Kyoto

6 05 2010

kinkaku-ji


秋の夜や
窓の子穴
笛を吹く

一茶

Aki no yo ya
mado no ko ana
fue wo fuku

Issa

Notte autunnale:
il buco nella finestra
soffia come un flauto

Kobayashi Issa

Ed ecco la miniguida n. 5 – questa volta dedicata a una delle città che più amo al mondo. Capitale del Giappone per un migliaio di anni (dal 794 al 1868), l’unica grande città dell’arcipelago a essere stata risparmiata dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, Kyoto è la quintessenza dell’immagine che noi occidentali possiamo avere del Giappone tradizionale. Le quattro stagioni si susseguono ben distinguendosi una dall’altra, le centinaia di ciliegi si colorano di boccioli rosa in primavera, e gli altrettanti numerosi aceri si tingono di rosso in autunno. Le colline boscose che circondano la città racchiudono decine di antichi templi dove si torna indietro di secoli, l’aria è più rilassata e quasi provinciale rispetto a Tokyo, le biciclette sono quasi più numerose delle automobili ed è facile incrociare geishe e maiko che si muovono veloci e scompaiono fugacemente all’interno delle case da tè.

fade to pink

Non c’è dubbio che le stagioni migliori per visitare Kyoto siano la primavera e l’autunno, per via dei colori di cui si ammanta la città. Ma anche l’estate (estremamente afosa) e l’inverno – gelido!- sono da provare: la prima per i numerosi festival che si tengono nelle calde sere estive, il secondo per ammirare i templi ricoperti di neve.
Ed è proprio in autunno, la stagione in cui secondo me la città dà il meglio di sé, che vi propongo questo giro a Kyoto – con dieci consigli che spero possano tornarvi utili per apprezzare questa città di raffinate e nascoste bellezze.

autumn

1. Kinkaku-ji

Nella malaugurata ipotesi che, andando in Giappone, possiate visitare un solo luogo, ecco cosa andare a vedere. Il Kinkaku-ji (Tempio del Padiglione d’Oro), nato come villa e convertito in tempio zen, è uno dei luoghi più affascinanti della città. Godetevi il giro attraverso il giardino, acquistate un omamori e fermatevi nella casa da tè del tempio (v. punto 8).

vision

2. Gion

Il quartiere a est del Kamogawa, il fiume che divide in due la città, conserva scorci di grande fascino e, data l’alta concentrazione di case da tè, ristoranti e locali notturni, è piuttosto facile imbattersi in una geisha o in una maiko dirette a qualche appuntamento. Hanami-kōji è la strada solitamente più battuta, fiancheggiata da ristoranti e case da tè in legno del XVII secolo, da percorrere con calma, magari svoltando in qualche stradina secondaria. All’incrocio con la Shijō-dōri, fate incetta delle centinaia di varietà di tsukemono (insalatini) da assaggiare e acquistare da Doishibazuke. Non molto lontano, la via più bella di Kyoto, Shirakawa Minami-dōri, con i suoi edifici storici a ridosso del fiume Shirakawa e gli aceri e i ciliegi lungo la riva.

the sound of water

3. I ristoranti vegani

Facilissimo mangiare vegan a Kyoto – due i miei ristoranti preferiti: Cafe Proverbs 15:17, di fianco all’Università e che propone piatti e dolci da ricordare, e il pranzo obanzai al rilassante Vege Note.
Se cenate al Cafe Proverbs, dirigetevi poi in direzione del Kamogawa, per un tè yogi al Salutya Cafe.

vege note

4. Nishiki Ichiba

L’incredibile varietà di cibi del mercato di Nishiki lascia senza parole. Dalle verdure alla frutta autoctona, a preziose varietà di tè, dal tofu fresco al fu, fino ai già citati fagioli tigre e ai negozi di ceramiche artigianali, è un posto dove è facile perdere un paio d’ore guardando, assaggiando e comprando.
Fermatevi nel mentre da Aritsugu, con i migliori coltelli da cucina del Giappone (ergo, del mondo). Se poi non siete saturi di ingredienti giapponesi, vi consiglio anche un salto al reparto alimentari di Daimaru.

shopping

5. Sanjūsangen-dō

Letteralmente “sala delle trentatré campate”, l’austera struttura del XIII secolo ospita al suo interno uno dei tesori più inestimabili e suggestivi della città: 1001 (sì, milleuno) state di Kannon, la dea buddhista della misericordia.

purify yourself

6. La shōjin ryōri

La cucina buddhista zen è uno spettacolo per la vista e per il palato, e oltre che essere assolutamente etica (non si usa nessun ingrediente di origine animale, e i prodotti sono tutti assolutamente stagionali e locali!), è la quintessenza della maestria nipponica in cucina. Due i luoghi dove la shōjin ryōri diventa arte: Kanga An, un tempio seicentesco nel centro di Kyoto, e Haku’un’an, a Uji, nei sobborghi di Kyoto (celebre per le sue piantagioni di tè).

