Che magni?
8 01 2010
Come primo articolo del 2010 nessuna ricetta, nessun ristorante, nessun viaggio, ma qualcosa di cui non ho ancora mai parlato, primo perché non pensavo potesse essere molto interessante elencarvi quello che consumo regolarmente, secondo perché di informazioni specifiche su un regime vegano ne trovate a bizzeffe su internet. Ma siccome con l’anno nuovo ho naturalmente espresso qualche buon proposito, tra cui quello di rispondere con dovuta sollecitudine alle mail che ricevo, mi sembra giusto raccogliere in un post pubblico le risposte ad alcune domande che mi sono arrivate. In particolare ne approfitto per scusarmi con Riccardo di Padova e con Julia di Bolzano a cui avrei dovuto rispondere qualche mese orsono… Purtroppo lavoro e impegni vari non mi hanno permesso di essere più veloce, mi dispiace e vi ringrazio per la pazienza.
Di seguito un elenco dei punti secondo me fondamentali per adottare una dieta senza prodotti di origine animale. Spero possa esservi utile e, naturalmente, se doveste avere dubbi o domande, potete anche contattarmi personalmente al solito indirizzo: ilcucchiaiodilegno@gmail.com.
Prima di iniziare premetto di non essere un medico nutrizionista, ma di capirci abbastanza sia per interesse personale, sia per, diciamo, osmosi, dato che ne ho uno in famiglia.
Validità dal punto di vista scientifico-nutrizionale
Qualora nutriste dubbi sulla validità nutrizionale di un regime vegano, o qualora temeste di poter incorrere in carenze di vario tipo, consiglio la lettura approfondita delle seguenti fonti:
http://www.scienzavegetariana.it/
http://www.vegpyramid.info/
Ce ne sono molti altri, ma questi due hanno la valenza scientifica per supportare e confermare la validità della scelta di nutrirsi in questo modo, scelta principalmente etica, ma anche attenta alla salute.
Le basi
In generale, adottare una dieta vegan è più semplice di quanto possa sembrare (e non sapete quanto ho tentennato per passare dal latto-ovo-vegetarianesimo al veganesimo – ora mi sembra la scelta più naturale del mondo).
Come regola, ricordatevi che i capisaldi su cui basare i propri pasti quotidiani sono sei, da consumare regolarmente tutti i giorni:
- cereali integrali (avena, farro, frumento, kamut, mais, miglio, orzo, riso, segale – più amaranto, quinoa e saraceno, anche se questi ultimi non sono propriamente cereali);
- verdura di stagione;
- legumi (ceci, cicerchie, fagioli, fave, lenticchie, lupini, piselli, soia);
- frutta di stagione;
- noci (anacardi, macadamia, mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi) e semi oleosi (semi di canapa, girasole, lino, sesamo, zucca);
- olii vegetali di elevata qualità spremuti a freddo (in primis l’extravergine d’oliva e quello di lino).
Come vedete, si tratta di alimenti caratteristici della dieta mediterranea, che potete trovare in qualsiasi luogo della penisola. Non c’è davvero bisogno di dover far scorte di seitan e tofu quindi.
Seconda regola, a cui mi attengo nella scelta dei miei pasti quotidiani: consumate i prodotti quanto più possibile vicino al loro stato di natura. Meglio un frutto fresco di un succo di frutta, meglio il riso integrale del riso raffinato, il sale marino integrale del sale comune da cucina, e così via. In questo modo potrete mantenervi in salute, controllare il peso e non patire i morsi della fame ;-)
Il consumo di prodotti industriali, seppure biologici e vegetali, come burro di soia e margarine, panna vegetale, budini vegetali, soia ristrutturata, e di zucchero integrale o grezzo è bene che rimanga limitato, magari solo per la preparazione di piatti più elaborati per i giorni di festa. Vi consiglierei inoltre di abolire o limitare fortemente il consumo di zucchero raffinato, facendo attenzione ai prodotti che ne contengono in grande quantità (marmellate e cioccolato), preferendo ad esempio marmellate realizzate con dolcificanti naturali o senza zuccheri aggiunti e cioccolato fondente equosolidale, dove si fa uso soltanto di piccole quantità di zucchero integrale.
