David Bann… e la sua panna cotta “scozzese”

24 07 2009

david bann, edimburgo da te.

Here, deep aubergine walls accented in silver and dark, minimalist seating send a strictly “nouvelle” message. As does the menu, which sweeps confidently through most of the globe, from the Mediterranean to the Pacific, via India and Thailand.*
- The Scotsman.

David Bann è lo chef di questo bellissimo ristorante (e bar) di classe, fiero di offrire solo cibo vegetariano: la dicitura “vegetarian restaurant” credo appaia ovunque! Inserito nel circuito Slow Food, propone piatti inventivi cucinati con ingredienti assolutamente freschi (bisogna avere un po’ di pazienza), e presentati con stile. Sicuramente uno dei posti migliori dove portare amici carnivori e gourmet, dove organizzare una cena di lavoro, e soprattutto da non perdere se vi trovate a Edimburgo.
Inutile dire che è uno dei miei ristoranti preferiti in Europa.

Sempre affollatissimo e aperto tutti i giorni, David Bann propone un’ottima scelta di piatti vegan e “veganizzabili”, con un’attenta selezione degli ingredienti e degli accostamenti di colore e sapore. La cucina spazia dal Mediterraneo all’India, dal Giappone alla Thailandia, senza dimenticare la rivisitazione di piatti tradizionali britannici.

david bann, edimburgo da te.

Unico punto un po’ a sfavore è la disponibilità di dessert vegan, non molto cospicua, ma è possibile comunque rinfrancarsi con un buon gelato vegetale al cioccolato.

david bann, edimburgo da te.

Una delle loro specialità è la panna cotta alla scozzese con fragole. Il tipico dolce italiano è stato rivisitato con l’aggiunta di uno dei simboli del paese, il whisky di malto. Purtroppo non l’ho provata in quanto realizzata con latticini. Mi sono però fatto passare la ricetta e l’ho “veganizzata”, oserei dire, con successo. L’accostamento panna e whisky può sembrare azzardato, ma vi assicuro che il tasso alcolico di questo dolce è assolutamente nullo: l’alcol evapora in cottura, lasciando però intatto l’aroma inconfondibile del whisky.

panna cotta al whisky di malto con fragole al caramello da te.

Panna cotta al whisky di malto con fragole al caramello
Utilizzate la panna di soia della Soyatoo, quella da montare, e del buon whisky di malto scozzese. La ricetta originale prevede l’utilizzo di zucchero, che ho sostituito con del malto di riso (che a sua volta esalta l’aroma del whisky), e dell’estratto di vaniglia, che ho preferito sostituire con della vaniglia in stecche. Le fragole, ormai quasi al termine della loro stagione, possono essere rimpiazzate con delle più estive pesche o con dei frutti di bosco. Le dosi sono per 4 persone.

Ingredienti

Per la panna cotta
panna di soia Soyatoo 600 ml
whisky di malto 100 ml
malto di riso 120 g
vaniglia 1 stecca
agar agar in fiocchi 1 ½ cucchiai

Per le fragole al caramello
fragole 300 g
zucchero integrale 4 cucchiai
succo d’arancia 4 cucchiai

Per decorare
zucchero di canna a velo vanigliato 4 cucchiaini

Per la panna cotta
Mettere la panna, il whisky, il malto e la stecca di vaniglia in una casseruola. Ricoprire con l’agar agar senza mescolare. Riscaldare a fuoco basso e, quando inizia a bollire, mescolare l’agar agar e girare con un cucchiaio di legno. Continuare a mescolare a fuoco basso per 15′.  Passare il composto attraverso un colino a maglie fitte per eliminare la stecca di vaniglia e l’eventuale agar agar non discioltasi. Versare in quattro stampini da budino e lasciar raffreddare. Mettere poi in frigo a rassodare per un paio d’ore.

Per le fragole al caramello
Lavare le fragole e tagliare il picciolo. Se sono grandi (come quelle che avevo io), tagliarle a metà. In un padellino antiaderente scaldare lo zucchero a fuoco basso fino a quando inizia a sciogliersi, aggiungere il succo d’arancia e mescolare fino a quando il composto si ispessisce e si caramellizza. Aggiungere quindi le fragole e scaldarle per qualche minuto.

