Seitan al prosecco in crosta di nocciole
14 01 2010Non so se succeda anche a voi, ma periodicamente mi ritrovo con bottiglie di vino aperte per casa. Quindi, per evitare l’iscrizione alla sezione locale degli alcolisti anonimi, mi metto a usarlo ampiamente in cucina: trovo infatti che arricchisca e dia “colore” a molti piatti.
In questo caso, dopo Natale & Co., faceva bella mostra di sé in frigorifero un bottiglione aperto da un litro e mezzo di prosecco extra-dry del Trevigiano e, per non disperderne l’aroma al contempo fruttato e deciso, l’ho utilizzato come ingrediente principe di diversi piatti, tra cui questa velocissima ricetta in cui il seitan, reso morbido e profumato da un generoso bagno nel vino, fa da contraltare alla croccantezza delle nocciole tostate che vanno a ricoprirlo.
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Seitan al prosecco in crosta di nocciole Per quanto riguarda il vino, ho usato un prosecco bio extra-dry del trevigiano, ma va benissimo anche uno spumante, mentre al posto del tè potete usare del brodo vegetale o più semplicemente dell’acqua calda. Importante scegliere un seitan corposo, consiglio caldamente quelli lavorati a mano in fette spesse. Le dosi sono per 4 persone. seitan 4 fette (ca. 500 g) Scaldate l’olio in una padella abbastanza capiente. Saltatevi le fette di seitan, girandole una volta. 15 minuti |

Ho assaggiato il seitan per la prima volta da una mia amica tempo fà e mi è piaciuto!!!
Mi piace davvero come lo hai “condito”…una salsian profumata e gustosa!
Mi son ripromessa di prenderlo e magari lo provo proprio così!
ciao
Terry
Ottima l’idea del tè, mi piace. Anche se non credo si riesca a distinguerne il sapore nel risultato finale della ricetta, il Bancha è un tè molto leggero. Ma trovo sia una buona abitudine iniziare a sostituire l’acqua calda o il brodo vegetale con il tè caldo.
(Aspetto sempre con grande curiosità le altre ricette che hai realizzato con le mie miscele)
Un abbraccio
Fantastico questo seitan…
Troppo divertente!
E anche questa volta senza metterci d’accordo…vai a vedere cosa ho postato io più o meno in simultanea
Pensa che invece io lo piglio apposta, il vino… non ne sopporto l’odore -anzi, mi da proprio il voltastomaco- e pure il moroso evita di berlo perché sa che un minimo lo suda e gli starei lontana per l’odore, hihihi! Invece in cucina lo adoro

Beh, no, per una pera al barolo no… ma questo seitanino qui mi piacerebbe alla grande
Anche a me piace molto cucinare il seitan con il vino o altri alcolici, nonostante non li beva quasi per niente (ok, per dovere di cronaca, sto diventando una fan del bacardi breezer ma più in là non mi spingo, però basta a non potermi più definire astemia, vero?).
Da provare!
@terry
Pensa invece che a me, la prima volta che l’ho mangiato, non mi era piaciuto per niente! Ma erano altri tempi (vent’anni fa), ora per fortuna il seitan in circolazione è gustoso e ottimo addirittura mangiato così al naturale. In più si tratta di un prodotto stupendo perché può essere cucinato in tutte quelle preparazioni che vedono la carne come protagonista.
@Acilia
Effettivamente il bancha non si sente, però sto cercando di utilizzare il tè al posto dell’acqua calda o del brodo per prendere la “mano”. Le altre ricette languono nell’archivio perché ho davvero troppa roba da pubblicare. Comunque la prossima creazione è qualcosa di ispirazione giapponese in cui è protagonista il tuo ottimo genmaicha. Spero di riuscire a pubblicarla entro fine mese.
@Alice
Per caso sono la tua fretta secca preferita, come per me?
Direi che le nocciole sono il nostro caposaldo
@Azabel
Meno male che però lo usi ampiamente in cucina. I liquori però non ti danno problemi, vero?
L’avevo letto sul tuo blog che l’odore del vino ti nausea, è davvero singolare
@Vera
Anch’io preferisco vino e birra nei piatti che da soli. Non posso definirmi astemio, perché ogni tanto bevo entrambi, ma ammetto che potrei farne anche tranquillamente a meno. Sono più un “social” drinker, che un estimatore, sebbene trovi molto interessante il discorso dei giusti abbinamenti tra vino-birra e cibo.
Grazie! Ieri ho sperimentato una gratinatura dove, oltre al lievito in scaglie ed al pangrattato, ho aggiunto mandorle tritate. proprio per impanare il seitan
Si potrebbe provare anche sopra al mio risotto!
Questa tua ultima ricetta voglio sperimentarla prima possibile. Usare il tè al posto dell’acqua è un’idea fantastica, oltretutto io il tè lo vendo in negozio(ho una piccola erboristeria-spezieria), e quindi…non ne sono mai a corto!
Proverò a bagnarlo con il GenMaiCha però, che è la mia miscela preferita. Poi ti diròil risultato!
@Edera
La frutta secca effettivamente ci sta molto bene nelle panature.
Per quanto riguarda il tè, in realtà qui si sente poco perché ce n’è poco, però potresti provare a preparare un seitan al genmaicha (anche per me una delle miscele più buone), sostituendo il prosecco con uguale quantità della bevanda. Che ne dici?
Dico che è un’otima idea, Yari. Appena sperimento posto sul blog!
uhm, da leccarsi i baffi!!
Ciao! Ho scoperto il tuo blog da poco e anche se non sono né vegetariana né vegana lo trovo molto interessante! A dire la verità di avevo provato a diventare vegetariana qualche anno fa ma poi ho ceduto… un pò è stato per la mancanza di appoggio delle persone che avevo intorno (anzi, non facevano che darmi addosso) un pò è perchè mi sono scoraggiata proprio dopo aver assaggiato tempeh e seitan… molto probabilmente non sono proprio in grado di cucinarli perchè dalla foto del tuo mi sembra molto più invitante di quello che avevo provato a fare io!
Bè, comunque complimenti per il blog, ti seguirò di sicuro!!
[…] Seitan al prosecco in crosta di nocciole […]
che spettacolo, mammamia prendo nota per copiarlo al + presto!
@Edera
Bene, non vedo l’ora di leggere di quest’esperimento, allora!
@lisette
Eh sì, “berlicà barbis”, come dicono da queste parti
@onigirina
Sì, non è semplice se tutti ti danno addosso. Però per fortuna ci sono tante occasioni di socializzazione e quindi si trova anche sostegno, il che è molto utile quando si inizia, perché tra gente che ti osteggia e dubbi su dubbi, il rischio di lasciar perdere è molto alto. Il seitan generalmente è buono anche da solo, sebbene per palati non abituati consigli sempre di usare quello lavorato a mano, che risulta morbido e poroso, quindi perfetto per essere usato in preparazioni solitamente riservate alla carne. Il tempeh è un po’ più complicato da trattare, e il gusto di primo acchito può non risultare gradevole. Ma sono entrambi miniere di proteine, e sono molto versatili in cucina, una volta che si prende la mano si possono preparare davvero migliaia di ricette gustose e appaganti. Con l’ulteriore vantaggio che di solito richiedono cotture e preparazioni veloci, il che non guasta di sicuro. Se vuoi qualche consiglio a proposito fammi sapere.
Grazie
@cricri

questa è la ricetta che mi ha fatto innamorare del tuo blog! nei prossimi giorni sperimentiamo, non vedo l’ora (mi mancano solo le nocciole, se no sarebbe stata la cena di stasera!)
@ariel
Grazie, fammi sapere che ne pensi