Luglio/Agosto 2008

31 08 2008

Mesi un po’ impegnativi, tra viaggi di lavoro e ferie personali, che non mi hanno permesso di aggiornare molto il blog. Ma una novità di rilievo direi che c’è stata, il grande trasloco da Blogger a qui!
Il sito è ancora in costruzione, le idee sono tante, il tempo purtroppo sempre poco.
Innanzi tutto sto rivedendo le categorie di classificazione, ho creato una pagina con l’indice delle ricette, da finire di aggiustare, mentre sono in fase di sviluppo quelle sui ristoranti provati, sui collegamenti a siti riguardanti il mondo vegan, e infine su di me!
E dato che (per chi non l’avesse capito) mi piace molto viaggiare, stavo anche pensando di creare delle microguide per viaggiatori veg basate sulla mia esperienza (e anche su quella di chi vorrà contribuire). Eventuali commenti in merito sarebbero molto graditi!
Ma veniamo alle poche ricette scritte durante questi due mesi. D’obbligo per “celebrare” le controverse Olimpiadi di Pechino  l’omelette di tofu con salsa cinese, e sempre a base di tofu i cubetti marinati con wasabi e vin santo. Il seitan compare invece in accostamento alla birra rossa.
Un salto a Mosca, invece, per quanto riguarda le mie recensioni di ristoranti.

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Cubetti di tofu marinato

26 08 2008

giappone-2008-076.jpg

Se avete acquistato il numero di luglio e agosto di Aam Terra Nuova, avrete sicuramente letto l’articolo dedicato alle ricette estive da fare col tofu, realizzate dalla chef Rosanna Passione. D’obbligo quindi cimentarsi con almeno una di queste promettenti elaborazioni. 
La mia attenzione è naturalmente calata su quella più complicata ;-) In realtà di complicato non c’è nulla, bisogna solo considerare le 24 ore di marinatura e l’ora necessaria per “impacchettare” il tofu.

Il tofu è uno degli alimenti più versatili che ci siano in giro: grazie al suo sapore neutro infatti, si presta davvero a una miriade di esperimenti, dolci e salati. È anche vero che è necessaria un po’ di conoscenza del prodotto, per poterne apprezzare appieno le caratteristiche.

Cubetti di tofu marinato
Le dosi sono per minimo quattro persone, se consumato come secondo, o anche per sei, se utilizzato come antipasto. La lunga marinatura nello zenzero, nel wasabi e nel toscanissimo vin santo permettono di ottenere un tofu particolarmente gustoso e dal sapore interessante. Strano a dirsi, nonostante zenzero e wasabi, non è assolutamente piccante.

tofu 400 g
shoyu 4 cucchiai
zenzero 5 cm
vin santo 3 cucchiai
wasabi in polvere ½ cucchiaino
senape in grani ½ cucchiaino
acqua ½ bicchiere
alga nori 1 foglio
semi di sesamo 4 cucchiai
prezzemolo 2 grosse manciate
rucola  1 mazzo

Pestate in un mortaio (o nel suribachi) i semi di senape fino a ridurli in polvere. Sbucciate lo zenzero e grattuggiatelo, facendo attenzione a raccogliere tutto il succo (che è quello che ci interessa ai fini della marinatura).
Tagliate il tofu a cubetti piccoli. Mescolate shoyu, 1 cucchiaio di succo di zenzero, vin santo, wasabi, senape e acqua. Immergete il tofu e lasciate marinare in frigo per 24 ore.
Scolate quindi i cubetti (la marinatura l’ho poi usata per cuocere del seitan).
Tagliate il foglio di nori in piccole strisce, larghe più o meno mezzo centimetro. Lavate, asciugate e tritate il prezzemolo. Fate tostare per 5 minuti a fuoco basso i semi di sesamo in una padella antiaderente.
Preparate due ciotole, una con i semi di sesamo e l’altra con il trito di prezzemolo.
Dividete i cubetti di tofu in tre gruppi. Passate il primo gruppo nel prezzemolo tritato, facendolo aderire bene; il secondo gruppo nel sesamo.
Infine armatevi di pazienza (alla fine ero idrofobo!) e avvolgete le strisce di nori intorno ai cubetti rimasti come se doveste impacchettare dei pacchi con del nastro… E no, non è necessario fare anche il fiocco.
Lavate infine la rucola, asciugatela e tagliatela molto sottile. Fate un letto di rucola su un piatto, e distribuiteci sopra i cubetti.

