Trentino
3 05 2011Cosa fare se si vuole passare un fine settimana nel verde del Trentino ma gli impegni di lavoro vi concedono solo due miseri giorni (sabato e domenica) in cui bisogna includere anche il viaggio da e per Torino? Evitando un tour de force degno dei gruppi organizzati giapponesi che girano l’Italia in una settimana, è necessario capire bene quello che si vuole fare e vedere, sfrondando di molto le proprie velleità (centro storico di Trento e MART di Rovereto, ci si vede alla prossima…). Abbiamo così deciso di restringere il tutto a un breve assaggio delle Dolomiti di Brenta (che non avevo mai visto, mentre LDM ci ha passato l’infanzia praticamente) e alla visita guidata del comune di Ala, organizzata a cadenze regolari nei fine settimana d’estate. Il soggiorno l’abbiamo fatto lo scorso agosto, quindi informatevi per tempo sulle proposte organizzate dal comune per questa primavera ed estate.
TRENTO-MATTARELLO
Sveglia e partenza all’alba di sabato mattina, tangenziale di Milano libera (incredibile!), tutto bene fino a Verona, ma ecco le code sull’autostrada del Brennero… Usciamo sulla statale, ci perdiamo nella campagna veronese e finalmente raggiungiamo la magione che ci ospiterà per la notte, Villa Bertagnolli, a Mattarello, frazione di Trento, in mezzo a filari di viti e verdi colline. La villa, una dimora patrizia del XVII secolo, è molto suggestiva, con camere con arredi d’epoca di fine Ottocento/inizio Novecento. Dopo aver preso possesso della camera e dopo un breve giro perlustrativo, è ora di partire alla volta delle maestose Dolomiti di Brenta, uno degli obiettivi principali della nostra visita-lampo…
CALAVINO
Partenza in tarda mattinata alla volta di Molveno, navigatore impazzito e scarse abilità nel decifrare la mappa, ci ritroviamo inerpicati in un paesino di montagna di cui non ricordo sinceramente il nome. Pazienza, scendiamo a valle e ci fermiamo (pausa non programmata, ma decisamente apprezzata) sull’incantevole Lago di Toblino, a Calavino, dove per placare i morsi della fame pranziamo all’interno del Castel Toblino, uno splendido castello medievale sulle sponde del lago trasformato in ristorante di lusso, sul cui sperone si dice dimorassero le fate (Celidonia, se ti capita devi assolutamente andarci).
Il cameriere rimane spaesato alle mie richieste di piatti 100% vegetali, lo chef è per fortuna più preparato e mi improvvisa un gazpacho, un’insalata mista e uno sformato di riso venere con verdure (il ristorante propone comunque una buona scelta di piatti vegetariani in ogni caso). Più che per la cucina, l’esperienza è sicuramente memorabile per l’ambientazione.
MOLVENO
Eccole, finalmente, le Dolomiti di Brenta, stagliarsi nella loro maestosità sul Lago di Molveno e sul paesino omonimo. Peccato solo non aver dietro il costume per un tuffo!
SPORMAGGIORE
Da Molveno ci spostiamo, fra paesaggi pittoreschi di vigne e meleti, verso Spormaggiore, nei pressi del Parco Naturale Adamello-Brenta. Qui è possibile osservare a distanza, nel Parco Faunistico e in condizioni il più possibile simili al loro habitat naturale, alcuni orsi bruni, brutalmente decimati negli ultimi duecento anni. In paese vale anche la pena visitare la Casa dell’Orso, un interessante museo scientifico dedicato esclusivamente a questo mammifero (un carnivoro fallito, dato che per conformazione sarebbe per l’appunto un predatore carnivoro, ma che in realtà si nutre quasi esclusivamente con una dieta vegetale). Purtroppo non abbiamo più tempo per spostarci verso il Lago di Tovel, nel cuore del parco, e rientriamo alla villa per cena. Cena non eccezionale, purtroppo, ci toccherà consolarci con l’acquisto della grappa di Teroldego prodotta artigianalmente dai proprietari.
CALDONAZZO
Sveglia presto, colazione (anche questa non eccezionale) ma sulla terrazza con vista vigneti, ci dirigiamo verso il Lago di Caldonazzo, con breve sosta sulle rive per rilassarsi al sole.
ROVERETO
Arriviamo a Rovereto in tarda mattinata, purtroppo non c’è tempo per il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea. Pazienza, ma per pranzo andiamo a provare il ristorante dell’Hotel Villa Cristina, una piacevole sorpresa, con i suoi pakora di verdure e il dhal di lenticchie.
ALA
Il pomeriggio della domenica è interamente dedicato alla visita guidata di Ala, bellissima località trentina in cui soggiornò a più riprese anche Mozart.
Ed è da volontari in costume settecentesco che veniamo scortati attraverso i vicoli e i palazzi della città con storie, aneddoti e curiosità, degustazione di vini, fino all’appuntamento finale con la pianista Temenuschka Vesselinova, curatrice del Museo del Pianoforte Antico, ospitato in un palazzo settecentesco dove la pianista spiega e suona strumenti originali del XVIII e XIX secolo, dalle sonorità ben diverse dai pianoforti contemporanei, e sicuramente più adatti a rendere Mozart, Chopin, Liszt e Beethoven. E con varie esibizioni e approfondite spiegazioni a riguardo, ha termine il nostro brevissimo soggiorno trentino.