Vita di relazione
In generale, impedite che la vostra scelta diventi un impedimento nella vita di relazione. Siamo animali sociali e tali dobbiamo restare. Ecco alcuni consigli sperimentati di persona:
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cene fuori con amici: facilissimo trovare alternative ovunque. Nel caso chiedete al ristoratore di prepararvi qualche piatto semplice: un’insalata, una pasta al pomodoro o le verdure alla griglia le preparano ovunque. E la pizza ortolana basta chiederla senza mozzarella. Altrimenti organizzate voi e portate tutti in qualche posto vegan-friendly (fate riferimento al database di http://www.veganhome.it/ristoranti-locali/).
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cene a casa di qualcuno: se non conoscete la persona, avvisatela preventivamente riguardo a quello che non mangiate ed eventualmente offritevi di preparare e portare qualche piatto. Nell’ultima cena da amici prima di Natale, mi hanno preparato una magnifica torta salata di verdure, oltre a verdure alla griglia e alle mie amatissime bruschette.
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cene aziendali/di lavoro: di solito finirete in qualche ristorante che di piatti vegani non ne ha neanche l’ombra. In questo caso telefonate preventivamente e spiegate le vostre esigenze. Si tratta di solito di ristoranti di un certo livello che sapranno venire incontro alle vostre richieste senza problemi, anzi vi distinguerete con il vostro menù ad hoc. Io sono riuscito a cenare benissimo in templi della cucina piemontese come il Ristorante del Cambio o Il Nuovo Carretto, suscitando spesso l’invidia di chi era con me
E non dimenticate di chiedere dello chef alla fine, e di complimentarsi per la sua inventiva e per la sua gentilezza. -
Un’interessante lettura a tal proposito è Suzanne Havala, Essere vegetariani per negati, Mondadori.
In viaggio
Credo di essere un viaggiatore più o meno esperto, dato che mi piace farlo e dato che lo faccio anche per lavoro (sebbene odi immensamente fare le valigie!). Ecco alcuni consigli sperimentati sul campo:
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Programmate con cura il viaggio. Questo non significa avere una scaletta definita di cosa fare, vedere, ecc. (sarebbe alquanto noioso e frustrante), ma di informarvi preventivamente sul paese o località dove andrete, sulle usanze, e sulle tradizioni gastronomiche. Quasi ovunque è possibile trovare e gustare piatti tradizionali senza prodotti animali. Certo sarà più semplice farlo a Londra e New York che ad Almaty o Ulan Bator, ma non è impossibile neppure lì.
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Consultate uno dei migliori siti per individuare ristoranti e negozi di prodotti naturali, ovvero http://www.happycow.net/. Se ne avete voglia, registratevi e contribuite anche voi ad arricchirlo e a mantenerlo aggiornato, dato che è una vera manna (ah, mi trovate pure lì sopra). Oppure andate su http://www.veganhome.it/viaggi/.
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Portate con voi qualcosa da mangiare che sia poco ingombrante e non deperibile. Io viaggio sempre con dei mix di frutta secca ed essiccata (i famosi mix dello studente…) e con barrette di frutta secca. Leggeri, comodi, stanno senza problemi nello zaino o nella ventiquattrore, sono un grande aiuto se proprio non trovate nulla di adatto per placare quella voragine nello stomaco
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Sulle lunghe distanze aeree (oltre le quattro ore di volo), ricordatevi di prenotare il pasto vegano (codice VGML), offerto da qualsiasi compagnia (anzi molte, nell’ottica del risparmio, hanno eliminato il pasto latto-vegetariano VLML, sostituendolo in toto con quello totalmente vegetale). Tra l’altro, mi è più volte capitato di trovarmi sul vassoio anche un po’ di prodotti biologici, alla faccia delle schifezze propinate sui pasti normali.
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Se viaggiate per lavoro, avvisate i vostri clienti/colleghi/partner commerciali, che sapranno così aiutarvi una volta a destinazione.
Attività sportiva
Non sono uno sportivo agonista, ma solo un semplice dilettante. Reputo l’attività fisica oltre che un piacere anche un elemento essenziale per vivere sani il più a lungo possibile. Naturalmente la dieta vegan è assolutamente compatibile con qualsiasi attività fisica di qualunque intensità, e a tal proposito vi rimando a numerosi siti sull’argomento.
In italiano:
http://www.vegansport.org/ita/
http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=38
http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=100
http://www.scienzavegetariana.it/
http://blog.libero.it/RANGERS/view.php?reset=1&id=RANGERS
In inglese:
http://www.veganfitness.net/
http://www.vibrantvegan.com/vegan-fitness.html
http://www.veganbodybuilding.org/
http://www.veganbodybuilding.com/
Quello che mi sento di aggiungere, basandomi sulla mia esperienza personale, è che, se mangiate correttamente (seguendo le indicazioni date ad esempio da www.vegpyramid.info) e se vi allenate con costanza (dando importanza anche al riposo), i risultati non tarderanno a presentarsi.
Sì, ma che magni?
Detto tutto ciò, a mo’ di esempio, vi riporto quello che è il mio piano alimentare tipo, considerando che sono un uomo di trenta(due, quasi tre) anni, che svolgo un lavoro sedentario, che pratico attività sportiva regolare (3/4 allenamenti a settimana in palestra/piscina), e che ho un robusto appetito
Colazione
Inizio sempre frutta fresca di stagione, saltuariamente anche spremuta o centrifugata sul momento. Per reintegrare i liquidi persi durante la notte, non manca mai una tazza di tè (solitamente bancha/kukicha o verde), o caffè di cereali (orzo, yannoh), o tisane e infusi. E poi una delle seguenti alternative:
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porridge: fiocchi di cereali cotti in latte vegetale, con uvetta, cocco in scaglie e frutta secca tritata, dolcificato con malto;
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muesli con latte o yogurt vegetale;
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creme di cereali: utilizzo farine biologiche per la prima infanzia sciolte in latte vegetale, sempre con uvetta e frutta essiccata, frutta secca tritata, dolcificando con malto o amasake o altri dolcificanti naturali (sciroppo d’agave o d’acero);
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pane tostato o di segale, oppure fette biscottate integrali, oppure gallette di cereali, spalmate di creme di frutta secca (burro di mandorla, arachidi, nocciole, tahin, ecc.) e di marmellata senza zucchero aggiunto, il tutto accompagnato da una tazza di latte vegetale;
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crema Budwig quando sono in vena di mettermi a tritare i cereali in chicco
Con una colazione del genere si arriva tranquillamente alla tarda mattinata.
Pranzo e cena
Regola base per me è quella di iniziare con un piatto di verdure crude (2/3 varietà), condite con semi oleosi e una salsina a base di olio spremuti a freddo (di solito 1 cucchiaio di extra vergine d’oliva a pranzo e 1 di lino a cena), succo di limone o aceto di mele/riso, erbe aromatiche ed eventualmente qualcosa di piccante come un po’ di senape artigianale o di pasta di wasabi. Segue poi un piatto unico a base di cereali integrali, legumi o altre proteine vegetali (tofu e seitan li consumo non più di 2-3 volte a settimana) e verdure cotte. Grosso modo suddivido il mio piatto in due parti: una metà è occupata dai cereali, un quarto dalle verdure e un quarto dalle proteine vegetali. Il tutto accompagnato da un paio di fette di pane integrale a lievitazione naturale o di pane di segale.
A pranzo solitamente mi porto dietro i resti della cena precedente in thermos appositi, magari rielaborati velocemente al mattino. Usufruisco molto raramente della mensa aziendale
Qualora ne facciate uso, cercate di sensibilizzare i cuochi e scegliete comunque piatti non troppo elaborati.
