Lubiana per (vegan) foodies

19 04 2011

trees

Circa un mesetto fa sono capitato per lavoro in Slovenia, la Svizzera dei Balcani. Prima volta che ci andavo, e devo dire che si tratta di un paese molto piacevole da girare, con numerosi scorci interessanti e una popolazione gentile anche se un po’ schiva. Nessun giro culturale purtroppo, ma un paio di sere libere che mi hanno permesso di sperimentare l’offerta gastronomica della capitale. Nasce così la prima guida per (vegan) foodies, in cui non c’è spazio che per il cibo!

walking in the rain night visions ljubljanica alongside the river night lights white baroque

Pur essendo una città non grandissima (270.000 abitanti), Lubiana offre numerose opzioni vegetariane e vegane: ci sono 6-7 ristoranti vegetariani, ma quasi ovunque è possibile trovare opzioni interessanti, dai piatti d’impronta mediterranea rivolti specificatamente a una clientela vegetariana, a bar che offrono panini farciti di tofu e verdure. Il centro storico, adagiato sul fiume Ljubljanica, di impronta fortemente austriaca, è un gioiellino di edifici barocchi e art nouveau, molto piacevole da girare a piedi. Numerosi i locali notturni e le gallerie d’arte, il tutto unito a un’atmosfera rilassata e raccolta.

old town

Attenzione, attenzione, però. Si cena presto in Slovenia. Ma presto presto. Cioè alle 18. Se sperate di trovare qualcosa di aperto dopo le 19, beh… buona fortuna!

prefer staying inside?

AJDOVO ZRNO
Ajdovo Zrno è stata la mia prima fregatura slovena. Non per il cibo (buono e abbondante), né per i prezzi (ridicoli, sotto i  5 euro a pasto), quanto per il fatto di aspettarmi che gli orari dei pasti italici coincidano ovunque nel mondo. (vedi avvertenza in alto). Il locale è piccolo, ma sui toni del giallo, con tavoli e sedie in legno. Il banco delle insalate è molto ricco, con una buona scelta di cereali, legumi, verdure, semi e interessanti proposte di verdure essiccate (spiccano in particolare le fette di cipolle e zucchine disidratate).. Nel mio caso insalata mista a scelta e stufato di fagioli e verdure, il tutto innaffiato da rooibos e accompagnato da pane fatto in casa. Corroborante, saziante, appagante.

aidovo zrno, ljubljana aidovo zrno, ljubljana aidovo zrno, ljubljana

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LOVING HUT – ovvero il lurido vegan -
Il sogno di molti vegetariani e vegani, quello di un banchetto ambulante di cibo vegetale, a Lubiana è realtà. Strategicamente localizzato vicino alla Facoltà di Filosofia, la sede locale della catena vegana non passa inosservata. Ospitata in un caravan giallo, offre una ricca serie di panini imbottiti (kebab di seitan, falafel, sandwich di salame vegan, ecc.), versioni cruelty-free di piatti mitteleuropei (gulasch e diversi piatti tradizionali sloveni) e cucina cinese (chow mein, kung pao…). Non mi sono fatto mancare il riso integrale con tofu e verdure (buono, bollente, ma un po’ troppo oleoso) e il panino-kebab (iperfarcito di seitan, crauti e maionese vegetale, davvero ottimo), acquistati, incartati e consumati con tranquillità in camera d’albergo. Peccato invece per il tiramisù, decisamente malriuscito (crema di tofu, ma non ben frullata… non è il massimo trovarsi cubetti insapori tra uno strato di pan di spagna e l’altro). Personale gentile, servizio veloce, prezzi bassi, porzioni molto abbondanti.

loving hut, ljubljana

loving hut, ljubljana loving hut, ljubljana loving hut, ljubljana

ZRNO DO ZRNA
Fornitissimo negozio di cibo bio e specialità alimentari dal mondo, ci trovate lo splendido pane sloveno (integrale, di varie farine, con semi di zucca e altro), panzerotti dolci vegani, e il meglio della produzione bio e vegetariana di provenienza britannica, americana, tedesca e italiana, oltre a panini vegani già pronti nel reparto frigo.

zrno do zrna

LE PALAIS DES THES
Filiale slovena della maison parigina, anche qui un’ottima scelta di miscele pregiate, sia sfuse che confezionate, oltre a confetture al té e pain d’épices (vegan!) per accompagnarlo. Personale gentile e chiusura tardiva (per gli standard locali). Da provare il Fleur de Geisha e il Thé des Enfants.

le palais des thés - le palais d'été?

