Shortbread di tè al gelsomino
29 07 2010Con i primi freschi (luglio è solitamente il mese più afoso a Torino, di solito ad agosto per fortuna rinfresca un po’) mi è nuovamente tornata voglia di rimettermi in cucina, forse anche costretto dal dover in qualche modo utilizzare una confezione di burro di soia prossima alla scadenza.
L’idea è stata quella di farlo fuori con una ricetta di Martha Stewart scovata su Internet, con le opportune modifiche: si cambia il tè (devo far fuori le scorte acquistate in Cina), si elimina lo zucchero, si cambiano ancora un paio di cose. Insomma, la ricetta originale è stata abbastanza stravolta, ma il risultato è stato molto apprezzato: dei biscottoni stile shortbread scozzese morbidi e con un profumo spiccato molto piacevole.
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Shortbread di tè al gelsomino Dovendo trattare la pasta frolla d’estate, bisogna contenere i tempi di preparazione al minimo, pena ritrovarsi con un impasto troppo morbido da lavorare. Ecco perché niente stampini per biscotti, ma un semplice taglio col coltello, veloce e immediato, in modo da dargli la tipica forma degli shortbread scozzesi. E soprattutto mattarello e spatola in congelatore per una decina di minuti prima di iniziare, per evitare di scaldare la pasta frolla in fase di lavorazione. farina di grano tenero 0 500 grammi Attrezzatura Macinate il tè con un macinacaffè riducendolo in polvere. 1 ora + 2 ore di riposo |

ecco….ero a Torino giusto questa mattina…potevo farti un fischio e fare un carico di queste delizie
Che bella la teiera sullo sfondo! Io adoro le teiere e questa è davvero carina. E mi hai fatto venire in mente che anch’io ho del burro di soia in frigo che sta per scadere quindi mi hai dato l’idea giusta per farlo fuori!
Magnifique ! J’ai demandé à ma mère de traduire ta recette et ensuite je la réalise
Superbe photo aussi, ça donne envie, vraiment
Bon week-end à toi
Il luglio torinese è un girone dell’inferno… Ma ora il tempo è splendido, il cielo azzurro e le nuvolette bianche. E vai di forno!
Una domandina… scema forse, ma son curiosa. Il burro di soja ha laconsistenza del normale burro di panna di latte?
veganwiz.frMa allora dillo che pratichi anche la lettura del pensiero!


L’altra settimana al Bon Marché guardavo i Walkers pensando a quanto sono buoni e al fatto che dovrei farmi una versione vegan-succulenta dell’oggetto del desiderio et… tadan! Voici que c’est fait!
Grazieeeeee!
PS Vedi che se ti iscrivi sul Veganwiz.fr avresti tanti lettori???
Io posso tradurre le ricette che tu pubblichi sul VB
http://www.veganwiz.fr/2010/07/26/tofu-au-lapsang-souchong-avec-poivre-de-szechuan/
Ma per il tofu+patate+citronette??? Come faccio???
Grazie e ancora complimenti!!!
Mai fatto per via del burro ma che gran voglia che mi hai fatto venire!Un abbraccio e buon fine settimana
alimentipedia.it@Francesca Q.
Peccato non averlo saputo!
@Samantha
Sì, quella teiera in particolare piace molto anche a me. Anche se le mie preferite sono in assoluto quelle in ghisa orientali.
@Veganpower
Dis-moi comment tu la trouves, alors. C’est pas trop sucré, mais je pense que c’est parfait avec du thé ou du café. Merci encore et bon week-end!
@parentesi culinaria
Sì, assolutamente, sta facendo un tempo davvero splendido!
Nessuna domanda è mai scema, qui! Il burro di soia, quello prodotto dalla Provamel, bio e non idrogenato, in vendita in quasi tutti i negozi di alimentazione naturale, è molto simile come gusto ai burri di panna vaccina, soprattutto d’alpeggio. Mia madre, accanita consumatrice di burro, non lo acquista più ed è ormai passata esclusivamente a quello di soia. Non è però altrettanto compatto, ma questo è tipico delle margarine vegetali, che hanno una temperatura di fusione più bassa del burro.
Tra l’altro, un prodotto molto interessante, sempre completamente vegetale e uscito da poco, con il vantaggio di non fare uso di olio di palma, è Burrolì, del pasticcere Luca Montersino, composto solo da burro di cacao, olio evo e olio di riso, e per ora in vendita solo in Piemonte (http://www.alimentipedia.it/Curiosita/Burrol%C3%AC_senza_colesterolo_latticini_montersino.html). Devo ancora provarlo, ma mi incuriosisce assai.
@Barbara
Sì, lo so, tirami le orecchie, non ho più contribuito a quella splendida fucina che è Veganblog! Ma adesso che vado in ferie mi riprometto di darmi maggiormente da fare.
E… merci pour la trado!
Capisco che non hai molto tempo, quindi non voglio essere insistente con te… ma so che in Francia già qualcuno ti conosce, quindi mi piacerebbe trovare un sistema per tradurti le ricette sul Veganwiz senza impegnarti troppo. Hai delle idee? Penso che prossimamente pubblicherò una copiatura spudorata della tua citronette, che sta bene anche sui pomodori, ma é magnifica sulle patate caldine!!!

Buone ferie!!!
leggo il tuo post ed immagino il mio rientro…profumo di gelsomino sprigionato nella stanza da questa delizia…
Deliziosi. E deliziosa anche la teiera
Mi sembrano perfetti anche per le colazioni estive: l’aroma di gelsomino è sempre ambasciatore di freschezza, esteriore e interiore.
Un abbraccio
Adoro gli shortbread… questi al malto con il tè son da provare, molto invitanti, chissà che profumo!!!
una bella idea davvero!
@Barbara
Copia, copia
@Francesca
Sì, si sente molto bene
@Acilia
Hai ragione, sono perfetti per la prima colazione estiva. Tra l’altro ho usato proprio il tè al gelsomino della tua selezione. Davvero ottimo
@terry
Grazie, tra l’altro con il malto non sono stucchevolmente dolci.