Insalata di crauti e mele con prezzemolo e aneto
15 03 2009A Mosca sono stato due volte ed è, nella sua caoticità e nelle sue contraddizioni, una città che non lascia indifferenti. Il freddo intenso (ci sono stato a febbraio e ad aprile dell’anno scorso per lavoro), il traffico caotico, le architetture di epoca stalinista, e i luoghi carichi di storia, la rendono un luogo affascinante ma a tratti difficile.
Per me è stata comunque una bella esperienza, e un modo per concretizzare, un po’ tardivamente, l’interesse verso il mondo russo che ho coltivato per alcuni anni, studiandone la lingua e la cultura. Purtroppo ho smesso di imparare il russo da almeno sette anni, la mia conoscenza si è praticamente annullata, ma sono stato comunque in grado di formulare qualche frase di sopravvivenza e soprattutto di orientarmi nella bellissima, ma complicata, metropolitana moscovita, il vero antidoto per muoversi velocemente da un capo all’altro della città. Tutte le scritte all’interno delle stazioni, e il nome delle stazioni stesse, sono solo in cirillico, così come gli annunci sono emessi esclusicavamente in russo. E consiglio a chiunque abbia in mente di fare una capatina in Russia di studiarsi l’alfabeto cirillico, giusto per leggere i nomi (non è difficile, in un pomeriggio s’impara). Non è divertente ritrovarsi in una banchina affollatissima, col rischio di farsi travolgere, tentando di capire se la Преображенская corrisponde o meno alla Teatralnaya
La cucina russa di per sé non è particolarmente facile per un palato nostrano, ed è ancora meno facile riuscire ad evitare prodotti di origine animale. A ciò unitevi la scarsità di ristoranti e luoghi adatti ai vegani, e la generale sufficienza dei russi verso questo aspetto - poco mancava che venissi deriso pubblicamente da un mio cliente :-). Comunque non è impossibile mangiare veg, anche senza andare in un ristorante che preveda opzioni specificamente vegetariane. Il pane russo di segale è ottimo, così come la grande varietà di verdure fermentate (dal cavolo ai cetrioli, alle cipolle e perfino all’aglio). Immancabili naturalmente le patate, anche se dovrete cercare di non farvele annegare nella panna acida. In ogni caso, su Happy Cow potrete trovare indirizzi utili per rifocillarvi e scaldarvi (a meno che non ci capitiate d’estate). E date anche un’occhiata alla mia recensione del centralissimo Jagannath, dove potrete cenare a lume di candela con musica russo-indiana (!!), consumare un pasto veloce al buffet, prendere un tè bollente, collegarvi a internet o fare un po’ di spesa bioveg.Okay, tutto questo panegirico per presentarvi un antipasto velocissimo, e dal sapore estremamente russo. Potrebbe non piacere a tutti, ma secondo me vale la pena provarlo.
Insalata di crauti e mele con prezzemolo e aneto
Per questa veloce insalata avrete bisogno di un po’ di crauti, che potrete preventivamente prepararvi una settimana prima in casa facendo fermentare del cavolo cappuccio tagliato in striscioline con del sale marino (il procedimento lo trovate nel collegamento in basso). Immancabile l’aneto, aroma essenziale delle cucine del Nordeuropa. Le dosi sono abbondanti, per 8 persone.
crauti 450 g
mele 2
zucchero integrale 1 cucchiaio
aneto 1 mazzetto
prezzemolo 1 mazzetto
Lavate e asciugate aneto e prezzemolo. Tritateli.
Sbucciate le mele, eliminate il torsolo. Tagliatele a cubetti. Mescolatele con i crauti e lo zucchero.
Completate con le erbe tritate.
Tempo di preparazione: 10′
E bravo il compagno!
Преображенская - Preobragenscaia francamente non so dove sia e non so se ho traslitterato bene.
Studiai russo vent’anni fa e mi è rimasta solo la conoscenza, ancora un po’ rugginosa, dell’alfabeto e di poche frasi per poter sostenere una conversazione del tipo “grazie, prego non c’è di che!”
La tua insalata l’è veramente buona e penso proprio di copiartela.
Dasvidania, tavarisc! ^__^
Ciao kak tybya savut? gdie ti giviosh? l’ho studiato 3 anni ma ricordo pochissimo se non l’alfabeto e poche parole..interessante l’insalatina con il tocco di aneto!
Vedo che potremmo aprire il club degli ex-studenti di russo ;-P
Ciao Yari,
in questa ricetta non sono cotti? giusto? perchè ho già provati a mangiarli crudi…ma non mi piacciono molto e riesco a mangiarne solo poco..ma proverò ugualmente questa ricetta..visto che ho una confezione di crauti crudi in frigo
Questo mi incuriosisce un bel po’:)
@Marta
No, non sono cotti. Sono quelli fermentati con sale marino. Anche se però per questa ricetta devono piacere
@Maya
Si tratta di un sapore un po’ particolare, devono per l’appunto piacere i crauti.
Bella presentazione di Mosca, che mi fai capire essere appunto una città affascinante e complicata. Io non ho mai nutrito un particolare interesse per Mosca, più per quell’immenso territorio fatto di steppa e paesini che è la Russia. Carina questa insalata, fresca, me la segno!
Francesca, la città è davvero molto affascinante. Ma decisamente difficile. Grazie per il commento.
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