 

Lubiana 
per vegan foodies 

Ajdovo Zrno
Trubarjeva cesta 7
tel. +386 41690478
orari: lun-ven 9-19

Ristorante vegetariano con un fantastico salad bar, ottimi piatti e frullati fenomenali.

Loving Hut
Aškerčeva cesta 12-18 (più o meno)
tel. +386 70531500
orari: lun-sab 9-19

Fast food vegan da asporto, abbondante ed economico.

Zrno do Zrna
Trubarjeva cesta 8
orari: lun-sab 9-19.30

Negozio bio con vasto assortimento di prodotti.

Le Palais des Thés
Stari trg 11
tel. +386 59926299
orari: lun-sab 9-20

Tè, tè, e ancora tè. E il pain d’épices…

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Pizza Vegusto

12 04 2011

vegan pizza

 

Stavo guardando l’indice delle ricette pubblicato e mi sono accorto di una grave mancanza (tra le molte): la pizza! Uhm, ci vuole eccome, soprattutto dato che sono iniziati i festeggiamenti dell’Unità d’Italia. E quale altro piatto è forse maggior simbolo di questo bislacco paese se non la pizza? (Gli spaghetti, forse? O il tiramisù?). In ogni caso la pizza mi viene anche in soccorso per provare tutto il ben di Dio inviatomi tempo fa da Karin e Raffaella, le titolari di Vegusto ad Arona (splendida cittadina sul Lago Maggiore), arrivato insieme a un altro mio ordine di altre bontà (tutte vegetali) commercializzate in Italia tramite il loro punto vendita.

E devo anche dire che Karin e Raffaella sono state gentilissime, nonostante abbia fatto di tutto per inimicarmele: prima costrigendo Raffaella a partecipare a estenuanti gare di flessioni al Vegfestival 2009, poi sistemando Karin col suo stand sotto una sorta di serra a ultravioletti nell’edizione seguente. Ma per fortuna sembrano aver dimenticato le malefatte combinategli (e d’altronde avendo tutto il giorno a che fare con tutte queste bontà come si può tener rancore?) e così le ringrazio pubblicamente anche per tutto il lavoro che fanno per rendere sempre più facile, piacevole e gustosa la scelta di un’alimentazione e uno stile di vita senza crudeltà!

 

Pizza Vegusto

Per questa ricetta ho utilizzato la mia pasta madre, a volte (=spesso) negletta nel frigorifero. In questo caso l’ho fatta lavorare parecchio, i tempi di lievitazione sono infatti un po’ più lunghi del normale. Ma tempi lunghi permettono di ottenere un impasto particolarmente soffice e digeribile. Armatevi quindi di santa pazienza! Nel
caso in cui siate sprovvisti dell’una e/o dell’altra, lavorate con il lievito di birra fresco (1 panetto da 25 g sciolto in acqua tiepida) e la stessa quantità di farina indicata in basso. In questo caso i tempi di lievitazione saranno più veloci (90’ circa la prima lievitazione, stendere poi la base sulle teglie e lasciare ancora lievitare altri 40’).
Le dosi sono per due pizze piuttosto consistenti che dovrebbero bastare per 4 persone.

Per la biga:
pasta madre 50 g
acqua minerale o filtrata 120 g
farina di grano tenero 00 280 g

La mattina precedente sciogliete la pasta madre nell’acqua intiepidita. Aggiungete la farina e lavorate il tutto in modo da ottenere un panetto che metterete a lievitare in luogo caldo, al riparo da correnti, e coperto con un tovagliolo umido.

Per l’impasto:
farina di grano tenero 00 300 g
farina di grano tenero integrale 300 g
sale marino integrale 1 cucchiaio
acqua minerale o filtrata 300 g

La sera riprendete la biga e pesatela. Prendetene 300 g, il resto mettetelo via in un contenitore: sarà la pasta madre per la panificazione successiva. Intiepidite l’acqua, e mettetevi la biga a riposare per 30’.
Aggiungete 150 g di farina 00 e 150 g di farina integrale e il sale. Mescolate bene con un cucchiaio di legno. Portate poi l’impasto su un piano di legno o di marmo infarinato, e iniziate a lavorarlo aggiungendo il resto della farina per circa 10’, fino a ottenere un impasto sodo ed elastico che non si appiccica più alle mani.
Mettete in un recipiente, fate un taglio a croce e ponete al caldo, al riparo da correnti, coperto con un tovagliolo umido per tutta la notte.

