Nataraj Ginza

19 01 2010

nataraj ginza

Nataraj è l’unico ristorante indiano totalmente vegetariano di Tokyo, con ben tre punti dislocati su tutto il territorio metropolitano (Ginza, Aoyama e Ogikubo). Quello collocato a Ginza, in particolare, è il più bello e grande, dislocato su tre piani (di cui uno con salette private alla giapponese), nel cuore di una delle zone più eleganti e famose della città.
Tra piacevoli oggetti d’artigianato e luci soffuse, si pranza e cena a base di specialità indiane e indo-giapponesi. Il Giappone ha infatti inglobato molti piatti indiani, nipponizzandoli (il curry è uno dei piatti più amati nell’arcipelago), e Nataraj non è da meno, nonostante gli chef siano tutti originari della penisola indiana. 
Il ristorante è vegetariano, ma sul menù sono chiaramente indicati i piatti contenenti latticini. Nataraj offre anche un menù macrobiotico, sempre di ispirazione indiana, il che è un’esperienza di per sé, dato che il connubio tra cucina indiana e macrobiotica non sempre è così immediato.
Un’avvertenza: non ordinate il naan, perché preparato con il ghee. E infine ricordate che in Giappone vale la regola tassativa dell’ultimo ordine: i camerieri passeranno infatti a chiedervi se volete ancora qualcosa allo scoccare dell’orario prefissato (di solito mezz’ora prima della chiusura del locale). Dopo non avrete più possibilità di mettere sotto i denti nulla!

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Nataraj Ginza
Ginza Kosaka Building 7F-9F
6-9-4 Ginza
Chūō-ku
Tōkyō
Tel. +81 (0)3 5537 1515
Metro: Ginza
Google Maps

Cucina: indiana vegetariana e vegan, macrobiotica vegan.
Orari: lun-dom 11.30-23 (ultimo ordine 22.30)
Prezzi: JPY 3800 (EUR 29) menù macrobiotico vegan; piatti principali JPY 1800 (EUR 14); dessert JPY 730 (EUR 6)
Piatti vegan: curry di tofu, insalata shanti, budino di zucca.
Note: si trova al settimo, ottavo e nono piano del Ginza Kosaka Building, sulla Chūō-dōri (uscita A2 della stazione metro Ginza). Accessibile ai disabili, accetta carte di credito.
Altre recensioni: Happy Cow

Indirizzo in giapponese:
ナタラジ 銀座店
東京都中央区6・9・4銀座小阪ビル7・9F


Azioni

Informazioni

9 commenti a “Nataraj Ginza”

19 01 2010
cricri (14:48:14) :

mi fai venir voglia di girare il mondo!

19 01 2010
Raidne (16:05:44) :

che spettacolo… ora che ci penso tu dovresti sapere cos’è quella roba che ho fotografato nel mio penultimo post… non è che mi daresti una mano?!?!?! :) Grazie :)

19 01 2010
Alice (18:08:38) :

Che esperienza unica…mangiare indiano a Tokyo, e per di più vegetariano/vegan con un pizzico di macrobiotica!!! Grazie per queste chicche ;)
Mi raccomando, continua questo viaggio gastrovegan per il mondo!

19 01 2010
Yari (21:39:36) :

@cricri
Allora prepara le valigie, che qui si continua ;-)

@Raidne
Adesso vengo a controllare!

@Alice
Sì, direi che è un bell’esempio di globalizzazione positiva. Grazie a te, mi fa molto piacere che queste mie righe siano di piacevole lettura.

20 01 2010
onigirina (09:42:05) :

Io adoro il Giappone! Quindi hai tutta la mia invidia!! Questo locale sembra davvero carino, ti fa venir voglia di farci pranzo, cena e colazione! No davvero, ha un’atmosfera calda e sono sicura che si mangia davvero bene, india e giappone messi insieme è un mix esotico che penso non abbia rivali!

20 01 2010
gunther (14:32:49) :

ma guarda cosa mi trovo informazioni per andare a mangiare a tokio, copio e incollo ci devo andare a maggio

21 01 2010
Alessandra (21:54:22) :

Grazie Yari, sempre utile sapere di ristoranti vegetariani in Giappone, dove puo’ essere un po’ complicato mangiare senza pesce….

22 01 2010
Yari (13:58:06) :

@onigirina
Hai ragione, il connubio è molto interessante e variegato. Il locale anche è molto piacevole, e tra la cortesia giapponese e quella indiana, si viene anche serviti in modo impeccabile.

@gunther
Bene, te lo consiglio caldamente, tanto più che è nella zona più centrale della città.

@Alessandra
Hai ragione, la salsa di pesce è davvero ovunque, non sempre è facile individuarla.

31 01 2010
Golden Age | il cucchiaio di legno - vegan food and travels (23:00:27) :

[…] un indiano in Giappone, eccomi a parlarvi di un cinese in Nuova Zelanda… Una delle cucine maggiormente sconosciute nel […]

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