Crêpes bretoni ai marroni

25 02 2007

Ispirato dal blog di Vera, mi sono cimentato anch’io nella realizzazione delle crêpes, rifacendomi a una delle (tante) versioni di quelle realizzate in Bretagna. Bretagna e crêpes sono un binomio indissolubile, un po’ come Napoli e la pizza. In realtà la versione realizzata dipende anche da dove ci si trova: nella Bassa Bretagna (ovest della penisola) vengono realizzate con farina di frumento, mentre nel Pays Gallo (est) sono preparate con il grano saraceno. Io ho fatto un mix delle due versioni, a rappresentanza dell’intera regione, da cui naturalmente sono state eliminate uova e burro salato…Ingredienti (per 15 crêpes circa)

Per la pastella
farina integrale di grano saraceno 1 tazza (=250 g circa)
farina bianca di frumento 1 tazza
latte di riso 1 tazza
succo di mela* 1 tazza
*senza zucchero!
olio di mais* 1 tazza
*bio, spremuto a freddo
cremortartaro* 2 cucchiaini
*o altro lievito naturale per dolci
sale marino integrale 1 cucchiaino raso
vaniglia naturale 1 cucchiaino raso

Per la cottura
olio di mais* 4 cucchiai circa
*bio, spremuto a freddo

Per la farcitura
crema di marroni senza zucchero* 150 g

Tempo di preparazione: 1h30′

In una terrina mescolate le due farine, il sale e il lievito. In un altro contenitore mescolate gli ingredienti liquidi (latte di riso, olio di mais e succo di mela) con la vaniglia. Unirli alle farine, mescolando per sciogliere tutti i grumi fino a ottenere un impasto omogeneo e non troppo liquido.
Ungete un padellino antiaderente (da usare solo per le crêpes, non per cucinare normalmente - preferite sempre pentole in acciaio inox per la cottura quotidiana!) con pochissimo olio di mais, fatelo riscaldare a fuoco vivace e iniziate la (noiosa?) cottura della pastella, procedendo in questo modo: versate un mestolo di pastella formando uno strato sottile, lasciate cuocere e, quando si formeranno delle bollicine, rovesciate la crêpe dall’altro lato per terminare la cottura. Come girarla? Se siete abili, con un deciso movimento del polso e della mano, facendola saltare. Altrimenti mettete un piattino al rovescio sulla crêpe e girate padellino e piattino insieme, per poi far scivolare nuovamente la crêpe nel padellino per terminarne la cottura. Una volta pronta (ci vorranno circa 4-5 minuti per ognuna), appoggiarla su della carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso. Continuate così fino a esaurimento dell’impasto (volendo potrete anche usarne solo una parte e tenere il resto in frigo, in modo da poterne preparare anche per il giorno seguente). Tenete le crêpes al caldo, eventualmente nel forno precedentemente riscaldato (ma spento!).
Spalmate infine la crema di marroni (o altra composta di frutta a piacere) e ripiegate a metà.
Per chi volesse saperne di più: La crêpe bretonne

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Insalata di carciofi

19 02 2007

Nonostante il fatto che siano difficili da pulire, che producano una quantità spropositata di scarti, e che sporchino le mani, i carciofi restano uno dei miei ortaggi preferiti.
Uno dei modi migliori per assaporarne il gusto deciso è quello di servirli in insalata, tagliati sottili sottili e accompagnati da del buon olio extravergine d’oliva e da prezzemolo fresco.Ingredienti (per 4):

carciofi 4
limone ½
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
prezzemolo 1 mazzetto
sale marino integrale
pepe bianco
Tempo di preparazione 30′

Riempite una ciotola d’acqua e spremeteci il mezzo limone.
Ora la parte più difficile e noiosa: la preparazione dei carciofi! Tagliate il gambo, staccate le foglie esterne epiù dure e infine tagliate le punte. Metteteli subito a bagno nella ciotola per evitare che anneriscano (in cambio saranno le vostre unghie a farlo!).
Man mano riprendete ogni carciofo, tagliatelo a metà ed eliminate con un coltello affilato il fieno interno.
Tagliate i carciofi a fettine (molto!!) sottili e conditeli con olio, sale e pepe.
Tritate il prezzemolo e aggiungetelo all’insalata.

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Besciamella (con margarina)

11 02 2007


Una besciamella ricca… in calorie! Preferibilmente da abbinare con verdure, in modo da costituire un piatto forte per un giorno di festa invernale.

Ingredienti (per 6):

latte di soia 800 ml

farina bianca 0 100 g

margarina vegetale non idrogenata 200 g

noce moscata una macinata abbondante

sale marino integrale ½ cucchiaino

pepe bianco un pizzico macinato frescoTempo di preparazione: 20′

Fate sciogliere la margarina a fuoco basso, senza farla friggere.
Spegnete e aggiungete la farina. Mescolate e aggiungete lentamente, sempre mescolando nello stesso senso, il latte. Evitate la formazione di grumi (nel caso, continuate a mescolare e siate fiduciosi!). Aggiungete un pizzico di noce moscata, sale e pepe.
Rimettete sul fuoco (moderato) e, sempre mescolando nel medesimo senso, fatela addensare.
Come dicevo si tratta di una besciamella più ricca e pesante di quella che preparo abitualmente, ma è perfetta con le verdure, da passare poi in forno.
Prestate sempre particolare cura alla scelta degli ingredienti, vale sempre il discorso già affrontato in tema di utilizzo della margarina (rigorosamente non idrogenata!).

