Bisque di patate e spezie

30 12 2007


La bisque è una zuppa francese a base di crostacei passati finemente, e addizionata con crème fraîche. Personalmente ritengo che i crostacei se ne stiano meglio in fondo al mare che cotti e frullati, e dato che esistono numerose versioni di bisque vegetali, a base di zucca, funghi o quant’altro, perché non usare delle patate americane, di cui siamo in piena stagione, insieme a delle patate comuni e a un bel mix di spezie?

Bisque di patate e speziePer 6 persone:Per il brodo vegetale
carote 3
cipolle 2 piccole/1 grande
sedano 2 gambi
acqua 2 litri
sale marino integrale 1 cucchiaino

Per la bisque
lime 2
cipolle rosse 2
aglio 6 spicchi
radice di zenzero fresco 1 pezzo da 1,5 cm
pomodori secchi 4
peperoncino a pezzetti 1 pizzico
curcuma in polvere ½ cucchiaino
cumino in polvere 1 cucchiaino
coriandolo in polvere ½ cucchiaino
patate 500 g
patate dolci 1 kg
Tabasco una decina di gocce
sale marino integrale 1-2 pizzichi
pepe nero 1 macinata abbondante
erba cipollina essiccata

Tempo di preparazione: 1h20′

Preparate il brodo vegetale: raschiate le carote, sbucciate le cipolle e lavate il sedano. Poneteli in una pentola con due litri d’acqua e portate a bollore. Aggiungete il sale e fate bollire a fuoco lento per 30′. Filtrate: dovrete ottenere circa 1,5 litri di brodo.
Spremete uno dei due lime. Sbucciate le cipolle rosse e tagliatele a pezzi. Schiacciate gli spicchi d’aglio. Sbucciate e schiacchiate la radice di zenzero. Tagliate a pezzi anche i pomodori secchi. Versate questi ingredienti in una casseruola con 300 ml di brodo e il succo del lime. Aggiungete poi tutte le spezie (peperoncino, curcuma, cumino e coriandolo). Coprite con un coperchio e portate a ebollizione su fiamma alta. Togliete il coperchio e continuate a bollire finché il liquido non sarà quasi del tutto evaporato.
Nel frattempo pelate le patate e le patate dolci americane e tagliatele a pezzi. Unitele nella casseruola e mescolate a fuoco moderato in modo che si amalgamino con gli altri ingredienti. Versate il resto del brodo e 8-10 gocce di Tabasco. Coprite a metà con il coperchio e lasciate sobbollire per 15′ circa, fino a quando le patate saranno morbide.
Frullate ora la zuppa con un frullatore a immersione in modo da renderla liscia. Riportatela sul fuoco, spremete l’altro lime e aggiungete il succo alla zuppa. Salate e pepate.
Versate nei piatti decorando con un po’ d’erba cipollina e con qualche goccia di Tabasco a piacere.
…Molto piccante!

E con questa ricetta vi auguro un buon inizio di 2008!

  • Share/Bookmark


Blueberry fruit nut bread

21 12 2007

Sono ufficialmente in ferie!!! Fino al Nuovo Anno il lavoro sarà solo un lontano ricordo… E dopo aver lavorato in media undici ore al giorno e dormito cinque ore a notte, è tempo di andare in semiletargo finalmente :-) Uhm, forse, dato che devo ancora fare tutti i regali… Ma su una cosa quest’anno mi sono portato in anticipo: i dolci per il pranzo di Natale. Dopo il mio esperimento con la rich fruit cake, è toccata a un’altra ricetta tradizionale, il nordamericano cranberry fruit nut bread, preparato di solito per Natale e il Giorno del Ringraziamento: uova e burro sono però spariti, e gli ossicocchi (ovvero cranberries!), praticamente introvabili, sono stati sostituiti con dei mirtilli davvero poco di stagione… (vabbè, uno strappo natalizio). La ricetta è molto semplice, richiede solo un po’ di cura per la cottura, ma il risultato è eccezionale. La torta che si ottiene si mantiene morbida e profumata per almeno cinque giorni (l’ho finita questa sera, e l’ho preparata domenica).

