Venezia

1 08 2009

grand canal da te.

Io non tralasciarei per cosa del mondo di veder quella tanto celebre e inclita Città di Venetia, la qual da molti vien detta l’impossibile nell’impossibile.
(
John Florio, Second Fruits, 1591)

bottled window da te.

Tra le varie novità annunciate pochi giorni fa, la prima e più consistente riguarda la presentazione dei miei appunti di viaggio in modo tale che possano risultare di stimolo, aiuto o curiosità ad altri lettori e viaggiatori. Mi piace molto condividere le mie impressioni, le mie esperienze e fornire eventuali suggerimenti, con un occhio particolare verso i viaggiatori veg*ani, e nel contempo ricevere consigli e impressioni. Il tutto sperimentando anche una ricetta tipica del luogo (e ci mancherebbe altro, è pur sempre un blog di cucina, no?!). Ed ecco cne nascono così le mini veg-guide del Cucchiaio di Legno ;-)

Inauguro la “rubrica” con il mio recentissimo soggiorno nella città lagunare a fine giugno. Solitamente vado a “venexianarme” una volta l’anno, e di solito sempre tra maggio e giugno, ma questa volta ho posticipato in modo da approfittare sia della Biennale d’Arte che di quella della Danza.

venice biennale da te.

Da vedere

Come già detto, scopo principale della mia quattro giorni veneziana di fine giugno è stato quello di visitare la Biennale d’Arte, una delle massime manifestazioni a livello mondiale di arte contemporanea. Il bello è che le opere non sono esposte solamente nei due spazi preposti dell’Arsenale e dei Giardini, ma è l’intera città a essere disseminata di mostre ed esposizioni. La grande novità di quest’anno è il rinnovato Padiglione Italia, con una miriade di giovani artisti piemontesi. Di sicuro interesse anche la struttura stessa dell’Arsenale, la darsena di origine medievale fulcro della vita militare e commerciale della Serenissima, tutt’ora utilizzato dalla Marina Italiana.

st. mark's basilica da te.

Ogni volta che vado a Venezia, cerco di non mancare mai di entrare, anche per poco, all’interno della Basilica di San Marco, uno dei gioielli per eccellenza della città. Il mio consiglio è quello di saltare la coda prenotando sul sito Internet della Basilica (l’ingresso è gratuito), e godere subito dello stile cosmopolita della chiesa, che accosta a una pianta a croce greca cupole a cipolla, archi gotici e pavimenti in marmi policromi. Pagherete invece, ma ne vale la pena, per ammirare da vicino la Pala d’Oro, splendido capolavoro di oreficeria arrivato dritto da Bisanzio, il Tesoro, e per salire le ripidissime scale che vi condurranno alla Loggia dei Cavalli, con splendide viste su Piazza San Marco.

Sempre su Piazza San Marco, suggerisco di scarpinare su fino al tetto della Torre dell’Orologio, restaurata di recente, e a cui si accede esclusivamente tramite visite guidate, per godersi la splendida vista sul bacino di San Marco e l’isola di San Giorgio Maggiore.

grand canal da te.

Altro caposaldo delle mie visite veneziane è sempre il giro del Canal Grande sulla linea n. 1 del vaporetto (prima o poi farò il classico turista e me lo godrò da una gondola). “La via più bella del mondo, con le case più belle”, come scriveva Philippe de Commines nel XV secolo. Salite quindi sul vaporetto dalla Stazione fino all’Arsenale, e avrete la possibilità di ammirare dall’esterno alcuni degli edifici più sontuosi di Venezia: da Ca’ Vendramin Calergi a Ca’ Pesaro, dalla Ca’ d’Oro al Ponte di Rialto, da Ca’ Rezzonico a Palazzo Grassi, passando sotto il Ponte dell’Accademia, e giù ancora fino alla Chiesa di Santa Maria della Salute e a Piazza San Marco.

In particolare la splendida Ca’ d’Oro, sul Canal Grande, palazzo del XV secolo originariamente ricoperto da una lamina d’oro, ospita la pregevole collezione di arte rinascimentale della Galleria Franchetti, tra cui spiccano opere di Andrea Mantegna (San Sebastiano), Pietro Lombardo, Vittore Carpaccio, Antoon Van Dyck, Luca Signorelli, Tintoretto, Tiepolo, Guardi, oltre a una buona selezione di pittura rinascimentale toscana, fiamminga e di arazzi fiamminghi. Da ammirare anche il bellissimo pavimento del cortile in mosaico di marmo: il barone Franchetti, mecenate di origine torinese, scelse infatti appositamente le varietà di marmo utilizzate nell’antica Roma e a Torcello.

jewish museum da te.

Uno dei luoghi che personalmente reputo più suggestivi di Venezia è Campo del Ghetto Nuovo, spazio asimmetrico cuore della comunità ebraica. Sul campo si affaccia il Museo Ebraico di Venezia, che propone la visita guidata ad alcune delle sinagoghe del Ghetto: solitamente si visitano due sinagoghe di rito ashkenazita (Schola Italiana, Tedesca, Canton) e una di rito spagnolo (Levantina d’inverno e Spagnola d’estate, entrambe opera di Baldassare Longhena). Interessantissima anche la ricca libreria all’interno, dedicata interamente al mondo ebraico.

mask da te.

Shopping

Non si può non acquistare del vetro a Venezia, ma bisogna fare attenzione che sia stato effettivamente prodotto in città e non in Cina. Un buon indirizzo dove fare acquisti e regali è Arte Vetro Murano, negozio che vende bigiotteria e oggettistica di giovani designer veneziani.

Se volete invece fare incetta di abbigliamento vegan in cotone e canapa, o di acquistare originali tracolle in tessuto, il posto giusto è El Canapon, dove è possibile informarsi anche su spettacoli e concerti in Venezia e Padova.

Per un giro in libreria, perdetevi come me fra i ricettari e i libri su Venezia della Libreria Studium, a due passi da Piazza San Marco. Il personale è estremamente competente e gentile.

Oltre alle classiche maschere artigianali, Oltreconfine propone modelli fantasy (come quelli ispirati a Nightmare Before Christmas) in carta pesta, realizzati artigianalmente dal proprietario stesso.

venetian cats (& a lizard) da te.

Pasti

Uno dei grandi interrogativi che mi pongo è come sia possibile che a Venezia non esista un solo ristorante vegetariano. Centro culturale e politico-amministrativo del Nord-est, città turistica e universitaria, Venezia rimane sprovvista di un luogo esclusivamente vegetariano.

Ciò non toglie che è comunque possibile mangiare molto bene e con tranquillità, soprattutto nella popolarissima (soprattutto tra i veneziani) Osteria La Zucca, dove il personale, attento e gentilissimo, conosce bene le esigenze di un vegan ed è in grado di offrire un menù completo cruelty-free.

Un altro interessante indirizzo è il ristorante kosher Gam Gam, che propone piatti della tradizione ebraica e giudaico-veneziana. Potrete sedervi d’estate lungo il canale di Cannaregio e provare gli antipasti misti vegetariani, o semplicemente acquistare dei falafel da asporto.

Se avete voglia di una pizza, consiglio Il Réfolo, più che altro per la sua splendida posizione (d’estate si cena in un campo su un piccolo canale a ridosso della Chiesa di San Giacomo dell’Orio): ordinate la pizza ortolana, facendo togliere la mozzarella ma integrandola con una spolverata di noci tritate.

campo del ghetto nuovo da te.

Non può naturalmente mancare un buon gelato, vegan ovviamente. Da provare quelli alla banana, ai frutti di bosco, all’ananas o al prosecco di Valdobbiadene della Gelateria San Stae, e quelli originalissimi di Alaska Gelateria, con gusti senza latte quali zenzero, arancia e rucola, cannella, finocchio, menta, pera, cipolla rossa, radicchio di Chioggia e altri, sempre secondo la stagionalità della materia prima, oppure le granite, come quella al cacao boliviano equo-solidale.

caffè florian da te.