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Visualizza la mappa del Trentino-Alto Adige del Cucchiaio di Legno |
Villa Cristina
Una piacevole sorpresa, direi, quasi inaspettata. Ne avevo letto su Veganhome, ma sinceramente quando siamo arrivati davanti siamo rimasti un po’ perplessi. Si tratta del ristorante di quest’albergo un po’ “patito”, ma data l’affluenza abbastanza consistente, decidiamo di sederci comunque. L’albergo è a conduzione indiana, e la cucina, oltre che offrire pizze e piatti italiani, propone anche un variegato assortimento di specialità del paese asiatico. La cosa divertente è che non servono pane italiano, ma solo chapati e naan (chiedete la versione senza ghee), anche se ordinate un piatto di pasta.
Noi comunque optiamo per il menù indiano, e il mio plauso va alla leggerezza dei piatti (oltre che all’abbondanza delle porzioni). I pakora di verdure, fritti in olio (chiedete per sicurezza che utilizzino olio e non ghee), sono leggeri e saporiti. Il dhal di lenticchie è piacevolmente speziato e molto corposo. Da provare, se siete in zona.
| Villa Cristina Via dell’Abetone 84 38068 Rovereto (TN) Tel. 0464 425537 / 339 2647149 Cucina italiana e indiana, servizio gentile e veloce, ristorante spartano. Prezzi decisamente abbordabili, e pakora di verdure da urlo. Ottimo. |

























Una delle mie regioni preferite, ma forse perche’ sono una patita della montagna! Per il naan, veramente le ricette che conosco io hanno anche lo yogurt nell’impasto, magari controlla la prossima volta :-).
Ciao
Alessandra
Bellissimo il Trentino, soprattutto la zona descritta magnificamente da te! passandoci ogni 2 settimane da quelle parti è come se parlassi della mia città! E ad Aldeno c’ho dormito per due anni!!! bellissima zona, al centro di quell’avvallamento caratteristico della città di Trento, con filari di meli ovunque.
Se capiti di là dovresti provare il VegPoint, risto vegetariano a Tenno (paesino all’altezza del lago di Caldonazzo…). A detta dei miei amici del luogo ne vale la pena!
Lupus (Yari) in fabula… hihihihi, Trento Castel Toblino Rovereto e Molveno me li sono passeggiati e vissuti per anni (dalla culla in poi) di vacanze familiari montane. A Molveno si andava rigoroso sempre il 10 agosto che c’era la super piscina all’aperto dove sguazzare un giorno intero… però Villa Cristina non la conoscevo, benebene, così prossimo salto al Mart so già dove far cenetta ciao.
noi in trentino siamo abituati ad andare nella stagione invernale ma di sicuro in primavera ed estate la bellezza della natura penso ti colpisca sempre!ottimo reportage!
Oh Yari!!! Il Trentino, quella che considero la mia regione!!!! E’ la regione dei miei nonni materni, ci ho passato l’infanzia e ho fatto i primi anni di liceo a Rovereto (al mitico Liceo Rosmini)! Quanti bei ricordi che mi evochi!!
Pensa che davanti a Villa Cristina ci passo spesso ma non mi è mai venuta la voglia di entrare temendo si trattasse, appunto, di un luogo anonimo e stantio.
mai avrei pensato a una conduzione indiana! Sicura,emte lo proverò.
Ancora grazie per la magnifica serata a Villa Matilde con Barbara e Lorenzo. La cioccolata in tubetto è deliziosa!!! Un saluto a Cri.
Mi soffermo sulle foto: noto che sempre più spesso la luce è splendida, ne resto affascinata e sto a rimirarle per minuti e minuti e poi ci ritorno….
Mi piace molto come fotografi.
Bibi
Sono contenta che ti sia piaciuto il ristorante Villa Cristina (l’ho postato io su VeganHome). Ti do ragione nel dire che la posizione non è il massimo, ma la cucina è apprezzabilissima.
La prossima volta che passate dalle parti del lago di Caldonazzo, non potete perdervi il ristorante Vegpoint (unico ristorante totalmente vegetariano della regione)
La prossima settimana vado a Venezia e l’hotel è vicinissimo al ristorante Gam Gam. Dopo le tue entusiastiche recensioni, non me lo perdo di sicuro.
uno post molto più convincente della promozione turistica del trentino
@Alessandra
Grazie per l’avvertenza sul naan, d’ora in poi m’informerò nei ristoranti indiani.
Immaginavo che fosse una delle tue regioni preferite
@ElenaSole
Sì, è davvero una bella regione, e anche i meleti sono molto suggestivi! Per il VegPoint mi ero informato per andarci, purtroppo di domenica è chiuso e non siamo riusciti a provarlo. La prossima volta!