Blueberry fruit nut bread

Ingredienti (8-10 persone)

farina “0″ 200 g
zucchero iperintegrale Panela 150 g
amido di mais 20 g
cremortartaro 1 bustina (14-18 g)
olio di girasole bio* 3 cucchiai + 1 per lo stampo
*spremuto a freddo
arance bio 3
mirtilli 180 g
noci sgusciate 70 g
sale marino integrale 1 pizzico
pangrattato vegetale* 1 cucchiaio
*senza strutto e latte

Tempo di preparazione: 30′ + 1h15′ cottura

Per prima cosa accendete il forno a 180°.

Setacciate farina, amido di mais, cremortartaro e sale, raccogliendo il tutto in una ciotola. Tritate le noci.
Lavate e asciugate mirtilli e arance. Grattuggiate la buccia di un’arancia. Tagliate poi a metà gli agrumi e spremeteli. Dovreste ottenere circa 200-220 ml di succo.
Amalgamate in una terrina l’olio, lo zucchero, il succo e la scorza d’arancia. Versatelo quindi insieme al composto di farina. Mescolate bene per ottenere un impasto fluido e senza grumi. Aggiungete quindi i mirtilli e le noci, distribuendoli per bene.
Ungete uno stampo da plum-cake, passate del pangrattato e versatevi il composto.
Fate cuocere nel forno caldo per circa 1h15′. Passati comunque 45′ coprite il dolce con della carta da forno, per evitare che si scurisca troppo. Controllate con uno stecchino la cottura del dolce: come al solito, se lo stecchino esce pulito è ora di sfornare, altrimenti lasciate ancora al caldo.
Una volta estratto, lasciate raffreddare un po’, sformate e lasciate riposare su una gratella fino a completo raffreddamento.


Nota artistica ;-)
Il piatto e il portacandela delle foto sono opera dello studio Effeti & Simo (acronimi dei nomi di due mie colleghe). Non voglio annunci commerciali sul mio blog (contrappasso professionale?), ma in questo caso ci tengo a presentare questa loro piccola attività perché sono davvero brave, e perché utilizzano materiali semplici decorandoli con grande eleganza e originalità. Se per caso vi interessassero i loro lavori potete contattarmi al mio indirizzo di posta e… no, non sono assolutamente il loro agente ;-)

  • Share/Bookmark


Parmigiano vegetale

16 12 2007

Post e ricetta velocissimi per uno dei classici della cucina veg: il parmigiano vegetale. Questa che ho sperimentato è la versione più semplice, ma date un’occhiata anche a quelle di Vera e Matteo. Il composto che si ottiene è molto simile al parmigiano grattuggiato (identico per consistenza), ed è ricco di calcio e vitamine del gruppo B. Ideale da versare su pasta, cereali e minestre.

Attenzione: crea dipendenza! ;-) Parmigiano vegetale

Ingredienti per 100 g

lievito di birra in scaglie 50 g
mandorle pelate 50 g
sale marino integrale 1 pizzico

Tempo di preparazione: 2′

Passate tutti gli ingredienti nel frullatore fino a quando non saranno perfettamente tritati. Conservate in frigo.


  • Share/Bookmark


Rich fruit cake

11 12 2007

Raccolgo anch’io l’invito di Francescav per la raccolta di ricette natalizie, con un dolce tipico australiano servito durante le festività. Nel Downunder, dove viene consumato insieme a tè e caffè il giorno di Natale, lo preparano addirittura da uno a tre mesi prima!
La ricetta originale prevede l’utilizzo di oltre 1 kg di uvetta secca, io ho ridotto un po’ le dosi (già così è dolcissima), oltre a veganizzare la ricetta, sostituendo uova e burro, e ad eliminare la frutta candita a vantaggio di quella essiccata, più sana e naturale.