20091209_179

7. Ryōan-ji

Tempio del XV secolo nei pressi del Kinkaku-ji, è uno splendido complesso appartenente alla scuola zen Rinzai, famoso per il suo giardino kare-sansui (roccia e sabbia), davanti al quale sedersi e meditare. Nei pressi dello stagno Kyoyo-chi c’è poi il ristorante Seigen’in – serve un solo piatto, il tofu bollito (il brodo è vegetale, non c’è pericolo!), da gustare davanti alle ampie vetrate che danno sul suggestivo giardino interno.

zen

8. Tè e wagashi

Gran parte dei wagashi sono senza latte e uova (rifuggite da quelli che presentano pan di spagna e simili), e sono il complemento adatto a una tazza di matcha. Kyoto è piena di case da tè dove provare questa bevanda di un verde brillante, piacevolmente amara. Il mio consiglio è quello di fermarvi nella casa da tè all’interno del Kinkaku-ji, piacevolmente immersa tra alberi secolari, dove potrete degustare un matcha preparato a regola d’arte con un wagashi impreziosito da una sottile lamina d’oro (li trovate poi anche in vendita nel negozio del tempio, da portare a casa per la vostra personalissima cerimonia del tè).
Al mercato di Nishiki, da Haku’un’an e altrove troverete poi in vendita i pregiati tè verdi di Uji.

black, green, white and red

9. Museo Nazionale di Kyoto

Il Kyōto Kokuritsu Hakubutsukan, attualmente in restauro (le splendide collezioni permanenti non sono al momento visitabili), propone anche curatissime mostre temporanee dedicate ad aspetti specifici della cultura e della storia giapponese.

jizo

10. Antiquariato giapponese

Sebbene i prezzi siano molto alti, curiosare per le botteghe di antiquariato sulla Shinmonzen-dōri è un’esperienza davvero piacevole. Poco battuta dai turisti, pur trovandosi nella zona di Gion, è anch’essa fiancheggiata da antiche case in legno. Io non ho comprato nulla, ma sono stato trattato con grande riguardo da Tessaidō, dove potrete girare indisturbati ad ammirare preziosi kakemono del periodo Edo.

blue china

 

La mappa di Kyoto del Cucchiaio di Legno

kinkaku-ji gardens ryoanji pond kinkakuji school trip kinkakuji pond golden leaves autumn leaves coins coins golden a cup of tea so delicious maples maples lake and trees dragon white pagoda trees shinmonzen the guardian old and new watch the step stop to pray just married wish i lived here do you like the view? red sticks red leaves red and green nympheas namamono - tsukemono the monk small change jap veggies this is my cup of tea! traditional shopping raku handmade vintage sanjusangendo doors red aprons road to purification pond kyoto towers serene maples in autumn red, white, green and black

La ricetta, infine…

shiitake dashi

 

Dashi di shiitake

Già sapete delle mie rimostranze nei confronti del dashi normalmente utilizzato in Giappone. Eppure esistono anche altre versioni tradizionali che sono migliori, non solo eticamente, ma anche come gusto. E una di queste è proprio quello preparato con i funghi shiitake. Preparazione base che potrete poi surgelare e utilizzare per i vostri piatti giapponesi. Le dosi sono per 2 litri di brodo.

acqua 2 l
alga kombu 6 cm
funghi shiitake essiccati 100 g
cipollotti 4
sale marino integrale 1 cucchiaino

Mondate i cipollotti.
Mettete l’acqua con l’alga in una pentola con coperchio e portate a ebollizione. Non appena bolle, togliete l’alga, aggiungete i funghi, i cipollotti e il sale.
Fate bollire per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, togliete i cipollotti e i funghi, strizzandoli per far fuoriscire tutto il liquido rimasto.
I funghi possono essere poi usati come ingrediente in altre ricette.

40 minuti

Piaciuta la guida? Allora date un’occhiata anche a:

La guida vegetariana a Kyoto di Alessandra
Il tè sencha di Uji di Acilia
Gli articoli su Kyoto di Bunny


Azioni

Informazioni

29 commenti a “Kyoto”

7 05 2010
Azabel (07:32:32) :

Yari, che meraviglia! Bello e molto utile… sia mai che prima o poi ci scappi un viaggetto :))
Il dashi di shiitake ha un uso particolare o viene usato in tutte le ricette che richiedono il dashi “tradizionale”?