Spuntini
Assolutamente vitali per me, sia a metà mattina che a metà pomeriggio. Al mattino un paio di frutti, al pomeriggio frutta, gallette di cereali, noci e qualche volta uno yogurt vegetale al naturale. Nei giorni di allenamento aggiungo una banana e gallette un’ora e mezza prima di iniziare, e, quando mi alleno con i pesi in palestra, un frullato proteico post-allenamento a base di latte di soia, banana, un paio di cucchiai di proteine della soia in polvere (bio senza OGM), un cucchiaio di cacao amaro o di carrube in polvere e un cucchiaino di spirulina. Il frullato non è naturalmente necessario, consideratelo qualora facciate sport di resistenza e se ne sentite il bisogno, però personalmente mi aiuta ad arrivare senza i morsi della fame se manca ancora un po’ all’ora di cena. Oppure mi porto una barretta proteica autoprodotta a base di burro d’arachidi bio, sciroppo d’acero, proteine di soia in polvere, uvetta e noci.
Integrazione
L’unica integrazione che faccio è quella di vitamina B12, cosa che dovrei fare anche se fossi onnivoro perché manco del fattore intrinseco (ho scoperto di soffrire di carenza da B12 quando ho fatto degli esami specifici nel passaggio da una dieta onnivora e molto ricca di prodotti animali al vegetarianesimo).
Extra
L’utilizzo di panna vegetale e burro di soia che trovate nelle mie ricette è quindi molto saltuario (1-2 volte al mese al massimo). Anche di dolci non ne consumo un granché, riservandone il consumo a occasioni di festa (e il fatto di non farli comparire quotidianamente me li fa apprezzare ancora di più come qualcosa di speciale e unico).
Per concludere
Se state muovendo i primi passi o se state considerando la scelta vegan, vi consiglio anche la lettura approfondita dei seguenti siti:
http://www.vegfacile.info/
http://www.saicosamangi.info/
E se non sapete che cucinarvi, oltre a prendere spunto dal mio blog e dai numerosi altri blog vegani e vegetariani che trovate anche fra i miei preferiti, vi consigli altri due siti e un forum in italiano:
http://www.vegan3000.info/
http://www.ricette-vegetariane.it/
http://www.vegangourmet.it/
Grazie, grazie
Mi hai dato ottimi spunti per le trasferte.
E la B12 è un problemino comune… :S
Buon 2010.
Julia & pelosetti (vegan pure loro e in ottima salute)
Personalmente, la parte che trovo più difficile è la “vita di relazione”… Mi sento sempre dire: “questo è per te” (nelle sue varianti più o meno cortesi: “questo l’ho preparato appositamente per te, contenta?”, “questo lo mangi?”, “se ti va bene ho questo”), come se gli altri non potessero mangiare quello che mangio io e per me dovesse esserci un “cibo particolare”…è una gran seccatura. Soprattutto durante le feste comandate, occasione di ritrovo per pranzi e cene con i parenti.. -.-”
Fortuna che sono sei anni che non mangio carne…quando va bene mi devo cucinare io qualche secondo piatto e portarmelo da casa! Dopodiché mangiare sotto lo sguardo incuriosito dei parenti, mentre quelli si ingozzano di cadaveri e neanche lontanamente sentono il bisogno di assaggiare qualcosa di nuovo (e magari anche più salutare).
Leggerò sicuramente il libro che consigli, grazie!
Grazie per il post, che e’ molto interessante. Posso chiederti sotto che forma prendi il supplemento di B12? Qui molta gente fa le iniezioni, ma in maggioranza usano cereali e latti vegetali fortificati.
Mi piace l’idea di cucinare da zero, e sono contenta che dici di usare il meno possibile i prodotti troppo ‘lavorati’ o gia’ pronti. Sono utili, ma per me non dovrebbero rappresentare la base di nessuna alimentazione, ne’ vegetariana ne’ onnivora.
Polveredistelle, ti capisco, e’ ancora peggio quando hai bambini perche’ poi ti guardano male e criticano apertamente (ed io sono solo vegetariana, non vegan!), e c’e’ pure chi si arrabbia e ti sgrida! Ma l’importante e’ saper sorridere a queste cose, sentirsi felici. I criticismi durano poco quando poi vedono che infatti non solo sopravvivi, ma stai anche bene di fisico, ed i tuoi figli pure!
Una cosa che ho notato: le persone che piu’ ti criticano sono quelle che probabilmente diventeranno vegetariane! Sembra incredibile, ma penso che sia perche’ ci pensino su, inizialmente per distruggere le tue tesi, e poi finiscono per cambiare idea! Mi e’ successo tante volte, ed io stessa sono stata una di loro :-D!!!
Caspita, che bella dieta! In questi momenti mi rendo conto più che mai di essere un lavandino
Per i bambini credo che mi trincererò dietro l’autorità: “seguiamo scrupolosamente la tabella che ci ha dato la dietologa del pediatra…”.
Però il fatto di essere una famiglia di panzoni, compreso il pupo, dovrebbe proteggerci dall’arresto, no?
Un abbraccio
@Alessandra
Ciao! Guarda, ho già ricevuto minacce in merito di figli, del tipo (testuali parole): “se tiri su tuo figlio vegetariano, io ti denuncio.”
Ehm…come dire? Cominciamo bene, fin da subito! Anche io sono solo vegetariana, comunque…
[…] Per approfondire consulta la fonte: Che magni? […]
Povere noi allora!!! Ti hanno denunciata Polveredistelle? E tu Puccina, la dietologa approva la dieta vegan per il pupo?
So che mia cugina (in Italia) ha seguito il pediatra che le ha detto di preparare la carne ai bimbi. Non so, io avrei cambiato pediatra…comunque qui ho avuto da ridire con qualche infermiera (’senza il ferro delle bistecche i tuoi bambini cresceranno meno intelligenti degli altri!’ - allo stesso tempo mi ha dato un depliant informativo -sponsorizzato dall’associazione dei produttori di mucche della Nuova Zelanda
) Pero’ mi sono trovata un dottore indiano, figurati, quasi tutti gli indiani non mangiano mucche e molti sono vegetariani, eppure qui sono tutti dottori ed ingegneri (altro che scemi!). Sa che siamo vegetariani e non gliene frega nulla, anzi, sa anche che siamo sani.
Pero’ tra un po’ vengo in Italia per un po’ di mesi, e la cosa mi spaventa un pochino…vorrei vivere tranquilla, e non dover sempre tirar fuori le unghie per difendere le mie idee. Vedremo
Dovrei stamparlo e darlo in molteplice copia a tutte le persone che si chiedono come faccia ad essere vegan, e sana.
“Ma ti senti bene?”
E’ la prima domanda che mi fanno, dopo, ovviamente, la classica “Ma anche l’insalata soffre se la mangi!!!”
Sono vegan da quasi un anno, sto benissimo, ho sconfitto il mal di testa eliminando i latticini, e mangio un sacco di cose buone e gustose
@Julia
Grazie a te, e scusa ancora per il ritardo.
@Polveredistelle
La vita di relazione può essere effettivamente problematica, ti potrei dire che col tempo i problemi si appianino, ma se dopo sei anni si comportano ancora così… Comunque prova a leggere il libro della Havala, ci sono un po’ di suggerimenti interessanti su come gestire situazioni del genere. Molto triste quello che ti dicono sui figli, magari la prossima volta gira con la stampa di http://www.scienzavegetariana.it/opuscolo_ssnv_finale.pdf.
@Alessandra
Ciò detto, comunque, saltuariamente li uso anch’io, ma molto, molto saltuariamente.
Qui in Italia i prodotti fortificati con B12 sono ancora pochissimi, non sono purtroppo così diffusi come nel mondo anglosassone. L’integratore che utilizzo, e che di solito utilizzano quasi tutti qui, sono le pastiglie sublinguali della Phoenix (Long Life B12) da 2000 mcg, da assumere una volta a settimana. http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/integraB12.html
Per il resto sono sempre stato contrario all’utilizzo frequente di prodotti già pronti, più che altro perché tendono a essere più poveri di nutrienti e spesso troppo grassi. Se poi non sono bio, beh, lasciamo perdere, la lista degli ingredienti diventa un elenco terroristico
Ma anche in Nuova Zelanda fanno tante storie sulla scelta vegetariana? Auckland mi è sembrata una città molto veg-friendly, avevano piatti segnalati come vegan (anche una torta cioccolato e arancia) pure sulla Sky Tower!