Rich fruit cake

Ingredienti (per 12 persone)

farina “0″ 200 g
zucchero iperintegrale Panela* 200 g
*del commercio equosolidale
margarina vegetale non idrogenata 250 g
amido di mais 4 cucchiai colmi
uvetta secca 750 g
mirtilli 125 g
arancia secca 100 g
zenzero essiccato candito 25 g
ciliegie secche 125 g
datteri 80 g
rum 1 bicchierino
vaniglia naturale Bourbon 1 cucchiaino
arancia bio 1
limone bio 1
marmellata di arance amare* 2 cucchiai

*senza zucchero
cannella in polvere 1 cucchiaino
noce moscata grattuggiata 1 cucchiaino
sale marino integrale 2 pizzichi
brandy 2 cucchiaiTempo di preparazione: 4h30′

Preriscaldate il forno a 150°. Rivestite uno stampo quadrato con 4 strati di carta da forno, lasciando che fuoriescano dai bordi.
Tagliate i datteri a metà ed eliminate il nocciolo. Tagliateli poi a pezzetti, e fate lo stesso con le fette di arancia essiccata e con lo zenzero candito. Dividete le ciliegie secche a metà. Raccogliete l’uvetta, l’arancia essiccata, lo zenzero, le ciliegie, i datteri e i mirtilli in una terrina e bagnateli con il rum, amalgamandoli bene. Grattuggiate poi la scorza d’arancia e quella di limone.
In una ciotola capiente sbattete con la frusta la margarina con la vaniglia e le scorze grattuggiate. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Sciogliete in un bicchiere l’amido di mais con 8 cucchiai d’acqua e incorporateli all’impasto, sempre mescolando. Unite poi, sempre girando, la farina, il sale, la marmellata d’arance, la cannella e la noce moscata.
Amalgamate al composto la frutta macerata nel rum. Riempite la tortiera con il composto, facendolo ben aderire alle pareti. Livellatelo con una spatola e infornate.
Fate cuocere nel forno caldo per 3h30′ (sì, è lunga, e considerando che in Australia è estate, si capisce come mai venga preparato con mesi di anticipo!), controllando che non scurisca troppo (nel caso coprite con un foglio d’alluminio).
Una volta cotta estraete lo stampo dal forno e spennellatelo subito con il brandy. Sigillate il dolce (senza estrarlo) con dell’alluminio e fatelo raffreddare per qualche ora. Toglietelo quindi dallo stampo, lasciando la carta da forno.
Avvolgetelo in pellicola trasparente e lasciatelo riposare almeno mezza giornata. Se poi volete seguire la tradizione (io non l’ho fatto…) riponetelo in un contenitore ermetico fino al momento del consumo, ricordandovi di aprirlo entro tre mesi ;-)

  • Share/Bookmark


Latke

9 12 2007

La sera del 4 dicembre è iniziata la festività ebraica di Chanukah, nota anche come Festa delle Luci. La festività dura otto giorni (quest’anno fino al 12 dicembre) ed è l’unica a cavallo di due mesi del calendario ebraico, Kislev e Tevet. Viene commemorata la consacrazione del nuovo altare del Tempio di Gerusalemme dopo la vittoria dei Maccabei sui Seleucidi, che intendevano far scomparire le specificità del giudaismo. Festa minore dell’ebraismo, a partire dalla seconda metà del Novecento diviene sempre più importante, sia come rappresentazione della volontà di sopravvivenza del popolo ebraico, sia come festività durante cui scambiarsi regali che rappresentasse un sostituto ebraico del Natale (Chanukah cade difatti sempre a dicembre).Uno dei piatti tipici di questa festività ebraica sono i latke, termine yiddish che designa delle frittelle di patate, e di cui vi propongo la ricetta (l’originale prevede l’utilizzo di uova).

Latke

Ingredienti per 8 frittelle

patate 1,3 kg
cipolla 1
fecola di patate 2 cucchiai colmi
farina “0″ 3 cucchiai
cremortartaro 1 cucchiaino

sale marino integrale 1 cucchiaino
pepe nero ½ cucchiaino
olio extravergine d’oliva 8 cucchiaiCome accompagnamento
composta di mele* 8 cucchiai
*senza zucchero

Tempo di preparazione: 1h30′

Sbucciate la cipolla e tritatela. Sciogliete la fecola di patate in 4 cucchiai d’acqua.
Pelate le patate, lavatele e grattuggiatele finemente. Mescolate bene alle patate la cipolla, il composto di fecola e acqua, la farina, il cremortartaro, il sale e il pepe.
In un padellino da crêpe fate scaldare un cucchiaio d’olio, versate un po’ del composto e appiattitelo bene facendolo aderire al padellino. Fate friggere per 5′ circa, fino al formarsi di una crosticina bruno-dorata e poi girate la fritella dall’altro lato aiutandovi con un piatto. Fate cuocere per 4′-5′. Ripetete l’operazione per le altre frittelle. Man mano che le preparate tenetele al caldo se non vengono consumate subito. Accompagnatele con della composta di mele senza zucchero.


