Biscotti ai fiocchi d’avena, in doppia versione
26 01 2010Un buon libro di cui consiglio la lettura, soprattutto per chi vuole avvicinarsi o vuole saperne di più di cucina naturale, è ABC dell’alimentazione naturale di Giuliana Lomazzi, edito da AAM Terra Nuova, che presenta tutta una serie di spunti interessanti per alimentarsi in maniera corretta. Al fondo anche una serie di semplici ricette per sperimentare piatti a base di cibi integrali, biologici e quasi tutti di origine vegetale. Da queste facili preparazioni ho tratto questa mia versione dei biscotti ai fiocchi d’avena (la versione originale la trovate a pag. 182).
Credo che l’avena sia il cereale che consumo con maggior frequenza, dopo il grano e il riso. Fra i più proteici, ha un gusto ricco e pieno, adatto al rigido clima invernale (non a caso, è uno dei cereali più diffusi e consumati nei paesi freddi). E oltre a consumarla al mattino nel classico porridge, ogni tanto preparo per l’appunto questi biscottini, che durano purtroppo sempre troppo poco
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Biscotti ai fiocchi d’avena Questi biscotti sono realizzati con i classici fiocchi d’avena, quelli più grandi, che rimangono integri e permettono quindi di ottenere dei dolcetti croccanti molto adatti alla prima colazione. Con queste dosi otterrete circa 40 biscotti, da consumare preferibilmente in 3-4 giorni. Mescolate i fiocchi d’avena con la farina integrale, il bicarbonato e il sale. Aggiungete il malto, l’olio e l’acqua e lavorate l’impasto con un cucchiaio in modo da ottenere un impasto omogeneo. 40 minuti |
L’avena poi la consumo anche in preparazioni salate, per lo più sotto forma di chicchi o, se in fiocchi, in minestre di verdure. La pasta di farina di avena non mi ha invece convinto del tutto perché tende a rompersi e sfaldarsi facilmente in cottura. Magari rende meglio al forno, ma devo ancora elaborare qualcosa di interessante. Qualcuno per caso l’ha fatto?
Da provare anche la versione salata dei biscotti di cui sopra, che può fungere da originale finger food dal sapore rustico per l’ora dell’aperitivo. In questo caso ho utilizzato in parte dei fiocchi d’avena piccoli (quelli che uso per il porridge del mattino, più veloci da cuocere) in quanto tendono a disfarsi e compattarsi fra di loro, donando quindi una maggiore morbidezza all’impasto.
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Biscotti ai fiocchi d’avena In questo caso basta eliminare il malto, aggiungere un po’ più di sale e le spezie che più vi aggradano per questo aperitivo dall’aspetto e dalla consistenza ruvidi e rustici. Il cumino in particolare dona una nota di freschezza che rende questi snack decisamente stuzzicanti. Le dosi sono per circa 30 biscotti, anche questi da consumare preferibilmente nei 4 giorni. Mescolate i fiocchi d’avena con la farina integrale, il bicarbonato, il sale e il cumino. Aggiungete l’olio e l’acqua e lavorate l’impasto con un cucchiaio in modo da ottenere un impasto omogeneo. 40 minuti |


Molto carini, ed un buon modo per usare l’avena, visto che io detesto il porridge (hehehehe)
Stupendi!!!! li proverò entrambi!!!
Ma lo sai quanto mi ispira il tuo blog????
troppo brava!
Anche io adoro l’avena ma solo in versione dolce. Penso sia il suo contenuto di grassi che la rende riscaldante, oltre che un fantastico comfort-food.. Comunque faccio dei biscottini molto simili ai tuoi usando il muesli ( con fiocchi d’avena e tutto il resto ). Manco il tempo di raffreddarsi e sono già finiti!
@Alessandra
Sì, è un buon modo per far fuori i fiocchi d’avena. Secondo me vengono bene anche con altri cereali, sarebbe interessante provare con i fiocchi di riso.
@terry
Grazie, contraccambio, anche il tuo blog mi piace molto. Però sono un maschietto
@emi
Con il muesli? Devono essere spettacolari…
Diventi sempre più bravo Yari
@Anonimo pievettese

E finalmente un tuo commento, caro il mio anonimo ;-P Guarda che prima o poi scrivo una guida delle tue zone
Anche io oggi ho fatto dei biscotti! Al cioccolato però… e non mi sono nemmeno segnata gli ingredienti…

