Teglia di verdure estive al forno

29 06 2008


Non c’è dubbio, gli ortaggi estivi sono fra i miei ingredienti preferiti. Melanzane, zucchine, peperoni e pomodori: li evito accuratamente in tutte le altre stagioni (nonostante siano perennemente disponibili sul mercato, anche in versione bio), ma è proprio per questo motivo che d’estate sono immancabili nelle mie ricette.Uno dei modi che preferisco per consumarli è quello di passarli al forno. Certo che con il caldo e l’afa estivi non è il massimo, ma si può ovviare preparandone un paio di teglie in modo da averle disponibili per due-tre giorni.

Oggi, dopo una settimana di temperature africane e con un tasso di umidità a dir poco insopportabile, mi sono deciso a riprepararle. Per fortuna nel pomeriggio è arrivato in soccorso un bel temporale che ha abbassato notevolmente la temperatura esterna, mitigando quindi “l’effetto-forno” in casa…

La ricetta viene davvero molto bene utilizzando delle melanzane tonde più chiare, decisamente più dolci di quelle di forma allungata più scure. La cottura al forno rende le verdure tenere e succose, mentre il pangrattato crea una crosticina dorata che si abbina bene alla morbidezza degli ortaggi.

Teglia di verdure estive al fornoUtilizzate una buon quantità di ortaggi di stagione, le dosi che ho indicato sono quelle utilizzate per due grosse teglie per un totale di 8 porzioni abbondanti. Fate attenzione che il pangrattato non contenga strutto, meglio inoltre se integrale. I capperi migliori sono quelli sotto sale, che andranno naturalmente sciacquati bene prima dell’utilizzo.

melanzane 2
peperone rosso 1
peperone giallo 1
peperone verde 1
zucchine 5
cipolla 1
aglio 4 spicchi
passata di pomodoro 750 g
basilico 10 foglie ca.
prezzemolo 4 rametti
capperi 2 cucchiai

olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
sale marino integrale 10 g ca.
pangrattato 6 cucchiaiLavate e asciugate le verdure. Tagliate melanzane, peperoni, zucchine e cipolla a fette.

Oliate due teglie da forno. Disponete le verdure a strati, iniziando dalle melanzane, poi i peperoni, le zucchine e la cipolla, salando man mano ogni strato.

Tagliate gli spicchi d’aglio a pezzi e aggiungeteli alle verdure. Ricoprite poi il tutto con la passata.

Lavate e asciugate basilico e prezzemolo. Tritateli e aggiungeteli alle verdure. Salate abbondantemente. Terminate con i capperi e spolverate le teglie di pangrattato.

Infornate a 200° per 1h. Estraete poi dal forno e lasciate raffreddare qualche minuto.

Tempo di preparazione: 1h40′

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Insalata di noci e tofu affumicato

22 06 2008


Sono partito da Torino per Tokyo che pioveva e si girava con l’impermeabile, possibilmente ben coperti date le temperature quasi invernali, e torno con più di 30° e un tasso d’umidità da volersi rinchiudere dentro il frigorifero per i prossimi due mesi… Voglia di cucinare, praticamente azzerata (beh, non che da un mese a questa parte ce ne sia molta, vista la mia latitanza estrema dal blog).
Però qualcosa si dovrà pur ingerire, e una buona idea è quella di darsi a insalate ricche di ingredienti, accompagnate dal del buon pane integrale a lievitazione naturale.Insalata di noci e tofu affumicato

Ingredienti per 4lattuga 2 cespi
noci 50 g (sgusciate) + qualche gheriglio per decorare
tofu affumicato 150 g
semi di sesamo 4 cucchiai
lievito in scaglie 4 cucchiai
germe di grano 4 cucchiai
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
aceto di mele 2 cucchiai
sale marino integrale 1 pizzico

Tempo di preparazione: 20′

Per prima cosa, affettate il tofu molto sottilmente, e tagliatelo a strisce. Tritate grossolanamente le noci. Lavate la lattuga con cura, asciugatela e tagliatela a striscioline. Mettetela in una ciotola e conditela con l’olio, l’aceto e il sale. Unite le noci.
Dividete l’insalata in quattro piatti, unite le fettine di tofu, e cospargete ogni piatto con un cucchiaio di semi di sesamo, uno di lievito in scaglie e uno di germe di grano. Decorate con qualche gheriglio.
Servite subito.

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Pure Cafe

13 06 2008

Ultimamente (per fortuna) a Tokyo i locali vegetariani o vegani stanno aprendo come funghi. Il Pure Cafe, costola del Cafe Eight, è stato inaugurato cinque anni fa, ed è uno dei pochi posti ad offrire colazioni veg di mattina presto (da provare la granola fatta in casa).
La cura dei piatti è assolutamente identica a quella della “casamadre”, ma con prezzi decisamente più ridotti.
Il locale è arredato in maniera semplice ed elegante. Un lungo bancone propone a vista tutte le alternative del giorno.
A pranzo troverete vari setto-ranchi (menù fissi), basati sulle proposte del giorno. Unico neo le porzioni, piuttosto ridotte (ma questo è tipico del Giappone, dove mangiano solitamente meno di noi). In ogni caso ho ovviato ordinando due menù fissi ;-)
Da assaggiare assolutamente gli squisiti dolci, tra cui un ottimo muffin ai semi di zucca con mascarpone di tofu.