Divertimenti

In Piazza San Marco sarebbe un peccato perdersi la vista offerta dal Caffè Florian, una vera e propria istituzione, inaugurata nel 1720, dove verrete serviti da professionalissimi camerieri in smoking, ascoltando l’orchestra che alterna musica classica a ritmi jazz.

Se capitate nel periodo della Biennale della Danza, non perdete gli spettacoli di balletto contemporanea al Teatro Piccolo Arsenale.

Inclini al rischio? Allora fate un salto al Casinò di Venezia, la casa da gioco più antica del mondo, attiva dal 1638 e ospitato sul Canal Grande in Ca’ Vendramin Calergi (che fu anche la residenza di Richard Wagner, di cui è possibile visitare la camera da letto).

sotoportego dei preti da te.

Curiosità

Girando per il sestiere di Castello, non lontano da Piazza San Marco, è possibile imbattersi nel Sotoportego dei Preti (laterale rispetto a Salizzada del Pignater), sotto il cui arco si nasconde un mattone a forma di cuore: sembrerebbe che le coppie che lo toccano insieme si ameranno per sempre. Tentar non nuoce!

alley, canal & bridge da te.

La ricetta, infine…

Come recita l’Artusi: “Signore mamme, trastullate i vostri bambini con questi gialletti, ma avvertite di non assaggiarli se non volete sentirli piangere per caso molto probabile che a loro tocchi la minor parte“. Ed ecco la ricetta degli…

zaleti da te.

Zaleti
Tra i dolci tipici veneziani, gli zaleti (gialletti in veneziano), devono il loro nome alla farina di mais con cui vengono preparati. Ho naturalmente apportato alcune modifiche alla ricetta originale, e ho sostituito le uova con del No-Egg. Lo zucchero integrale che ho utilizzato è il Dulcita, in quantità tale da non coprire il sapore degli altri ingredienti. Il risultato è stato eccellente. Le dosi sono per 36 biscotti grandi.

Ingredienti
farina 0 340 g
farina di mais fioretto 340 g
burro di soia 250 g
zucchero integrale 250 g
uvetta 250 g
sostituto vegano delle uova (No-Egg) 15 g
acqua 70 ml
sale marino integrale 1 pizzico
zucchero di canna a velo vanigliato 5 cucchiaini

Mettete a bagno l’uvetta in un po’ d’acqua calda per una decina di minuti. Mescolate burro, zucchero e sale insieme. Sciogliete il No-Egg nell’acqua e versatelo nel composto di burro e zucchero. Mescolate bene. Aggiungete le farine e l’uvetta strizzata, mescolate fino a quando l’impasto sarà solido e uniforme. Mettete a riposare in frigorifero per mezz’ora.
Accendete quindi il forno a 180°.
Preparate i singoli biscotti, formando dei rotolini con l’impasto, tagliandoli a pezzi, e dando loro la forma allungata caratteristica. Cuocere in forno a 160° per 15′ su una placca ricoperta di carta da forno.
Estrarre dal forno e, ancora caldi, cospargerli di zucchero a velo.

Preparazione: 35′ + 30′ di riposo

zaleti da te.

a classic view da te.

sotoportego da te.

chatting on the phone da te.

evading tree da te.

La mappa di Venezia del Cucchiaio di Legno

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Azioni

Informazioni

28 commenti a “Venezia”

1 08 2009
Azabel (14:06:43) :

Grazie!
Tra un paio di settimane sono in ferie e stavo giusto pensando di farci un giretto (anche se essendo agosto la vedo tosta!)
Ora almeno saprò dove andare a mangiare, ogni volta mi pare una tragedia cercare un ristorante :D

1 08 2009
cricri (19:14:31) :

bellissimo reportage, visto anche in chiave vegetariana.
Azabel, organizziamo una gitarella? Ho una voglia matta di fare un giro a Venezia, ma credo che aspetterò una temperatura più clemente!
Yuri, la prossima volta a Verona?

