Hobb’s

30 05 2008

Hobb’s è un locale interessante che si trova a Ciriè, nel Canavese, a 20 km da Torino e non lontano dall’aeroporto. Il locale è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 8 di mattina a mezzanotte (fino all’1 il venerdì e sabato).
Disposto in una vecchia casa di ringhiera, è un ristorante-caffetteria vegetariano, che ospita spesso anche eventi culturali e degustazioni.

L’arredamento interno è molto curato, il personale gentile, il menù abbastanza vario: a cena è possibile trovare sempre una discreta scelta di pietanze vegan a base di cereali, verdure, legumi, e seitan.


Hobb’s è famoso anche per le sue torte e biscotti, purtroppo quasi sempre realizzate con uova e latte. Questo è un po’ il punto dolente del locale, ed è strano che non venga realizzato regolarmente almeno un prodotto da forno completamente vegetale. Non che possiate rimanere senza dolce, però sinceramente entrambe le volte che ci ho cenato non ho trovato i loro dessert vegan particolarmente entusiasmanti.

Ecco cosa intendo: questa sorta di crema di soia era di uno stucchevole e zuccherino da far venire la carie e… frutti di bosco a marzo?!?

In ogni caso vale la pena andarci, soprattutto perché il locale va premiato per essere aperto praticamente sempre e per il coraggio dei proprietari di aver aperto in una cittadina di provincia in cui il consumo di carne è senz’ombra di dubbio molto consistente e il discorso del vegetarianesimo ancora embrionale.Hobb’s
Via Cavour 22
Ciriè (TO)
Tel. 011 9214392
Orari: mar-gio e dom 08-24, ven-sab 08-01, chiuso lun

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Insalata di barbabietole, arance e rucola con vinaigrette alla barbabietola

25 05 2008

A forza di cucinarle in vari modi, le barbabietole mi stanno quasi diventando simpatiche. Non dico che siano diventate uno dei miei ortaggi preferiti, ma sicuramente non mi disgustano più come un tempo… Anzi, ne sto rivalutando e apprezzando il sapore dolce di terra. Non sono ancora riuscito però a provarle crude: le uniche che trovo in commercio sono biologiche ma già cotte al vapore e confezionate sottovuoto. Per quest’anno pazienza, quando sarà nuovamente stagione, a partire dal prossimo inverno, proverò a cercare quelle fresche.
Qui le ho abbinate al sapore amarognolo della rucola, e a quello dolce delle ultime arance siciliane di stagione. La combinazione di gusto è interessante, grazie anche alla vinaigrette semisolida, sempre a base di barbabietola, ma è soprattutto l’alternanza dei colori il punto forte di questo piatto.Insalata di barbabietole, arance e rucola con vinaigrette alla barbabietola

Ingredienti
4 persone
rucola 125 g
barbabietole cotte al vapore 4 da 125 g ognuna
arance 4
sale marino integrale 1 pizzico
prezzemolo 1 gambo


Per la vinaigrette
vinaigrette agrumata 200 ml
barbabietola cotta al vapore 1

Tempo di preparazione: 15′

Per prima cosa preparate la salsa, frullando la vinaigrette agli agrumi con la barbabietola tagliata a pezzi.
Lavate la rucola, asciugatela e disponetela sui piatti. Affettate le barbabietole.
Lavate il prezzemolo e asciugatelo.

Sbucciate le arance con un coltello affilato, eliminando anche la pellicina bianca esterna. Affettatele.
Disponete le fette di barbabietole di arance alternate sulla rucola. Aggiungete di fianco un paio di cucchiai abbondanti di vinaigrette. Salate.
Tritate le foglie di prezzemolo e guarnite i piatti. Servite subito.Altre ricette con la barbabietola: crema di barbabietole e terrina arcobaleno. Da provare anche il sughetto simil-pomodoro di Arame e l’insalata di barbabietole e carote di Claud.