Per la farcitura:
salsa marinara 4 mestoli 
tofu 250 g
formaggio vegetale No-Muh Melty 230 g
affettato vegetale di tagliata classica 200 g
wurstel vegetale alla maggiorana 1
carciofi 2
olio extravergine d’oliva 7 cucchiai
sale marino integrale grosso

Preparate la salsa marinara come indicato qui. Mondate i carciofi, eliminando le foglie esterne più dure, e tagliando la punta e il gambo. Divideteli in quattro spicchi, eliminate le barbe interne e affettateli sottilmente. Metteli a stufare in padella a fuoco basso con 3 cucchiai d’olio e un pizzico di sale per circa 15’.
Sbriciolate il tofu. Tagliate il formaggio e il wurstel a fette, e l’affettato a pezzetti.
Accendete il forno a 250° (220° se ventilato). Stendete l’impasto in due teglie. Condite una teglia con la salsa marinara, mentre oliate l’altra base e aggiungete qualche granello di sale grosso.
Passate in forno caldo per circa 10’.
Estraete le basi e conditele: quella rossa con il tofu e metà dei prodotti Vegusto (formaggio, affettato e wurstel), l’altra con i carciofi e il resto degli ingredienti (formaggio, affettato, wurstel). Terminate con un filo d’olio. Passate in forno per circa 10’-15’, fino a quando il formaggio inizierà a fondere e gli ingredienti saranno dorati. 

1 ora e 10 minuti 
e 1 giorno per la lievitazione

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Raw Power Cafe

5 04 2011

raw power cafe, auckland

Complici questi primi splendidi giorni primaverili, ho deciso ultimamente di cercare di uscire dall’ufficio in quello che dovrebbe essere il mio orario normale, ovvero le 18. Peccato che si presenti sempre e immancabilmente qualcosa dell’ultimo minuto che non mi permettono di varcare la soglia e andarmene se non almeno un’ora dopo. Tutto questo per giustificare anche il brevissimo articolo di oggi dedicato al Raw Power Café di Auckland, ristorante vegetariano nel cuore della metropoli neozelandese.

raw power cafe, auckland

Il Raw Power per la verità non l’ho apprezzato come avrei potuto. Complice una giornata estiva particolarmente afosa e il dover sistemare alcune cose prima della partenza la sera per la lunga trasvolata verso casa (via Sydney-Dubai-Milano…), sono arrivato al ristorante, non distante dal mio albergo, abbastanza stanco e infastidito. Non avevo neanche particolarmente appetito, e quindi ho alla fine solo ordinato una tisana e un piatto molto semplice, una focaccia con hummus e hamburger di tofu.

raw power cafe, auckland

Niente dessert, nonostante quasi tutti fossero vegan, e niente foto particolari. Il locale, situato al primo piano di una via piuttosto animata, è molto semplice, con tavoli in legno e pareti con colori vivaci. La cucina è quella tipica dei locali vegetariani anglosassoni, tanti burger e panini farciti, ma nel complesso alcune proposte sono anche originali. So che propongono anche colazioni vegan all’inglese, quindi con tofu strapazzato, salsicce vegetali, pomodori, funghi e chi più ne ha più ne metta.

In poche parole mi sa che ci dovrò tornare per rendergli maggiore giustizia!

raw power cafe, auckland

Raw Power Cafe
Floor 1, 10 Vulcan Lane
1010 Auckland
Tel. +64-(0)9-3033624
Treno: Train Station-Britomart
Google Maps

Cucina: vegetariana, anglosassone
Orari: lun-ven 7-16, sab 11-16
Prezzi: medi
Proposte vegan: burger e focacce ripiene, insalate, tofu, dolci vegan.
Note: non accessibile ai disabili.
Altre recensioni: Happy Cow

Vedi anche:

Il ristorante vegan Golden Age di Auckland.

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