Pasta frolla (con margarina)

27 09 2007

Di regola la pasta frolla la preparo con olio extravergine d’oliva, ma questa volta ho voluto fare un’eccezione, utilizzando della margarina vegetale non idrogenata. È vero, i dolci è meglio farli con l’olio, però a volte perdono in morbidezza e consistenza. Quindi ogni tanto non mi nego un dessert con un ingrediente un po’ “difficile”. L’importante è che la margarina sia non idrogenata, vegetale e bio. Di regola utilizzo quella della Rapunzel, a base di olio di girasole, che ha una percentuale di grassi saturi (olio di palma) piuttosto contenuta.Ingredienti

farina integrale 300 g
zucchero iperintegrale Mascobado 100 g
margarina vegetale non idrogenata 150 g
latte di soia 2 cucchiai
cremortartaro 1 cucchiaino
vaniglia Bourbon naturale 1 cucchiaino
sale marino integrale 1 pizzico

Tempo di preparazione: 10′ + 30′ riposo

Tagliate a cubetti la margarina. Mescolate insieme farina, zucchero, cremortartaro, sale e vaniglia.
Aggiungete la margarina. Lavorate l’impasto velocemente con le mani, e agigungete lentamente il latte di soia, in modo da ottenere una palla compatta.
Avvolgete l’impasto in uno strofinaccio e lasciate riposare in frigo per almeno 30′.

La pasta frolla così ottenuta, una volta stesa col mattarello, potrà essere usata come base per una crostata o per dei frollini.

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Caldo verde em Lisboa

13 09 2007

Una delle mie mete estive è stata Lisbona, in cui ho trascorso un piacevole fine settimana di metà luglio. La capitale portoghese è una città che stupisce e affascina: stupisce per la sua pulizia e il suo ordine, nonostante sia una tipica città mediterranea, sorprende per il calore e la cordialità dei suoi abitanti, e affascina per i suoi colori, le sue architetture e il suo clima caldo, ma mai afoso, mitigato dalle correnti atlantiche.

È la prima volta che ci andavo, e anch’io ne sono rimasto profondamente soddisfatto, come tanti miei amici che ci erano già stati.

Un piatto tipico della cucina lusitana è il “caldo verde”, in italiano “brodo verde”, ricetta profondamente semplice, ma appagante e gustosa. Di per sé è già vegan, se non fosse per il chouriço, un salamino di maiale, che vi viene aggiunto all’ultimo: basta quindi chiedere di non farlo aggiungere (non si pone quindi il problema di eventuale carne cotta nel brodo). Il verde del titolo è dato dal cavolo, che viene tagliato sottilmente e servito appena scottato.

Ingredienti per 4

cavolo verde 450 g
patate 4
aglio 1 spicchio
cipolla 1/2
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
sale marino integrale 1 cucchiaino
salamino di seitan 1

Tempo di preparazione: 55′

Pelate le patate, la mezza cipolla e l’aglio. Tagliate le patate a spicchi e tritate la cipolla. Versate patate, cipolla e aglio in una pentola con abbondante acqua e portate a bollore. Aggiungete il sale.
Nel frattempo lavate le foglie di cavolo. Arrotolatele quindi insieme, un po’ alla volta, e tritatele molto (ma molto!) sottili.
Una volta che l’acqua avrà iniziato a bollire, lasciate cuocere le patate per 15′-20′, fino a quando non diventino belle morbide. A questo punto eliminate l’aglio, tirate fuori le patate con una schiumarola, e schiacciatele in un piatto.
Rimettete le patate schiacciate nel brodo, riportate a bollore, e versate il cavolo a striscioline e l’olio. Il cavolo dovrà appena essere scottato, quindi calcolate 5′ dalla ripresa del bollore.
Versate nei piatti. Tagliate il salamino di seitan a fettine e usatele per decorare il brodo.

Il caldo verde viene solitamente accompagnato in Portogallo da pane di segale, pane di mais e olive, che potrete servire vicino ai piatti.


Lisbona offre una buona scelta di ristoranti vegetariani, nonostante conti meno di 800.000 abitanti. Ce ne sono almeno una decina, e molti sono all’80% vegan.

