI

Alla Crocetta, ma con un punto vendita anche in centro, L’Angolo dei Sapori è un vero concentrato di cose buone, a partire dalla ricca offerta di frutta e verdura, artisticamente disposta su piramidi. Da provare la pasta di semola di Masciarelli, prodotta in Abruzzo ed essiccata a basse temperature.

food mosaic, turin

Se volete sentire parlare ancora piemontese mentre scegliete tra una ricca offerta di grissini stirati all’acqua (senza strutto), aceto di Barbaresco e cioccolato artigianale torinese, da provare il Biscottificio Mautino, in Borgo Po, che vende anche piccole specialità non sempre facilmente reperibili provenienti dal resto d’Italia e dall’estero.

SHOPPING

Istituzione torinese per chi ama cucinare, il negozio storico di De Carlo (compie 100 anni l’anno prossimo), affacciato sulla barocca Piazza Carignano, offre il meglio in commercio nel settore del pentolame e della coltelleria da cucina, da Staub ad Alessi. E il personale è molto gentile (cosa non sempre comune a Torino, purtroppo).

de carlo de carlo de carlo

All’interno di una delle tante palazzine Liberty di corso Francia, non lontano da Piazza Statuto, è stato inaugurato da poco l’Atelier Beaumont, sartoria di alta moda femminile in un bellissimo appartamento d’inizio Novecento perfettamente conservato. La stilista, Paola, è vegana, e propone anche in vendita i prodotti cosmetici (naturali, vegani e non testati) Apostel Kräuter, realizzati a mano con ingredienti biologici.

atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont atelier beaumont

EATING OUT

Già avevo parlato del Brek, da provare anche l’altro ristorante della catena proprio davanti alla Stazione di Porta Nuova. L’offerta è quel che è (insalatone, legumi, pasta al pomodoro e verdure alla griglia), ma gli ambienti sono molto curati e c’è un interessante dehors nel cortile interno circolare del palazzo ottocentesco in cui è ospitato.

vegan food, turin

Raffinata gastronomia di cucina naturale, Bistronomie offre piatti per lo più senza derivati animali in un piacevole ambiente di ispirazione francese, con alti tavoli e sgabelli su cui sedersi per assaggiare le loro specialità. Ottima la scelta di dolci vegani.

VITA NOTTURNA

borgo dora

L’aperitivo in Borgo Dora da Ambharabar. Seduti sulle vie acciottolate (quando la stagione lo permette), con un calice di un rosso piemontese, dite pure di essere vegani, e vi porteranno tutta una serie di piattini assolutamente cruelty-free senza batter ciglio. E terminata la sfilza di assaggi, alzarsi e fare due passi verso l’antistante Gelateria Popolare, con la sua ricca offerta di gelati alla frutta realizzati esclusivamente con frutta matura e di stagione del vicino mercato di Porta Palazzo, acqua, zucchero grezzo e farina di carrube.

happy hour, turin

Ospitato nelle ampie cantine di un palazzo cinquecentesco, il Lapsus è un luogo a me caro in quanto non è altro che il vecchio Zona Castalia, locale molto in voga negli anni Novanta e meta fissa dei miei anni universitari. Propone una ricca offerta di concerti dal vivo che spaziano dal jazz al rock, ai DJ set.

lapsus

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