Caviale di funghi champignon e cipollotti

26 04 2009

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A Torino sono tornati gelo invernale e pioggia, e quindi non è male mettersi ai fornelli e preparare piatti caldi, ma che comunque stimolino il fisico ad affrontare l’arrivo definitivo della primavera (o direttamente dell’estate, se continua così…)

Questo antipasto semplicissimo rappresenta un buon connubio tra un gusto più invernale, dato dai funghi, con il sapore fresco e lievemente piccante dei cipollotti primaverili.

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Caviale di funghi champignon e cipollotti
Per questa ricetta, per 4 persone, avrete bisogno anche di un’erba primaverile, il timo fresco, che stempera ottimamente il sapore più accentuato dato dai cipollotti. Importante è inoltre non esagerare col  mixer, in quanto l’impasto deve risultare piuttosto grossolano. Se poi volete esagerare, potete anche tritare l’aglio e inserirlo nel composto, anziché eliminarlo.

funghi champignon 250 g
cipollotti 4
aglio 2 spicchi
timo fresco 2 rametti
olio extravergine d’oliva 3 cucchiaini
limone ¼
aceto balsamico di Modena 4 cucchiaini
sale marino integrale 2 pizzichi
pepe nero macinato 2 pizzichi

Mondare e lavare i cipollotti, eliminando la parte verde più dura. Affettarli sottilmente.
Scaldare a fuoco medio 1 cucchiaino di olio in una padella antiaderente e saltare i cipollotti per 2′. Mettere da parte.
Sbucciare l’aglio. Tritare le foglie di timo.
Pulire con un panno umido i funghi per eliminare il terriccio. Tagliarli a cubetti.
Scaldare l’altro olio in padella antiaderente. Aggiungere i funghi, l’aglio e il timo. Far cuocere per 5′-10′ facendo asciugare bene i funghi. Eliminare l’aglio
Passare i funghi e i cipollotti al mixer. Il composto deve risultare un po’ grossolano e non molliccio.
Spremere il limone.
Rimettere il composto in padella insieme al succo di limone, all’aceto balsamico, al sale e al pepe. Saltare a fiamma alta per 2′.
Servire con verdure crude di stagione affettate, come carote e finocchi, o con cracker. Decorare con rametti di timo fresco.

Tempo di preparazione: 25′

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Buona Pasqua e Abruzzo

9 04 2009

Un breve post per augurare buona Pasqua ai miei quattro lettori, e un grande pensiero per le vittime, umane e animali, del terremoto in Abruzzo.
In particolare riporto i collegamenti per poter fare qualcosa di concreto per gli animali (mi limito solo a quest’ultimi data l’abbondanza di informazioni per aiutare le popolazioni colpite), ovvero gli interessanti articoli di Erbaviola, Vera e Forum Etici.

Quest’anno per Pasqua non cucinerò perché sarò via, ma se avessi dovuto farlo mi sarei senza dubbio rifatto al bel menù di Vera.
Di seguito invece una mia proposta per il menù di Pasqua.

Antipasti
cubetti di tofu marinato
insalata di carciofi
Primo
maccaroncelli al cavolfiore
Secondi
seitan alla birra rossa
torta al tarassaco

Dessert
sorbetto al mango

Ancora Buona Pasqua, all’insegna di un menù cruelty-free e senza il sacrificio di nessun animale!

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Cafe Botanika

8 04 2009

Prosegue l’itinerario russo, dopo una pausa di tre settimane (ma sono stato via per lavoro), questa volta con la recensione di un ristorante pietroburghese, il Cafe Botanika, in pieno centro storico.
Al Botanika ho trascorso una piacevole serata con una collega, coincisa tra l’altro con il mio compleanno (17 aprile). E nonostante (da noi) fosse primavera inoltrata, San Pietroburgo si presentava ancora terribilmente gelida e nevischiosa.

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Il Cafe Botanika è stato il primo ristorante vegetariano ad aprire in Russia, ed è caratterizzato dalla sua cucina di ispirazione ayurvedica, con influenze russe, italiane e giapponesi. Situato di fronte alla Chiesa Pontelimonov, e a due isolati dalla Prospettiva Nevskiy, il locale è piuttosto spazioso ma nel contempo raccolto, e il personale è estremamente gentile, nonostante non se la cavi benissimo con l’inglese (anche se il menù è comunque bilingue).

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Tra i piatti tradizionali russi, da provare i blini preparati senz’uovo e quelli ripieni di cavolo. Numerose le insalate, così come gli hamburger vegetali e i sandwich. I dessert sono invece quasi tutti realizzati con latte e uova, con l’eccezione di alcuni dolci tradizionali indiani, vegan.

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In ogni caso chiedete per conferma ai camerieri se i piatti sono 100% vegetali, sono molto disponibili in tal senso.
Ottima la scelta di succhi di frutta freschi, così come (e ci mancherebbe altro!) di tè e miscele tradizionali russe.
Particolare attenzione è poi riservata ai bambini, con menù specifici e una piccola area dedicata.
Insomma, un bel posto dove rifugiarsi dai rigori della lunga stagione fredda, o d’estate per ammirare lo spettacolo delle notti bianche (che già ad aprile sono molto luminose, quando ci sono stato io le tenebre sono calate soltanto verso le 23).

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Cafe Botanika
7, Ulitsa Pestelya
Sankt Peterburg
Tel. +7 812 2727091
http://www.cafebotanika.ru/
mail: botanika7@mail.ru
Orari: dom-ven. 12-23.30, sab 12-01

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