7 05 2010
Castagna (08:02:13) :

Ma sei a Kyoto????
Che meraviglia! Hai tutta la mia invidia, davvero!
Castagna

7 05 2010
Giulia (11:17:12) :

Bellissimo questo post!! Ora me lo rileggo altre 10 volte :-)
Chissà, magari un giorno riuscirò ad andarci anche io in Giappone e a Kyoto ;)

7 05 2010
Ely (13:00:28) :

caspita che posti meravigliosi…. non sò ce ci riuscirò mai ad arrivare fino a li ma non si sà mai, foto meravigliose e anche la ricetta anche se qui mi sà che gli ingredienti me li sogno :-) ciao Ely

7 05 2010
lisette (13:01:02) :

Ciao, che bel post..me lo devo leggrere con calma..finalmente svelato il segreto di questo dashi che vedo sempre sui libri di cucina etnica.
a ottobre forse con mio marito pensavamo di fare un viaggetto in giappone, e leggendo il tuo post mi è venuta ancora più voglia..

7 05 2010
Francesca (13:23:40) :

bellissima guida…e poi pensare che ci sono tantissime case da tè mi fa impazzire

7 05 2010
Zingiber (13:42:53) :

Ciao! ti scopro ora per puro caso…. ma il tuo sito è veramente meraviglioso!!! Ho visto che sotto parli di shitake… sono in fase di pulizia e dopo aver utilizzato il fungo per la preparazione del rimedio, non so mai come riciclarlo… sono sicura che troverò qualche suggerimento…. A presto! Zingiber

7 05 2010
emi (15:01:39) :

Yari il tuo blog è ufficialmente il mio preferito :D
Sogno Kyoto da quando mio fratello ci ha vissuto per 9 mesi, l’anno scorso, per studio… Siccome mi suicidavo di nostalgia ci sentivamo quasi ogni giorno con skype, e lui mi mandava queste foto meravigliose, e tra le sue e le tue mi sembra quasi di esserci stata… L’unica cosa che lui ricorda con un certo disagio è l’umidità estiva, tremenda a causa della posizione geografica di Kyoto ;)
ciao!

8 05 2010
Bibi (09:30:54) :

Fantastico!!!
Provo un’attrazione per questi luoghi da sempre ma le mie possibilità non mi permettono di andarci e restarci per un periodo sufficientemente lungo (almeno un mese)….traggo profonda soddisfazione da te quindi e mi crogiolo nella bellezza delle descrizioni e delle immagini…un giorno spero di poter fare un reportage personale.
Grazie :)
Bibi

8 05 2010
doriana (20:32:44) :

Grazie per la chiarezza e la stupenda semplicità della tua guida! Il matcha l’ ho provato da un conoscente giapponese, l’ ho trovato molto buono ma purtroppo non c’era la deliziosa cornice di una casa del té!

8 05 2010
Alessandra (22:41:57) :

Che nostalgia! Bellissime foto e bellissimi ricordi, grazie Yari :-) …e a presto!!!

9 05 2010
Titti (17:25:00) :

Ah, meraviglia! Sono stata due volte in Giappone… se avessi avuto le tue informazioni non avrei sudato sette camicie a trovare un ristorante veg!!
Complimenti!

9 05 2010
Yari (20:35:11) :

@Azabel
Il dashi di shiitake si può usare tranquillamente in tutte le ricette giapponesi in cui è previsto quello di kombu e scaglie di pesce bonito. Riprova ne è il suo utilizzo nella cucina tradizionale buddhista.

@Castagna
No, sono a Torino al momento! L’ultima volta ci sono stato a inizio marzo, mentre le foto si riferiscono a quando ci sono andato lo scorso novembre.

@Giulia
Dalle Hawaii non è distante :-)

@Ely
Kombu e shiitake si trovano facilmente nei negozi di prodotti naturali o macrobiotici e nelle erboristerie più fornite, non è difficile trovarli. Se poi non riesci, scrivimi che te li mando per posta.

@lisette
Viaggio altamente consigliato ;-) Se per caso riuscite a posticiparlo alla seconda metà di novembre, quando gli aceri si tingono di rosso, vedrai che sarà ancora più piacevole!

@Francesca
Bere dell’ottimo tè verde è infatti molto, molto semplice!

@Zingiber
Grazie! Di solito gli shiitake li uso poi (eliminando il gambo, troppo duro) per usi piuttosto tradizionali per un fungo: con gli spaghetti, oppure saltati in padella con altre verdure.