@Elena
Tutti posti che conosci bene, allora! Poi dimmi che ne pensi di Villa Cristina!
Oh no, la mega piscina me la sono persa
@lucy
Anche d’inverno dev’essere molto suggestivo! Grazie!
@Titti
Ma dai, non sapevo che avessi frequentato parte del liceo a Rovereto! Andatelo a provare il ristorante la prossima volta, e fatemi sapere cosa ve ne sembra! Dobbiamo ricombinare presto, magari a Milano o qui a Torino!
@Bibi
Grazie mille, è un complimento che mi porta al settimo cielo
@Beatrice
Grazie del suggerimento allora! Si è trattato davvero di una piacevole sorpresa, all’inizio ero un po’ scettico, e invece… Per il VegPoint di Tenna purtroppo non siamo capitati nel giorno giusto, avevo chiamato per prenotare ma di domenica sono chiusi. Sarà per la prossima volta!
Fammi sapere poi che ne pensi del Gam Gam. E ti consiglio anche la gelateria Alaska, non distante dal Ponte degli Scalzi (dall’altro lato del Canal Grande rispetto a Gam Gam) e un salto da Vizio Virtù (v. guida “Venezia 2″). Se ti capita c’è poi la gastronomia-ristorante Le Spighe, a Castello, che è vegetariana.
@gunther
Una volta che si prova un posto così bello, non si può che promuoverlo!
Sì, ho frequentato i primi anni al liceo Rosmini di Rovereto e li ho finiti al liceo Messedaglia di Verona (per via di trsaferimenti familiari). Ci vado spesso sia in “pellegrinaggio” sia per il Mart. Soggiorno a Torbole, nella casa che fu dei miei nonni.

Se il VegPoint di cui parla Beatrice è quello di Tenna, merita la visita se proprio ci passi davanti ed è ora di cena. Ci sono stata un paio d’anni fa (apposta, tra l’altro, trovandomi a Torbole) e non ci tornerei. Corretto, pulito, ma un tantino tristarello e angusto e con portate senza infamia e senza lode. Potrebbe essere migliorato, naturalmente. Anzi, no, Beatrice mi stimola a ritornare.
Ah, dimenticavo! Eccome se bisogna replicare!!! All’ombra della madunina o della Mole Antonelliana!!
Ciao Yari, ti ho risposto di la’, ma copio sotto giusto in caso:
You can grow bok choy in your window boxes, it is easy, and even if you don’t have much space you can eat it small, in fact small bok choy is quite classy :-).
PS
I put your link here http://alessandra-veganblog.blogspot.com/
ciao
A.
Ma è meraviglioso! E poi direi che tu oltre a fare foto fighissime, becchi sempre degli ottimi mometni! Bravo bravo bravo!
Ma è meraviglioso! E poi direi che tu oltre a fare foto fighissime, becchi sempre degli ottimi momenti! Bravo bravo bravo!
@Titti
Dai, dagli un’altra possibilità, e poi è pur sempre l’unico baluardo vegetariano della regione
@Alessandra
Is it? Mmm, I definitely need to try it…
@Mirko
Grazie!
Cerco di documentarmi in modo da beccare sempre qualcosa di interessante… A volte però il caso gioca anche a mio favore
Eccomi di ritorno dalla trasferta veneziana. A pranzo abbiamo fatto un salto alla gastronomia Le Spighe. Ho preso un bel piatto con diverse cose, tutte ottime. Purtroppo la proprietaria ci raccontava che sta meditando di vendere l’attività, dato che le spese sono eccessive e non guadagna abbastanza. Che peccato, anche perchè è l’unica realtà totalmente vegetariana e in gran parte vegana di Venezia. Se passate a Venezia non dimenticatevi di passare a trovarla, chissà che non le facciamo cambiare idea.
La prima sera abbiamo cenato al ristorante GAM GAM (a venti metri dal nostro hotel). Abbiamo preso l’antipasto della casa (quello con i falafel, verdure varie e le salsine) e i carciofi fritti su salsa tahin. Poi Cous Cous vegetariano. Tutto ottimo e abbondante. Il secondo giorno avrei voluto pranza nuovamente a Le Spighe, ma siamo arrivati tardi ed era già chiuso (chiude alle 14 e riapre verso le 17 mi pare), Uff!
Mi sono consolata con la cena: Osteria la Zucca (Santa Croce). Ho preso il piatto vegetariano: riso basmati con 5-6 contorni a scelta. Anche questo ottimo. Obbligatoria la prenotazione (se no non troverete mai un tavolo libero).
@Beatrice
Anche a noi lo aveva detto l’anno scorso, e anch’io spero vivamente che non lo faccia, sarebbe un peccato perdere l’unico ristorante vegetariano a Venezia (in realtà ce ne sarebbe anche un altro sulla terraferma, a Zelarino). Di sicuro ci ritornerò quando andrò a Venezia fra tre settimane, bisogna farla lavorare!!
La Zucca è sempre pieno, avete fatto bene a prenotare!
Grazie per il resoconto!