Chiuso per ferie

22 08 2010

Avrei voluto pubblicare una ricetta prima di partire, avrei voluto anche parlarvi di un bellissimo posto fra Emilia-Romagna e Toscana in cui sono stato settimana scorsa, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo. Ne riparlerò al mio ritorno, ai primi di settembre, e nel frattempo auguro a tutte e a tutti buone ferie o buona ripresa delle vostre attività di studio o di lavoro.

A presto!

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Milano

15 08 2010

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Lo ammetto, ultimamente le ricette qui sul blog si fanno desiderare. Non che abbia smesso di cucinare, anzi, in questi primi giorni di ferie a casa sto trascorrendo molte ore in cucina a sperimentare, ma si tratta di piatti che verranno poi proposti durante il Vegfestival (dal 10 al 12 settembre, i laboratori di cucina indovinate chi li tiene?), e quindi per ora non possono essere pubblicati in anteprima ;-)

bicycles in milan

Ma qualcosa devo scrivere, pena silenzio stampa, e, dato che l’archivio viaggi è decisamente da smaltire, ho pensato che due righe su una città a cui sono particolarmente legato sia giusto dedicarle. Purtroppo è da un bel po’ che manco dal capoluogo lombardo, esattamente da fine ottobre 2009 quando, con alcuni colleghi, abbiamo prenotato (con molti mesi d’anticipo!) una visita guidata al Cenacolo Vinciano.

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E così, sabato 31 ottobre, ancora semiaddormentati, arriviamo in Stazione Centrale dopo due ore di treno regionale da Torino. Avendo prenotato la visita nel primo pomeriggio, ci troviamo a disporre di diverse ore da trascorrere in città.  Le ragazze, in netta maggioranza (quattro contro due), votano all’unanimità per un giro nel Quadrilatero d’Oro, noi maschietti per un salto in Piazza Duomo. Numericamente sconfitti, ci rassegniamo a un giro tra le boutique di Via Montenapoleone & Co.

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Dopo una leeeenta camminata dribblando milanesi e turisti dediti allo shopping di lusso del sabato mattina, arriviamo al Duomo, a cui dedichiamo, giustamente, una visita approfondita. Appassionato di Medioevo e architettura gotica come sono, la cattedrale di Milano è sempre una grande emozione, soprattutto dopo i recenti restauri. Il cielo è plumbeo, ma la luce riesce a evidenziare le splendide tonalità del marmo.

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Terminata la visita, i morsi della fame non si fanno attendere. Per fortuna Govinda non è lontano, e la sua cucina ayurvedico-vegetariana servita nelle sale a volta quattrocentesche viene apprezzata dai colleghi onnivori che si concedono ampie porzioni delle specialità componenti il talis.

govinda, milan

govinda, milan govinda, milan govinda, milan

govinda, milan

Rifocillati, e con un timido sole autunnale, ci dirigiamo finalmente in direzione Santa Maria delle Grazie dove, prima di entrare per la visita guidata, ci dedichiamo alla visita della chiesa e dello stupendo chiostro.

santa maria delle grazie

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La visita al Cenacolo Vinciano, preceduta dalle foto scioccanti del convento bombardato durante la guerra (con la parete del Cenacolo precariamente in piedi fra cumuli di macerie) dura una ventina di minuti, in cui la guida ci fa notare alcuni particolari che mi erano sfuggiti in passato e alcuni interessanti aneddoti. Il mio consiglio è sempre quello di non perdersi questo capolavoro, che merita da solo una visita alla città.

