Lenticchie rosse speziate

30 11 2011

spicy red lentils

Le lenticchie? Ma non portano soldi? Boh, io questo effetto collaterale ancora non l’ho visto. Per fortuna che almeno sono un’ottima fonte di proteine, ferro, zinco e magnesio. E che c’è solo da sbizzarrirsi nella scelta di quelle disponibili sul mercato: da quelle marroni (le onnipresenti inscatolate) a quelle verdi (un po’ pugliesi, come le Altamura, un po’ d’Oltralpe, di Le Puy), da quelle rosse a quelle bionde, fino alle tonalità rosa pallido (le lentillon rosé della Champagne – uhm, varran bene un viaggio in Francia?). Ma il mio imperituro amore va alla farina di lenticchie per ora soltanto scovata oltreconfine (più precisamente a Jausiers, in Alta Provenza). Nell’attesa di mettere nuovamente le mani su preziosi pacchetti verde scuro, da cui viene fuori una farinata poco ortodossa ma divina, mi accontento con una ricetta veloce, sanissima (Z-E-R-O grassi) e indian-speziata come piace a me.

Lenticchie rosse speziate

Volendo potete ottenere anche una zuppa semplicemente aggiungendo più brodo (1,2 litri). Il brodo vegetale lo potete fare da voi con (scarti di) verdure biologiche e un po’ di sale marino integrale, oppure con del dado biologico. Da notare che si tratta di una ricetta senza grassi e olio, volendo se ne può aggiungere un filo a crudo alla fine, ma sinceramente la trovo perfetta anche senza. Le dosi sono per 4 persone.

lenticchie rosse decorticate 225 g
cipolla 1
sedano 2 gambi
alloro 1 foglia
brodo vegetale 800 ml
curcuma in polvere 3 g (1/2 cucchiaino)
zenzero in polvere 3 g (1/2 cucchiaino)
sale marino integrale 1 pizzico
pepe nero 1 grattugiata abbondante 

Portate il brodo a ebollizione. Nel frattempo lavate e mondate il sedano e pelate la cipolla. Tritateli nel mixer. Raccogliete tutti gli ingredienti in una pentola e mettete a cuocere a fuoco lento per 40’ da ebollizione.
Prima di servire, eliminate soltanto la foglia di alloro.

45 minuti

Colgo l’occasione per accettare l’invito di Bibi e questa ricetta va ai bambini di Rocchetta Vara. Per maggiori informazioni leggete qui.

Per i patiti delle lenticchie, come me, consiglio anche:

La zuppa di lenticchie rosse e miglio
L’insalata tiepida di lenticchie giganti
I legumi in vasetto

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And the winners are…

20 11 2011

AndTheWinnersAre[1]

Finalmente ci siamo. Chiuse le votazioni (alle 22.20, un po’ più tardi del previsto), alle h. 22.30 di domenica 20 novembre ho estratto i tre numeri fortunati (tramite questo sito). Ricordo la lista dei partecipanti, in rigoroso ordine cronologico di pubblicazione del commento:

1. Chicca66
2. Francesca Quaglia
3. Giusi
4. Vera Ferraiuolo
5. chiarina-ina
6. valina
7. gianpietro
8. Alice
9. ElenaSole
10. Barbara (Correndomi Incontro)
11. erbaviola
12. Azabel
13. luby
14. cristina
15. Valentina peperoncina
16. Annaelaneve
17. Ely
18. lucy
19. Elena (tacco10)
20. Elena
21. stelladisale
22. Gabriele
23. Sara (De felicitate animi)
24. My sugar is raw
25. Valentina
26. Ramona
27. Simone
28. Titti
29. Martina
30. sara (Straight Edge Fam)
31. Lentijini
32. Spirulina
33. barbara
34. Daniele
35. Ale
36. Francesca
37. Lene
38. FrancescaV
39. Cat
40. isafragola

Rullo di tamburi…

Primo numero estratto per il terzo premio (box di cioccolato vegan): 28
Titti 

Secondo numero estratto per il secondo premio (ricettario a scelta): 6
valina
 

Terzo numero estratto per il primo premio (ricettario a scelta): 38
FrancescaV

Complimenti!!!

E grazie a tutti gli altri per aver partecipato e per aver espresso i loro suggerimenti e consigli, nonché grazie per tutti i complimenti sinceri ricevuti! Appuntamento quindi all’anno prossimo per il sesto anniversario (nel frattempo scriverò ancora!).