L’atmosfera è molto rilassata: l’ideale è portarsi un libro, se si è da soli, o godersi il passaggio della gente per un paio d’ore, magari curiosando anche nel minuscolo shop di prodotti vegan.
Il locale è frequentato per lo più da giovani donne giapponesi (decisamente più propense ad approfittare dei piccoli piaceri della vita rispetto ai conterranei maschi) e da stranieri, per la maggior parte anglofoni residenti. Come in gran parte del Giappone è inutile che speriate di farvi capire in inglese con le commesse: i gesti o un minimo di giapponese imparato su qualche frasario saranno la cosa migliore, tanto qui andate sul sicuro, dato che è tutto vegan.


Pure Cafe
5-5-21 Minami Aoyama
Minato-ku
Tokyo
東京都港区南青山 5-5-21
08.30-22.30 (ultimo ordine 22)
Tel. +81 (0)3 5466 2611
www.aveda.co.jp/cafe

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6 cose… a colazione

5 06 2008

Rispondo a Nataraja che mi ha invitato a partecipare a questo famoso meme che circola in rete ormai da un po’, e che accetto volentieri.Allora, elenchiamo sei fra le cose che mi piace fare (evitando l’ovvietà, ovvero che mi piace cucinare).

1) viaggiare. Che si tratti di un prendere un volo a lungo raggio o di una gita nei dintorni di Torino, viaggiare è per me fondamentale. La possibilità di vedere e di sperimentare personalmente luoghi e situazioni diverse, di entrare in contatto con la gente del posto, di conoscere modi di vita pur sempre diversi nonostante la globalizzazione imperante vale più di qualsiasi ricchezza.

2) andare al cinema. Scegliere accuratamente il film, e poi immergersi, col buio e le immagini ingrandite dello schermo, nella storia e nei dialoghi. E guai ad alzarsi prima che i titoli di coda siano terminati!

3) gironzolare in libreria. Le librerie sono luoghi davvero affascinanti. Ed è difficile non passarci almeno un’ora curiosando e sfogliando libri. Ancora più difficile uscirne senza averne acquistato qualcuno.

4) guardare gli animali. Come si comportano (in natura, di certo non allo zoo!) e come interagiscono fra di loro. È sempre una lezione impagabile.

5) studiare altre lingue. Questa è proprio una passione, che occupa buona parte del mio tempo libero. Credo che non esista una lingua che non mi affascina. Purtroppo il tempo è sempre tiranno, e ho dovuto (e voluto) quindi restringere il mio campo d’azione al giapponese e a una “manciata” di lingue europee. Ma la tentazione di studiarne altre è sempre forte. Proprio oggi mi hanno dovuto strappare di mano un corso d’ebraico moderno che stavo per acquistare ;-)6) fare colazione. È una delle ragioni principali per cui mi sveglio, e non fatemela saltare, altrimenti mi arrabbio ;-) E se sono di fretta, c’è sempre la colazione veloce proposta da Emanuela Barbero e la dottoressa Luciana Baroni nell’interessantissimo ricettario Curarsi con la cucina etica.


Ingredienti
Per 1

pane integrale 2 fette (100 g)
crema di nocciole 2 cucchiaini
malto di riso 1 cucchiaino
infuso di frutta 1 bustina

Tempo di preparazione: 10′

Mettete a bollire una tazza d’acqua. Una volta a ebollizione, spegnete e mettete una bustina di tisana di frutta a piacere (ottimi quelli Viropa) in infusione per 5′. Dolcificate con il malto. Spalmate la crema di nocciole sulle fette di pane.

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Maggio 2008

1 06 2008

Mese un po’ pigro questo, in ogni caso sono riuscito a postare qualche piatto. Per una colazione alla “svizzera” niente di meglio di un buon muesli alla mela. Di ispirazione francese, ma con influenze mediterranee e tropicali la vinaigrette agli agrumi, servita poi da base per una più consistente vinaigrette alla barbabietola, interessante accompagnamento all’insalata di barbabietole, arance e rucola. E per concludere in dolcezza, un salto in Australia con un dolce al lime e cioccolato con baci fondenti al cocco accompagnato da un velocissimo sorbetto al mango.Per quanto riguarda le recensioni ai ristoranti dove mangiare veg, questa volta sono andato vicino, a 20 km da Torino, da Hobb’s.

E infine, per le consuete foto dei viaggi, un paio di scatti del mio viaggio di lavoro a Sydney.

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