Per quanto riguarda la pediatria, qui in Italia siamo decisamente indietro. In ogni caso ci sono anche delle figure autorevoli che propugnano la scelta vegetariana a tutti i livelli, come il pediatra torinese Luciano Proietti (qui la recensione di Puccina sul suo libro “Figli vegetariani” http://ilmondodipuccina.blogspot.com/2008/09/figli-vegetariani-di-luciano-proietti.html, io non l’ho letto, ma l’ho sfogliato ampiamente, è molto completo). Quando verrai in Italia, prova magari a metterti in contatto con tippitappi (http://tippitappi-it.blogspot.com/) che tra l’altro vive in Emilia, quindi nella tua stessa regione, e potrà sicuramente darti qualche indicazione a livello territoriale.
@Puccina
Se il bimbo è bello pasciuto di sicuro nessuno potrà dire qualcosa
@Edera
Assolutamente d’accordo, a me è sparita la classica psoriasi invernale che mi veniva sui fianchi, per non parlare di mal di stomaco e raffreddori.
Post esaustivo ed interessantissimo: grazie per tutte le informazioni Yari!
Ho letto un po’ di commenti.. e non capisco questo terrore latente del giudizio…
Io mi sono sempre informata bene…Anche quando ho cambiato alimentazione ai gatti e al cane… Le crocchette che mangiano sono studiate appositamente per loro in base a disposizioni veterinarie e inoltre ho visto che le preferiscono alle precedenti e non solo, sono bellissimi e in ottima salute.
Inoltre esistono pediatri a favore della dieta vegeteriana e vegana… come anche medici e ginecologi.. Basta cercarli. Abbiamo la possibilità della scelta, cosa che 10/15 anni era quasi impossibile.
In Italia quasi il 10% della popolazione è vegetariana. E’ un dato importante.
Attualmente la mia docente di anatomia-fisiologia è anche pediatra da oltre 20 anni. E’ sorpresa, sorpresa è VEGAN!
A me pare che il nascondersi contro queste ridicole minacce sia solo una scusa perchè non si è del tutto convinti delle proprie scelte…
Oltretutto ci sono corsi di alimentazione vegetariana e vegana da oltre 10 anni…
A verona esiste un ambulatorio, lascio qui il link:
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=129
ciao Yari e grazie ancora,
Julia
@Val
Grazie
@Julia
Sulle crocchette della Amì devo dire che effettivamente piacciono molto ai miei gatti, le fanno fuori in un batter d’occhio.
Grazie per le informazioni aggiuntive sull’ambulatorio veronese. Ed effettivamente le opzioni per fortuna ci sono e diventano sempre più numerose.
Su quello che hanno scritto Alessandra e Polveredistelle penso che, più che esprimere un timore latente abbiano solo voluto raccontare la loro esperienza, tanto più che entrambe hanno abbracciato la dieta vegetariana. Lascio comunque loro la parola.
Yari sono anch’io di Torino (con radici langarole) … cos’hai ordinato al Ristorante del Cambio??
@emi
Ciao Emi, in realtà nulla, nel senso che, trattandosi di una cena aziendale con alcuni clienti importanti, hanno preparato loro un menù. Io ho semplicemente telefonato il giorno prima specificando le mie esigenze, e così mi hanno servito dei piatti ad hoc. Ricordo, tra gli altri, un risotto con asparagi e, come dessert, una composta di frutta essiccata. Avevo dato un’occhiata al menù, ma non mi sembra che avessero nulla 100% vegetale (piatti vegetariani con latticini e uova però sì, ce ne sono naturalmente). Conviene quindi telefonare almeno il giorno prima.
Ecco, arrivo in ritardo anche per questo post ma davvero grazie mille per averlo scritto!
@Giulia
Bene, spero possa risultarti utile!