Formaggio di tofu alle erbe

29 09 2010

tofu cream cheese with fresh herbs

Ultimamente sto facendo fatica a scrivere qualcosa di interessante sul blog. La vena creativa credo sia rimasta ancora a godersi le ferie, probabilmente si è nascosta in qualche sala inesplorata del Met o è rimasta a gozzovigliare al Café Blossom. Magari non appena mi deciderò a scrivere di New York riapparirà come d’incanto. Altrimenti mi toccherà rievocarla con una seduta spiritica e una macumba.
Non che non voglia rendervi partecipi del mio soggiorno nella Grande Mela, ma è che sono intimorito dal dover catalogare le +1000 foto scattate. O meglio, +950, dato che le prime cinquanta sono misteriosamente svanite nel trasferimento dalla macchina fotografica al computer. Le ho cercate, ma invano. Svanite, volatilizzate, desaparecidas.  Empire State Building, Central Park sotto la pioggia, Fifth Avenue… Dove siete finiti? Magari hanno solo raggiunto quella dannata vena creativa.

Quindi, nell’attesa, vi dovrete sorbire i miei simil-formaggi. E se avete pure seguito il laboratorio al Vegfestival, rassegnatevi alle mie elucubrazioni da casaro vegano…

E dato che la vena creativa deve ancora compiere la trasvolata atlantica, vi propongo una ricetta della chef Rosanna Passione, una delle mie preferite, veloce da preparare e gustosissima.  Nella mia versione ho semplicemente rivisto un po’ alcune dosi, per renderlo più deciso e interessante.
La ricetta è davvero veloce, a parte i tempi di riposo necessari a insaporire bene il tofu. E poi è anche l’ideale per questi primi giorni autunnali in cui il sole diurno intiepidisce gli ultimi meriggi di settembre.  

Formaggio di tofu alle erbe

Scegliete un tofu compatto, che andremo poi ad aromatizzare con un trito di erbe aromatiche. Per un gusto meno deciso (e per continuare ad avere una vita sociale), potete omettere l’aglio (peccato!). Le dosi sono per 4-6 persone.

tofu 500 g
acidulato di umeboshi 3 cucchiai
tahin 2 cucchiai
aglio 2 spicchi
prezzemolo 1 manciata
basilico 1 manciata
cipollotto 1
olio extravergine d’oliva 6 cucchiai
sale marino integrale 1 pizzico

Passare il tofu al mixer riducendolo in crema. Mescolarlo con l’acidulato di umeboshi, il tahin, l’olio e il sale. Mettere a riposare in frigo per 24 ore.
Qualche ora prima di servirlo, mondare e lavare il prezzemolo, il basilico e il cipollotto, mondate gli spicchi d’aglio e tritate tutto finemente. Aggiungete al formaggio.
Servite dopo qualche ora spalmato su pane integrale.

15’ + 27-28h di riposo

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Naturbar

23 09 2010

naturbar, frankfurt

Naturbar è una delle mie “ancore di salvezza” quando sono a Francoforte per lavoro. Situato in pieno centro, non lontano inoltre dagli edifici della Fiera e dalla “Mainhattan” (il distretto finanziario), Naturbar è un’istituzione della città, aperto da quasi quarant’anni. Disponibile in settimana a pranzo e cena, è strutturato in una piccola sala interna, sempre gremita, soprattutto in pausa pranzo, e in un dehors estivo, utilizzato anche quando da noi solitamente tavoli e sedie da esterno vengono riposti per la stagione successiva (ma si sa, i nordeuropei si piazzano al sole ogni qualvolta ne hanno la possibilità).

Oltre a offrire un menù interamente vegano, numerose sono chiaramente le altre opzioni 100% vegetali: basterà chiedere al gentilissimo proprietario, Omar Laalou, marocchino emigrato in Germania da giovanissimo e appassionato di cucina vegetariana e naturale.

naturbar, frankfurt

Il locale, come dicevo, non è grandissimo: virante sul bianco e sui toni chiari, con cucina a vista, ha un aspetto un po’ da ristorante “vecchia maniera” – tovagliame pesante, quadri, illuminazione centrale a soffitto. Molto affollato a pranzo, vi potrebbe capitare di dover condividere il tavolo qualora siate solinghi come lo sono solitamente io. Però l’ultima volta mi è andata bene, dato che al posto di qualche anziana coppia (per carità, sempre ben accetti per fare un po’ di conversazione in tedesco), sono stato accomunato a due biondissime valchirie in carriera (LDM non leggere!).

naturbar, frankfurt

Punto di forza di Naturbar sono gli splendidi pani pita cotti quotidianamente a partire da farine biologiche appena macinate, e che vengono farciti con svariati tipi di verdure, crude o cotte. Decisamente ottimo quello con crema di avocado.