PS. Ho contattato le vincitrici via e-mail. Se non doveste ricevere nulla entro domani, scrivetemi a ilcucchiaiodilegno(chiocciola)gmail(punto)com
PS2. Ho inviato un premio di consolazione a tutti gli altri – idem come sopra, se non doveste riceverlo, scrivetemi all’indirizzo sopra.

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Happy Birthday!

13 11 2011

vegan cake>

English version below
Version française en bas
日本語のバージョンは下記である

Italy

Il Cucchiaio di Legno ha compiuto cinque anni ieri. E così anche la mia esperienza da vegan, dato che è nato all’inizio con l’intento anche di registrare e di motivare questa mia scelta. Ed è per questo che ho deciso di festeggiare con un semplice concorso.

I premi in palio sono i seguenti:

1° e 2° classificato
Un ricettario vegan a scelta fra i seguenti:

  • Cucinare tofu e seitan: oltre 100 ricette vegan, dall’antipasto al dolce, con l’utilizzo di tofu e seitan. Libro ottimo per chi non conosce o usa ancora poco questi ingredienti.
  • La cucina etica facile: ricette e menù vegan per principianti, single e per chi ha poco tempo.
  • The Vegan Boulangerie: in inglese, il meglio della pasticceria e panetteria francese (ci trovate anche macaron e profiterole) senza uova e latticini.

3° premio
Una selezione di cioccolato vegan:

Come partecipare:

Lasciate un commento (uno solo) entro domenica 20 novembre alle h. 12. Ben accetti consigli o suggerimenti di quello che vi piacerebbe leggere in futuro. I vincitori saranno i commenti corrispondenti ai tre numeri estratti tramite questo generatore di numeri casuali.

Buona fortuna!

PS. La torta vegan di panna e cioccolato nella foto è stata realizzata dalla Pasticceria Delizi di Andezeno, sulla collina torinese.

United-Kingdom

Il Cucchiaio di Legno (The Wooden Spoon) turned five yesterday. And so did my experience as a vegan, since this blog was actually born to record this choice and keep myself motivated. And now time has come to celebrate this birthday with a simple contest.

The prizes are:

1st and 2nd prize
Two vegan cookbooks to choose from:

  • Cucinare tofu e seitan: in Italian, 100 vegan recipes, from starters to desserts, using tofu and seitan.
  • La cucina etica facile: in Italian, recipes and menus for beginners, singles and for whom has no time to cook.
  • The Vegan Boulangerie: in English, the best of traditional French baking (macarons and profiterole included), egg and dairy-free.

3rd prize
A selection of vegan chocolate:

  • 1 bar Altromercato fairtrade dark chocolate with cocoa beans
  • 1 bar Plamil white chocolate (made in the UK)
  • 1 bar Stainer soy milk chocolate (made in Italy)
  • 1 bar Stainer coconut milk chocolate (made in Italy)
  • 1 jar of gianduia (hazelnut-chocolate) spread made by Turin pastry shop Pfatisch (made in Italy)

How to enroll

Leave one comment (only one!) before Sunday 20th November, at 12 am  (central European time).
The winning comments will be those corresponding to the first numbers extracted with this random number generator.

Good luck!

PS. The vegan cream and chocolate cake in the picture was made by Pasticceria Delizi in Andezeno, a small town on the hills surrounding Turin.

France

Il Cucchiaio di Legno (La cuillère en bois) a cinq ans depuis hier. Ce blog est né pour témoigner ma décision de devenir vegan et pour me motiver, et c’est pour ça que j’ai décidé d’en fêter l’anniversaire avec un petit concours.  

Voici les prix:

1er et 2ème prix.
Deux livres de recettes végétaliennes à choix:

  • Cucinare tofu e seitan: en italien, 100 recettes vegan à base de tofu et seitan.
  • La cucina etica facile: en italien, des recettes et des menus faciles à préparer conçus pour qui n’a pas beaucoup de temps ou d’expérience à la cuisine.
  • The Vegan Boulangerie: en anglais, le mieux de la boulangerie et pâtisserie de France (macarons et profiterole inclus), en version végétalienne.