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Vinaigrette agrumata

19 05 2008

Ultimamente sto facendo incetta di lime (o limette): hanno un bel colore verde e un profumo e un aroma piacevole. Già sperimentate nel dolce australiano, si prestano bene anche per una vinaigrette velocissima da preparare, ma un po’ diversa dal solito: bella piccante e senz’olio! Da provare, è davvero ottima sulle insalate.Vinaigrette agrumata
400 ml

aceto balsamico di Modena 125 ml
lime 4
arance 2
aglio 2 spicchi
olive nere 6
senape di Digione 1 cucchiaio
zucchero integrale (Panela) 1 pizzico

Tempo di preparazione: 10′ + 8h di riposo

Lavate gli agrumi, tagliateli a metà e spremeteli. Unite il succo dei lime e quello delle arance all’aceto balsamico. Pelate e schiacciate gli spicchi d’aglio, uniteli al composto. Tagliate le olive a pezzetti, eliminando il nocciolo, aggiungetele al resto insieme alla senape e allo zucchero. Mescolate bene il tutto, versate in un barattolo, chiudete, agitate ancora e riponete in frigo, lasciando insaporire per almeno 8 ore. Prima di servire potete frullarla, togliendo però prima l’aglio (a meno che non vogliate scacciare parenti, amici e vampiri).

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Dolce al lime e cioccolato con baci fondenti al cocco e sorbetto di mango (from Sydney with love…)

12 05 2008


Come avete trascorso il vostro ultimo San Valentino? Se siete in coppia, spero nel migliore dei modi possibili, magari con una romantica cenetta a lume di candela con la vostra dolce metà, e con un altrettanto interessante dopocena. Il mio è stato, diciamo, un po’ più originale quest’anno… Per lavoro mi sono ritrovato la sera del 14 febbraio su un volo Tokyo-Sydney in compagnia di due colleghi… Romantico, no?
Dopo essermi stordito con l’orribile cena vegan della Qantas a base di un tristissimo riso a vapore avvolto da foglie di banano, mi sono ripromesso di sopperire a quanto avvenuto cercando sulla rete qualche ricetta australiana da riproporre una volta tornato in patria. La mia attenzione è stata catturata da un interessante dolce a base di lime, accompagnato da un velocissimo sorbetto al mango. Avevo già proposto una torta dal Down Under a Natale, decisamente più impegnativa, ma questa è di stampo nettamente diverso, e utilizza la frutta tropicale che cresce nel nord del paese (la zona prettamente tropicale).Importante è la scelta degli ingredienti: preferite frutta tropicale del commercio equosolidale, se disponibile, così come il cioccolato, fondente al 70% almeno, con zucchero integrale e senza lecitina di soia.


Dolce al lime e cioccolato con baci fondenti al cocco

Per 8 persone

lime 20
limone ½
farina “0″ 300 g + 1 cucchiaio per la tortiera
amido di mais 90 g
malto di grano 150 g
cremortartaro 1 bustina (18 g)
olio di girasole 1 cucchiaio + 1 cucchiaio per la tortieraPer la copertura
cioccolato fondente 400 g
cocco essiccato in scaglie 250 g

Tempo di preparazione: 1h + 1h raffreddamento


Sorbetto di mango
Per 8 personemango 1
malto di grano 130 g
Tempo di preparazione: 15′ + 3h raffreddamento

Accendete il forno a 200°. Spremete il mezzo limone e i lime.
In una terrina, mescolate gli ingredienti secchi: farina, amido di mais, cremortartaro. In un’altra il succo degli agrumi con il malto e l’olio. Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, e amalgamateli insieme (ma non a lungo).
Oliate e infarinate uno stampo da forno quadrato e rovesciate il composto. Infornate e cuocete per 30′.
Nel frattempo sbucciate il mango e tagliate la polpa a pezzi (ne rimarrà comunque un po’ attaccata all’osso centrale). Frullatela con il malto e mettete subito il composto nel congelatore.
Estraete il dolce dal forno (controllate la cottura con uno stecchino) e fatelo raffreddare. Sfornatelo e tagliatelo in 8 parti uguali.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e versatelo poi in una terrina. In un’altra terrina versate le scaglie di cocco.
Immergete rapidamente ogni pezzo di dolce nel cioccolato fuso, e poi nel cocco, facendolo ben aderire al rivestimento di cioccolato. Mettete ad asciugare su della carta da forno in frigorifero.
Lasciate rapprendere il tutto per almeno 2-3 ore.
Con il cioccolato e il cocco avanzati, realizzate dei “baci” fondenti immergendo il cocco nel cioccolato, e formando delle palline da far sempre rapprendere su carta da forno.
Servite il dolce accompagnandolo con i fondenti di cocco e il sorbetto al mango. Potete decorare con fettine di lime immerse per metà nel cioccolato fuso e fatte raffreddare su carta da forno.