naturbar, frankfurt

Per il resto, una cucina che si rifà a sapori mediterranei, a tradizioni tedesche (con grande utilizzo di patate, funghi, patate, panna, patate e… patate) e a qualche contaminazione indiana, come il curry di lenticchie con cavolfiore, patate (avevate dubbi?) e anacardi. 

naturbar, frankfurt

Decisamente deludente invece la carta dei dessert: una semplice macedonia di frutta in salsa verde per noi vegan, ma, sinceramente, niente di eccezionale neppure per gli altri (un quark aromatizzato alla vaniglia con frutti di bosco, crêpes ripiene di crema ai frutti di bosco e miele e, tanto per essere ancora più originali, un quark con frutta fresca…).  Per non parlare poi dell’ipertrash cappuccino con miele e ovomaltina da bere dopo cena ;-)

Ma a salvare parzialmente questa nota dolente, per fortuna, la lista dei vini, non solo tedeschi, ma anche francesi e italiani.

naturbar, frankfurt

In definitiva un posto comodissimo e utile dove trovare facilmente piatti vegan e naturali, ben cucinati, anche se a volte un po’ troppo spartano nelle proposte, purtroppo. Meno male che alla fine ci si può rinfrancare con un bel tè alla menta marocchino ;-)

naturbar, frankfurt

 

Naturbar
Oederweg 26
60318 Frankfurt am Main
Tel. +49  (0)69 55 44 86
Metro: Eschenheimer Tor
Google Maps

Cucina: naturale, mediterranea e tedesca
- carne/pesce: tonno in una delle insalate 
- latticini: sì
- uova: sì
Orari: lun-ven 11.30-15.30 e 18-23; sab 18-23
Prezzi: EUR 20 circa (pita, zuppa, piatto principale)
Piatti vegan: pita fatta in casa fresca tutti i giorni con accompagnamento di verdure; insalata di banane e arance; insalata crudista con salsa di avocado; zuppa di patate; fagiolini al rosmarino e pomodori secchi con patate fritte; paella di verdure; curry di lenticchie con cavolfiore, patate e anacardi; macedonia con salsa verde. Diversi altri piatti possono essere veganizzati.
Note: accessibile ai disabili (tranne il bagno); non accetta carte di credito; menù anche in inglese.
Altre recensioni: Happy Cow

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Vegfestival e Settimana Vegetariana Mondiale

22 09 2010

Riporto una breve comunicazione di servizio che mi vedrà coinvolto…

In occasione della Settimana Vegetariana Mondiale*, il VegFestival vi dà appuntamento al Parco Michelotti (casa della Giraffa) in C.so Casale 15 a Torino e vi propone per sabato 2 ottobre:

ORE 16.30-18.30 Yari ed Eduardo in: “Sapori d’autunno”.
DEMO DI CUCINA VEGAN.
Insalata di mele e sedano con nocciole e coriandolo
Minestra di riso, funghi e verdure
Tofu in guazzetto
Ortaggi autunnali con besciamella ai semi di papavero
Crostata di uva e fichi
Cake di banane e canditi

(SU PRENOTAZIONE. COSTO 10 €. VERRA’ FORNITA UNA DISPENSA A OGNI PARTECIPANTE.)

ORE 20.00 APERI-CENA introdotto da SUNANDA con la sua DANZA DI ESPRESSIONE INDIANA!
Hummus alla libanese
Mini-crèpes con affettato affumicato e rucola
Fari-frittata di zucchine
Farro al pesto
Tabulè marocchino
Torta salata melanzane e latte di cocco
Tocchetti di seitan con lenticchie e pomodori
Tartufini cioccolato e rhum
Pastiera napoletana

(SU PRENOTAZIONE. COSTO 10 € BEVANDE ESCLUSE.)

ORE 21.15 Proiezione del film documentario: ‘EARTHLINGS - Terrestri’.
Il più completo documentario mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani.
Regia di Shaun Monson, musiche di Moby.

ORE 23.00 LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA SULL’ARTE dell’attore Domenico Castaldo (estratti da “LA CELEBRAZIONE” in scena dal 26 settembre al 14 ottobre in via S. Pietro in Vincoli 28 all’interno del festival “Il sacro attraverso l’ordinario” e “Torino spiritualità”).

Per tutto il tempo, nella casa della scimmia, sarà visitabile la mostra di Progetto Vivere Vegan sulla scelta vegan e sarà disponibile materiale informativo gratuito. Si potranno inoltre acquistare testi, gadgets e magliette.

Per info e prenotazioni (specificare laboratorio e/o aperi-cena):
info@vegfestival.org
, Simona 334.6157973 (anche sms)

*Avrà luogo dall’1 al 7 ottobre con lo scopo di informare le persone sulla scelta veg. Il sito ufficiale della Vegetarian Week, su cui è possibile trovare l’elenco dei vari eventi organizzati in tutto il mondo, è www.VegetarianWeek.org. Per le iniziative italiane: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=800.