1 08 2009
cricri (19:15:30) :

ohops, mi è scappata una U al posto della A…

1 08 2009
gunther (19:29:59) :

che bella immagini che ci hai inviato da venezia, viene voglia di andare anche noi ciao, bei i zaleti con un ottimo vino dolce veneto di abbinamento sono fantastici

3 08 2009
Yari (08:24:22) :

@Azabel
Osteria La Zucca, senz’ombra di dubbio! Attenta solo che chiude una settimana ad agosto, controlla quando!

@cricri
A Verona sono anni che purtroppo non ci vengo, ma mi riprometto di farlo al più presto!

@gunther
Grazie - Buona idea l’accostamento con il vino dolce veneto!

3 08 2009
mammafelice (11:57:42) :

Mmmm, i tuoi “racconti di viaggio” sono strepitosi!
Tra qualche tempo potresti unire i tuoi diari eno-vegan-gastronomici-cultural-turistici ( e vabè, sono un po’ scema oggi) in un bel libricino. Secondo me trovi chi te lo pubblica. E io lo comprerei! :D
P.S. a Torino trovi il No-egg???? Se sì, where?

4 08 2009
Erbaviola (10:26:35) :

se continui così bene, dismetto l’abbonamento a Bell’Europa e tengo solo il tuo sito!

6 08 2009
Yari (14:16:25) :

@mammafelice
Grazie, se qualcuno volesse pubblicarli, ci lavorerei ben volentieri sopra ;-)
Sì, il No-egg lo trovi un po’ ovunque, se vuoi anche vicino a te a Pinerolo. Sul sito della OrgraN (il produttore) segnalano questi due rivenditori:

Farmacia Nuova
Via Giovanni XXIII, 70 PINEROLO 0121.377297 TO 10064

PIEMONTE SENZA GLUTINE (Celichia Food)
Via Saluzzo 72/74 PINEROLO 0121-39.76.25 TO 10064

@Erbaviola
Dismettilo, ci sono altre novità in arrivo ;-)

7 08 2009
Puccina (15:26:22) :

Mi vergogno un po’: io non ci sono mai stata…

Che teneri i gatti! E nella foto c’è anche una tipica lucertolina veneziana (si distingue dall’accento)…

7 08 2009
Yari (22:38:44) :

@Puccina
Ma dai! Da Milano non è lontana… Dovrai provvedere, prima o poi. Ma di’ la verità: mica non ci andrai perché non c’è un ristorante vegetariano? ;-)
I gatti erano mica tanto teneri… stavano torturando la lucertola, li ho bloccati con la scusa di ritrarli in fotografia!

8 08 2009
Marta (08:22:09) :

Ciao Yari, i biscotti devo proprio provarli a fare…chissà magari oggi che qui è una giornata uggiosa :-)
Il tuo reportage su Venezia è proprio bello…vien voglia di andarci subito :-) le fotografie sono come sempre stupende!!!bravo!!!!

8 08 2009
Marta (13:20:21) :

ok…già preparati e mangiati….direi ottimi…grazie per la ricetta Yari!!! Era da un po’ che non preparavo più biscotti…l’unica cosa non avevo il sostituto dell’uovo e ho usato l’amido di mais :-)

8 08 2009
Puccina (15:07:53) :

Yari, in realtà non ci vado perché sono pigra… pensa che sono tornata da poco da Jesolo ma nemmeno da lì mi sono spinta fino a Venezia… sono proprio senza speranza…
Per i gatti in effetti ho pensato: “ma com’è che la lasciano stare? che bravi!”… ma dovevo immaginarlo…
Alla fine si è salvata, vero? (se no menti spudoratamente, per favore)

8 08 2009
mammafelice (16:50:04) :

Thanks!!!!
Ora inforco il bolide e vado. Com’è che non sono mai entrata nel negozio per celiaci (e pure l’avevo visto)?
Ma invece dimmi, in una farmacia? mai sarei entrata a chiedere :P

9 08 2009
Yari (10:48:34) :

@Marta
Grazie! Sono contento che li abbia provati e che ti siano piaciuti. L’amido di mais va benissimo anche.