Il mio preferito è stato Terra, nel Bairro Alto: il locale è in una casetta di fine Ottocento, e si può pranzare e cenare in un bellissimo dehors allestito nel cortile interno. La cucina è, tranne che per alcuni dessert e due o tre piatti, vegan, e propone una serie di piatti tipici portoghesi e brasiliani in versione cruelty-free. È possibile pranzare a buffet, e avrete quindi la possibilità di servirvi di ogni ben di Dio più e più volte a un prezzo decisamente modico. Il servizio è estremamente curato (il locale è piccolo, ma ci sono caposala e 4 camerieri per un’ottantina di coperti), così come la cucina.

Terra
Rua da Palmeira, 15
1200 - 311 Lisboa
Tel. +359 707 108 108
Aperto tutti i giorni, 12.30-15.30 e 19.30-22.30
http://www.restauranteterra.pt/Terra/Italiano.html

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Riso con cipolla rossa e rosmarino

9 09 2007


Gli odori che ho piantato sul mio balcone sembrano aver attecchito bene, ed è una vera comodità averne sempre a disposizione di freschi. In particolare il rosmarino sembra aver piantato solide radici, e non è male utilizzarlo per insaporire i piatti, soprattutto quelli a base di seitan. In questo caso l’ho utilizzato per caratterizzare del semplice riso integrale cotto a pressione, dando un tocco di colore al tutto con una cipolla rossa.Ingredienti per 4:

riso integrale 300 g
cipolla rossa 1
rosmarino 5 rametti
vino bianco secco 1 bicchiere
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
peperoncino 1 pizzico
sale marino integrale 1 cucchiaino

Tempo di preparazione: 50′

Per prima cosa sciacquate il riso integrale, eliminando le impurità. Sistematelo poi in pentola a pressione con 600 ml di acqua e il sale. Chiudete e ponete su fuoco vivace. Al momento del fischio, abbassate la fiamma al minimo (magari inserendo anche una retina spargifiamma) e lasciate cuocere per 40′.
Nel frattempo dedicatevi alla parte più noiosa ;-) quella di tritare finemente il rosmarino (eliminate naturalmente prima il ramo!). Sbucciate e lavate la cipolla e tritatela.
Versate l’olio in una padella con la cipolla e un cucchiaio di trito di rosmarino. Fate rosolare per 5′, mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che la cipolla bruci.
Bagnate con il vino bianco e aggiungete il restante rosmarino. Fate evaporare il vino e lasciate insaporire il tutto per 5′. Aggiungete infine il peperoncino.
Togliete la pentola del riso dal fuoco, lasciate scendere la pressione. Versate il riso bollito in una zuppiera, aggiungete la salsa di cipolla e rosmarino, e mescolate con cura.
Potete guarnire i piatti con del rosmarino fresco.

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Vellutata estiva di carote

6 09 2007

Un piatto per salutare l’estate, che ormai ci sta abbandonando (le giornate a Torino sono ancora calde, ma la mattina e la sera fa decisamente freddo!). Viene sicuramente meglio se avete la possibilità di centrifugare le carote, in modo da ottenere del succo freschissimo. In mancanza della centrifuga (è da qualche anno che purtroppo non ce l’ho più, mi riprometto sempre di acquistarne una nuova, ma non lo faccio mai…), va bene anche usare del succo di carota biologico non zuccherato e senza coloranti.

Ingredienti per 4:

succo di carota 500 ml
avocado* 2
*del commercio equosolidale
arancia 1
miso bianco 3 cucchiai
zenzero in polvere 1 cucchiaino
aglio 1 spicchio
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
sale marino integrale 1 pizzico
prezzemolo 4 ciuffi

Tempo di preparazione: 15′

Lavate l’arancia, tagliatela a metà e spremetela, raccogliendo il succo. Pelate l’aglio, e tagliatelo a metà. Lavate il prezzemolo e asciugatelo.
Sbucciate gli avocado ed eliminate il seme centale; tagliatelo a pezzi.
Mettete tutti gli ingredienti (tranne il prezzemolo) nel mixer, e frullate fino a ottenere una crema omogenea.
Versatela nei piatti, e decorate con un ciuffo di prezzemolo.

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