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Ananas alla griglia

17 09 2010

grilled pineapple

Ed eccomi finalmente tornato con una ricetta! Era un bel po’ che non proponevo qualcosa di “commestibile” su un blog che dovrebbe essere essenzialmente dedicato alla cucina ma, tra ferie, Vegfestival* e lavoro, son riuscito a cucinare poco e a postare ancor di meno.

Ma, dopo due settimane trascorse a New York (di cui vi parlerò prossimamente, dato che sono state un susseguirsi di arte, cultura, estenuanti camminate e ottimo cibo vegan), una minima ispirazione dall’ossessione tutta americana per le grigliate estive un po’ mi è venuta fuori. E dopo aver spulciato la rete e i ricettari alla ricerca di qualcosa di originale senza ricorrere a tofu, seitan e salsicce di soia, ecco che mi si è presentata questa ricetta di una semplicità disarmante. Quattro ingredienti per un dessert tropicale velocissimo da preparare.

E, tra il dolce dell’ananas, l’aroma di rum e il tocco di cannella, sembra quasi di essere tornati in vacanza…

Ananas alla griglia

La ricetta è davvero semplicissima. Scegliete un ananas del commercio equo-solidale e un buon rum giamaicano e otterrete un dessert morbido e dolcissimo, magari ancora un po’ caldo dalla cottura sulla piastra. Le dosi sono per 4 persone.

ananas 1
cannella macinata 1 cucchiaio
rum 250 ml
acqua 500 ml

Con un coltello affilato, eliminate la parte inferiore e superiore dell’ananas. Pelate poi il frutto eliminando la parte esterna.
Tagliate l’ananas a fette di circa 2 cm.
Mettetele a marinare in un misto di acqua, rum e cannella per almeno un’ora (io le ho tenute per una notte).
Scaldate una piastra: una volta rovente, appoggiate le fette di ananas. Lasciate grigliare un paio di minuti, e poi rigirate le fette per un altro paio di minuti.
Servire con una spolverata di cannella.

10 minuti + 1 ora di marinatura

 

* a proposito di Vegfestival, nessun reportage da parte mia, dato che l’ho passato quasi esclusivamente a lavorare dietro le quinte, ma potete leggere il bel reportage di Veganlife o quello tragicomico di Grazia – che, pur bacchettandoci per bene, ci ha dato un grande stimolo per migliorare – e infine i video di Massimo e Julia di Veggie Channel, che stanno caricando di giorno in giorno e che quindi vi consiglio di tenere sott’occhio.

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Vegfestival 2010

9 09 2010

Eccomi tornato alla vita da blogger, ma solo per una breve comunicazione. Ritornerò a postare a pieno titolo la prossima settimana.

Scrivo solo per ricordarvi che, da domani a domenica, al Parco Michelotti in Corso Casale 15, a Torino, si terrà, la settima edizione del Vegfestival. Quest’anno abbiamo cambiato sede, un luogo simbolicamente importante (ex-zoo), sicuramente più comodo da raggiungere rispetto alle passate edizioni nel Parco Le Serre a Grugliasco.

Qui trovate il programma scaricabile dell’evento, ma vi invito a controllare il sito internet, www.vegfestival.org, che viene aggiornato costantemente. Troverete anche i menù del ristorante (con vista sul Po), e vi ricordo che potrete consumare pasti veloci anche ai due bar. Ci saranno inoltre la gelateria, la pizzeria e la creperia/piadineria (tutto rigorosamente vegan).

Oltre al cibo, naturalmente, un fitto programma di conferenze, dibattiti, proiezioni e laboratori (tra cui i miei di cucina o quello di Grazia per muovere i primi passi nell’orticoltura sul balcone di casa).

Potrete inoltre, come ogni anno, girare per i numerosi stand che vendono prodotti di ogni genere senza sfruttamento animale.

Infine vi ricordo che potrete portare con voi i vostri amici a quattro zampe (ci saranno anche vari eventi studiati per loro), e soprattutto "abbandonare" i vostri pargoli nell’area bimbi, dove verranno coinvolti in attività ludiche e verrà loro offerta la merenda nel pomeriggio, mentre magari voi potrete godervi i trattamenti di shiatsu o reiki o praticare yoga nell’area benessere.

Naturalmente, come ogni anno, tutte le attività sono assolutamente gratuite, dovrete portarvi il borsellino solo per  le eventuali consumazioni e gli eventuali acquisti presso gli stand.

Se avete altre domande, chiedetemi pure, o fate riferimento al sito www.vegfestival.org.

Io sarò al parco affaccendato tutti e tre i giorni e a qualsiasi ora – passate a salutarmi, vi aspetto!

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