@Puccina
Adesso che sei in dolce attesa è anche comprensibile! Sei pigra? Ma non ti fai ogni giorno due ore di bici? Pensa se fossi attiva :-)

@mammafelice
Anche in Torino si trova solitamente in farmacia (in quelle più grandi e fornite, comunque).

10 08 2009
Francesca (12:17:29) :

Grazie Yari, veramente una guida utilissima! Ne approfitto per lanciare un’idea - una guida simile dedicata a Torino? E’ un suggerimento non senza interesse visto che, dopo lunga assenza, mi ritrasferiro’ a Torino a breve per la nascita del pupo e mi aiuterebbe enormemente riscoprire la citta’ sulle tue tracce ;-)

buone vacanze,

Francesca

11 08 2009
Puccina (14:14:24) :

sono pigra per quel che riguarda l’andare a piedi… e a Venezia temo proprio che si debba scarpinare…

12 08 2009
Yari (13:09:36) :

@Francesca
Sicuramente è nei miei progetti parlare di Torino, che d’altronde è il posto che conosco meglio di tutti ;-) Il problema è sempre un po’ il tempo, decisamente tiranno. Comunque lo farò, porta solo pazienza sui tempi :-) E buon ritorno sotto le Alpi!

@Puccina
Però puoi sempre farti un bell’abbonamento ai vaporetti :-)

25 10 2009
Bruxelles | il cucchiaio di legno - vegan food and travels (22:10:31) :

[…] Venezia, la seconda mini guida del Cucchiaio di Legno la dedico a Bruxelles, dove ho trascorso un […]

3 11 2009
Gam Gam | il cucchiaio di legno - vegan food and travels (23:56:38) :

[…] Ne approfitto questa volta per parlarvi di un ristorante a cui ho già accennato in più e più occasioni. Si tratta di Gam Gam, ristorante kosher nel Ghetto ebraico di Venezia. Posto sempre molto […]

29 06 2010
Weekend veneziano | IL CUCCHIAIO DI LEGNO (05:32:53) :

[…] l’articolo? Allora dai un’occhiata anche a: Il mio giro a Venezia di giugno 2009 (con la ricetta degli zaleti) Il ristorante ebraico-kosher Gam Gam Il gelato di […]

24 07 2010
Alice (15:50:19) :

Yari, volevo chiederti un’informazione.. come sono i prezzi dell’osteria la zucca??? volevo fare un giro a venezia, e stò cercando un posto dove si possano mangiare piatti vegani…
e poi volevo chiederti: sono indicati quali piatti sono vegetariani e quali vegani??
grazie mille!!

25 07 2010
Yari (20:29:28) :

@Alice
SI aggirano sui 25€ a testa senza vino. Non c’è indicazione sul menù, ma se chiedi ai camerieri te li indicano loro senza nessun problema.
Ti consiglio inoltre Gam Gam (http://cucchiaiodilegno.it/2009/11/03/gam-gam/), che ha un’offerta di piatti vegani molto interessanti (chiaramente di derivazione mediorientale), La Piscina (un po’ più cara, con l’indicazione dei piatti vegani sul menù) e Le Spighe, una gastronomia vegetariana con molte opzioni vegan dove pranzare (vedi l’articolo Venezia2 che ho scritto).
Se hai bisogno di altre info, chiedimi pure, o scrivimi anche in pvt.
Buon viaggio!

29 07 2010
Alice (13:23:06) :

Grazie mille delle indicazioni Yari, sei stato gentilissimo .. prendo subito nota ;)

30 07 2010
Yari (21:43:35) :

@Alice
Fammi poi sapere!

29 08 2010
Alice (20:19:33) :

Eccomi!
Ho portato i miei onnivorissimi amici da gam gam, e siamo stati tutti troppo contenti… abbiamo mangiato davvero bene (e tutti hanno preso cose vegetariane!!) e speso poco….
Grazie mille dei preziosi consigli!!!

7 09 2010
Yari (22:16:34) :

@Alice
Molto bene, Gam Gam è una garanzia per i piatti vegetariani!

5 04 2011
Taglia-cuci 56. In gondola (gondoéta). | Tacco 10 (07:22:35) :

[…] Zaleti di Yari. […]

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