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Tofu e arame in padella

8 02 2007

Il tofu è uno degli ingredienti più versatili e veloci da utilizzare nella cucina vegan. Ricchissimo di calcio e proteine, può essere utilizzato in ricette dolci e salate, e soprattutto potrà essere utilizzato per sostituire la ricotta in tutte le ricette tradizionali che ne prevedono l’utilizzo.
La ricetta che vi propongo è un secondo dal sapore orientale, leggero e gustoso, a cui le alghe conferiscono un tocco marino.

Ingredienti (per 4 persone):

tofu 300 g
porri 3
carote 2
alghe arame 15 g
olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
shoyu 1 cucchiaino
zenzero
pepe bianco
sale marino integrale

Tempo di preparazione: 30’

Mettete a bagno in acqua calda le alghe.
Lavate e mondate i porri, spazzolate le carote. Eliminate le foglie verdi dei porri e tagliateli a rondelle. Riducete le carote a cubetti. Fate soffriggere le verdure nell’olio.
Tagliate il tofu a cubetti, aggiungetelo in padella insieme alla shoyu. Mescolate. Scolate le alghe e unitele al tofu. Lasciate cuocere per altri 15 minuti.
Insaporite infine con zenzero, sale e pepe.

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Biscotti di kamut e mandorle

4 02 2007

Non sono un grande consumatore di biscotti, dato che a colazione preferisco accompagnare il mio latte vegetale con muesli e pane integrale tostato, soprattutto perché non riesco a trovare in commercio dei prodotti che mi soddisfino in termini di qualità degli ingredienti usati. Ogni tanto però salta fuori il mio lato certosino, e decido di trasformare la cucina in un biscottificio…
I primi biscotti realizzati quest’anno li ho preparati con una farina abbastanza pregiata, quella di kamut (una varietà di grano simile a quella coltivata nell’antico Egitto e in Mesopotamia, più proteico rispetto al grano normale), dando loro un lieve tocco mandorlato (le mandorle sono uno dei miei cibi preferiti!).Ingredienti (per 50 biscotti circa):

farina di kamut 500 g
malto di riso 150 g
farina di mandorle 100 g
olio di girasole* 4 cucchiai
*bio, spremuto a freddo
arance 2
limone 1, biologico
sale marino integrale
acqua fredda
un po’ di farina integrale per il matterello e il piano di lavoro

Tempi di preparazione: 1h30’

Spazzolate, lavate e asciugate il limone. Grattugiate la buccia e raccoglietela in un contenitore. Lavate e asciugate le arance. Tagliatele a metà e spremetele con lo spremiagrumi. Raccogliete il succo (ne servirà circa un bicchiere).
Mescolate in una terrina la farina di kamut, la farina di mandorle, la buccia del limone e un pizzico di sale. Aggiungete il malto, l’olio di girasole e il succo d’arancia. Lavorate l’impasto, aggiungendo tanta acqua fredda quanto basta per compattare l’impasto (4-5 cucchiai dovrebbero essere sufficienti). Formate una palla e riponetela in frigo.
Preparate due teglie da mettere in forno, rivestendole con della carta da forno.
Stendere l’impasto con il matterello (infarinate un po’ sia il matterello che il piano). Ricavate dalla sfoglia ottenuta dei biscottini, utilizzando delle formine apposite, oppure un bicchiere. Se siete pigri, potete anche usare un coltello!
Disponete i biscotti sulle teglie e accendete il forno a 170° circa.
Quando il forno è caldo, infornate e fate cuocere per 30 minuti circa. Sfornate e lasciate raffreddare: il sapore naturalmente dolce del malto li renderà assolutamente deliziosi! Ottimi da consumare con del tè giapponese come il kukicha.

E a quanto pare sembrano essere piaciuti non solo a me…

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Orecchiette con broccoli

2 02 2007


Un classico della cucina pugliese sono le orecchiette con le cime di rapa, verdura tipicamente invernale, ricchissima di calcio. Purtroppo le cime di rapa le avevano già finite tutte dal verduriere (saranno stati i vicini di casa foggiani??), e ho dovuto ripiegare con un altro ortaggio tipico del Sud, i broccoli. Devo dire che il risultato è stato eccellente, dato che si sono perfettamente amalgamati alla pasta formando una sorta di cremina molto gustosa…Ingredienti (per 4):

orecchiette 400 g
broccoli 500 g
aglio 2 spicchi
pinoli 40 g
olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
dado vegetale granulare* ½ cucchiaino
*senza glutammato
peperoncino in polvere
sale marino integrale

Tempo di preparazione: 40′

Mettete una pentola d’acqua a bollire.
Lavate i broccoli, eliminate i gambi (conservateli come verdura di scarto per preparare un brodo vegetale), e dividete le infiorescenze in piccole cimette.
Non appena l’acqua bolle, aggiungete un po’ di sale marino e fate scottare le cimette dei broccoli al dente (circa 5 minuti). Scolatele conservando l’acqua di cottura.
Riutilizzate la stessa acqua per la cottura della pasta: rimettetela sul fuoco.
Tritate l’aglio (se volete un gusto meno deciso, lasciate gli spicchi interi), e rosolatelo in padella con l’olio. Passate i broccoli in padella, aggiungendo gli aromi dell’orto o il dado vegetale senza glutammato sciolti in un po’ d’acqua calda. Aggiungete i pinoli e il peperoncino. Nel frattempo, non appena l’acqua ricomincerà a bollire, aggiungete ancora un po’ di sale marino e versate le orecchiette, che andranno lessate al dente (attenetevi ai tempi di cottura indicati sulla confezione). Scolatele e versatele nel tegame con i broccoli, spadellate per un paio di minuti e servite (ricordandovi di eliminare gli spicchi d’aglio se li avete lasciati interi!).

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