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Ci rimane ancora un po’ di tempo prima del treno di ritorno del tardo pomeriggio: un ultimo salto in via Torino, per visitare Santa Maria presso San Satiro, con la sua piccola cupola ottagonale e la falsa ma mirabile prospettiva interna ideata dal Bramante.

santa maria presso san satiro

Storditi da cotante bellezze artistiche e architettoniche (e per la verità ancora un po’ satolli dal pranzo ayurvedico), ci godiamo un’ultima prospettiva su Piazza del Duomo e la cattedrale illuminata dallo storico Zucca in Galleria, prima di dirigerci in Stazione Centrale per far ritorno a casa.

duomo by night

 

La mappa di Milano del Cucchiaio di Legno

 

Govinda
Via Valpetrosa 5
20123 Milano
Tel. 02 862417
Metro: Italia Missori; Duomo
Tram: Torino Palla (linee 2, 3, 14)
Google Maps

Cucina: latto-vegetariana; vedico-indiana
- carne/pesce: no
- latticini:
- uova: no
Orari: lun-sab 12.30-15 e 19.30-22
Prezzi: EUR 20 circa il menù completo a pranzo; EUR 25 a cena
Piatti vegan: il ristorante è latto-vegetariano, ma la maggior parte dei piatti proposti è vegan. Basterà semplicemente chiedere la versione senza latticini del vassoio.
Note: il bagno non è accessibili ai disabili.
Altre recensioni: Happy Cow

Vedi anche:

Un altro post su Milano con la ricetta della cutelèta

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Cafe Proverbs 15:17

5 08 2010

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Meglio un piatto d’erbe, dov’è l’amore, che un bove ingrassato, dov’è l’odio.

Così recita la Bibbia (Proverbi 15:17 per l’appunto), a cui il nome del locale fa riferimento. Ma, a parte questa mistica denominazione (senza stupirsi più di tanto di questi richiami religiosi, da noi in Europa c’è il Buddha Bar…) il Cafe Proverbs 15:17 è uno dei posti migliori in Giappone dove poter gustare un felice mix di tradizioni asiatiche, dolci europei e piatti californi-americani.

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Situato al terzo piano di un anonimo edificio proprio all’angolo con la Imadegawa Dōri, davanti al tempio Chion-ji e all’angolo opposto dell’Università di Kyoto, il locale, arredato sulle tonalità del verde e del marrone, è un posto piacevole dove trascorrere un paio d’ore gustando piatti saporiti e ben presentati.

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Uno dei punti forti del locale è di proporre specialità della cucina asiatica senza utilizzo di prodotti animali: si va dalle contaminazioni provenienti dal Sudest asiatico, come il sate, a felici connubi pan-asiatici, come il teriyaki tempeh, o la classica cucina nippo-cinese, con gli splendidi gyoza ripieni di glutine al lievemente piccante mabo dofu, fino ai ramen con latte di soia.

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Verdure di stagione, tofu e tempeh sono i protagonisti assoluti, le porzioni sono un po’ più abbondanti dello standard nipponico, e tutto è preparato con massima cura.

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Uno dei punti forti del locale sono poi naturalmente i dessert. È risaputo che in Giappone la pasticceria europea è perfino migliore di quella prodotta nel Vecchio Continente: abili copiatori e rielaborizzatori, anche in questo caso hanno appreso e superato la lezione.

17, kyoto

Cafe Proverbs 15:17
28-20, 3rd floor, Tanakamonzen-chō, Sakyo-ku
Kyōto
Tel. +81 (0)75 707 6856
Metro: Keihan Demachiyanaga
Google Maps

Cucina: vegana; asiatica, occidentale, fusion
Orari: mar-gio-ven-sab 11-22 (ultimo ordine 21.30); mer 11-18.30 (ultimo ordine 18); dom 12-22 (ultimo ordine 21.30)
Prezzi: JPY 650-1200 (a piatto); JPY 580 (dessert)
Piatti vegan: tutto vegan. Fra le varie proposte: ramen al latte di soia, teriyaki tempeh sandwich, sate, bistecca di tofu con salsa teriyaki; torta di panna e fragole.
Note: Non è possibile pagare con carta di credito. Menù anche in inglese.
Altre recensioni: Happy Cow

Voto: 5/5

 

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Se questo articolo ti ha interessato, vedi anche:

La mia guida a Kyoto
La cucina di tofu del Seigen’in

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