Rovesciare la panna cotta in un piatto, guarnire con le fragole e un po’ di caramello, e terminare con una spolverata di zucchero di canna a velo vanigliato.

35′ + 2h di riposo in frigo

david bann, edimburgo da te.

David Bann
56-58 St Mary’s Street
Edinburgh EH1 1SX
Tel. +44 (0)131 556 5888
Google Maps

Cucina: vegetariana fusion
Orari: 11-22, tutti i giorni
Prezzi: GBP 18-23 (EUR 21-27) - antipasto, piatto principale e dessert, bevande escluse
Specialità vegan: zuppe di verdure fresche con pane fatto in casa; frittelle thailandesi a base di tofu affumicato; insalata di patate e verdure alla griglia; insalata di crescione e barbabietola con vinaigrette al lampone; insalata di patate novelle, olive, capperi e acetosella; hummus; antipasto di olive; patate fritte con ketchup di mele e pomodoro; insalata di verdure marinate; tortino di ceci e melanzane arrosto con puré di patate e riduzione di vino rosso e cipolle; udon con salsa di zenzero e peperoncino e tofu affumicato; curry di funghi, fave e anacardi; prugne e ananas caldi con riso cremoso al cocco; frittelle di mele; sorbetto; gelato al cioccolato. Succhi di frutta e caffetteria.
Note: molti piatti sul menù sono veganizzabili a richiesta. Accetta carte di credito. Consigliata la prenotazione, è sempre pieno.
Altre recensioni: Happy Cow

*Qui, pareti di un melanzana acceso, accentuate da toni argento, e scure sedie minimaliste mandano un messaggio strettamente “nouvelle cuisine”. Così come il menù, che si muove rapido e con sicurezza attraverso gran parte del globo, dal Mediterraneo al Pacifico, attraverso l’India e la Thailandia.

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Insalata di daikon, carote e cetriolo

19 07 2009

insalata di daikon, carote e cetriolo da te.

Mi scuso innanzi tutto per il lungo periodo di inattività e silenzio sul blog, dovuto sia a tutta una serie di altri impegni, sia a due brevi viaggi in cui ho raccolto alcuni nuovi spunti per il blog, e di cui parlerò prossimamente.
Leggendo il blog di Spighetta, mi è venuto in mente di non aver inserito mai ricette con il daikon, classico ortaggio della cucina giapponese, consumato in qualsiasi stagione nel paese del Sol Levante. E proprio perché consumato praticamente sempre, devo ancora capire bene quale sia la sua reale stagionalità. L’ho cercato invano  nel negozio di specialità nipponiche Yuzu-ya, dove mi è stato detto che in Italia è coltivato solo d’inverno. Messi quindi da parte i propositi di preparare questa fresca insalata, li ho poi trovati pere caso qualche ora dopo all’Iperbiobottega nel reparto ortofrutta (coltivati in Piemonte, tra l’altro, e bio!). Il mistero s’infittisce… Se qualcuno ne conosce la reale stagionalità, che parli! ;-)

Insalata di daikon, carote e cetriolo
Il daikon crudo, leggermente piccante, si sposa bene con carote e cetriolo, verdure da sempre utilizzate anche in Giappone. L’insalata di daikon è un classico della cucina giapponese, e viene spesso aromatizzata con dello shiso, una sorta di prezzemolo profumato. A meno che non lo piantiate in casa, in Italia si trova soltanto conservato nell’umeboshi, e lo potrete acquistare nei reparti macrobiotici dei negozi di alimentazione naturale, insieme alla shoyu (salsa di soia) e all’aceto di riso. Le dosi sono per 4 persone.

daikon 1 (ca. 300 g)
carote 2
cetriolo ½
shiso 5 foglie
olio di sesamo 100 ml
shoyu 50 ml
aceto di riso 50 ml
pepe nero 1 pizzico macinato
zucchero integrale ½ cucchiaino

Lavare e pelare le verdure, tagliarle a julienne. Metterle in acqua ghiacciata per 20′ in modo che diventino croccanti.
Tagliate le foglie di shiso in strisce sottili e unitele alle verdure scolate.
Amalgamate olio, shoyu, aceto, pepe e zucchero, e con questa salsa condite l’insalata.

Tempo di preparazione: 20′ + 20′ di riposo

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