@emi
Studia giapponese all’università? Kyoto d’estate è mortalmente afosa, è la stagione peggiore per andarci. Se non altro ci sono però un bel po’ di festival ed eventi!

@Bibi
Te lo consiglio! Comunque anche solo in due settimane, accontentandosi magari di circoscrivere il proprio giro a Tokyo e Kyoto, si possono sperimentare un bel po’ di cose. Inoltre i prezzi dei biglietti aerei per il Giappone non sono più così elevati come un tempo. Per il resto, treni esclusi, è un paese meno caro di quello che si crede comunemente (i prezzi sono più o meno simili a quelli dell’Europa occidentale).

@doriana
In realtà le miniguide sono più che altro appunti di quello che ho fatto io e che mi sento di consigliare, e quindi sono piuttoste snelle e semplici. Ma sono sempre disponibile a fornire maggiori informazioni qualora mi vengano richieste.

@Alessandra
A prestissimo :-)

@Titti
Per fortuna ora in Giappone ne stanno aprendo davvero tanti. Un’ottima guida per scovarli è questa: http://www.veganjapan.net/pocketguide-e.html

9 05 2010
twostella (21:22:18) :

Complimenti hai un bellissimo sito! e mi sa che ho un sacco di cose da imparare … :-)
mi ha fatto molto piacere la tua visita
a presto e buona settimana!

9 05 2010
emi (21:30:04) :

Sì, studia giapponese, è alla specialistica. E’ stato a Kyoto da marzo a settembre, infatti mi ha raccontato tutto del Gion Matsuri ;)

12 05 2010
Titti (21:43:31) :

Yari, grazie per il link!!! L’ho già messo tra i preferiti!!!
Hai un sito meraviglioso, facilmente navigabile, chiaro, utile! Complimenti!!

13 05 2010
Yari (13:00:03) :

@twostella
Grazie, anche il tuo sito è molto interessante… Così come i tuoi esperimenti vegani!

@emi
Una bella esperienza ;-)

@Titti
Ah, ecco chi sei :-) Grazie! Se ti servono altre info, fammi sapere!

15 05 2010
Acilia (12:30:13) :

L’unica parola che mi viene in mente e che sintetizza le tue parole e le tue bellissime fotografie è: magia.
Grazie Yari.

16 05 2010
Yari (22:06:40) :

@Acilia
Tutto merito di Kyoto, che è davvero magica :-) Grazie.

18 05 2010
bunny (17:22:06) :

Che meraviglia questo articolo!

Bello rivedere Kyoto attraverso i tuoi occhi!

Un bacio,
B.

20 05 2010
Yari (12:09:17) :

@bunny
Anche i tuoi resoconti mi piacciono molto!

24 05 2010
2friendscooking (11:29:28) :

Grazie grazie per questi imagini di Kyoto dovè ho lasciato il cuore un po di anni fa!

25 05 2010
Virginie P. (13:26:52) :

Thanks for sharing your pics from Giappone (I’m studying Italian through your blog ;)). Kyoto looks so peaceful comparing to these images we’ve got from Giappone. You are lucky!

25 05 2010
Seigen’in | IL CUCCHIAIO DI LEGNO (22:14:54) :

[…] La miniguida del cucchiaio su Kyoto […]

26 05 2010
Yari (18:49:08) :

@2friendsforcooking
Come non farlo!

@Virginie P.
Sorry if I don’t always write in English too, but I’m always in a hurry. But that’s an incentive to learn a bit of Italian, isn’t it? ;-)

8 06 2010
fradefra - cuoco corsi di cucina maisazi (06:38:14) :

Cavolo, il Giappone mi attira da impazzire. Avevamo deciso di fare viaggio di un mese questo ottobre, con l’idea di visitare una città importante per i coltelli (di cui sono appassionato, oltre che utilizzatore in cucina) e approfondire la nostra conoscenza della cucina giapponese.

Il viaggio è sfumato (nascerà Daniele, proprio quel mese), ma lo riorganizzeremo appena possibile :)

10 06 2010
Yari (12:22:05) :

@fradefra
Sì, è un gran bel paese, e davvero molto interessante dal punto di vista gastronomico. Complimentissimi per il piccolo :-)

5 08 2010
Cafe Proverbs 15:17 | IL CUCCHIAIO DI LEGNO (13:06:46) :

[…] questo articolo ti ha interessato, vedi anche: La mia guida a Kyoto La cucina di tofu del […]

26 06 2011
Tokyo, sakura, e fucha-ryori | IL CUCCHIAIO DI LEGNO (21:53:48) :

[…] la Kyoto autunnale, ecco una Tokyo primaverile, tra luoghi dell’anima e del palato, durante i festeggiamenti […]

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