Sydney
Dowtown dalla baia e Opera House

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Apfelmuesli

6 05 2008


Altra ricetta di muesli, questa volta si tratta della versione in parte modificata del muesli proposto da Maximilian Bircher Benner, medico svizzero di fine Ottocento che per primo ha evidenziato l’importanza terapeutica della dieta vegetariana a base soprattutto di cibi crudi (verdura, frutta e semi oleosi). E se pensate che alla fine del XIX secolo la medicina consigliava ampi quantitativi di carne, soprattutto rossa, e cibi raffinati, si capisce l’azione rivoluzionaria portata avanti da questo medico.
Caposaldo delle diete curative da lui proposte è per l’appunto il Birchermuesli, a base di mele e fiocchi d’avena, di cui vi propongo la ricetta, riveduta in alcuni punti.
Apfelmuesli (muesli alla mela)

Ingredienti
Per 1 persona

fiocchi d’avena 1 cucchiaio
mela* 1
*bio

arancia ½

limone* ½

*bio
marmellata di rosa canina* 1 cucchiaino
*senza zucchero o con zucchero integrale
latte di soia 1 cucchiaio
nocciole 10 gTempo di preparazione: 10′ + 12h di ammollo

La sera prima mettete a bagno i fiocchi d’avena in tre cucchiai di acqua fredda.
La mattina grattuggiate la buccia del limone e poi spremetelo.
Aggiungete ai fiocchi d’avena ammollati 1 cucchiaio di succo di limone, un po’ di buccia grattuggiata, la marmellata di rosa canina e il latte di soia.
Spremete ora l’arancia e tritate le nocciole.
Poco prima di servire, tagliate la mela in quattro, eliminate picciolo e torsolo, e grattuggiatela con la buccia. Aggiungete un cucchiaio di succo d’arancia e unite al resto degli ingredienti, mescolando bene per evitare che la polpa della mela annerisca.
Terminate guarnendo con le nocciole tritate e consumate subito.

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Premio Sale y Pepe

3 05 2008

Chiara, alias Arame, mi ha conferito il premio Sale y Pepe. Ne sono davvero onorato, e tocca ora a me rimbalzarlo a qualcun altro. Certo è sempre difficile attuare una scelta, anche perché i blog che ho segnalato sulla sinistra sono davvero tutti molto interessanti e ricchi di stimoli.

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Dovendo comunque optare per passione e accoglienza, direi che il premio potrebbe andare a due blog culinari, uno vegan e l’altro no.

Veganswiss: Marta è una giovane mamma svizzera davvero fantastica. La passione di certo non le manca, e quello che apprezzo è il modo in cui sta educando i suoi figli. Già a volte non è semplice “scontrarsi” con il mondo se si è vegetariani, ma è ancora più pressante quando si crescono dei bambini e si deve in qualche modo rendere conto alle pressioni esterne (e in questo segnalo anche i blog di due altre giovani mamme vegane, mammafelice e tippi tappi). E poi andate a vedere la varietà e la quantità di ricette (tutte molto appetitose) proposte da Marta.

Il pranzo di Babette: blog di Kja, non vegan, ma con un’attenzione particolare a chi invece lo è, con un buon numero di ricette interessanti anche per i vegetariani. E poi, che foto!! E la proprietaria è sempre molto accogliente e simpatica.

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