Nel centro di Torino, nel quartiere multietnico di San Salvario, svettano le torri del tempio ebraico, una delle principali sinagoghe d’Italia.

  • Share/Bookmark


Succo di agrumi ayurvedico

6 12 2007

L’ayurveda è la medicina tradizionale indiana, e la sua principale caratteristica è quella di porre identica enfasi sul corpo, la mente e lo spirito, così come sullo stato di salute (e non solo su quello di malattia).
Il fondamento della medicina ayurvedica è la prakryti, la costituzione individuale: una volta individuata la propria, è possibile formulare delle linee-guida, anche alimentari, per il mantenimento del benessere. Corpo e ambiente sono infatti formati dagli stessi cinque elementi fondamentali: aria, fuoco, acqua, terra e spazio, dando origine a tre umori corporei, Vata, Pitta e Kapha. Ci sono così varie combinazioni dei tre umori corporei, che danno vita a svariati tipi di costituzione individuale. Ogni persona, in base alla sua composizione corporea, deve ricevere il giusto tipo di nutrimento e i rimedi opportuni.
Qui il test per scoprire la propria prakryti (io sono essenzialmente Pitta).
La cucina ayurvedica è una cucina vegetariana che presenta molti tratti in comune con la cucina dell’India del Sud e del Kerala, la regione dove questa scienza è particolarmente sentita e praticata. Viene fatto largo uso di spezie ed erbe aromatiche, che funzionano da “combustibile” per avviare il processo digestivo.
Per maggiori informazioni, c’è un bel sito in italiano che propone tra l’altro una ricetta diversa per ogni giorno dell’anno.

Succo di agrumi ayurvedico

Ingredienti per 4

pompelmi rosa 2
arance 4 medie
zenzero 2 pezzi da 3-4 cm
cardamomo 4 baccelli
sale marino integrale 2 pizzichi
malto di riso 2 cucchiai

Tempo di preparazione: 20′

Aprite i baccelli di cardamomo ed estraete i semi scuri all’interno. Pestateli accuratamente in un mortaio, riducendoli in polvere.
Sbucciate lo zenzero e grattuggiatelo raccogliendo il succo.
Lavate gli agrumi, tagliateli a metà e spremeteli.
Passate la spremuta di agrumi attraverso un colino per eliminare le parti solide. Fate lo stesso con il succo di zenzero per eliminare i residui di polpa. Dovreste ottenere circa 2 cucchiai di succo, non usatene di più perché è molto piccante.
Mescolate in una caraffa la spremuta dei due agrumi con cardamomo e sale. Aggiungete il succo di zenzero e mescolate. Terminate dolcificando con il malto.
Si otterrà una bevanda piuttosto pungente ma gradevole, ottima per stuzzicare l’appetito.

  • Share/Bookmark


Zuppa di Vanda

3 12 2007

Ufficio. Mando una mail a una mia collega per chiedere conferma di un bonifico effettuato da un cliente. Risposta: una ricetta?!? OK, la curiosità è troppa, devo assolutamente sperimentarla… Detto, fatto: la zuppa di Vanda, originale accostamento di pomodori secchi con la più classica minestra di orzo e piselli. Ma il cliente alla fine avrà pagato??

Ingredienti per 4

orzo perlato 250 g

piselli surgelati 250 g

pomodori secchi 8

cipolla 1

sale marino integrale 1 cucchiaino

pepe nero

olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio

Tempo di preparazione: 60′

Sbucciate la cipolla e affettatela. Tagliate i pomodori secchi a liste sottili. Sciacquate l’orzo.

Scaldate l’olio in una pentola, aggiungete la cipolla, i pomodori e i piselli surgelati. Mescolate e fate appassire per 2 minuti.

Aggiungete l’orzo e 1,2 litri d’acqua. Portate a ebollizione, aggiungete il sale e fate cuocere per 30′-35′ a fuoco lento.

Servite con una bella macinata di pepe nero e con un po’ d’olio crudo.

  • Share/Bookmark





Bad Behavior has blocked 671 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail