Mangiare veg nella Granda

7 01 2008

Le vacanze di Natale sono ormai un ricordo, anche perché ho ricominciato a lavorare già la settimana scorsa. Da Santo Stefano a Capodanno me ne sono andato nella casa dei miei in montagna, nel Monregalese, in provincia di Cuneo. Qui, tra paesaggi boschivi e cime innevate, nella provincia più tradizionalista e agricola del Piemonte (la Granda, così è soprannominata la provincia di Cuneo), è possibile sopravvivere all’orgia di carni bovine e formaggi che sembrano essere l’unico ingrediente di ogni piatto. Sono riuscito difatti a scovare due posticini che offrono un’elevata qualità di ingredienti con la possibilità di avere un menù completo 100% vegetale.A cinque kilometri da casa mia, nel comune di Frabosa Soprana, non lontano dalla cittadina secentesca di Mondovì e dal comprensorio sciistico di Prato Nevoso e Artesina, il ristorante dell’Hotel Miramonti offre la possibilità di avere menù vegetariani, vegani e macrobiotici.

Grande cura è data agli ingredienti, tutti di coltivazione biologica, all’utilizzo di cereali integrali e verdure di stagione. Le verdure la fanno da padrone: molte sono quelle dell’orto dell’albergo, e l’antipasto a buffet, per veg e no, è sempre costituito da una vasta scelta di pinzimoni e verdure crude, da condire con olio extravergine d’oliva, aceto di mele, scaglie di mandorle. Il pane (integrale) viene prodotto in casa, così come casalinga è la preparazione del seitan, particolarmente morbido e saporito.
Dopo una serie di antipasti a base di verdure crude, pinzimoni e crostini con paté di olive, mi si è presentata un’abbondante porzione di riso integrale al rosmarino. Piatto forte il seitan fatto in casa, e accompagnato da verdure invernali saltate in padella. A conclusione frutta fresca, prugne in conserva casalinga e pere al forno.


Hotel Miramonti
Via Roma 84
12082 Frabosa Soprana (CN)
tel. 0174 244533
info@miramonti.cn.it
http://www.miramonti.cn.it/
Autostrada Torino-Savona, uscita Mondovì

Altro luogo ancora più suggestivo, soprattutto d’inverno, è la Locanda Mascha Parpaja.

Nel cuore della Valle Maira, una delle terre occitane, questo piccolissimo locale, ricavato all’interno di una tipica casa di pietra risalente al XVIII secolo, offre una cucina curata che si rifà alle tradizioni piemontesi e occitane.

Di regola troverete sempre un’alternativa vegetariana per ogni portata, se volete un menù vegano basta chiamare e chiedere. Jennie, la chef di origine australiana, sarà lieta di elaborare un menù non violento e vegetale.


In lingua occitana, Mascha è la strega (la Val Maira e la vicina Val Varaita, aspre e selvagge, sembrano esserne densamente popolate - attenzione, la mascha non è necessariamente malvagia), Parpaja è la farfalla. La leggenda che ruota attorno al nome del locale è spiegata con dovizia di particolari sul menù.

L’ultima volta, dopo un tris di antipasti (barchette di belga con noci e castagne, caponata piemontese e lenticchie alla provenzale), si è proseguito con una ricca fagiolata e con una terrina di cavolo rosso e pinoli al forno, concludendo con un plateau di fresche clementine.

Il tutto annaffiato da un buon Nebbiolo biologico delle Langhe :-)


Mascha Parpaja - Locanda delle Terre d’Oc
Borgata Preit 33
12020 Canosio (CN)
Tel. 0171 998206
info@locandaelfi.it
http://www.locandaelfi.it/
Autostrada Torino-Savona, uscita Cuneo

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