3ème prix

  • 1 tablette de chocolat noir Altromercato avec fèves de cacao du commerce équitable
  • 1 tablette Plamil de chocolat blanc (fabriquée au Royaume-Uni)
  • 1 tablette de chocolat au lait de soja Stainer (fabriquée en Italie)
  • 1 tablette de chocolat au lait de coco Stainer (fabriquée en Italie)
  • 1 pot de crème à tartiner gianduia (chocolat-noisette), réalisé artisanalement par la pâtisserie Pfatisch de Turin.

Comment participer

Laissez un message (un seul!) avant 12h (Europe centrale) dimanche 20 novembre. Les gagneurs seront les messages correspondant aux premiers nombres extraits à travers ce générateur de nombres aléatoires.

Bonne chance!

PS. Le gâteau végétalien chantilly-chocolat en photo a été réalisé par la Pasticceria Delizi à Andezeno, une petite ville sur la colline turinoise.

Japan

Il Cucchiaio di Legno 「木のさじ」とは昨日5歳になりました。5年前私もビーガンとなりました。その誕生日を祝うためにコンテストを告示することにしました。

賞は下記です。

1番目・2番目

下記の好みの本

  • Cucinare tofu e seitan: イタリア語で, お豆腐とセイタンで100以上のビーガンレシピー。
  • La cucina etica facile: イタリア語で, 簡単なイタリア料理のビーガンレシピーとメニュー。
  • The Vegan Boulangerie: 英語で, 伝統的なフレンチ・ブランジェリーのビーガンバージョンのレシピー。

3番目

ヨーロッパ製のビーガンチョコレートのセレクション

  • Altromercatoのココア豆のブラックチョコ1板
  • Plamilのホワイトチョコ1板 ・英国製
  • Stainerの豆乳チョコ1板・イタリア製
  • Stainerのココナツ乳チョコ1板・イタリア製
  • トリノのペイストリーショップのPfatischのジャンドゥーヤチョコクリーム1缶・イタリア製

参加する教え方

日曜日の11月20日の午後8時までにコメントを書いておいてください。優勝のコメントはこのランダム・ナンバー・ジェネレーターで選ばれます。11月21日までに結果が出ます。

ご幸運を祈ります!

追伸
上の写真のビーガンクリーム・チョコケーキはトリノの近いアンデゼーノのPasticceria Deliziに作られました。

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Destinazione Svezia 2: Eksjö, Göteborg, Östersund

9 11 2011

red house

Si riprende con il giro in Svezia di quest’estate, la seconda puntata è dedicata al nostro giro a zig-zag per la Svezia. Da Stoccolma verso ovest in direzione dello Småland e poi di Göteborg, e poi verso il lontano nord, fermandoci a metà strada sulle rive del lago Storsjö.

Da Stoccolma ci spostiamo in macchina in direzione sud-ovest, verso lo Småland e la cittadina di Eksjö (da pronunciarsi più o meno Ekshö), famosa per le sue case in legno del XVII secolo. A causa di un incidente nei dintorni di Stoccolma arriviamo però verso le 20. Tardi purtroppo per trovare ristoranti aperti in una cittadina di provincia, ripieghiamo quindi sull’unica pizzeria aperta, Via Venetto (sic!) dove ho la “fortuna” di gustare una tipica pizza scandinava (con richiesta di omissione del formaggio) a base di peperoni, olive e ananas. Chi ha viaggiato o vissuto in Scandinavia saprà bene che l’ananas ricorre spesso come condimento della pizza: un accostamento un po’ azzardato per i nostri palati, ma da provare almeno una volta.

hawaiian pizza in eksjö stortorget wake up service

Pernottamento allo Stadshotell, di gusto un po’ classico, ma molto comodo e soprattutto con molte opzioni vegan per colazione, a cominciare dal latte di soia (cosa che non mi è capitata da nessun’altra parte, ma poco male perché viaggiavo col mio brik appresso). Acquistiamo dei frutti di bosco della zona in una bancarella sulla Stora Torget, la piazza principale del paese, giriamo ancora per un po’ per le splendide stradine fiancheggiate da case in legno color pastello tutte risalenti al XVII secolo, e ci avviamo quindi verso la seconda città della Svezia, Göteborg.

eksjö mosaic

Göteborg (si pronuncia più o meno Iötebori) è il principale centro industriale e commerciale del paese, nonché il porto principale. La rivalità con Stoccolma è paragonabile a quella che in Italia abbiamo tra Roma e Milano, e sicuramente quanto a vivacità e offerta culturale ha poco da invidiare alla capitale. Purtroppo anche qui abbiamo solo un pomeriggio da dedicarle, dovendo poi partire il mattino successivo di buon’ora in direzione nord (per percorrere i 1400 km verso Kiruna, in Lapponia, ci abbiamo praticamente impiegato due giorni interi di guida).

Dopo il pranzo da Andrum, ristorante self-service vegetariano di cui parlerò in un prossimo articolo, e la spesa da Ekostore, supermercato di alimentari biologici in cui facciamo provviste per la lunga traversata verso l’estremo nord, rimane l’ardua scelta di cosa fare delle poche ore in città. Interessanti e originali musei (non c’è che l’imbarazzo della scelta, dall’arte contemporanea del Röda Sten alle gallerie del Konstmuseet, la principale collezione d’arte della città, al museo dedicato alla casa automobilista Volvo, che ha sede in città), a un giro fra parchi, chiese e distretti di archeologia industriale, alla fine decidiamo di trascorrere il pomeriggio a Liseberg, il più grande e antico parco dei divertimenti del paese, giustificando il tutto con la scusa di fare uno studio antropologico di come si divertano gli svedesi…

liseberg

Tra code ordinate, genitori che si divertivano più dei figli, e improbabili concerti di qualche nuova pop star giovanile locale, sono riuscito a convincere LDM a salire sulle montagne russe Balder, interamente in legno su cui si sfreccia alla velocità di 90 km/h e su altre attrazioni meno spaventose. Niente da fare per il Kanonen, una sorta di razzo con doppio giro della morte che viene catapultato da 0 a 75km/h in meno di due secondi, dove sono dovuto salire da solo. Nota di merito del parco: nessun delfinario o altra robaccia simile dove vengono segregati animali, ma solo giostre meccaniche per tutti i gusti e svedesi con orecchie da coniglio.

buying tickets rollercoaster fever atmosfear

A cena andiamo da Solrosen, altro ristorante vegetariano dall’atmosfera molto anni Settanta, e terminiamo con un giro veloce nel distretto di Haga, il più antico quartiere della città (metà XVII secolo), con i suoi vicoli acciottolati e la sua illuminazione d’atmosfera.

haga district, gothenburg chocolate ball haga district, gothenburg

Sveglia presto il mattino seguente, e partenza per l’estremo nord. Pernotteremo a Östersund, 800 km a nord di Göteborg, dieci ore di auto. E difatti, dopo dieci ore, come previsto, arriviamo nel capoluogo dello Jämtland, sulle rive del lago omonimo. Il sole è ancora alto all’orizzonte (stiamo salendo verso il Circolo Polare Artico), ma le temperature sono decisamente più rigide rispetto a Stoccolma o Göteborg, ed è d’obbligo il giubbotto nonostante sia inizio agosto.

östersund from storsjö

Pernottiamo all’Hotel Emma, sulla via principale della città, elegante boutique hotel con ricca colazione. Purtroppo è troppo tardi per visitare le attrazioni museali della città, e andiamo quindi a cena al Lilla Siam, bel ristorante thailandese con una discreta scelta di piatti vegani a base di verdure, riso e tofu.

östersund mosaic

Usciti dal ristorante, il sole è ancora all’orizzonte. Ci spostiamo quindi sulle rive del lago Storsjö su cui è adagiata Östersund, e a piedi ci avviamo verso Frösön, la grande isola collegata tramite un ponte pedonale. Cerchiamo di far piano per non disturbare Storsjöodjuret (pronuncia approssimativa Sturshö-ujüret), il mostro che vive nelle profonditä lacustri (simbolo della città) e andiamo alla ricerca della pietra runica più a nord della Svezia, che commemora l’avvento del cristianesimo nel 1050. Dopo esserci persi, la intravediamo un po’ soggiogata tra un supermercato Coop Konsum e la casa civica. Ce la ingraziamo affinché il resto della vacanza prosegua bene (il rito propiziatorio ha dato i suoi frutti) e, decisamente stanchi, facciamo ritorno in albergo nel chiarore delle notti estive scandinave.

storsjö

Vedi anche:

Destinazione Svezia 1: Stoccolma
Eating Out – Stoccolma

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