Pane afghano

13 02 2011

afghan bread

Lo scorso settembre, al Vegfestival, ho avuto modo di tenere una dimostrazione di cucina afghana. Non che ne sia un esperto, ma questo paese a cavallo tra quattro mondi e culture (Asia centrale-Russia, regione indiana, Cina e mondo arabo-musulmano) mi ha sempre incuriosito, e anche la sua cucina riflette appieno la sua collocazione geografica. Protagonisti sono i cereali coltivati sulle sue terre: grano, mais, orzo, riso, e grande utilizzo di noci e frutta secca ed essiccata, in particolar modo l’uva. Accompagnamento di qualsiasi pasto, utilizzato come vera e propria posata, è il nan-e afghani, pane piatto cotto in un forno tandoor. Nella versione originale l’impasto andrebbe spalmato sui lati del forno, cosa non fattibile con un normale forno casalingo. Si può comunque ottenere un buon compromesso, anche se si otterrà un pane meno malleabile dell’originale, ma comunque ottimo per accompagnare patè e creme.

Pane afghano
Nan-e afghani

Velocissimi da preparare, sono molto buoni e altrettanto digeribili. Possono essere realizzati anche con farina 0 o semintegrale. I semi di cumino nero si trovano nei negozi di prodotti arabi e mediorientali, altrimenti potete sostituirli con del più comune cumino (carvi). Le dosi sono per 8 pani.

acqua filtrata o minerale 375 millilitri
lievito di birra essiccato 10 grammi (1 bustina)
malto di riso 1 cucchiaio
farina integrale di grano tenero 600 grammi + 50 grammi per la spianatoia
sale marino integrale 1 cucchiaio
olio di girasole 60 millilitri
cumino nero 1 cucchiaio
latte di soia
q.b.

Intiepidite l’acqua. Mescolatela con il lievito e il malto e lasciate riposare 10’. Aggiungete poi mezzo cucchiaino di farina e lasciate schiumare per 5’.
Mescolate il sale con la farina. Disponete la miscela a vulcano e versarvi l’olio e la miscela di lievito. Mescolate e impastate per 5’.
Coprite l’impasto con un tovagliolo umido e lasciate riposare, al caldo e lontano da correnti, per un’ora e mezza.
Trascorso questo tempo, dividete l’impasto, infarinando la spianatoia, in 8 parti uguali e formate 8 palle. Stendetele poi in ovali lunghi circa 15 cm e spessi 1cm.
Passate i rebbi di una forchetta lungo i nan per creare un motivo decorativo. Spennellate del latte di soia e coprite con i semi di cumino.
Adagiateli su una teglia da forno e cuocete in forno caldo a 180° per 20’.

50 minuti
+ 1 ora e 30 minuti di riposo

Vedi anche:

La ricetta del pane integrale con pasta madre e quella del soda bread irlandese

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Tibits

5 02 2011

tibits, zurich

Un buon indirizzo dove andare a pranzare o a cenare a Zurigo è Tibits, locale vegetariano aperto a pranzo e cena dal servizio veloce e che propone interessanti proposte. Centralissimo, localizzato dietro il Teatro dell’Opera, è anche a due passi dal lungolago.

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Fratello minore dello storicissimo Hiltl (a quanto pare il primissimo ristorante vegetariano d’Europa ancora in funzione, inaugurato nel 1898), e con gemelli a Londra e in altre città svizzere, Tibits vede ha il suo punto forte nel ricco menù a buffet disposto su un ampio tavolo centrale, con numerosissime opzioni vegane: dal tabulè alla caprese con pomodoro e tofu marinato, dai pakora indiani alle crocchette, dalle insalate ai piatti di legumi.  Ottimi anche i sandwich e soprattutto i centrifugati di frutta e verdura.

Il prezzo è dato dal peso di quanto si è preso, ma i costi sono comunque contenuti, ed è possibile mangiare anche nel dehors esterno quando il clima si fa più mite.
Unico neo il fatto di non aver potuto scattare molte foto, dato che sono stato redarguito da uno dei camerieri. A quanto pare la privacy in Svizzera è questione basilare!

tibits, zurich

 

Tibits
Seefeldstrasse 2
8008 Zürich
Tel. +41 (0)44 260 22 32
Google Maps

Cucina: vegetariana, vegana
- carne/pesce: no
- latticini:
- uova:
Orari: lun-ven 06.30-24.00, sab 08.00-24.00, dom 09.00-24.00
Prezzi: CHF 4,50 (EUR 3,16) per 100g di cibo al buffet; CHF 7,50 (EUR 5,80) le zuppe; CHF 7,80 (EUR 6) i sandwich
Piatti vegan: cuscus, insalate di legumi e cereali, caprese di tofu, pakora indiani.
Note: non accettano carte di credito; accessibile ai disabili
Altre recensioni: Happy Cow

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