Tempo di preparazione: 1h30′ + 24h di marinatura

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Seitan alla birra rossa

8 08 2008

La birra artigianale sta riscuotendo grande successo ultimamente in Italia, grazie anche all’ottimo lavoro svolto da diversi microbirrifici (tra i quali l’ottimo Birrificio di Torino): difficilmente filtrano la birra e in nessun caso la pastorizzano, in modo tale che i lieviti rimangano nella bevanda. Diversi sono poi quelli che utilizzano esclusivamente ingredienti di origine biologica, con lievito non ogm, cereali e luppolo coltivati senza l’ausilio della chimica. Tra questi, la celebre Officina della Birra di Bresso, in provincia di Milano. Ed è proprio una delle loro birre, quella rossa, che ho trovato al supermercato (bio ;-)) l’altro giorno, e di cui ho fatto incetta.
Si tratta più precisamente di una birra Weizen, tipologia originaria della Baviera, rinfrescante e lievemente aspra. Con piatti veg, accompagna molto bene spinaci saltati in padella, piatti a base di limone e bresaola di muscolo di grano.
Dopo averne bevute un bel po’ ghiacciate, mi è venuta una semplice quanto banale ispirazione… E se la usassi in cucina?
Detto, fatto: una ricetta velocissima ma perfetta per una veloce cena estiva:

Seitan alla birra rossa
Per questa ricetta (4 persone), ho utilizzato del seitan a pezzi grossi, adatto ad assorbire i liquidi della birra. Importante è chiaramente la scelta della birra: preferite una Weizen (volendo anche chiara) di origine biologica. Ho usato infine del prezzemolo secco, mi sono accorto di non avere all’ultimo minuto quello fresco, sicuramente migliore per la resa finale del piatto. L’olio d’oliva è chiaramente extravergine spremuto a freddo.

seitan 400 g
birra rossa (Weizen) 300 ml
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
aglio 3 spicchi
sale marino integrale 1 pizzico
prezzemolo secco

Tagliate il seitan a pezzi grossi.
Mondate gli spicchi d’aglio, schiacciateli, e metteteli in un tegame con l’olio. Scaldate per 1′ circa, e aggiungete il seitan. Fate rosolare per 2′ circa, giratelo e completate la rosolatura anche dal lato opposto.
Versate la birra e lasciatela evaporare quasi del tutto (circa 15′).
A fine cottura salate.
Decorate con il prezzemolo.

Tempo di preparazione: 25′

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Novità e segnalazioni

6 08 2008

Ciao a tutti, sono ancora vivo, mi sto godendo i primi giorni di ferie in una Torino semideserta in attesa di partire per le vacanze fra pochi giorni.
Ho un po’ di ricette in archivio, sicuramente ne posterò almeno una prima della mia partenza.Nel frattempo, vorrei approfittarne per fare alcune segnalazioni interessanti.

Luisa, commercialista vegan e attivista di Torino, ha lanciato una petizione on-line, si tratta di chiedere che anche il tofu e il seitan entrino a far parte della grande distribuzione e possano essere presenti sulle tavole delle mense scolastiche e aziendali. Invito caldamente tutti, vegan, vegetariani, onnivori e anche chi non ne abbia mai sentito parlare (almeno così avete una ragione per provarli!), a dedicare due minuti per firmare questa richiesta. Grazie in anticipo, il link è qui.

Volevo segnalarvi poi questo sito, dedicato alla raccolta di locali veg e macrobiotici in Italia, in costante aggiornamento. Naturalmente potete contribuire con le vostre segnalazioni, soprattutto per il Centro-Sud. Il sito si chiama VegOut.

Infine segnalo il nuovo blog di Giuseppe, che mi ha scritto un mese fa e a cui io ho risposto solo oggi (scusa, ma ero a Tel Aviv per lavoro…).Buon inizio d’agosto a tutti!

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