Il 2009 che se ne va…

31 12 2009

Mancano poche ore allo scoccare della mezzanotte, e anche il 2009 ci abbandonerà lasciando spazio ai buoni propositi e alle nuove prospettive del 2010. Da due anni leggo con piacere il resoconto annuale di Sigrid, e l’idea di fare un riepilogo di quanto scritto e pensato mi è sembrato molto stimolante. Quindi copio spudoratamente l’idea, che comunque ricalca quello che da anni fa la nostra cara Vera mese per mese (ma dato che scrivo meno di lei, sarebbe inutile tentare un riepilogativo mensile, basterebbe scorrere la barra per leggere i pochi articoli scritti…), e vi tedio con un riepilogo, mese per mese, dell’anno che volge al termine, casomai vi foste (o mi fossi) perso qualcosa.

antibes

Gennaio
Torino è ricoperta da uno spesso manto di neve: non mi resta che sognare della Costa Azzurra e rinfrancarmi con una zuppetta bella densa.

<farro con cavolo nero

Febbraio
Cerco affannosamente di smaltire 10 kg di cavolo nero toscano e  mi do a colazioni crudiste.

alghe

 

Marzo
Dopo una delle mie classiche trasferte lavorative in Giappone mi dedico all’autoproduzione di alghe sott’aceto. La lunga trasvolata siberiana mi invoglia invece a un’insalata dal gusto deciso.

caviale

Aprile
Il mese del mio compleanno! E difatti ricordo quello dell’anno precedente trascorso per lavoro a San Pietroburgo. Il mese è stato però funestato purtroppo dal terremoto in Abruzzo, a cui vanno ancora i miei pensieri (qualche giorno fa se ne parlava a tavola con due amici aquilani). La Pasqua la trascorro a Zurigo, quindi nessun esperimento ai fornelli, se non una versione vegan del caviale

salsa verde

Maggio
Il mese scorre frenetico per via dei preparativi del Vegfestival, ma riesco comunque a riappacificarmi con la cucina indiana e a prepararmi una salsetta verde per il pinzimonio.

thyme croutons with tofu brie and strawberries with balsamic vinegar

Giugno
Durante il Vegfestival ho l’occasione di incontrare e conoscere diversi miei lettori, il che mi fa naturalmente un gran piacere. Riprendo le mie recensioni di locali con un ristorante (pseudo)eco di Milano, e mi do a esperimenti vari tra tè affumicati e formaggi vegetali. Riesco anche a fare un salto a Venezia per la Biennale, da cui scaturirà la malsana idea delle mini guide del CDL (Cucchiaio di Legno, che pensavate??)

daikon, carrot and cucumber salad

Luglio
Fuggo dal caldo italiano e mi godo l’uggioso clima brussellese, non senza prima interrogarmi sulla stagionalità del daikon e affogare una panna cotta con un single malt a ricordo di un soggiorno edimburghese. 

gondolas

Agosto
I pianti dei bambini dell’Artusi accompagnano gli zaleti al termine della prima miniguida del CDL dedicata a Venezia, e prima di partire per Londra per le vacanze, vi propongo una bella insalata di farro e un fresco lassi. Per gli amici veneti, anche il gelato veneziano del signor Pistacchi può offrire un ottimo refrigerio dalla calura, così come una cena in terrazza nelle valli valdesi del Piemonte.

peach and flavoured tea conserve with candy ginger

Settembre
Tornato da Londra (e in ufficio), Dreena Burton mi ispira per dei pancake celestiali, mentre Acilia mi invia una selezione dei suoi splendidi tè e mi ingegno così a preparar composte alla brezza di seta. L’abbonamento a Cucina Naturale dà i suoi frutti, e dal Mediterraneo mi sposto prima in territorio indo-scozzese e poi a far colazione ad Addis Abeba.

Ottobre
Per riprendermi dall’aver scoperto di essere un vecchio barbagianni 1.0 dopo avervi raccontato un po’ di fatti miei, vado da Eataly e compro un olio di nocciole del Monferrato. Ogni tanto rispolvero pure il wok e ripenso con nostalgia alla birra e al cioccolato belga scrivendo quello che ho combinato a Bruxelles.

gam gam, venice

Novembre
Tra Venezia e Alessandria, cancello dalla mia lunga lista altri due locali, in procinto di partire per tre settimane di lavoro in giro per il Pacifico. Ed è dalla camera di un albergo di Kyoto che vi mando notizie di me attraverso un cavolo ripieno.

what they must have seen last

Dicembre
Tornato dalla Nuova Zelanda, mi becco un veloce raffreddore che mi costringe a letto (e grazie al quale trovo il tempo di scrivere la terza guida su Londra). Faccio fuori il cheddar della Bute Island su dei toast anglo-mediterranei, mentre ricordo con piacere i falafel e il caldo di Tel Aviv e le torte di mandorle e il gelo di Berlino. Per Natale sforno poi quantità industriali di biscotti austriaci, che tanto vengono divorati in meno di una settimana.

Non mi resta che augurarvi un felice anno nuovo, con la speranza di ritrovarci di qui a un anno con un mondo migliore e più rispettoso di ogni essere vivente.
TANTI AUGURI!!!

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