Visto che i miei sono già spariti…vorrei i tuoi già pronti per la mia colazione di domani mattina
Spesso anch’io uso la farina d’avena per i biscotti, oltre ai fiocchi. Mi hai fatto ricordare che prima della fine di questo freddo inverno voglio fare i flapjack.
Avena in tutte le salse insomma. Già da un pò bevo anche moltissimo latte d’avena, uno di quelli che preferisco al momento, assieme a quello di mandorle.
Nemmeno a me la pasta d’avena è piaciuta, per lo stesso motivo che dici tu. Ma se ho voglia di avena come primo salato mi faccio un porridge con un pò di shoyu o miso o gomasio ed è 100 volte meglio di quella pasta (credo che la pasta di cui stiamo parlando sia la stessa -cioè stessa marca). E se ho voglia di pasta scelgo farro, kamut o grano integrale.
@Alice
Non hai segnato gli ingredienti?! Male, molto male
Il latte d’avena lo trovo anch’io ottimo, soprattutto perché ha una consistenza e un gusto perfetti per molte preparazioni. Devo invece ancora provare la panna d’avena.
Sì, quella pasta ha quel preciso difetto, mi chiedo ancora come riesca a resistere sul mercato. Pensa preparla per degli ospiti senza saperlo e ritrovarsi con un ammasso rotto e sformato…
Attendo impaziente di leggere la tua versione dei flapjack!
Io invece non la mangio quasi mai, e quelle poche volte in chicchi…
Però credo di aver avuto un’intuizione sulla fine che farà quel barattolo di fiocchi che mi staziona in dispensa da -troppo- tempo!
…passavo di qua per rileggere (e copiare le patate al limone)… che finezza questi biscotti! Sublimi!
Ciao! Sono arrivata da te attraverso il blog di Stella di Sale, ho visto i tuoi biscotti dolci e domenica li proverò!
Grazie e a presto
Pippi
Oh appétissant ! Je demanderai à ma mère de me traduire les recettes que j’aimerais tester…Celle là me fait de l’oeil !
Jolie photo en plus, ce qui ne gâche rien !
@Azabel
Allora resto in attesa di leggere il risultato della tua intuizione
@claud
Noto che le patate al limone piacciono molto, evviva! Sono forse la ricetta più apprezzata fra quelle che ho pubblicato.
@Pippi
Grazie a te della visita! Come sono venuti?
@VeganPower
Si tu veux écris-moi, je te traduirai les recettes qui t’intéressent.
Merci
ciao yari
belli qs biscottoni, mi ispirano molto quelli salati
solo per dirti che sono a tel aviv e ho provato il buddha burgers consigliato a te, ottimo! ora al ritorno mi impegnero’ per fare un po’ meglio i burgher, che non sono il mio forte!
grazie per la dritta!
@gingi
Buona permanenza in Israele, sono contento che la mia segnalazione ti sia stata utile!
Ciao! Ho appena scoperto il tuo blog grazie a questa ricetta e ti ho subito inserita nel mio blogroll :-)! Non so se leggerai questo commento, vorrei chiederti se posso sostituire il malto con il miele o con lo zucchero… lascio le stesse quantità? Grazie
@Anna Maria
Ciao, grazie della visita! Il malto ha un potere dolcificante più basso del miele o dello zucchero, quindi dovresti metterne un po’ meno (110-120g dovrebbero bastare). In compenso aumenta lievemente l’acqua calda.
Ciao, ho provato a fare i tuoi biscotti…ma al posto del malto di riso ho messo lo sciroppo di riso …e sono venuti molto molli e non compatti!..ma il malto è sotto forma di polvere?..è che mi avventuravo per la prima volta nell’acquisto di questo prodotto e mi ahnno rifilato lo sciroppo:((…forse potrebbe andare bene lo stesso usandone in quantità minore anche se poi forse sarebbbero ancora meno dolci..che dici?…grazie
@angela
No, il malto ha una consistenza molto simile al miele liquido, come quello di acacia o castagno. Lo sciroppo di riso è lievemente più liquido del malto, ma non l’ho mai usato. Io ti consiglierei, più che di diminuire la quantità di sciroppo di riso, di abbassare un po’ la quantità d’acqua. L’impasto finale dev’essere piuttosto compatto: devi essere in grado, una volta steso, di tagliarlo a quadrotti. Fammi sapere se ritenti, e come ti vengono.
si, riproverò e ti farò sapere!
grazie ciao